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	<title>PiccoloSocrate &#187; Riflessioni</title>
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	<description>Chi getta semi al vento, farà fiorire il cielo</description>
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		<title>Tutto quello che i nerd di Big Bang Theory NON insegnano sui nerd</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Oct 2011 10:49:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[TV]]></category>

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		<description><![CDATA[The Big Bang Theory è la più intelligente tra le sit com demenziali, dove poche pecche vengono tenute insieme dal leitmotiv delle gag dei 4 protagonisti. Dialoghi folli, citazioni assortite e trama striminzita. Quattro dottorandi (fisici, secchioni per eccellenza) per una serie tv esilarante incentrata sui dei geek di intelligenza superiore, le cui passioni primarie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>The Big Bang Theory è la più intelligente tra le sit com demenziali, dove poche pecche vengono tenute insieme dal leitmotiv delle gag dei 4 protagonisti. Dialoghi folli, citazioni assortite e trama striminzita.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/nerd.html"><img class="aligncenter size-full wp-image-9471" title="Il cast di The Big Bang Theory" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2011/10/cast-the-big-bang-theory.jpg" alt="" width="430" height="162" /></a></p>
<p>Quattro dottorandi (fisici, secchioni per eccellenza) per una serie tv esilarante incentrata sui dei <strong>geek di intelligenza superiore</strong>, le cui passioni primarie vanno oltre i computer e la scienza, estendendosi alla scoperta delle cucine etniche e la scarsa predisposizioni per le avventure all&#8217;aria aperta. <span id="more-9457"></span></p>
<h3>MITI DA SFATARE</h3>
<ol>
<li>I nerd son tutti simpatici e uno solo (su 4) <em>scassa i maroni</em>;</li>
<li>I nerd mangiano solo cinese, giapponese e rigorosamente sul divano;</li>
<li>I nerd vanno solo all&#8217;università e sono dei geniacci;</li>
<li>I nerd sanno (o possono arrivare a sapere) tutto in pochissimo tempo;</li>
<li>I nerd non capiscono nulla (o quasi) di rapporti sociali;</li>
<li>I nerd sono iperabitudinari (anzi, <em>coerenti</em> secondo loro);</li>
<li>I nerd si vestono in modo strano e parlano solo per battute tutte loro</li>
<li>I nerd fanno amicizia solo con altri nerd</li>
<li>I nerd usano il pc solo ogni tanto</li>
<li>I nerd sono sempre in compagnia</li>
<li>I nerd hanno QI elevatissimo: un normale test non può quantificarlo</li>
<li>I nerd sono esperti di fumetti e supereroi</li>
</ol>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2011/10/big-bang-theory.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-9485" title="big-bang-theory" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2011/10/big-bang-theory.jpg" alt="" width="430" height="170" /></a></p>
<h3>THE BIG BANG THEORY</h3>
<p>“The Big Bang Theory” – situation comedy americana ideata da Chuck Lorre e Bill Prady e prodotta dalla Warner Bros merita di esser vista anche per i momenti di depressione pura. In America sono già alla quinta serie, consiglio vivamente di vederla in inglese (magari sottotitolata) visto che è penalizzata dal doppiaggio che smorza la vitalità dei dialoghi in lingua originale.</p>
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		<title>Lo tsunami che travolse (e fece fuori) Truffolo (SilvioB)</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 11:30:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[truffolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Arriverà il giorno in cui Silvio B. cadrà (politicamente). S&#8217;infoltiscono ogni giorno le schiere di chi lo da per spacciato. Berlusconi morto, però è ancora un miraggio. Quel giorno è facile immaginare un certo traffico intorno ai resti, per reclamare una fetta di merito e per scaricare un briciolo di colpa. Il triste è che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Arriverà il giorno in cui Silvio B. cadrà (politicamente). S&#8217;infoltiscono ogni giorno le schiere di chi lo da per spacciato. <strong>Berlusconi morto</strong>, però è ancora un <strong>miraggio</strong>.  Quel giorno  è facile immaginare un certo traffico intorno ai resti, per reclamare una fetta di merito e per scaricare un briciolo di colpa. </p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/berlusconi-morto.html"><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2011/06/berlusconi-sconfitto1.jpg" alt="" title="berlusconi sconfitto politicamente" width="430" height="171" class="aligncenter size-full wp-image-8791" /></a></p>
<p>Il triste è che avranno quasi tutti ragione: il giorno che cadrà, cadrà per milioni di motivi, e sarà merito di tanti (o tutti?), colpa di nessuno. Ispirerà centinaia di tesi di laurea in Storia contemporanea (triste ma vero); noi però ai nostri bambini vorremo raccontare qualcosa di più semplice: <span id="more-8747"></span> </p>
<h3>I PAPABILI ASSASSINI</h3>
<p>Un&#8217;intera lista di proscrizione: Bersani, Pisapia, Ruby, Santoro, Beppe Grillo, chi metteremo in groppa al cavallo, chi equipaggeremo di lancia ammazzadrago?  Aggiungerei anche Fazio e Saviano, fanno sempre pandan con la schiera di intellettuali detrattori.</p>
<h3>MORTE INESORABILE</h3>
