Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Etichettati "banche"

Tra le conseguenze del taglio del rating (Moody’s da ieri ci assegna A2), c’è il taglio del credito. Perchè e percome spiegato senza girarci troppo intorno dai giornalisti di Panorama.

Vorrei solo far notare che “Dal settembre 2007 non è più stato così [facile]. I soldi in eccesso, quando li hanno, le banche li prestano solo alla Bce, accontentandosi di tassi minimi ma senza rischi“. Continua »

Stress accumulato & senza limiti d’orario: questi sono i due paradigmi per i corporate banker (gli analisti aziendali) della City londinese. Mentre i nostri, italiani, tutto blackberry & email.

La giornata dell’analista UK comincia molto presto, un’ora prima del diretto superiore a cui deve far trovare il report pronto sulla scrivania. E così ogni mattina, o quasi. Vita in una banca d’affari londinese »

Sei il cliente della banca, non sei il suo prodotto o il numeretto in una lunghissima lista. I dipendenti della Banca ti DEVONO seguire con diligenza, correttezza, trasparenza e anche nel TUO interesse. Non solo quello del padrone.

Ricorda queste piccole annotazioni (per approfondirle in dettaglio leggi l’articolo su Banknoise). In sintesi: Cosa RICORDARSI quando sei in banca »

ARTICOLO AGGIORNATO: Stavolta mi è capitata una causa finita sui giornali. C’è l’articolo sul Sole24ore, “Polizze Lehman in tribunale“. Perchè succede tutto ciò?

Rimborsi Obbligazioni Lehman Brothers ? Ecco come fare »

Dopo l’abolizione delle spese di massimo scoperto (legge 2/2009 di conversione del decreto legge 185/2008) non sono finite le spese per chi va in rosso col conto corrente bancario.

Lego rapinano la banca

Le commissioni per la disponibilità dei fondi raggiunge il livello massimo soprattutto per chi non ha disponibilità di fido; i costi precisi variano da banca a banca. Continua »

Non sono stati i mutui subprime a mandare all’aria i conti della banca inglese. A mettere in crisi la liquidità dell’intermediario del nord-est Inghilterra è stata l’eccessiva leva, gli haircuts ed il mercato.

Northern-Rock

Perchè il primo grande incidente della crisi finanziaria globale è diverso dalla classica corsa agli sportelli fra i risparmiatori ? Perché è fallita se operava impiegando a lungo quanto raccolto a breve, così come il 99% delle banche? Continua »

Qualche giorno fa il giornalista Nino Carvegna su Sole24ore pubblicava l’articolo Rimpatrio i capitali ma non sono un evasore: l’imprenditore (anonimo) racconta la sua adesione volontaria allo scudo fiscale (ed. 2009).

Scudo Fiscale - Lussemburgo & Svizzera

Vorrei poter intervistare anche io questo “esponente dell’imprenditoria italiana”, esempio brillante d’integrità morale o pessimo debitore verso le banche e timoroso delle indagini della guardia di finanza? Continua »

Per l’esame di risk management ero alla ricerca del siginificato del termine prociclicità.

Rischio Operativo

La prociclicità consiste nel timore che il nuovo sistema di requisiti patrimoniali relativi al rischio di credito, fondati sui sistemi di rating interni delle banche, possa accentuare le fluttuazioni del ciclo economico aggravando in particolare le fasi recessive. Continua »

Non esiste via per raccontare i mercati finanziari suscitando più interesse di quello dei chirichetti durante la lettura delle sacre scritture la domenica. Esperti, giornalisti e analisti sciorinano quotazioni e prezzi con la stessa monotonia di un anziano parroco.

tg1-economia

Ecco perchè l’economia è triste: chi ci ha spiegato per anni l’andamento dell’economia nazionale era una persona su d’età che parlava in banchese. Oggi invece a snocciolare dati sono le signorine coscelunghe. Continua »

Zopa, il network per i prestiti peer to peer è stato cancellato dalla lista degli intermediari autorizzati ad operare in Italia, poichè nell’ allocare le somme dei prestatori, le faceva passare (e sostare per 45 giorni) su conti proprietari.

Banca d'Italia chiude Zopa!
Il funzionamento dei prestiti peer to peer in teoria è una gran bene: permette la microfinanza “buona” – sgravando da onerosi costi bancari entrambe le parti e un po’ di sano prestito al consumo. Continua »

Florentino Perez compra due campioni con cifre esorbitanti finanziate da Banco Santander e Caja Madrid, la cassa di risparmio regionale della capitale spagnola. Il mondo è in crisi ed il Real Madrid  spende (a prestito) 150milioni con la convinzione aumentare i profitti.

cristiano-ronaldo

Cifre esorbitanti provenienti dai due istituti di crediti iberici che hanno ottenuto in garanzia i diritti televisivi per circa 600 milioni dal gruppo MediaPro. L’operazione è considerata redditizia e senza rischi. Continua »

Con la legge per l’abolizione del massimo scoperto se il conto va in rosso (oltre i 30 giorni) le banche non possono applicare delle spese extra al cliente se tale opzione non è stato accordato il fido al momento dell’apertura del conto.

