Chi getta semi al vento, farà fiorire il cielo
Nei provvedimenti che riguardano i singoli soggetti presenti nel mercato finanziario si applicano i principi generali in tema di provvedimenti amministrativi (legge 241/1990), il primo dei quali è l’obbligo di informare i diretti interessati dell’avvio di un procedimento sfavorevole privato.

In situazioni patologiche di un intermediario in crisi, alla Consob è concessa la deroga dell’obbligo di comunicazione, negando all’interessato di esercitare il proprio diritto di partecipazione al procedimento stesso. Perchè ?
Questa situazione si presenta principalmente nei procedimenti che si concludono la dichiarazione di crisi di un intermediario (una SIM, per esempio).
In questi frangenti la deroga si giustifica perchè la diffusione della notizia della possibile adozione di provvedimenti di gestione della crisi potrebbe provocare il panico tra i risparmiatori e negli investitori, con conseguente corsa alla chiusura dei rapporti con l’intermediario, determinando una turbativa nei mercati.
Lo scopo della deroga è indirizzato anche a limitare le manovre di occultamento della mala gestio da parte degli amministratori, rendendo di fatto più complesso e laborioso il lavoro degli amministratori straordinari.
In particolare secondo l’articolo 24 della legge 241/1990 l’authority di via Martini 3 a Roma puo’ precludere l’accesso ai documenti amministrativi ed ai dati in caso di attività coperte dal segreto d’ufficio in relazione alle attività di vigilanza … in barba al diritto d’accesso.
FONTE | Manuale di diritto del mercato finanziario, ISBN 88-14-14156-8
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| Parole: Consob, crisi finanziarie, leggi
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