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	<title>PiccoloSocrate &#187; Sproloqui saccenti</title>
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	<description>Chi getta semi al vento, farà fiorire il cielo</description>
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		<title>Cari Economisti, non spiegate la crisi al popolo che guarda la tv</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 15:09:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia dei Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Economia Reale]]></category>
		<category><![CDATA[Sproloqui saccenti]]></category>
		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>
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		<description><![CDATA[Siamo inondati da notizie di ogni tipo: lo spread tra btp e bund tedeschi, i tassi, i differenziali, le aliquote, la manovra e la crisi. Stramaledetta crisi finanziaria e la recessione americana. Basta ! Il problema è spiegare ai non addetti ai lavori cosa accade. L&#8217;economia di carta, i debiti coperti con i derivati. Sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo inondati da notizie di ogni tipo: lo spread tra btp e bund tedeschi, i tassi, i differenziali, le aliquote, la manovra e la crisi. Stramaledetta <strong>crisi finanziaria</strong> e la recessione americana.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/crisi-inspiegabile.html"><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2011/08/spiegare-la-crisi-finanziaria.jpg" alt="" title="Parole che volano" width="430" height="200" class="aligncenter size-full wp-image-8986" /></a></p>
<p>Basta ! Il problema è <strong>spiegare ai non addetti ai lavori cosa accade</strong>. L&#8217;economia <em>di carta</em>, i debiti coperti con i derivati. Sono tutti spettri alimentati dall&#8217;ignoranza. <span id="more-8978"></span></p>
<h3>CHIAMIAMO LE COSE CON IL LORO NOME</h3>
<p>Ignoranza nel senso buono del termine: capire un fenomeno con un numero elevatissimo di variabili è già per natura difficile per gli addetti ai lavori (pensa ai guru della finanza e agli economisti puri). Come può un chirurgo, una casalinga, un ingegnere navale capire qualcosa di assolutamente lontano dalla sua realtà soltanto con il sensazionalismo dei telegiornali?</p>
<h3>HO PROVATO A SPIEGARE LA CRISI</h3>
<p>Ero a cena, in campeggio: ho usato oggetti semplici come tazze, bicchieri, forchette e coltelli ed <strong>esempi pratici</strong> per far passare concetti immediati (debito, credito, default, prezzo, potere d&#8217;acquisto, recessione, pil etc..). Un pubblico di 7 persone mi ha ascoltato per un quarto d&#8217;ora. Ho <strong>semplificato</strong> e <strong>non ho usato numeri</strong>: ho spiegato i nessi causa-effetto del sistema economico, spiegato perchè e per come delle loro domande e ho cercato di superare le <em>certezze</em> degli ingegneri. </p>
<h3>QUESTIONE DI APPROCCIO</h3>
<p>Nel mondo non esiste niente di BUONO o CATTIVO. L&#8217;economista vive sulla parola <strong>DIPENDE</strong>. Un esempio: Cosa pensa il tacchino degli umani? Dipende: &#8220;Gli umani mi fanno mangiare e vivere bene&#8221;. Fagli la stessa domanda dopo il giorno del ringraziamento.<br />
 L&#8217;economia &#8220;di carta&#8221; è un male? No, se usata bene. L&#8217;aumento del debito pubblico è un male ? Dipende COME aumenta (se aumenta per pagare gli interessi è un male, se aumenta per la spesa per infrastrutture è un bene). <strong>Spiegare l&#8217;economia</strong> è spiegare i <strong>dipende</strong> ed il modo in cui sono andati i fatti.</p>
<h3>LA CRISI ! ME LO POTEVANO DIRE PRIMA?</h3>
<p>Basta con la storia del &#8220;<em>gli economisti dovevano prevederlo!</em>&#8220;. Gli economisti sono tutti possibilisti. Dal momento che <strong>nessuno prevede il futuro con certezza</strong> tutti si buttano a fare proiezioni, studi e previsioni. Dopo un evento qualsiasi (rialzo dei tassi, caduta delle borse..), i famosi &#8220;dipende&#8221; aprono la strada sempre ad almeno due soluzioni, più o meno concatenate, più o meno immediate. Ovvio che quelle &#8220;scontate&#8221; non interessano (visto che son bravi tutti a prevederle). Quelle meno &#8220;immediate&#8221; sono campo di battaglia per opinionisti e indovini. Chi c&#8217;azzecca una volta, può non azzeccarci quella dopo.</p>
<h3>LE GRANDI DOMANDE DELLA CRISI</h3>
<p>Chi ci guadagna dalla crisi? Perchè ci perdiamo solo noi piccoli? Siamo sull&#8217;orlo del baratro come la Grecia? O l&#8217;Argentina? L&#8217;Italia va in default ? (E andar in default che significa?) La recessione? Quando finirà la crisi? Quando potremo tornare a spendere come prima? Ma su cosa investire? Il mattone? Ognuna di queste domande merita una libreria di risposte: ho un blog, una laurea, un master e sana voglia di parlartene. <a href="http://http://www.piccolosocrate.com/blog/contatti">Scrivimi</a> e ne parleremo.</p>
<p>&#8211;<br />
Questo post risponde all&#8217;articolo di <a href="http://www.17marzo.net/75">Massimo Ragnedda</a>.</p>