Peso dei costi bancari

Non c’è pace per i correntisti italiani! La legge 2/2009 per convertire il decreto legge 185/2008 ha introdotto novità interessanti, in particolare per tutti i correntisti che vanno in rosso sul conto corrente. Continua »

Le dimensioni mastondontiche delle banche americane complicano i processi di salvataggio e fusione a spese del contribuente d’oltreoceano. Bisogna limitare ex lege salvando il salvabile e diversificando?

Il risparmio americano

In occasione del “fixing finance” – convegno all’ABI cui mi sarebbe piaciuto partecipare se non fosse per il prezzo proibitivo per gli studenti – il premio nobel 2001 per l’economia Stiglitz tratta temi caldi della congiuntura economica attuale. Continua »

Stai male, sei nella stanza del dottore. Vuoi esser rassicurato che la tua malattia sia identificabile tra quelle curabili dalla medicina attuale. Non vuoi sentirti dire “saranno necessari ulteriori esami per verificare la situazione”. Non sopporti altro stress.

Il medico delle banche americane in crisi

Questa è la situazione di ogni comune mortale. Questo nella foto invece è il medico delle banche americane in crisi o sull’orlo del default. Peccato che le pessime condizioni di salute dei loro bilanci pregiudichino tutto il sistema economico.
Continua »

Il numero di istituti bancari aderenti al consorzio diminuisce da 150 a 100 unità a causa dei nuovi obblighi di governance imposti dallo Statuto del Consorzio Pattichiari, modificato il 31 ottobre 2008.

Logo Pattichiari

I nuovi “impegni per la qualità” rilanciati con le modifiche allo statuto si declinano in 30 iniziative vincolanti ed onerose in termini di costi e risorse umane. Ad annunciare (in sordina) l’uscita dall’elenco delle banche presenti nella Pattichiari sono gli istituti medi e piccoli.

Continua »

Arruolati dagli intermediari oltreoceano per creare modelli e progettare software in grado di capire l’andamento del mercato ed operare in autonomia, oggi sono i capri-espriatori dei manager. Poveri scienziati!

Matematica e Finanza

I matematici e i fisici sono i geni cui spetta il compito di studiare nuove soluzioni, innovare e sviluppare le potenzialità della scienza umana. La finanza, col suo bieco aspetto, non può solo sfruttarli. Continua »

Gli islandesi hanno un eccessivo appetito per il rischio. Amano prendere rischi eccessivi. Nel 1973 quando un’eruzione vulcanica stava per rovinare su una cittadina dell’isola di Heimaey azzardarono il salvataggio sparando l’acqua gelata del mare sulle colate di lava.

Barca a pesca!

Incredibilmente gli islandesi vinsero la loro scommessa! Nessuno aveva mai fermato un’eruzione vulcanica prima d’allora e nessuno è più riuscito a farlo. Continua »

Quando il cliente informato tratta prodotti finanziari standardizzati (azioni, titoli di stato, obbligazioni etc…) percepisce la maggior parte delle carattteristiche intrinseche. In capo all’intermediario rimane l’obbligo di trasparenza sui costi.

Trasparenza nell'attività bancaria verso il cliente

In fase di proposizione di “prodotti finanziari illiquidi”, oltre alla canonica trasparenza ex ante in cui vengono fornite anche raccomandazioni operative e alla trasparenza ex post (consegna della scheda del prodotto) la Consob raccomanda di scomporre l’operazione finanziaria nelle sue componenti semplici (c.d unbundling). Continua »

L’authority italiana per le società e la borsa indica agli intermediari finanziari norme più trasparenti e più corrette per il collocamento al pubblico di obbligazioni bancarie, polizze assicurative e derivati OTC e tutti i prodotto poco liquidi.

Commissione nazionale per le società e la borsa

In pratica la Consob, vista la situazione di tensione finanziaria degli ultimi tempi, legifera su alcuni aspetti già contenuti all’interno del TUF e della MiFID agendo a tutela di chi soffre del gap informativo (la clientela retail) disponendo ulteriori specifiche già predisposte dai due framework. Continua »

Rischio di credito, di liquidità, crisi finanziarie moderne o evoluzione della crisi del 1929? Per capire la crisi mondiale un video interessante (e breve) renderà meno ostici tutti i concetti economici di cui sentite parlare quotidianamente.