<p>La batosta del referendum non gli è stata fatale. Sarebbe buffo: l&#8217;uomo che per trent&#8217;anni ci ha rubato le frequenze TV, corrotto chi scriveva le sentenze, che ha portato leghisti e postfascisti al governo, le veline ai ministeri, eccetera eccetera, non cadrebbe per mano d&#8217;uomo o di donna, ma per uno <strong>tsunami</strong> di &#8220;poveri comunisti&#8221;<br />
Tante ce ne ha fatte, tante ancora avrebbe potuto farcene, ma un giorno ha avuto l&#8217;idea nemmeno così empia di riaprire la pratica sulle centrali nucleari: in fondo, perché no? Se usiamo quelle dei francesi, dei tedeschi&#8230; e con una maggioranza meno slabbrata, luogotenenti più disciplinati, avrebbe anche potuto farcela. </p>
<h3>EFFETTO FARFALLA</h3>
<p>&#8220;Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo &#8221; (Butterfly Effect, 2004). Ma poi dall&#8217;altra parte del mondo la proverbiale <strong>farfalla (comunista) ha battuto un colpo d&#8217;ali</strong>, due faglie si sono strofinate appena un poco, e un&#8217;enorme ondata ha mandato in tilt una centrale nucleare che avrebbe dovuto essere dismessa anni fa. E tutti ci siamo ricordati di Chernobyl. E i tedeschi hanno cambiato idea, abolendo definitivamente il nucleare. E la Corte di Cassazione ha approvato il quesito (quindi il referendum andava avanti). E truffolo si ritrovava a mollo, ma con uno tsunami è il minimo.</p>
<h3>CHI VOTARE ALLE PROSSIME ELEZIONI?</h3>
<p>La prima volta che ci ho pensato, la cosa mi ha tolto quasi la voglia di andare a votare. Dopo tutta la fatica che ci è costata sopportarlo, dopo tutti i tentativi che abbiamo messo in scena per tirarlo giù, ecco che arriva la &#8220;<strong>Natura Matrigna</strong>&#8221; (si, quella di leopardiana memoria) con la sua damigella di compagnia preferita, &#8220;<strong>Lady Sfiga</strong>&#8221; e lo schiaccia così, come un moschino sul davanzale, come lui ha schiacciato i diritti degli italiani per decenni. E ai bambini racconteremo che era brutto, che era cattivo, che ogni giorno voleva una <em>vergine diversa</em>, ma che comunque ce lo saremmo tenuto, finché non arrivò l&#8217;ondata. Perchè fondamentalmente noi italiani siamo incapaci nel fare, eccellenti nel dire.</p>
<h3>POESIA SUL BERLUSCA?</h3>
<p>Però, riflettendoci bene, l&#8217;astro berlusconiano ha una sua Poesia. Sì, forse senza Fukushima ce lo saremmo tenuti un altro po&#8217;. Sì, hanno dovuto pensarci gli elementi. Sì, era una forza della natura, istintiva e primordiale, contro cui nulla avrebbero potuto le sparuti e divise brigate della Ragione. <strong>E così a un certo punto la Natura è venuta a riprenderselo</strong>. E nessuno, soprattutto, potrà reclamare il merito. La stessa forza che ha disegnato i continenti, che ha sommerso Atlantide e sotterrato Pompei, un bel giorno ha aperto il libretto della Storia d&#8217;Italia e ha scritto di suo pugno: <strong>exit Silvio Berlusconi</strong>. Non è un brutto finale, a questo punto forse è l&#8217;unico all&#8217;altezza. </p>
<h3>E I SEGUACI SMARRITI?</h3>
<p>Gli indomiti sostenitori, quelli che lo hanno acclamato davanti ai tribunali milanesi, quelli che imperterriti l&#8217;hanno sempre votato perchè non si riconoscevano nella sinistra dei <em>poveri comunisti</em>, quelli che non ci vedevano nulla di male se si era sistemato gli affari suoi. Lui aveva mandato avanti l&#8217;Italia. A chiacchiere e a giovani prostitute. Li hanno visti smarriti e vagabondi errare per l&#8217;Italia. Ognuno alla ricerca del suo nuovo <em>condottiero</em>. Tutti giurano di cercare il nuovo Duce nel nome della libertà e della democrazia.</p>
<hr/>
Liberamente ispirato e rivisto da questa <a href="http://leonardo.blog.unita.it/lo-tsunami-che-travolse-berlusconi-1.304238?localLinksEnabled=true">fonte</a>. Grazie Leonardo !</p>
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		<title>Ho visto un leader che faceva la spesa (non di parlamentari)</title>
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		<pubDate>Sat, 07 May 2011 09:56:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[normalità]]></category>
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		<description><![CDATA[Abito nella stessa zona della città dove risiede il segretario del Pd Bersani. L&#8217;ho incrociato mentre usciva dalla pescheria sotto casa mia, jeans e camicia con le maniche arrotolate. Da solo, con la testa palesemente e comprensibilmente immersa nei suoi pensieri. In mano un sacchetto di pesce, dosi da festa in famiglia, non da festino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abito nella stessa zona della città dove risiede il segretario del Pd Bersani. L&#8217;ho incrociato mentre usciva dalla pescheria  sotto casa mia, jeans e camicia con le maniche arrotolate. Da solo, con la testa palesemente e comprensibilmente immersa nei suoi pensieri. </p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/politico-voglia-di-normalita.html"><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2011/05/fare-la-spesa.jpg" alt="" title="Vip che fanno la spesa" width="430" height="198" class="aligncenter size-full wp-image-8581" /></a></p>
<p>In mano un sacchetto di pesce, dosi da festa in famiglia, non da festino allargato. Qualche riga dopo, il giornalista del Venerdì di Repubblica risponde citando il suo incontro con Flavia Prodi, all&#8217;epoca first lady del Paese, che faceva la coda alla biglietteria della stazione di Bologna.<span id="more-8579"></span></p>