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		<title>Video Tutorial: come comportarsi con l&#8217;ex in ufficio</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/video-tutorial-come-comportarsi-con-lex-in-ufficio.html</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 22:22:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sproloqui saccenti]]></category>
		<category><![CDATA[fidanzati]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[vita da ufficio]]></category>

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		<description><![CDATA[Breve video sulla vita in ufficio: spinosa questione la convivenza con l&#8217;ex compagna / fidanzata se si lavora insieme. Per fortuna non è una situazione che mi riguarda al momento, ma potrebbe sempre esser utile sapere come comportarsi con l&#8217;ex. Questa mini guida viene in aiuto di chi non ha rispettato il 12° comandamento quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Breve video sulla <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/vita-da-ufficio">vita in ufficio</a>: spinosa questione la convivenza con l&#8217;ex compagna / fidanzata se si lavora insieme. Per fortuna non è una situazione che mi riguarda al momento, ma potrebbe sempre esser utile sapere come comportarsi con l&#8217;ex.</p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2010/03/ex-fidanzata-in-ufficio.jpg" alt="" title="ex-fidanzata-in-ufficio" width="430" height="183" class="alignnone size-full wp-image-6327" /></p>
<p>Questa mini guida viene in aiuto di chi non ha rispettato il 12° comandamento quello sull&#8217;obbligo di separazione tra amore e lavoro, uno dei fondamentali per vivere tranquilli. Dopotutto l&#8217;<strong>ex ideale</strong> può esistere. <span id="more-6307"></span></p>
<p>L’ ex ideale <em>non</em> fa la vittima a fine della storia, che si rende conto di esser più amico che amante e ti offre la possibilità di finirla lì. Caso rarissimo in cui da una situazione chiara e delineata l&#8217;amicizia è possibile e tutti stanno bene. </p>
<p>E&#8217; l&#8217;idillio perché entrambi nessuno ne soffre ed entrambi son sollevati dal fatto che provano tutti la stessa cosa. Il compagno diventa il miglior amico, conosce parte della nostra intimità ma non vogliamo più stare insieme. Nessuna ambiguità e l&#8217;<strong>amicizia è possibile</strong>.</p>
<p>Se invece gesti e motivazioni di un&#8217;interruzione sembrano forzati o inspiegabili nascono dubbi ed incertezze. La situazione è piuttosto delicata: è meritevole di qualche minuto di ironica attenzione il video-tutorial (in <em>inglese</em>) per non far cazzate. Nessuno tiri fuori la scusa del &#8220;I du not spik inglisc&#8221;.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="430" height="260" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/KKTX2I7B-KE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="430" height="260" src="http://www.youtube.com/v/KKTX2I7B-KE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Concludiamo con un suggerimento pratico sul &#8220;come comportarsi con l&#8217;ex&#8221;</p>
<blockquote><p>
&laquo;Il rischio di finire di nuovo a letto in quel caso è alto e va evitato, perché genera confusione e sofferenza&raquo;
</p></blockquote>
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		<title>Addio ai costumi da competizione esteso ai Master</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/addio-ai-costumi-da-competizione-regole-201.html</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 11:58:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sproloqui saccenti]]></category>
		<category><![CDATA[costumi Jaked]]></category>
		<category><![CDATA[costumi Speedo]]></category>
		<category><![CDATA[nuoto]]></category>

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		<description><![CDATA[Niente più costumi interi, niente body a placche per i nuotatori master &#8211; si torna allo slip da uomo e al classico costume intero da donna: la federazione italiana nuoto ha esteso ai dilettanti del nuoto i regolamenti validi per gli agonisti. Tutto è iniziato con Jan Thorpe nell&#8217;olimpiade Atene 2000, quando coperto da una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Niente più costumi interi, niente body a placche per i nuotatori master &#8211; si torna allo slip da uomo e al classico costume intero da donna: la federazione italiana nuoto ha esteso ai dilettanti del nuoto i regolamenti validi per gli agonisti.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2010/01/costume-jaked-2010.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6220" title="costume-jaked-2010" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2010/01/costume-jaked-2010.jpg" alt="" width="430" height="183" /></a></p>
<p>Tutto è iniziato con Jan Thorpe nell&#8217;olimpiade Atene 2000, quando coperto da una calzamaglia nera costrinse il nostro Rosolino ad un argento olimpico che lo relegava a <em>primo tra gli umani</em>. <span id="more-6215"></span></p>
<p>Da lì son nati altri modelli: costumi gommati, costumoni placcati, tutti per soddisfare l&#8217;ingente miglioramento delle prestazioni.</p>