Spiegare in maniera chiara la crisi del credito

L’economia del credito concesso largamente, lo sfruttamento dei mercati mondiali e degli effetti panico, i mutui e l’andamento della crisi: tutto in un cartoon verde, forse a memoria della vecchia valuta forte americana. Continua »

Finalmente la banca centrale di San Marino ha messo fine ai redditizi e blindatissimi segreti bancari chiarendo per iscritto tali informazioni da domani mattina sono subordinate agli obblighi previsti dalle normative di contrasto al terrorismo e ai capitali di provenienza illecita.

San Marino

In pratica le banche di San Marino, gli istituti, le fiduciarie ed i professionisti dovranno allinearsi ai comportamenti tenuti da tutti gli altri operatori dell’area euro. Stapperanno calici di champagne nelle sedi della Guardia di Finanza. Bene così ! Continua »

Oltreoceano non accennano a fare una cosa, la fanno decisamente meglio di come potremmo impostare noi europei. Hanno un approccio diverso, un’etica di gigantismo oltremodo, di crescita continua.

Suggere Da grande voglio fare il banchiere di una mega istituzione finanziaria americana, così posso mandarla ko mentre continuo a starmene tranquillamente in panciolle. Nessuno mi manderà a casa, tutti i miei fedelissimi del board administration m’adorerano. Continua »

Obama afferma di voler chiudere la prigione di Guantanamo, mente qualche sostinitore la politica del giovane presidente chiede una rotazione dei reclusi. D’altronde la devono provare tutti, o no?

Guantanamo?

I terroristi sono pericolosi per le vite umane, i banchieri stra-ricchi delle più grosse banche Usa idem. L’ultima minchiata l’hanno fatta nei palazzi di Citigroup, colosso americano innaffiato di liquidità pubblica per evitare la catastrofe. Avevano bisogno di un jet e… Continua »

Siciliani, se avete spazio in giardino, costruire un gazebo per produrre energia pulita non sarà più un problema: il gruppo italiano Unicredit sarà ben lieto di assistervi (e finanziarvi) nell’impresa di montare ben 14 pannelli policristallini.
Logo Unicredit Group Struttura standard, 25metri quadrati, per un impianto fotovoltaico in grado di produrre mediamente 12-13kwh. Niente male, per esser energia rinnovabile, a costo zero e soprattutto installata tramite finanziamento statale. Continua »

A Natale siamo tutti più buoni, tranne qualcuno in nome della stabilità del sistema. Il Babbo Natale iberico ridurrà i finanziamenti per le opere di interesse collettivo per evitare l’esplosione del default bancario spagnolo.

Triste Natale per la Beneficienza Spagnola

Sarà colpa della crisi, ma la cintura va stretta. La banca centrale madrilena, il Banco de España, per mantenere la solidità degli intermediari ha chiesto alle casse di risparmio di ridurre in bilancio il peso delle iniziative per il sociale, spingendo verso il consolidamento della situazione patrimoniale. Continua »

Le conseguenze della crisi dei mutui subprime si fanno (finalmente) sentire sul portafoglio dei manager responsabili: i membri del consiglio d’amministrazione della banca svizzera rinunciano a due terzi del loro faraonico bonus per il 2008.

Unione delle Banche Svizzere

L’intermediario svizzero risparmierà 27 milioni di dollari (circa 33 milioni di franchi svizzeri) tra retribuzioni e compensi vari. Tra i “malcapitati” si annovera il presidente Marcel Ospel, l’ex vice presidente Stephan Haeringer e l’ex direttore finanziario Marco Suter. Continua »

Ogni giorno le borse cadono a picco, non c’è un titolo che sia meno volatile degli altri e i pezzi grossi della politica cominciano a spararle grosse pur di fermare la silente corsetta agli sportelli, primo acceleratore di un diffusa percezione di timori. Non arriveremo al panico totale.

E rimbalzano le notizie su Wikio – Crisi Finanziaria così come sui vari media. Fonti interne e riservate da un grosso istituto italiano mi raccontavano qualche giorno fa di un consistente numero di risparmiatori in fila allo sportello per farsi restituire, in contanti o in assegni, i propri soldi depositati. Continua »

BCE taglia i tassi dello 0,50% passando da 4,25% a 3,75% così come la Banca Centrale d’Israele. La Banca d’Inghilterra annuncia di ricomprarsi mezzo sistema finanziario britannico per evitare di farlo crollare e far correre agli sportelli i sudditi della regina d’Inghilterra.

In concomitanza, la Fed opera il suo taglio a e ne prospetta un altro per fine mese. Bene finalmente si agisce tutti insieme e si coopera a risolvere ‘sto problemino. Piccolo particolare: i 1.400 miliardi di dollari che saranno impiegati per salvare il sistema finanziario stavolta li pagano i contribuenti, ma la prossima? Continua »

Quali speranze può nutrire un neolaureato in “Gestione degli intermediari, finanza internazionale e risk management” ? Con l’ondata di licenziamenti in tutto il mondo, molti sono a spasso senza lavoro perchè pagano gli errori dei grandi uomini seduti nei consigli d’amministrazione.