<h3>ESEMPI DI VITA COMUNE</h3>
<p>A primo impatto &#8211; chiunque rimarebbe colpito dalla novità: vedere un personaggio importante impegnato nelle attivit&agrave; <em>normali</em>. anche se completamente immerso nei suoi pensieri. Fa&#8217; un po&#8217; strano notare che sia solo una possibilità della sinistra o riesci ad immaginare Truffolo e Fede a sghignazzare davanti al distributore dei Durex?</p>
<h3>NORMALIT&Agrave; IN ALTRI PAESI</h3>
<p>&Egrave; finito il tempo in cui re e regine non alzano un dito: anche se quelli del Royal Wedding non si muovono per &#8220;problemi di sicurezza&#8221;, si dice che la regina (di non so&#8217; quale paese scandinavo) faccia la spesa in bicicletta.<br />
Al supermarket di Kerpen, fino a qualche anno fa quando era ancora in Minardi potevi incontrare l&#8217;attuale campione del mondo di F1, <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/quando-i-piccoli-si-fanno-sentire.html">Sebastian Vettel</a>. Magari parlandogli in tedesco.</p>
<h3>UN PAESE DIGNITOSO</h3>
<p>&Egrave; un paese dove la parità sociale esiste e dove la &#8220;normalità&#8221; dei governanti non è solo un sogno. Da troppo tempo li scortiamo, li tuteliamo e li teniamo nella campana di vetro (Palazzo Chigi) a far di noi quel che vogliono.  Se ogni tanto ci son esempi di questo tipo, forse non tutto è perduto.</p>
<p>FONTE | il Venerdi di Repubblica p.25.</p>
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		<title>Dicono che è vero che c&#8217;è solo un modo per risolvere un problema</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Mar 2011 19:39:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tu comunque provaci adesso: Lorenzo Cherubini con la sua Ora, singolo dell&#8217;omonimo album, ti ricorda di non perdere l&#8217;Occasione. La successiva possibilità che avrai dalla vita sarà diversa, se non altro perchè hai già avuto l&#8217;esperienza della prima chance. Non fermarti immobile ad aspettare. Anche se fosse stato già scritto nel libro della tua vita, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tu comunque provaci adesso: <strong>Lorenzo Cherubini</strong> con la sua <strong>Ora</strong>, singolo dell&#8217;omonimo <strong>album</strong>, ti ricorda  di non perdere l&#8217;<em>Occasione</em>. La successiva possibilità che avrai dalla vita sarà diversa, se non altro perchè hai già avuto l&#8217;esperienza della prima <em>chance</em>. </p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2011/03/risolvere-un-problema.jpg" alt="" title="risolvere-un-problema" width="430" height="196" class="aligncenter size-full wp-image-8359" /></p>
<p>Non fermarti immobile ad aspettare. Anche se fosse stato già scritto nel libro della tua vita, tu hai il sacrosanto compito di provarci appena sei in condizione. <strong>Jovanotti</strong> lo dice nella canzone ORA, proprio come intendeva Matteo nel suo Vangelo. <span id="more-8357"></span></p>
<h3>UN CORTESE INVITO ALL&#8217;OSTINAZIONE</h3>
<p>Il caro Lorenzo t&#8217;invita cordialmente ad andare oltre, con la dovuta ostinazione per puntare ad un obiettivo. Nessuno ti garantisce la soluzione ad un problema. L&#8217;unica certezza è liberarti dalla condizione statica del &#8220;<em>non far niente</em>&#8220;. Non è l&#8217;unica soluzione al problema, è l&#8217;unico modo per uscirne.</p>
<h3>VIDEO JOVANOTTI 2011: ORA</h3>
<p><object width="430" height="353"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/BheUUcXmiKg?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/BheUUcXmiKg?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="430" height="353"></embed></object></p>
<h3>TESTO DI ORA</h3>
<p><em>Dicono che è vero che quando si muore poi non ci si vede più<br />
dicono che è vero che ogni grande amore naufraga la sera davanti alla tv<br />
dicono che è vero che ad ogni speranza corrisponde stessa quantità di delusione<br />
dicono che è vero sì ma anche fosse vero non sarebbe giustificazione<br />
per non farlo più, per non farlo più..<br />
ora </p>
<p>dicono che è vero che quando si nasce sta già tutto scritto dentro ad uno schema<br />
dicono che è vero che c&#8217;è solo un modo per risolvere un problema<br />
dicono che è vero che ad ogni entusiasmo corrisponde stessa quantità di frustrazione<br />
dicono che è vero sì ma anche fosse vero non sarebbe giustificazione<br />
per non farlo più, per non farlo più<br />
ora </p>
<p>non c&#8217;è montagna più alta di quella che non scalerò<br />
non c&#8217;è scommessa più persa di quella che non giocherò<br />
ora </p>
<p>dicono che è vero che ogni sognatore diventerà cinico invecchiando<br />
dicono che è vero che noi siamo fermi è il panorama che si sta muovendo<br />
dicono che è vero che per ogni slancio tornerà una mortificazione<br />
dicono che è vero sì ma anche fosse vero non sarebbe giustificazione<br />
per non farlo più, per non falro più, ora </p>
<p>non c&#8217;è montagna più alta di quella che non scalerò<br />
non c&#8217;è scommessa più persa di quella che non giocherò<br />
ora<br />
ora<br />
ora&#8230; </em></p>
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		<title>Blue Economy di Gunter Pauli: 100 innovazioni per cambiare il mondo</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 01:11:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[blueconomy]]></category>