<p>Solo negli ultimi 15 mesi sono crollati più di 100 record del mondo e la stragrande maggioranza dei nuotatori ha letteralmente polverizzato il proprio primato personale, talvolta inchiodato da mesi o anni. Lo stesso discorso vale per la categoria Master (ovvero i dilettanti del nuoto). <strong>Dal 18 gennaio sono vietati i super costumoni ipergalleggianti</strong>.</p>
<p>Per gli uomini si torna quindi al pantaloncino fino al ginocchio come alternativa della <em>mutandazza</em> classica. Niente riduzione all&#8217;attrito del nuotatore in acqua: i body interi infatti permettono delle fasi subacquee molto più lunghe con lo stesso sforzo. La <strong>FINA</strong> ha ritenuto fondamentale, inoltre, <strong>vietare i costumi</strong> che potessero <strong>intrappolare aria al loro interno</strong>, migliorando il galleggiamento dell&#8217;atleta.</p>
<p>Tra i nuotatori MASTER infatti si è spesso sentito parlare di &#8220;gommoni&#8221; e non di <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/costumi-jaked">costumi Jaked</a>, Arena o Speedo a placche. Il costume da nuoto tradizionale di per sé offre galleggiabilità limitata per regolamento a 1 Newton (equivalente a circa 100 grammi) comporta un galleggiamento irrilevante rispetto al peso dell’atleta, ma se il costume intrappola aria tra le molecole che lo costituiscono o nelle intercapedini che si formano tra materiale e corpo dell’atleta, allora questa quantità di aria può contribuire significativamente a migliorare il galleggiamento complessivo.</p>
<p>Inoltre occorre sottolineare che il poliuretano, essendo poco permeabile, tende ad imbibirsi di acqua con maggiore lentezza ed è possibile immaginare che mantenga più a lungo le proprietà di galleggiamento. Esagerando: in una gara breve che dura 20/30 secondi il costume rimane asciutto. Il <strong>galleggiamento migliorato</strong> può essere importante e decisivo per atleti che non godono di quella dote naturale. Infatti molti nuotatori della domenica dichiarano di sentire le gambe sollevate rispetto all&#8217;assetto standard.</p>
<hr />Per approfondimenti, vai alla pagina seguente oppure scarica il <a href="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2010/01/costumoni.pdf">comunicato  ufficiale della FIN anti-costumoni</a>.</p>
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		<title>Se l&#8217;intermediario è in crisi Consob avvia il procedimento senza avviso</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/se-lintermediario-e-in-crisi-consob-avvia-il-procedimento-senza-avviso.html</link>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2009 16:12:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia dei Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Sproloqui saccenti]]></category>
		<category><![CDATA[Consob]]></category>
		<category><![CDATA[crisi finanziarie]]></category>
		<category><![CDATA[leggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei provvedimenti che riguardano i singoli soggetti presenti nel mercato finanziario si applicano i principi generali in tema di provvedimenti amministrativi (legge 241/1990), il primo dei quali è l&#8217;obbligo di informare i diretti interessati dell&#8217;avvio di un procedimento sfavorevole privato. In situazioni patologiche di un intermediario in crisi, alla Consob è concessa la deroga dell&#8217;obbligo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei provvedimenti che riguardano i singoli soggetti presenti nel mercato finanziario si applicano i principi generali in tema di provvedimenti amministrativi (<a href="http://www2.agcom.it/L_naz/L241_90.htm">legge 241/1990</a>), il primo dei quali è l&#8217;obbligo di informare i diretti interessati dell&#8217;avvio di un procedimento sfavorevole privato.</p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2009/05/consob_obbligo_comunicazione_avvio_procedimento.jpg" alt="Deroga dell&#039;obbligo di comunicazione dell&#039;avvio di procedimento" title="Deroga dell&#039;obbligo di comunicazione dell&#039;avvio di procedimento" width="430" height="175" class="alignnone size-full wp-image-4358" /></p>
<p>In situazioni <em>patologiche</em> di un intermediario in crisi, alla <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/consob">Consob</a> è concessa la deroga dell&#8217;obbligo di comunicazione, negando all&#8217;interessato di esercitare il proprio diritto di partecipazione al procedimento stesso. Perchè ?<br />
<span id="more-4359"></span></p>
<p>Questa situazione si presenta principalmente nei procedimenti che si concludono la dichiarazione di crisi di un intermediario (una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Societ%C3%A0_di_Intermediazione_Mobiliare">SIM</a>, per esempio).</p>
<p>In questi frangenti la deroga si giustifica perchè la diffusione della notizia della possibile adozione di provvedimenti di gestione della crisi potrebbe provocare il panico tra i risparmiatori e negli investitori, con conseguente corsa alla chiusura dei rapporti con l&#8217;intermediario, determinando una turbativa nei mercati.</p>
<p>Lo scopo della deroga è indirizzato anche a limitare le manovre di occultamento della <em>mala gestio</em> da parte degli amministratori, rendendo di fatto più complesso e laborioso il lavoro degli amministratori straordinari.</p>
