Chi getta semi al vento, farà fiorire il cielo
Nei pub di Roma una “chiara media alla spina” costa 4/5 euro: non è il posto più caro del mondo per farsi una sana bevuta. Provate ad ordinarla in Qatar.

Il sito britannico PintPrice raccoglie i dati da tutti i bevitori mondiali. Svuotate le pinte e smaltite le sbornie, i navigatori possono segnalare il prezzo pagato per l’adorata pinta. Continua »
Stamattina riflettevo sul post d’autore di Federica Bianchi che riprendeva il pezzo del direttore di Wired Chris Anderson The Economics of Giving It Away in cui si sottolinea la necessità di dare un prezzo di scambio alle opere digitali con valore maggiore di zero.

Siamo la Google-generation del tutto è gratis, tutto è accessibile e digitale (o digitalizzabile) dove la telefonata ha costi marginali quasi nulli con skype. Almeno in questo ambito il consumatore è finalmente favorito dal prezzo-zero. Continua »
Se le navi super-petroliere attraccano, il petrolio viene venduto a prezzi abbastanza contenuti e favorevoli ai consumatori. Gli arabi invece nel porto di Singapore (il principale snodo per il continente asiatico) temporeggiano stimando previsioni di rialzo a brevissimo termine.

Tra Opec (cartello dei produttori) e Governi è scontro dopo i diversi su e giù di quest’anno. Da 60 dollari al barile ai 140 per poi crollare sotto i 70. La quotazione odierna del greggio è intorno ai valori minimi storici: 35,62 per un barile, quando qualche mese fa si ipotizzava il petrolio a 400 dollari. Continua »
Sembra quasi divertente vedere come si dividono gli analisti sulle stime dell’andamento dei prezzi del greggio (e non del Brent) nel 2009. Si paventano due scenari: il primo catastrofico, ovvero prezzi in salita esponenziale ai primi cenni di ripresa economica.
Probabile che questa posizione rispecchi quella del petrolio a 400 dollari al barile di cui vi avevo già parlato. Dall’altra parte dello schieramento invece si collocano i guru di Goldmans Sachs, gli stessi che dodici mesi fa avevano previsto il greggio attorno ai 100 dollari, ipotizzando un lungo periodo di stagnazione intorno ai 50 dollari. Continua »
Perche’ le compagnie di distribuzione italiane si adeguano lentamente alla discesa dei prezzi del greggio? Un problema che molti italiani si son posti sentendo i Tg e leggendo i giornali. Vi riporto un pezzo scritto di recente su un giornale molto conosciuto.

Incidono diversi fattori: innanzitutto cercano di compensare i margini ridotti che hanno avuto nei tre-quattro anni precedenti. Per un lungo periodo di tempo, infatti, i guadagni lordi delle società che fanno distribuzione sono rimasti piatti. Ho il sospetto, però, che in questa fase il sistema stia anche cercando di coprire i costi aggiuntivi che derivano dalla Robin Tax. Non ho elementi certi anche perche’ non c’e’ una contabilita’ cosi’ raffinata, ma e’ sicuramente uno dei costi aggiuntivi a cui le societa’ devono fare fronte». Se fosse accertata una eventualita’ del genere, tuttavia, le autorita’ di vigilanza sul mercato hanno strumenti per intervenire. Continua »
Non sono un guru della finanza, ma a capirlo ci vuole davvero poco: il prezzo del petrolio potrà schizzare fino ai 400 dollari al barile nel giro di pochi anni. Oggi siamo a quota record 124 dollari. Quasi conviene comprare la benzina e tenersela a casa. Lo sostiene Davide Tabarelli in questa intervista rilasciata al Sole24ore.it.
Sono in disaccordo solo su una cosa: il confronto petrolio-acqua. Oggi il petrolio costa (in Italia) 1.46 mentre un litro d’acqua giusto al bar costa 1,5 euro. Ad ogni modo sono due risorse immense e costosissime. Peccato solo per una c’è una fonte alternativa, per l’altra no. Una serve per mandare avanti la nostra vita, l’altra può esser sostituita da fonti rinnovabili. Le altre opinioni in materia le ho pubblicate (e continuerà a farlo) su Ecoblog.it.
In queste pagine riporto tramite dei brevi articoli, detti post, alcune brevi impressioni, idee, opninioni, trovate geniali (o meno) e qualunque altra cosa m'interessa conoscere e farvi conoscere.
* Per chi fosse alla ricerca di emozioni forti, esistono i siti porno, qui non pubblico foto di donne svestite! Nè starlette, nè calendari semi-porno, nè deputate nude, nè miss varie, nè veline con le gambe al vento!
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