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	<title>PiccoloSocrate &#187; articoli pagati</title>
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	<description>Chi getta semi al vento, farà fiorire il cielo</description>
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		<title>Il duro mestiere del blogger retribuito spiegato a mia nonna</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 22:01:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade nel Web]]></category>
		<category><![CDATA[Blogging]]></category>
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		<description><![CDATA[Come spieghereste cosa è e cosa fa un blogger pagato per scrivere a vostra nonna 80enne appena affacciata nel mondo di internet? Retribuito o no, è una delle nuove professioni che s&#8217;impara con un pc e sana pratica. Taylor suggeriva la one best way per l&#8217;operaio; ogni blogger invece è quasi libero di sperimentare. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come spieghereste cosa è e cosa fa un blogger pagato per scrivere a vostra nonna 80enne appena affacciata nel mondo di internet? Retribuito o no, è una delle nuove professioni che s&#8217;impara con un pc e sana pratica. Taylor suggeriva la <em>one best way</em> per l&#8217;operaio; ogni blogger invece è <em>quasi</em> libero di sperimentare.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1635" title="Il blogger retribuito è ..." src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2008/10/blogger_retribuito.jpg" alt="" width="430" height="180" /></p>
<p>Il blogger è lo scrittore di siti internet, specializzato per i <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/blog">blog</a>, ben diverso (almeno concettualmente) dai giornalisti iscritti all&#8217;albo i cui contenuti appaiono sui siti internet personali. Nel 99% dei casi, il blogger retribuito non sapeva nemmeno cosa fosse un blog quand&#8217;era bambino. Il suo sogno nel cassetto era un altro, ma ora si trova davanti alla tastiera, mentre voi siete lì col mouse in mano. <span id="more-1633"></span></p>
<p>Il muratore prende la calce e i mattoni e alza un muro; lo spazzino prende la scopa e pulisce; il tabaccaio vende i prodotti del proprio negozio autorizzato; la nonna conosce queste figure, del blogger non sa nemmeno se costruisce qualcosa o vende calzini porta a porta. Il blogger invece cerca, scrive, annusa. Ecco alcuni tratti caratteristici del blogger retribuito, presentategli così e per i termini tencici&#8230; be&#8217; sorvolate.</p>
<ol>
<li><strong>Cerca notizie e novità  via RSS</strong> sui siti di tutto il mondo, anche se nel 90%  generalmente in lingua inglese. Segue col Feed Reader almeno 3 siti principali, anche se il suo programma ne aggiorna automaticamente almeno una quindicina. I blogger più attivi ovviamente, sono fuori da questa misura.</li>
<li>Sta attento a cosa appare sull&#8217;<strong>home page di Google News</strong> (e non solo) , visto che è uno dei migliori centri di raccolta delle informazioni. Wikio è un&#8217;altra possibilità , come d&#8217;altronde Digg e Delicious anche se sono aggregatori di news in modo differente.</li>
<li><strong>Maniaco delle statistiche</strong>, le segue approfonditamente <strong>con Google Analytics</strong>. Fino a qualche anno fa usava servizi free oppure tools pre-configurati sul server. Da quando è arrivato il potentissimo strumento per l&#8217;analisi dei visitatori, delle sorgenti e delle visite, non lo abbandona più.</li>
<li>Se collabora con altri alla stesura dei post per il blog, <strong>passa il tempo a cancellare le montagne di spam</strong> in arrivo sulla mail info@nomedelblog.com. E per questo disattiva il controllo automatico della posta ogni 3 minuti. I filtri di Gmail possono molto, ma non proprio tutto.</li>
<li><strong>Dispone di un blog personale</strong> nel 90% dei casi. Ovviamente lo monitora frequentemente con Google WebMaster Tools. Altro applicativo utilissimo con cui scopre i <em>broken links</em>, le pagine con i <em>title doppi</em>, la <em>cache</em> di google e le altre varie ricerche come <em>site:www.nomedelsuoblog.com</em> oppure <em>link:www.nomedelsuoblog.com</em> o in alternativa <em>related:www.nomedelsuoblog.com</em>.</li>
<li>Quando non lavora, <strong>dedica diversi minuti al giorno al sano cazzeggio via istant messaging</strong> con gli altri blogger / amici / lettori assidui. Il gossip locale non manca e diventa il sale di lunghissimi botta e risposta articolati via email con il resto della blog-redazione.</li>
<li>Quando trova qualcosa di interessante e che altri non hanno scritto prima s&#8217;affretta a buttar giù il testo, appicicarci un&#8217;immaginetta presa da flickr e <strong>preme il tasto &#8220;PUBBLICA&#8221;</strong>. Talvolta, quando non è smanioso, rilegge pure! L&#8217;importante per il blogger retribuito è fare numero. Perchè  più è alto il numero degli articoli, più alto sarà  l&#8217;incasso, percepito rigorosamente con i noti 60 giorni d&#8217;attesa.</li>
<li><strong>Raccoglie e &#8220;congela&#8221; diversi post-idea</strong> in <em>bozze in attesa di revisione</em>. Appena può li finisce e li pubblica con data posteriore. Sà  che il suo piccolo angolo deve sempre aver qualcosa di fresco da far leggere. Ai motori di ricerca, agli spider o ai motori. L&#8217;importante è che sia aggiornato anche quando non è davanti alla tastiera. All&#8217;eccesso: crea post surgelati per 5 mesi dopo.</li>
<li><strong>Pignolo con gli errori ortografici degli altri</strong>, chiede venia quando si tratta dei suoi, anche se un suo errore ortografico nei post è cosa ben rara. Questa caratteristica aumenta o diminuisce a seconda del grado d&#8217;amore/affezione/ che il blogger retribuito nutre verso il suo blog.</li>
<li>Non è invidioso se tralascia una notizia. Il suo blog in quel giorno ha sicuramente altri punti di forza. Salvo poi pentirsene il giorno seguente davanti alle statistiche di Google Analytics.</li>
<li> Manda a cagare i commentatori dei propri post più insulsi senza digitarlo sulla tastiera. Quando invece lo ritiene opportuno scende nella baraonda dei suoi commenti e modera senza pietà .</li>
<li>&Egrave; devoto a San Google (e alle sue regole per scalare le SERP).</li>
<li><strong>Si accorda coi capi-redattori</strong> sugli argomenti, sulla tempistica e sulle prassi comuni da seguire per le immagini e i video. Cerca di non dimenticarli.</li>
</ol>
<p>I capi addetti alla redazione sono persone molto particolari, spesso dei <em>nerd</em>, afflitti dai <strong>problema delle page-view</strong> (o delle <em>impressions</em>) molto attenti a leggere quel che i loro sottoposti scrivono. Criticano poco, perchè sanno che via MSN o GTalk non vedendo le espressioni, i loro interlocutori blogger potrebbero fraintenderli. Anche qui, come tra gli autori delle fonti che segue, il blogger retribuito annovera dei <em>cervelli pensanti</em> e degli <em>incredibili casi umani</em>. Poi c&#8217;è pure il caso dei <em>capoccioni</em> che criticano poco perchè sanno poco, ma quello è un altro post.</p>
<p>&#8230;</p>
<p>Nonna ora capisci perchè non ho ancora smesso di esser un blogger irregolarmente stipendiato??</p>
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