<p>In particolare secondo l&#8217;articolo 24 della legge 241/1990 l&#8217;authority di via Martini 3 a Roma puo&#8217; precludere l&#8217;accesso ai documenti amministrativi ed ai dati in caso di attività coperte dal segreto d&#8217;ufficio in relazione alle attività di vigilanza &#8230; in barba al diritto d&#8217;accesso.</p>
<p>FONTE | Manuale di diritto del mercato finanziario, ISBN 88-14-14156-8</p>
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		<title>Coda lunga, economia del web e imprese alla faccia delle blog charts</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 09:18:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade nel Web]]></category>
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		<category><![CDATA[Sproloqui saccenti]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[celolunghismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Il noto celolunghismo dei blogger, mania da prima posizione grazie ai &#8220;picchi di notorietà&#8221; fa passare in secondo piano il concetto di distribuzione di massa cardine internettiano su cui si basa lo sviluppo dello zoccolo duro. Un dipendente di Amazon ha provato a spiegare il fenomeno delle coda lunga confrontando i dati di vendita di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il noto <em>celolunghismo</em> dei <a href="http://www.piccolosocrate.com/tag/blogger">blogger</a>, mania da prima posizione grazie ai &#8220;picchi di notorietà&#8221; fa passare in secondo piano il concetto di distribuzione di massa cardine internettiano su cui si basa lo sviluppo dello <em>zoccolo duro</em>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4140" title="Economia del Web" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2009/04/coda_lunga_coda_corta_economia_del_web.gif" alt="Economia del Web" width="430" height="175" /></p>
<p>Un dipendente di Amazon ha provato a spiegare il fenomeno delle coda lunga confrontando i dati di vendita di libri nell&#8217;arco delle 48h sulla cresta dell&#8217;onda e libri meno richiesti.  <span id="more-4102"></span></p>
<blockquote><p><strong>Oggi</strong> abbiamo venduto <strong>più libri tra quelli che ieri non sono affatto andati</strong> di quanti ne abbiamo venduti <strong>tra quelli che ieri sono andati</strong></p></blockquote>
<p>Osservando il grafico della distribuzione, una popolazione ad alta frequenza (o ampiezza) è seguita costantemente da una popolazione a bassa frequenza (o ampiezza), che diminuisce gradatamente (il cosidetto <em>tail off</em>).</p>
<p>Tradotto in italiano: il picco (di produzione, di visite, di vendite) dovuto ad una congiuntura particolare &#8211; festività, cicli stagionali, momenti particolari fuori dall&#8217;ordinario &#8211; possono tradursi in un effettivo momento di massima, ma non equivalgono a creazione di <em>valore durevole</em> nel tempo. Soprattutto in contesti di crudele concorrenza ed effimera gloria, bisogna guardare alla performance continua nel tempo.</p>
<p>E&#8217; un po&#8217; come la scelta tra il maiale ed il leone. Il primo ha un orgasmo al giorno di trenta minuti (così dice <a href="http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20070410085848AAr5Jli">Yahoo Answers</a>), il secondo ne ha anche 50 ma di durata più breve.  </p>
<p>Per un blog e le imprese il concetto è molto simile: a seconda del proprio argomento principale &#8211; o core business &#8211; in presenza di bassi costi di distribuzione la diversificazione può permettere la crescita dello zoccolo duro della clientela. </p>
<p>Andiamo più a fondo.<br />
Diversificare è un rischio (opportunità e pericolo) che si declina in modo inversamente proporzionale alla complessità del proprio business: per concentrarsi correttamente sulla diversificazione ed ottenere prodotti tutto sommato decenti si richiedono necessariamente sforzi superiori. Analisi, progettazioni e realizzazioni richiedono risorse che imprese/blog monoprodotto non possono (o non sono atti a) produrre correttamente.</p>
<p>Dove invece tale possibilità si realizza è bene puntare sulla diffusione del prodotto, sfruttando i picchi relativamente a risultati di breve periodo. Il lungo periodo per natura, richiede costanza, dedizione e ricerca.</p>
<p>Il tutto ovviamente, serve a tirarsi fuori dal celolunghismo causato dall&#8217;assidua frequentazione di classifiche più o meno aderenti alla realtà, più o meno referenziali, più o meno costruite.</p>
<p>VIA | <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Coda_lunga">Wikipedia » Coda Lunga</a>, <a href="http://www.ikaro.net/articoli/cnt/classifiche_blog-00819.html">Ikaro.net</a>, <a href="http://www.google.it/analytics">Google Analytics</a></p>
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		<title>Se il tuo blog venisse spazzato via, ricominceresti a bloggare da capo?</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/se-il-tuo-blog-venisse-spazzato-via-ricominceresti-a-bloggare-da-zero-domani.html</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 06:49:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ma che scrivo ?!?]]></category>
		<category><![CDATA[Pausa Caffè]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sproloqui saccenti]]></category>