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		<description><![CDATA[In natura non esistono disoccupati e neppure i rifiuti. Tutti svolgono un compito e gli scarti di uno divengono la materia prima di un altro in un sistema a cascata dove non si spreca. Per esaudire i nostri desideri/necessità si sfruttano prima tutte le leggi della fisica e poi in caso si ricorrerà alla chimica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In natura non esistono disoccupati e neppure i rifiuti. Tutti svolgono un compito e gli scarti di uno divengono la materia prima di un altro in un sistema a cascata dove non si spreca.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/blueconomy-gunter-pauli.html"><img class="alignnone size-full wp-image-7761" title="BluEconomy - nuovo rapporto al Club di Roma" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2011/01/libro-blueconomy-gunter-pauli.jpg" alt="10 anni, 100 innovazioni, 100 milioni di posti di lavoro" width="430" /></a></p>
<p>Per esaudire i nostri desideri/necessità si sfruttano prima tutte le leggi della <em>fisica</em> e poi in caso si ricorrerà alla chimica (ossia alla manipolazione delle risorse non rinnovabili). Un esempio? Lo sai perchè la <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/zebra-animale.html">zebra è a strisce</a>? Questa è <strong>blue economy</strong>. <span id="more-7760"></span></p>
<p>Non servono grandi strategie per tradurre le opportunità in flussi di cassa, né un analista finanziario per capire il valore di un rischio d&#8217;impresa ridotto associato a un capitale sociale maggiore. Basta cambiare la cultura manageriale, sviluppando le interconnessioni.</p>
<h3>ESEMPI NATURALI PER INGEGNERI</h3>
<p>Balene, libellule, zebre, coleotteri, felci, pomodori. In che modo possono aiutarci ad uscire dalla crisi economica? La natura, nella sua enorme ricchezza, ha già risolto in modi ingegnosi e sorprendenti molte delle sfide che il mondo ci pone. Non resta che lasciarsi ispirare.</p>
<h3>NON SI CAMBIA IL CORE BUSINESS</h3>
<p>Una miniera d&#8217;oro (giusto per fare un esempio) rimarrà tale anche tra 100 anni, ma gli <em>input</em> e gli <em>output</em> che sono facilmente esternalizzati devono esser visti in termini di riduzioni dei costi, incremento del reddito, plusvalenze del lungo periodo: le attività collaterali sono il nuovo core business. Per scoprire tutto ciò, basta leggere questo libro di G. Pauli.</p>
<h3>LA CRISI &Egrave; UN MALE SOLO APPARENTEMENTE?</h3>
<p>Il dissesto economico-finanziario mette sotto pressione il sistema: sotto la spinta esterna, parte la reazione <em>interna</em> e può darsi che si porrà termine al consumismo sfrenato che ha indebitato l&#8217;economia a livelli insensati? Il superindebitamento, la <em>bancoeconomia</em> (economia nata solo col credito bancario) sono le basi di un modello economico fallimentare perchè il sistema prende in prestito delle risorse senza preoccuparsi di ripagare il debito se non consegnandolo al futuro. &Egrave; la <em>red economy</em>: insostenibile.</p>
<h3>DIFFERENZA TRA GREEN E BLUE ECONOMY</h3>
<p>Mentre la green impone (a consumatori e imprese) costi sempre maggiori per arrivare agli stessi obiettivi, la blue economy impone il cambiamento di filosofia: imitare la natura, utilizzare quel che si ha già (i rifiuti, per esempio), senza spendere; cambiare il paradigma e sfruttare le leggi della fisica, prima di utilizzare prodotti chimici. Sebbene ciò fosse arduo durante il periodo di crescita economica, la <em>green</em> ha poche speranze in congiunture critiche.</p>
<h3>EFFICIENZA, EFFICACIA, BIOIMITAZIONE</h3>
<p>La <em>blue economy</em> di cui Gunter Pauli traccia i principi e descrive la concreta attuazione è quella delle tecnologie ispirate dal funzionamento della natura e che opera materialmente attraverso le strategie della biomimesi. Con minore impiego di capitali (rispetto alla green economy) è in grado di creare flussi di reddito e di costituire capitale sociale nel tempo.</p>
<h3>A CHI &Egrave; DESTINATO IL LIBRO?</h3>
<p>A prima vista può sembrare pensato solo per ingegneri, biotecnologici e topi da laboratorio simili. In realtà, deve aprire la mente di tutti quelli imbottiti di teoria economica e, sopratutto, di quelli nelle &#8220;stanze dei bottoni&#8221;. Se i centri di comando riescono a cogliere anche solo lontanamente una piccola parte del messaggio di Pauli, be&#8217; faranno davvero soldi a palate. Copiando gli ecosistemi naturali.</p>
<hr/>
<p>L&#8217;ho preso alla <a href="http://www.korto.it/11"> Feltrinelli</a>, 25 euro (almeno è carta riciclata).</p>
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		<title>Master in finanza di II livello IEMF alla Sapienza: perché si e no</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 04:09:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stanno per terminare le lezioni del Master Finanza di II livello alla facoltà d&#8217;Economia (al 2° piano) &#8220;Le nuove regole per Intermediari, emittenti e mercati finanziari&#8220;, abbreviato IEMF: mi ritengo soddisfatto e ti spiego perché. &#200; un master ampio e completo per offrire una panoramica complessiva di un mondo variegato ed interconnesso che non può [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stanno per terminare le lezioni del Master Finanza di II livello alla facoltà d&#8217;Economia (al 2° piano) &#8220;<strong>Le nuove regole per Intermediari, emittenti e mercati finanziari</strong>&#8220;, abbreviato IEMF: mi ritengo soddisfatto e ti spiego perché.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/master-finanza-roma.html"><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2010/12/master-finanza-sapienza-roma.jpg" alt="" title="Master in finanza " width="430" height="170" class="alignnone size-full wp-image-7560" /></a></p>
