Le scarpe da ginnastica Superga faranno parte della divisa del volontario ai mondiali di nuoto. L’annuncio fatto dalla Mercegaglia del nuoto alla giornata di formazione ha suscitato reazioni.

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Sul faccialibro la discussione “IO DICO NO ALLE SUPERGA” ha fatto una settantina di proseliti – per lo più ragazze – che in passato hanno avuto problemi (di vesciche in primis) con i modelli di scarpe da ginnastica italiane.

Tutto sommato per i Mondiali di Nuoto – Roma2009, evento italiano, era probabile che il Comitato stringesse accordi con i fornitori italiani di scarpette da ginnastica, così come tutto il resto dell’abbigliamento della divisa: cappellino blu, magliette bianche con i loghi stampati, shorts, calzini e marsupio.

Vesciche & puzza dei piedi con le Superga anni ‘80 erano assicurate, ma erano altri tempi. Tempi in cui correvamo nella polvere degli oratori per pomeriggi interi, sotto il sole, senza aria condizionata e senza fermarci mai. Eravamo bambini, le scarpe della Puma non esistevano e le Nike non erano così diffuse come oggi.

Guardiamo la foto ingrandita delle Superga dei volontari: poteva andarci molto peggio! Online ci sono tutte le collezioni Superga sul sito della KappaStore.

E’ vero: il tricolore fa un po’ mascotte e le scarpe superga da uomo non sono il massimo; sono discutibili se associate a pantaloni che non coprono la caviglia. Ma siamo volontari e non dobbiamo dimenticarlo. Il nostro compito è anche

onorare e rispettare la divisa che indossiamo

come dice il Manuale di Formazione. Bisogna aggiungere che siamo “un modello, un simbolo del mondiale ed avremo grande visibilità”. Siamo obbligati a levarci l’uniforme quando finisce il turno e circolare in borghese.

Tricolore o superga blu, non è una decisione che spetta a noi.