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		<category><![CDATA[feste]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella giornata post-pesce d&#8217;aprile colgo l&#8217;occasione per pubblicare una parte dell&#8217;intervista-fiume sul blog, visto che tra poco più di un mese, festeggeremo il 3° anno d&#8217;attività su www.piccolosocrate.com. Cominciamo così: se il progetto che hai seguito finora con passione e dedizione venisse annientato, proveresti a ricostruirlo? Adesso non ne ho idea, ma mettetevi comodi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella giornata post-pesce d&#8217;aprile colgo l&#8217;occasione per pubblicare una parte dell&#8217;intervista-fiume sul <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/blog">blog</a>, visto che tra poco più di un mese, <strong>festeggeremo il 3° anno d&#8217;attività</strong> su www.piccolosocrate.com.</p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2009/03/intervista_al_blogger.jpg" alt="Intervista al blogger !" title="Intervista al blogger !" width="430" height="169" class="alignnone size-full wp-image-3697" /></p>
<p>Cominciamo così: se il progetto che hai seguito finora con passione e dedizione venisse annientato, proveresti a ricostruirlo? Adesso non ne ho idea, ma mettetevi comodi e Buona lettura<span id="more-3654"></span></p>
<p><strong>Cosa cambieresti del tuo ultimo anno di blogging?</strong><br />
I momenti di &#8220;stress da blog&#8221; quando scrivere era diventata una mania, non un piacere.</p>
<p><strong>Se domani tutti i social network dovessero chiudere, il blogging…</strong><br />
Rimarrebbe lo stesso. Il social networking può aumentare la visibilità e la condivisione di informazioni secondo standard prefissati. Un blog facilmente si plasma alle necessità della persona, senza i dictat del social networking.</p>
<p><strong>Se dovessi scegliere un solo modo di promuovere il tuo blog, quale sarebbe? E perché?</strong><br />
Puntare sulla qualità dei post, senza andare in giro a raccontarli. Il mio pr con le prevendite è Google.</p>
<p><strong>La tua web-routine mattiniera inizia da…</strong><br />
Posta e  Google Analytics nel giro di un paio di minuti, poi l&#8217;informazione.</p>
<p><strong>Cosa non deve mancare sulla tua scrivania?</strong><br />
Un po&#8217; di sano casino</p>
<p><strong>La carta stampata: nemico giurato o meta ambita di ogni buon blogger?</strong><br />
Nessuna delle due: non è nemico giurato perchè arriva sempre dopo sulle informazioni. Meta ambita? Per ora no. Magari a qualcuno interessa.</p>
<p><strong>Commenti moderati, liberi o una mista via di mezzo?</strong><br />
Sul mio una via di mezzo, in genere moderati. L&#8217;unico liberismo che accetto è quello economico ed ogni tanto va controllato con le leggi anche quello.</p>
<p><strong>WordPress è veramente il CMS ideale?</strong><br />
Dalla versione 2.7.1 wordpress con gli aggiornamenti automatici e la installazione di plugin integrata ha messo una pietra miliare. </p>
<p><strong>Mai stato ad un BarCamp?</strong><br />
No, mai avuta l&#8217;occasione di partecipare.</p>
<p><strong>I BarCamp riescono ad essere “per tutti” o rappresentano ancora qualcosa di elitario?</strong><br />
Elitari, troppo elitari. Anche se la forma è apprezzabile per l&#8217;ottimo grado di apertura.</p>
<p><strong>La Blogosfera è davvero autoreferenziale?</strong><br />
Si e non può esser altrimenti. Si parla il blogghese a colpi di <em>trackback</em> o <em>ping</em>.</p>
<p><strong>Consiglia tre blogger che nessuno dovrebbe perdersi</strong><br />
Passo, fare i soliti nomi stanca</p>
<p><strong>Consiglia tre blogger sconosciuti che nessuno dovrebbe perdersi</strong><br />
Domanda di riserva <img src='http://www.piccolosocrate.com/wp-includes/images/smilies/icon_neutral.gif' alt=':|' class='wp-smiley' /> </p>
<p> <strong>Se il tuo blog chiudesse domani, per cosa verresti ricordato?</strong><br />
Per il mega-post da 50 commenti su <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/browsergame">Ikariam</a> e l&#8217;iper criticato <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/Luigi-Zingales">Zingales</a>.</p>
<p><strong>Un grosso errore che hai fatto bloggando</strong><br />
Farlo diventare una dipendenza. Alle volte sarebbe stato meglio un post in meno ed un passeggiata in più.</p>
<p> <strong>Ti ricordi il tuo post che ha generato più reazioni?</strong><br />
Quello su Ikariam, doveva esser un post programmato per l&#8217;estate, mentre inspiegabilmente ha fatto furore.</p>
<p><strong>E quello più ridicolo?</strong><br />
Forse i primi? Quelli del <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/2006">2006</a>.</p>
<p><strong>Citi sempre le fonti delle immagini che usi?</strong><br />
Quasi mai, perchè le taglio e le rimodello. Gettyimages mi citerà per danni?</p>
<p><strong>Troppi post al giorno possono essere controproducenti?</strong><br />
Per un blog personale si, per un blog di settore no. Per un blog aziendale si, per un blog informativo (tipo <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/nanopublishing">nanopublishing</a>) assolutamente no.</p>
<p><strong>Feedreader su web o applicazione desktop?</strong><br />