<p>&Egrave; un master ampio e completo per offrire una panoramica complessiva di un mondo variegato ed interconnesso che non può esser conosciuto solo per settori.<span id="more-7539"></span><br />
Non sono argomenti semplici: tutte le lezioni trattano ambiti cui la letteratura giuridica ed economica hanno destinato intere librerie. Come sintetizzare tutto in due ore?</p>
<p>Tutto sommato f&agrave; un po&#8217; effetto non sentirsi più <em>studente</em> è sopratutto questo: sapere di dover studiare ancora senza i limiti di un esame. </p>
<h3>PERCHE&#8217; ISCRIVERSI AL MASTER IEMF?</h3>
<p>Perchè intervengono esponenti importanti (<strong>pezzi veramente grossi delle autorità di vigilanza</strong>) come <a href="http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/direttorio/AM_Tarantola">Anna Maria Tarantola</a>, <a href="http://www.agcm.it/E123.htm">Salvatore Rebecchin</a>, <a href="http://www.consob.it/main/consob/Chi_e/organizzazione/struttura.html?symblink=/main/trasversale/operatori/intermediari/strut_organiz.html&amp;anchor=intermediari#intermediari">Claudio Salini</a> e tanta altra gente che lavora sul campo (grossi studi legali DLAPIPER, Bonetti Erede Pappalardo, CDM, intermediari, associazioni di categoria&#8230;) Niente accademia inutile insomma: gente che ti dice le cose come stanno realmente perché è il loro mestiere.</p>
<p>Perché ti permette di avere un <strong>lavoro</strong> durante (le lezioni sono martedi e giovedi alle 17.30, qualche volta il sabato) con la speranza di migliorare dopo.</p>
<p>Perché <strong>non ti illude</strong> con <em>stage formativi</em> con cui ti sfruttano, ma ti mette in comunicazione con eventi o società serie su Roma (cosa rara, visto che nel settore son a tutti Milano).</p>
<p>Perchè non ci sono decine di persone a farlo e si segue decisamente meglio.</p>
<p>Perché lo seguono anche impiegati delle autorità di vigilanza, di associazioni di categoria e di grossi intermediari. Il livello degli studenti è quindi decisamente diverso dall&#8217;università.</p>
<p>Perchè i docenti lasciano sempre la loro email a disposizione: tutti son disponibili anche dopo le lezioni.</p>
<h3>PERCH&Egrave; NON ISCRIVERSI?</h3>
<p>- devi studiare e ci sono diverse prove nel corso dell&#8217;anno più una discussione finale<br />
- è solo il punto di partenza: non è solo normativa e diritto, anzi<br />
- non sei a far presenza, devi accendere il cervello<br />
- la presenza è obbligatoria (max 25% delle lezioni consentito)</p>
<h3>RAPPORTO QUALITA&#8217;/PREZZO</h3>
<p>Tutto sommato buono: 3.600 euro da versare in due rate.<br />
Poi ovvio, se stai cercando un master in finanza quantitativa devi andare altrove.</p>
<h3>PERCH&Egrave; &Egrave; UN MASTER CONSIGLIATO PER GLI ECONOMISTI?</h3>
<p>Si, perchè non sappiamo niente di diritto e di come sia importante per moltissime funzioni. L&#8217;economia vive sulle basi di diritto (purtroppo), inutile negarselo. </p>
<h3>PERCH&Egrave; LO CONSIGLIO AD UN GIURISTA?</h3>
<p>Perchè il mondo non è solo &#8220;contratto di&#8221; o &#8220;secondo il codice di qua e di là&#8221;. Ma è tanta sana applicazione di roba, anche andando al concreto.</p>
<h3>PERCH&Egrave; LO CONSIGLIO AD UN NEOLAUREATO?</h3>
<p>Perchè fa ordine in mezzo al <em>mare magnum</em> di vuoto che c&#8217;è in ognuno di noi dopo la discussione questo master ti aiuta a capire e mettere in ordine per il tuo futuro ambito professionale. </p>
<h3>A CHi LO SCONSIGLI?</h3>
<p>A chi pensa che il sabato mattina alle 10.30 sia troppo presto per far lezione, a chi lavora con la normativa anche per via indiretta.</p>
<h3>QUANTO DURA?</h3>
<p>Un anno, impegnativo ma ben speso: lezioni 2 volte alla settimane e per qualche periodo tre.</p>
<h3>LO RIFARESTI?</h3>
<p>Si, tutto sommato è stato un&#8217;esperienza unica nel suo genere a compimento di un ciclo universitario degno di nota.</p>
<hr/>
Per ulteriori informazioni ufficiali e per l&#8217;iscrizione vai su <a href="http://www.masterfinanza.it/contatti.htm">www.masterfinanza.it</a>, per sapere qualcosa in particolare <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/contatti">scrivimi</a>.</p>
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		<title>Alle iene del prof Zingales, che tanto infestano i mercati finanziari</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 09:42:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia dei Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Economia Reale]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Zingales]]></category>
		<category><![CDATA[mercati finanziari]]></category>
		<category><![CDATA[short]]></category>

