Oltre ai clandestini ed ai centri di prima accoglienza a Lampedusa c’è altro: una pessima situazione italiana, dove carenze di strutture o fatiscienza delle stesse fa da contraltare ai paesaggi naturali.

Save Our Souls

Ovviamente i giornali prezzolati non ne parlano perchè non fa tiratura. La tv li segue a ruota: non ci sono lacrime, ergo non se ne parla mai. Lampedusani mettetevi a piangere da Maria De Filippi alle due e mezza, magari qualche ragazzina vi si filerà…

Nessuno sa che a Lampedusa la sanità è una cosa solo per chi se lo può permettere. Se ti fratturi un braccio e parti con l’aereo di soccorso per fartelo ingessare negli ospedali di Palermo, se vuoi tornare a casa non appena finita l’urgenza, devi pagarti il biglietto dell’aereo.

Nessuno sa che a Lampedusa benzina e gasolio (anche quello delle barche dei pescatori) sono i più cari d’Italia.

Nessuno sa che a Lampedusa non c’è una biblioteca e le strutture scolastiche sono fatiscenti.

Nessuno sa che la gente di Lampedusa non riesce più ad affrontare le difficoltà in cui si trova.

Consiglio vivamente di approfondire la questione leggendo il blog di Giovanna Caramelle o visitando le pagine dell’associazione Sos Pelagie, soprattutto nella sezione video.