Google Reader, disponibile sempre, ovunque e con tutto.</p>
<p><strong>Hai mai sperimentato con podcast e videopost?</strong><br />
No, ma ho sperimentato molti giochetti con keywords, va bene lo stesso?</p>
<p><strong>Nominaci un tool che forse non conosciamo</strong><br />
Il cervello umano opportunamente stimolato va bene?</p>
<p><strong>Twitter. Una colossale perdita di tempo o nuovo orizzonte comunicativo?</strong><br />
Entrambi.<br />
Se esistesse, il mio twitter sarebbe sicuramente una nuova perdita di tempo, mentre il <a href="http://twitter.com/atacmobile">twitter dell&#8217;Atac</a> con le informazioni è sicuramente utile, rapido e completo.</p>
<p><strong>Il microblogging ha sepolto, ripulito o risvegliato il blogging?</strong><br />
Microblogging non è blogging. Non lo ha sepolto perchè i blogger restano, non lo ha ripulito perchè a bloggare ci son sempre i <em>coglioni</em>. Ha aperto un filone nuovo. </p>
<p><strong>Che ne pensi degli aggregatori di contenuti?</strong><br />
Va interpretato. Troppi o troppi pochi feed diventano la fine dell&#8217;informazione.</p>
<p><strong>Il peggiore evento che ti è mai capitato di gestire sul tuo blog</strong><br />
Il passaggio alla WordPress 2.7.1 in cui sono saltate le categorie, tutti i tag e tutti gli à ò ì ù di tutti e 400 i post. Per rimettere in piedi tutto ci ho messo un mese.</p>
<p><strong>Per un blogger, Firefox o Chrome?</strong><br />
Firefox tutta la vita !</p>
<p> <strong>Quanto durerà ancora l’hype per Facebook?</strong><br />
Non lo so e non m&#8217;interessa. Lo uso al minimo.</p>
<p><strong>Una parola per descrivere la blogosfera italiana</strong><br />
Elitaria, per non dire autoreferenziale. Ma è così per ogni settore.</p>
<p>(l&#8217;intervista continua con la <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/il-mestiere-del-blogger-raccontato-ai-non-blogger-e-ai-lettori.html">2° parte</a>)</p>
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		<title>Eco-incentivi auto, il protezionismo non fa ripartire l&#8217;economia globale</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/eco-incentivi-auto-il-protezionismo-non-fa-ripartire-leconomia-globale.html</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 16:58:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia Reale]]></category>
		<category><![CDATA[Sproloqui saccenti]]></category>
		<category><![CDATA[automobili]]></category>
		<category><![CDATA[automobili elettriche]]></category>
		<category><![CDATA[carburanti]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>

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		<description><![CDATA[Innaffiamo l&#8217;economia di incentivi per l&#8217;acquisto di nuove automobili, convinti che sia il modo per spingere i consumi visto che il settore automotive costituisce più dell&#8217;11,4% del PIL italiano. Protezionismo becero? Abbiamo smesso di comprare automobili per due motivi: Il picco del caro-benzina dello scorso 2008 e l&#8217;inflazione. Perchè dare gli eco-incentivi oggi in pieno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Innaffiamo l&#8217;economia di incentivi per l&#8217;acquisto di nuove automobili, convinti che sia il modo per spingere i consumi visto che il settore <em>automotive</em> costituisce più dell&#8217;11,4% del PIL italiano. Protezionismo becero?</p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2009/02/incentivi_auto_vecchie.jpg" alt="Eco-incentivi auto = protezionismo?" title="Eco-incentivi auto = protezionismo?" width="430" height="180" class="alignnone size-full wp-image-3302" /></p>
<p>Abbiamo smesso di comprare automobili per due motivi: Il picco del caro-benzina dello scorso <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/2008">2008</a> e l&#8217;inflazione. Perchè dare gli eco-incentivi oggi in pieno calo della domanda?<span id="more-3301"></span></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Federico_Rampini">Federico Rampini</a> descrive la situazione nel post <a href="http://rampini.blogautore.repubblica.it/2009/02/07/lillusione-degli-eco-incentivi-per-lauto/">L&#8217;illusione degli eco-incentivi</a> con una domanda: l&#8217;eco-incentivo in Italia è uno spreco di risorse data la congiuntura pressante? Tecnicamente sì, la domanda non riparte diminuendo i prezzi.</p>
<p>Aggiungo, con molta modestia, che il sistema automobilistico italiano già in lieve calo da alcuni anni per ovvia saturazione di mercato (guardate alcuni post su ecoblog.it dell&#8217;anno scorso), ha registrato una sensibile contrazione proprio per il caro-carburante dell&#8217;anno passato. <strong>Il costo della benzina è stata un&#8217;arma a doppio taglio</strong>: da un lato ci ha imposto d&#8217;andare a piedi e dall&#8217;altro ha spinto l&#8217;inflazione verso l&#8217;alto. </p>
<p>Una pioggia d&#8217;incentivi, ad oggi, non farà ripartire il mercato italiano dell&#8217;autoveicolo perché la domanda è ancora diminuita rispetto al passato. La recessione è questo: una sensibile diminuzione della domanda interna che erode la crescita. Come speriamo quindi di recuperare e spingere ancora su un mercato saturo e molto sensibile all&#8217;andamento del greggio?</p>