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		<description><![CDATA[Se non ci fossero loro, il mondo sarebbe migliore: sono gli speculatori che come iene agiscono in branco sulle prede innocenti che vivacchiano nei mercati finanziari di mezzo mondo. Gli speculatori sono il male della società. Così l&#8217;esimio prof. Zingales sulle pagine del Sole24ore definisce una pletora di soggetti la cui attività primaria è speculare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se non ci fossero loro, il mondo sarebbe migliore: sono gli speculatori che come iene agiscono in branco sulle <em>prede innocenti</em> che vivacchiano nei mercati finanziari di mezzo mondo. Gli speculatori sono il male della società.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/zingales-iene-speculatori-vil-razza-dannata.html"><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2010/11/iene-finanziarie-speculatori.jpg" alt="" title="Le iene dei mercati finanziari" width="430" height="198" class="alignnone size-full wp-image-7393" /></a></p>
<p>Così l&#8217;esimio prof. Zingales sulle pagine del Sole24ore definisce una pletora di soggetti la cui attività primaria è speculare al ribasso, vendere allo scoperto, abbattere le quotazioni o comunque lucrarci sopra. Agendo solo di concerto.<span id="more-7388"></span></p>
<h3>SE NON FOSSE LEGALE, NON ESISTEREBBERO</h3>
<p>Forse l&#8217;esimio ha dimenticato il concetto di <strong>vigilanza sul settore finanziario</strong>: i mercati, i soggetti (buoni e meno), le banche etc.. sono tutti sotto la mannaia della polizia di settore. Si chiamano Autorità di Vigilanza e così come la polizia può levarti dalla vita comune, loro hanno tutto il potere di chiudere una banca, togliere la &#8220;patente&#8221; ad un gestore di fondi (e commissariarlo) e via dicendo.. </p>
<h3>ACCELLERATORE DELLA TERAPIA: L&#8217;EUTANASIA</h3>
<p>C&#8217;è anche un utilità terapeutica nel loro essere &#8220;spazzini&#8221; carnivori: gli speculatori accelerano la fuoriuscita dal mercato dei soggetti che stanno lì lì per morire. Come gli squali, velocemente e senza pietà. Ma il prof. Zingales lo sa, e fa retromarcia. Non lo biasimo.</p>
<blockquote><p>
<strong>Il problema, quindi, non è che i perfidi speculatori uccidono ingiustamente imprese sane e forzano alla bancarotta stati solventi. </strong>Il problema è che gli speculatori sono troppo pavidi per attaccare isolatamente, e preferiscono precipitarsi sulla preda più debole, quando sta per morire, trascurando quelle gravemente malate. Se il mercato sbaglia, quindi, non sbaglia nel penalizzare l&#8217;Irlanda di turno, ma sbaglia nel non penalizzare sufficientemente gli altri stati che sono solo un po&#8217; meglio dell&#8217;Irlanda.
</p></blockquote>
<p>La Grecia non stava bene e l&#8217;hanno affossata. Altrimenti perchè affossarla? Solo perchè più piccola rispetto alla <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/spagna">Spagna</a>? Adesso si fermeranno davanti ai Pirenei e cercheranno il mododi coalizzarsi ancor di più? Perchè invece non puntare su San Marino, Slovenia, Andorra, Lituania &amp; co.? Ma lo scopo qual&#8217;è ? Distruggere l&#8217;Europa ed il mondo in nome della villa ai Caraibi? Se deve fare la cassandra, che lo faccia con stile.</p>
<h3>DIMENTICA QUALCOSA&#8230;</h3>
<p>Strano che stavolta nno abbia tirato in mezzo i soliti mostri chiamati Derivati. Si Derivati con la D maiuscola, quelli che affossano i nostri Comuni, Regioni e Province, quelli che sono causa di diverse cartolarizzazioni sintetiche dei subprime, quelli che sentenziano per primi il grado di affidabilità di un emittente (i cds). Peccato, il quadro sarebbe stato più nefasto.</p>
<h3>IL POPOLO DEI COMMENTATORI</h3>
<p>Quel che veramente mi ha soddisfatto è vedere lo stuolo di commenti: c&#8217;è chi da addosso al <em>pregiatissimo professore</em> chi invece lo accusa senza pietà. La verità, come in ogni faccenda economica, dipende. Dipende dal punto di vista, dagli interessi, dalle aspettative e qualche volta anche dagli speculatori.</p>
<p>FOTO | <a href="http://www.flickr.com/photos/lucanassini/4951218396/sizes/l/in/photostream/">LucaNassini</a><br />
VIA | <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2010-11-24/speculatori-finanziari-razza-dannata-210153.shtml?uuid=AYAU1PmC&#038;fromSearch">Sole24ore</a></p>
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		<title>Oltre al lavoro, perchè portare avanti progetti (freelance) da solo?</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/progetti-da-freelance-autonomi.html</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 21:57:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Vita Vissuta]]></category>
		<category><![CDATA[lavorare]]></category>
		<category><![CDATA[soddisfazioni personali]]></category>

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		<description><![CDATA[Lavoro, lavoro, lavoro. La vita non è solo questo. Soprattutto per farlo al meglio ho bisogno di guardare qualcosa di diverso, di coltivare un mio progetto personale. L&#8217;obiettivo &#8211; ovviamente &#8211; non è il fine di lucro. Sul Perché coltivare progetti freelance da solo? se ne parlava proprio ieri, su JuliusDesign. Mi sembrava utile apportare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lavoro, lavoro, lavoro. La vita non è solo questo. Soprattutto per farlo al meglio ho bisogno di guardare qualcosa di diverso, di coltivare un mio progetto personale. L&#8217;obiettivo &#8211; ovviamente &#8211; non è il <strong>fine di lucro</strong>.</p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2010/06/freelance-430x179.jpg" alt="" title="Freelance" width="430" height="179" class="alignnone size-large wp-image-6876" /></p>
