L'unica cosa che vale la pena fare, oggi, è l'essere moderni
Progetti di impianti sportivi presentati e mai realizzati, carte bollate, poli natatori sotto inchiesta, giornalisti accaniti contro proprietari di impianti sportivi vecchi e nuovi, soldi buttati: la situazione delle strutture sportive di Roma09 è questa.

Finanziamenti concessi, lavori iniziati in ritardo che termineranno ben oltre la fine dei mondiali. Perchè quindi non fare i mondiali fuori da Roma? Domanda provocatoria, non banale sul tema immagine, impianti, visibilità.
Fuori Roma ci sono impianti sportivi degni della I maiuscola. Spazi verdi intorno, strutture moderne, parcheggi e via discorrendo. Sono gli impianti delle province, poli attivi, organizzati e tenuti molto meglio delle piscine romane. Senza paralizzare il centro città con un altro evento e dal momento che la cittadelle dello Sport di Calatrava non è immaginabile, perchè non spostare tutto fuori?
Oramai il Comitato Organizzatore Roma09 ha la gestione dei mondiali; non sarà spostando alcune competizioni in impianti fuori Roma che perderà spettatori o subirà incalcolabili danni d’immagine. Giusto per dare un esempio, l’impianto comunale di Avezzano (in foto) è una struttura decentrata dal traffico romano, ampia che con pochi investimenti potrebbe tranquillamente ospitare gli eventi del nuoto sincronizzato ed in futuro eventi natatori per la vasca corta.

Un impianto comunale pulito e ordinato comunale a Roma non esiste, bisogna pagare tra i 700 e i 1000 euro all’anno per avere a disposizione strutture decenti. D’altronde, se il Comunale di Avezzano ieri ha ospitato circa 700 atleti e 300 addetti più gli spettatori perché non puntare su strutture simili?
O è meglio continuare ad organizzare le manifestazioni sportive nelle opere incomplete di Calatrava?
Tutto il post è una provocazione perchè spostare un evento sportivo di tale rilevanza impone sforzi logistici immensi, soprattutto quando non ci sono fondi illimitati. Per atleti e i relativo staff ci sono le foresterie, per i giornalisti gli alberghi, ma per il pubblico? A Roma raccogliere ventimila persone interessate alle competizioni in acqua è relativamente semplice, purtroppo spostarlo in provincia non è gestibile.
Una manifestazione dove si coinvolge il pubblico indistinto non è paragonabile al G8. Spostare una mandria di giornalisti rincitrulliti, vecchi capi di stato, segretarie in minigonna e qualche cuoco dalla Sardegna all’Abruzzo equivale spedire un pacco con assicurata. Il numero di partecipanti è fisso e blindato; basta posizionare intorno un cordone di polizia, chiudere le zone aeree e.. les jeux sont fait
Se poi invece volete incazzarvi c’è il servizio delle Iene sugli sprechi per le costruzioni degli impianti per i mondiali di nuoto di Roma09.
In queste pagine riporto tramite dei brevi articoli, detti post, alcune brevi impressioni, idee, opninioni, trovate geniali (o meno) e qualunque altra cosa m'interessa conoscere e farvi conoscere.
* Per chi fosse alla ricerca di emozioni forti, esistono i siti porno, qui non pubblico foto di donne svestite! Nè starlette, né calendari semi-porno, nè deputate nude, nè miss varie, nè veline con le gambe al vento!
RISPETTIAMO LE DONNE
(e sopportiamolo pure!)
Manuel
scritto martedì, 19 maggio 2009 alle 16:31
Questa situazione è veramente incredibile. Da che si dovevano tenere in una struttura che ci avrebbe invidiato tutto il mondo, stò parlando della città dello sport a Tor Vegata, siamo passati alla riqualificazione del foro italico. Ma come testimonia il servizio delle iene, anche quì siamo a carissimo amico. I mondiali sono alle porte e nessuno se ne preoccupa, anzi fanno finta che tutto proceda a gonfie vele e che i lavori siano quasi ultimati. Come sempre cercheranno di salvarsi la faccia dando la colpa alla precedente amministrazione comunale e chi ci rimette siamo sempre noi italiani!