<p>La soluzione è immediata: cambiare prodotto. Non più auto a benzina, metano, gpl ma auto elettriche/solari, nuove davvero. Non solo: l&#8217;ennesimo eco-incentivo di effetto benefico nel breve periodo (magari un paio di trimestrali migliori) ma nel lungo cosa comporta? Tirerà ancora la domanda o dovranno esser ancora altri incentivi a far respirare il sistema automobilistico italiano?</p>
<p>Concordo con Rampini: perché incentivi solo ai consumi (incentivi per lavastoviglie e co.) quando si potrebbero incentivare gli investimenti?</p>
<p>VIA | <a href="http://www.flickr.com/photos/freeparking/502609973/sizes/l/">freeparking</a></p>
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		<title>E se i crolli in borsa fossero dovuti all&#8217;uso di cocaina?</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/e-se-i-crolli-in-borsa-fossero-dovuti-alluso-di-cocaina.html</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 23:01:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sproloqui saccenti]]></category>
		<category><![CDATA[borsa]]></category>
		<category><![CDATA[polvere]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo strilla il solito Panorama con un titolone a caratteri cubitali: la cocaina è una delle cause del tracollo delle borse? Un articolo-bomba per far effetto su una platea d&#8217;incompetenti. Se fosse come scrivono, andrebbe tutto a rotoli. Negli ambienti finanziari, come in moltissimi altri in cui girano i cosidetti pezzi grossi, la polvere bianca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo strilla il solito Panorama con un titolone a caratteri cubitali: <strong>la cocaina è una delle cause del tracollo delle borse?</strong> Un articolo-bomba per far effetto su una platea d&#8217;incompetenti. Se fosse come scrivono, andrebbe tutto a rotoli. </p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2009/01/trading_online_e_cocaina.jpg" alt="Trader alla borsa di New York, il NYSE" title="Trader alla borsa di New York, il NYSE" width="430" height="175" class="alignnone size-full wp-image-3230" /></p>
<p>Negli ambienti finanziari, come in moltissimi altri in cui girano i cosidetti <em>pezzi grossi</em>, la polvere bianca è molto diffusa. Il lavoro è massacrante, l&#8217;attenzione deve esser continua e le decisioni rapide. <span id="more-3229"></span></p>
<blockquote><p>
La <strong>cocaina</strong> dà in un primo momento una <strong>sensazione di onnipotenza</strong> e fa vedere le cose in modo roseo. Si lavora avendo l’impressione di dominare tutto e di poter decidere alla svelta senza avere gravi conseguenze. Poi segue uno stato di semidepressione, fatica e impotenza che indirizzano l’individuo verso l’incapacità di reagire
</p></blockquote>
<p>Quindi i <em>trader strafatti</em> in pratica avrebbero comprato/venduto nel loro momento depressivo distruggendo il mercato borsistico? Probabile molto probabile che a Wall Street come a Londra siano tutti strafatti di polvere bianca, ma è davvero sufficiente?</p>
<p>Evidentemente come concausa può anche passare, ma non strilliamolo al popolo di internet innamorato di tali notiziole. La borsa, come disse il Direttore Generale di Borsa Italiana in un convegno presso l&#8217;<a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/universita">università</a> &#8220;<em>è il terzo argomento più discusso dopo il calcio e la politica</em>&#8220;.. ma dove ? </p>
<p>Qui dopo il calcio, c&#8217;è il gossip, la politica, le veline, striscia, amici miei, maria de filippi etc&#8230; la borsa è solo quella della spesa.</p>
<p>VIA | <a href="http://blog.panorama.it/economia/2009/01/29/economia-drogata-e-la-cocaina-la-causa-dei-crolli-in-borsa/">Panorama</a></p>
 ]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Chi andrà a Guantanamo? I terroristi di Al Queda o i banchieri americani?</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/chi-andra-a-guantanamo-i-terroristi-di-al-queda-o-i-banchieri-americani.html</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 15:50:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade nel mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Polemicando]]></category>
		<category><![CDATA[Sproloqui saccenti]]></category>
		<category><![CDATA[banche]]></category>
		<category><![CDATA[Citigroup]]></category>
		<category><![CDATA[crisi investment banks]]></category>
		<category><![CDATA[mutui subprime]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[Obama afferma di voler chiudere la prigione di Guantanamo, mente qualche sostinitore la politica del giovane presidente chiede una rotazione dei reclusi. D&#8217;altronde la devono provare tutti, o no? I terroristi sono pericolosi per le vite umane, i banchieri stra-ricchi delle più grosse banche Usa idem. L&#8217;ultima minchiata l&#8217;hanno fatta nei palazzi di Citigroup, colosso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Obama afferma di voler chiudere la prigione di Guantanamo, mente qualche sostinitore la politica del giovane presidente chiede una <strong>rotazione dei reclusi</strong>. D&#8217;altronde la devono provare tutti, o no?</p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2009/01/guantanamo_banche_usa.jpg" alt="Guantanamo?" title="Guantanamo?" width="430" height="190" class="alignnone size-full wp-image-3203" /></p>