<p>Sul <a href="http://www.juliusdesign.net/perche-un-freelance-deve-coltivare-progetti-personali/">Perché coltivare progetti freelance da solo?</a> se ne parlava proprio ieri, su JuliusDesign. Mi sembrava utile apportare la mia esperienza alla discussione nata su un blog di settore.<span id="more-6855"></span></p>
<p>Perchè coltivo progetti personali laterali e collegati alla mia attività ?</p>
<p><strong>1. SONO IL MIO MIGLIOR CLIENTE</strong><br />
Nessuna scadenza forzata. Oggi sono stanco e mi riposo. Domani posso fare l&#8217;alba a lavorare su un progettino.</p>
<p><strong>2. NON ESISTE LA PRIORIT&Agrave; ASSOLUTA</strong><br />
Non mi impongono scadenze ingestibili e se faccio l&#8217;alba lo faccio volentieri<br />
<em>2 bis</em>. Non farei l&#8217;alba per fare il lavoro altrui (e sottopagato). Lavoro per me !</p>
<p><strong>3. SODDISFAZIONE PERSONALE &amp; ENTUSIASMO</strong><br />
Fanno leva su tutto &#8211; ti fanno piacere quello che fai e come passi il tuo tempo.</p>
<p><strong>4. SANA INCOMPIUTEZZA</strong><br />
Sono progetti <em>a latere</em>. Posso lasciarli incompiuti/in standy/in modalità &#8220;da rivedere&#8221; senza sentirmi in colpa verso il cliente o (peggio) in dovere verso me stesso. Certo &#8211; vietato dormire sugli allori o divagare troppo.</p>
<p><strong>5. HOBBY E LAVORO INSIEME</strong><br />
Il tempo è tiranno con tutti e chi può (avere la fortuna di) fare il lavoro che gli piace, proverà sicuramente gusto a guardare oltre, a scoprire novità e a reinventarsi.<br />
Coltivare un nuovo progetto personale &#8211; mischia hobby e lavoro.</p>
<p><strong>6 IDEE LATERALE &amp; NUOVE ATTITUDINI</strong><br />
Nuovi modi di comunicare, nuove capacità personali: tutte cose che nell&#8217;attività principale possono (prima o poi) rivelarsi sempre utili.<br />
Situazioni &#8211; anche estreme &#8211; diversificano il nostro modo di essere, di fare e di reagire.</p>
<p><strong>7. SPERIMENTARE &amp; CONSOLIDARE</strong><br />
Quanto già conosciuto di sfuggita fuori dal lavoro o appreso dopo ore di studio.<br />
Questo punto, <em>ça va sans dire</em>, è frutto di sperimentazione, applicazione e ricerca: ognuno con i suoi tempi e metodi.</p>
<p><strong>8. AVERE UN PORTFOLIO DA PRESENTARE?</strong><br />
Dipende, a volte anche un solo progetto di livello può rivelarsi molto utile per far apprezzare le proprie doti specialistiche (le <em>technicalties</em> tanto per capirci). Per portare in giro il proprio link, meglio una plugin <em>semplice &amp; popolare</em> per un cms diffuso. Anche quello è portfolio.</p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2010/06/lavorare-fino-a-tardi.jpg" alt="" title="lavorare-fino-a-tardi" width="430" height="193" class="alignnone size-full wp-image-6863" /></p>
<p>Mi ritrovo sistematicamente col blocco &#8220;appunti &amp; progetti&#8221; pieno. Mi capita di frequente di dover scartare alcune idee &#8211; tutto sommato <em>fruttuose</em> &#8211; per mancanza di tempo e/o risorse da dedicarvi. Come decido, però, è un altro post !</p>
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		<title>Amici su Facebook senza Farmville o giocare a Farmville senza FB ?</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/farmville-facebook.html</link>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 13:55:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Farmville]]></category>
		<category><![CDATA[giochi flash]]></category>
		<category><![CDATA[mmopg]]></category>

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		<description><![CDATA[<!--  -->]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>80 milioni di giocatori in media ogni mese, incassi per 150 milioni di euro sono i numeri di <strong>Farmville</strong>, il gioco del contadino digitale creato dalla Zynga su cui Mark Zuckerberg, giovane proprietario di <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/faccialibro">feisbuc</a> vuole mettere le mani. </p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2010/05/trucchi-farmville-430x168.jpg" alt="" title="Farmville gratis !" width="430" height="168" class="alignnone size-large wp-image-6754" /></p>
<p>Si trova un tesoretto piantato in casa, ma appartiene alla Zynga Il giovane Mark, imprenditore <em>bianco e blu</em>, non vuole permette che qualcuno si arricchisca &#8211; sulla sua piattaforma &#8211; mentre a lui non arriva il becco d&#8217;un quattrino.<span id="more-6750"></span> </p>
<p>Ecco l&#8217;idea: una <strong>royalty</strong>, una tassa pari al 30% del valore degli introiti della game. E parte la guerra: la Zynga, non gradisce certo perdere una larga fetta del proprio guadagno a favore di Zuckerberg &#8211; che nemmeno le fornisce i server ! Beghe e battaglie a suon di comunicati stampa e la situazione rientra: i giocatori potranno utilizzare i crediti di FB (la &#8220;moneta&#8221; all&#8217;interno del social network) per pagare la Zynga, anzich&egrave; i tradizionali dollari accreditati con la carta di credito.</p>
<h3>PERCHE&#8217; FARMVILLE NON ESCE DA FACEBOOK?</h3>
<p>Conviene ad entrambi i gestori tenere concentrati gli utenti in un solo punto. Siam diventati tutti i nuovi contadini digitali mentre ci facevamo una ricca forchettata di fatti altrui. Una fragola ed un link pubblicato, una stalla e quattro fotografie dell&#8217;amica del cuore. E&#8217; il tipico caso di sinergie di un gruppo &#8211; il cui valore è decisamente superiore alla somma dei due singoli. </p>
