Ho cominciato a raccoglierle da una parte ed ora che sono un vero mucchio di ca**ate posso pubblicarle. Sono qui raccolte (rigorosamente dopo il continua) tutte le barzellette maschiliste che ho trovato divertenti in giro per la rete. Non sono contro le donne, le rispetto pure troppo e lo sapete tutti, ma una punta d’orgoglio non fa mai male.

Prendetelo come un momento di relax, senza impegno e senza fare i perbenisti filo-femministi. Gli anni 60 sono passati da un pezzo.

Maschilista, ma geniale!

Marito e moglie stanno divorziando. Si trovano davanti al giudice per l’affidamento del loro unico figlio. La moglie si alza in piedi e si rivolge al giudice: “Sono stata io che per nove mesi ho portato in grembo nostro figlio, sono stata io che per prima lo ho custodito, quindi e’ naturale che l’affidamento venga fatto a me”.
Al che il marito che voleva anche lui fortemente l’affidamento, si alza per parlare: “Signor Giudice, quando metto una monetina nel distributore di caramelle e scende la caramella, questa appartiene a me o alla macchina?”.


Perfetto!

Lei: “Tutte le volte che mi guardo allo specchio non posso fare a meno di ammirare il mio corpo perfetto. Credi sia vanità ?”.
Lui: “No! E’ immaginazione”.


Realista
Al mercatino: “Quanto costano questa gonna blu, e questo tanga?”.
“30euro la gonna e 10euro il tanga, signorina”.
“E non mi farebbe uno sconticino?”.
“Beh… visto che è così carina le faccio 40euro la gonna e 5euro il tanga…”.
“Non capisco. Perchè mi alza la gonna e mi abbassa le mutandine?”


L’amata pratica

Due spermatozoi corrono insieme. “Sono stanco; non credo di arrivare a fecondare l’uovo”.
“Riposati, abbiamo molta strada da fare”.
“Quanta?”.
“Non so, mi sembra che abbiamo appena passato l’esofago!”.