<p>I terroristi sono pericolosi per le vite umane, i banchieri stra-ricchi delle più grosse banche Usa idem. L&#8217;ultima <em>minchiata</em> l&#8217;hanno fatta nei palazzi di Citigroup, colosso americano innaffiato di liquidità pubblica per evitare la catastrofe. Avevano bisogno di un <em>jet</em> e&#8230;<span id="more-3197"></span> giustamente hanno pensato di comprarsene uno per appena 50 milioni di euro.</p>
<p>Peccato che quei verdoni siano un cinquantesimo dei 48 miliardi di dollari pubblici. Insomma anche lì giocano a fare i furbetti. E&#8217; francamente scandaloso che questi manager super-pagati vivano in un mondo separato da quello reale anche perché gli istituti di credito sono i massimi responsabili di recessione e crollo dell&#8217;attività economica USA.</p>
<p>I subprime, tanto per tirar fuori un noto argomento, li hanno accesi e cartolarizzati loro. <a href="http://www.ft.com/cms/s/0/e4093646-eca6-11dd-a534-0000779fd2ac.html?nclick_check=1">Il Ministero del Tesoro Usa ha detto NO all&#8217;aereo per Citigroup</a>, andate con quello degli altri, pagando un volgarissimo biglietto di prima classe.</p>
<p>A quando un bel biglietto per la prigione dai pigiami arancioni?!?<br />
E oggi casualmente, all&#8217;annuncio di una <em>bad bank</em> che ingoi tutti i titoli tossici emessi dagli istituti scellerati, i titoli finanziari son schizzati all&#8217;insù. </p>
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		</item>
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		<title>Analisi degli studi societari 2008 sulla società Snam Rete Gas</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/analisi-degli-studi-societari-2008-sulla-societa-snam-rete-gas.html</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 15:06:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia dei Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Sproloqui saccenti]]></category>
		<category><![CDATA[analisti]]></category>
		<category><![CDATA[borsa]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>
		<category><![CDATA[studi societari]]></category>

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		<description><![CDATA[In anteprima per i lettori affezionati, pubblico una brevissima parte del report di analisi del benchmark comunicativo della Snam Rete Gas, la controllata di Eni cui è stato affidata la rete distributiva del gas in Italia. Sul titolo Snam Rete Gas sono stati rilevati ben 28 studi societari negli ultimi 12 mesi redatti dalle maggiori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In anteprima per i lettori affezionati, pubblico una brevissima parte del report di analisi del <em>benchmark comunicativo</em> della Snam Rete Gas, la controllata di Eni cui è stato affidata la rete distributiva del gas in <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/italia">Italia</a>.</p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2009/01/snam_rete_gas.jpg" alt="Snam Rete Gas" title="Snam Rete Gas" width="430" height="175" class="alignnone size-full wp-image-3008" /></p>
<p>Sul titolo Snam Rete Gas sono stati rilevati ben 28 studi societari negli ultimi 12 mesi redatti dalle maggiori analisti finanziari europei. I report di Deutsche Bank sono i più sintetici mentre Unicredit (divisione Market &#038; Investment Banking), Citigroup, Merril Lynch ed altri sono più corposi.<span id="more-3007"></span></p>
<p>Data la sostanziale stabilità del corso del titolo e la classificazione &#8220;medium risk&#8221; le <em>raccomandation</em> della comunità finanziaria sul titolo in oggetto non presentano divergenze sostanziali per il periodo considerato. Dal momento che la stabilità del CAPEX fa da contraltare all&#8217;unico rischio legislativo. tIl range si dispone su due valori predominanti: un neutral Snam Rete Gas con target price intorno ai 4,65 ed il buy per un target price di 4.95 entro le 5 settimane.</p>
<p>La <a href="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2009/01/sintesianalisti-copia.gif" rel="lighbox">visione completa dei giudizi degli analisti</a> delinea inoltre una sostanziale aderenza delle valutazioni sul corso limitata ai primi due mesi dell&#8217;anno: dopo il 23 febbraio, giorno della presentazione del piano strategico e dell&#8217;annuncio della distribuzione del dividendo di 0.21 centesimi di euro per azione (0.2 centesimi in più rispetto all&#8217;anno precedente). Da quel momento, come mostrato dal seguente grafico, il titolo inizia l&#8217;inesorabile perdita di terreno, nonostante alcuni piccoli recuperi.</p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2009/01/grafico_settimanale_un_anno.jpg" alt="grafico_settimanale_un_anno" title="grafico_settimanale_un_anno" width="430" height="334" class="alignnone size-full wp-image-3014" /></p>
<p>Di conseguenza la media degli scarti tra i target-price rilevati in ciascun periodo e i prezzi di chiusura tende ad aumentare nonostante permanga all&#8217;interno del corridoio di volatilità previsto nei report degli analisti.</p>
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