<p>Non solo, l&#8217;avviamento di Farmville &#8211; <em>la capacità di un&#8217;azienda di produrre nuova ricchezza</em> dal nulla &#8211; non varrebbe tanto se non ci fosse stato il contributo del faccialibro. A nessun utente sarebbe mai venuto in testa di provare a fare il contadino digitale se non gliel&#8217;avesse suggerito l&#8217;amico su FB. </p>
<h3>PERCHE&#8217; FACEBOOK NON DEVE APPROFITTARE DI FARMVILLE?</h3>
<p><em>In media stat virtus</em> dicevano i latini. Il signor Zuckerberg non si faccia colpire dall&#8217;avidità: intascarsi il 30% degli introiti è un ladrocinio. A che pro? Se la Zynga, in teoria, si appoggiasse ad un qualsiasi altro social network, dove finirebbe la royalty ? Non solo.  Quanti introiti pubblicitari intasca Zuckerberg grazie a tutti gli utenti che si connettono per zappare la terra, arare il campo, costruire fattorie, stalle e mungere le mucche? </p>
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		<title>Cosa ho imparato dal primo mese di lavoro</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/riflessioni-lavoro-trucchi.html</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 20:14:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Vita Vissuta]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio]]></category>
		<category><![CDATA[vita da ufficio]]></category>

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		<description><![CDATA[Primo mese di lavoro vero, continuato, formativo e anche divertente. Sono in una struttura piccola che fortunatamente non risente della crisi, anzi il lavoro aumenta anche se per il momento la cosa non mi riguarda. Non ho imparato i migliori trucchi per lavorare in ufficio senza stancarsi, non sono diventato il mago della consulenza tecnica. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Primo mese di lavoro vero, continuato, formativo e anche divertente. Sono in una struttura piccola che fortunatamente non risente della crisi, anzi il lavoro aumenta anche se per il momento la cosa non mi riguarda.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/riflessioni-lavoro-trucchi.html"><img class="alignnone size-full wp-image-6590" title="Lavorare in ufficio" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2010/04/lavoro-ufficio.jpg" alt="" width="430" height="177" /><br />
</a><br />
Non ho imparato i migliori trucchi per lavorare in ufficio senza stancarsi, non sono diventato il mago della consulenza tecnica. Guardo indietro: in trenta giorni cosa è cambiato? <span id="more-6555"></span></p>
<h3>ASCOLTARE &amp; IMPARARE AD ASCOLTARE</h3>
<p>Il passaggio università-lavoro passa soprattutto da qui. L&#8217;abitudine universitaria di ascoltare molto e proporre poco si fa da parte: il dialogo con il capo o con i colleghi deve portare ad una soluzione che non sta scritta su nessun libro. Sto imparando ad ascoltare per immagazzinare e proporre. Perde di banalità se ogni fase diventa propedeutica al &#8220;parlare&#8221;. Per la serie <em>inserire il cervello prima di parlare</em>.</p>
<h3>IN RITARDO, SE POSSO</h3>
<p>L&#8217;orario flessibile mi ha salvato la vita: le serate bagorde non hanno più l&#8217;incubo della sveglia del mattino seguente. Sebbene il contro della medaglia è arrivare distrutti a fine giornata. Pazienza, si recupera di sera. Arrivare <em>meno in ritardo</em> rispetto al solito è l&#8217;<strong>obiettivo futuro</strong>.</p>
<h3>RICONTROLLARE IL LAVORO</h3>
<p>Prima di sottoporlo all&#8217;alta direzione: monitorare qualitativamente il lavoro prodotto e revisionarlo almeno un paio di volte evita l&#8217;errore di fino. Qualità e controllo (come insegnano gli ing. gestionali) va di pari passo.</p>
<h3>IL PRANZO SI FA FUORI DALL&#8217;UFFICIO</h3>
<p>Il peggior panino del mondo sarà sempre più gustoso della miglior baguette mangiata davanti al computer dell&#8217;ufficio. Il pasto è sacro, anche se consumato alle 16. Chi mangia in ufficio, fa briciole dappertutto e impazzisce prima.</p>
<h3>ADDIO PENNICA POST-PRANZO</h3>
<p>Non dormire subito dopo pranzo &#8211; sembrava un&#8217;eresia fino a 40 giorni fa. Oggi è realtà cui mi sono abituato senza l&#8217;uso di caffè. Non è la caffeina a svegliarti, sei te stesso.</p>
<h3>APPREZZARE UNA GIORNATA DI SOLE</h3>
<p>Quando domenica, lunedì differivano soltanto per l&#8217;apertura o meno dei negozi, una giornata di sole valeva l&#8217;altra. Niente oggi assume più sapore di due passi sotto il sole primaverile: apprezzare una giornata di sole diventa fondamentale se ti sposti con un mezzo sottorraneo e se il tuo sole è a scacchi.</p>
<h3>PER IL SIGNOR ATAC NON SEI NESSUNO</h3>
<p>La metropolitana si rompe quando vai di fretta perchè non ti vuole bene; i cancelli erano chiusi quando avevo la borsa della piscina sulla spalla. Scarpinata di una decina di km a piedi invece che due km a nuoto. Non è la stessa cosa: chi lo dice al sig. Atac?</p>
<h3>LE RIUNIONI MIGLIORI</h3>
<p>Quelle dove nascono le idee si svolgono nel posto meno adatto. L&#8217;archivio stretto, angusto e pieno di faldoni impolverati diventa il miglior posto dove conservare la nutella e farsi venire un&#8217;idea tra colleghi. Le riunioni coi capi e con i clienti, invece, avvengono nella prestigiosa sala riunioni, ma questo è un altro post.</p>
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