Studiamo operazioni di finanza straordinaria, problemi connessi ai rischi sistemici, gli accantonamenti patrimoniali per i rischi di mercato, rischi di credito coltivando la speranza di un posto di lavoro. Lo troveremo? Probabilmente si, ma quanto durerà ? Continua »

Le borse mondiali sono più volatili del solito e nonostante il rimbalzo-record di ieri nel weekend bisogna frenare gli entusiasmi. Aig è stata salvata perchè deteneva quasi un monopolio di fatto (viste le dimensioni e le connessioni con gli altri operatori) per il settore assicurativo americano e mondiale. Salvare Aig è stato praticamente un dovere del Governo Usa per salvaguardare la stabilità del sistema e degli assicurati stessi in via ben più residuale.

I dipendenti che vedete nella foto, giovincelli giocatori del blasonato Manchester United possono tirare un sospiro di sollievo. I 28 milioni di sponsorizzazione per il 2008-2009 dovrebbero arrivare. A penare invece sono i dipendenti delle investmente banks, i Lehman Brothers in particolare, i quali sono stati avvisati tutti via email pochi giorni fa “prendete lo scatolone e (con ordine) uscite. Buona fortuna”. In tutto questo chi ha sbagliato? Chi paga uscendo dal mercato? Continua »

Siamo in una crisi finanziaria complessa, diversa da quella del 1929 e ricca di eventi “catastrofici” che riguardano a macchia di leopardo il mondo intero. Luigi Zingales, noto ed autorevole economista oggi ha scritto un articolo sul Sole24ore dai contorni meritevoli di un post complesso.

Concordo con molti punti: il salvataggio di Fennie Mae e Freddie Mac, le due semistatali oligopoliste alla Cournot dell’intero mercato mutui a stelle e strisce stato un chiaro segnale (di convenienza per il proprio bilancio ndr) all’economia americana. Il governo interviene. Lehman Brothers invece è stato lasciato affondare da solo non perchè non appartenesse ma per limitare l’idea malsana* che una cura locale sul colosso mondiale potesse continuare a far sopravvivere tutti. Non solo. Continua »

Se la BCE decide di limitare i rischi presenti sul mercato, come? Da oggi le Asset Back Securities, alias le cartolarizzazioni, sono accettate come garanzia per i rifinanziamenti presso la Banca Centrale con una svalutazione del 12% rispetto al valore di mercato. Perchè?

Perchè in giro c’è troppa spazzatura, troppi titoli definiti junk, ovvero ad alta remunerazione ma anche a rischio alto (e spesso è ben più alto di quanto realmente remunerabile). E quindi? La BCE vuol far 3 cose: la prima, pulire il suo bilancio o quantomeno limitare al massimo i titoli non troppo liquidi; la seconda, di portata ben più consistente per le abitudine bancarie, è quella di far rimettere sul mercato le obbligazioni abs per farle svalutare drasticamente. Come cambierà quindi la raccolta straordinaria che avveniva ordinariamente tramite cartolarizzazioni?
Continua »

Forse in molti non lo sanno perchè non è mai capitata la curiosità, ma la Banca d’Italia nonostante sia stata ridimensionata nei suoi compiti dopo l’avvento della BCE è tuttora attiva. Non solo, custodisce molte delle nostre riserve nei suoi caveau e A che serve l’oro di Draghi è un articolo che dovreste leggere, dopo aver dato uno sguardo alla presente immagine.

La moneta statunitense va giù, sempre più giù, ma c’è qualche banca centrale che continua a comprarla, ben sapendo che se smettesse di farlo innescherebbe una catena di sfiducia che avrebbe come unico effetto amplificato, la svalutazione delle riserve in cambi. D’altronde in questo mondo nessun sistema di risk management può nulla contro l’effetto panico e l’effetto domino di queste situazioni.

Dollaro?

L’Asia orientale (leggi Cina, India e Giappone) continueranno a comprare i titoli del debito pubblico americano ben consapevoli che i privati, scoraggiati dai bassi tassi di Bernanke e dai subprime, pensano di rivolgere altrove il proprio risparmio. Quindi come si andrà avanti? Spero (per il bene di noi europei) che il dollaro si riprenda ben presto.

Via | Sole 24 Ore

Vi riporto una notizia che non avrà letto nessuno o quasi (anche se sta sul Sole24ore) in merito alla vicenda del caso Enron di tanti anni fa. Cose che da noi non succederanno mai, perchè nel paese dei furbetti del quartierino le banche certo ci sguazzano e al contraente debole rimane il solito pugno di mosche in mano. Poi si dice che l’America sta avanti 10 anni…

“Citigroup, il colosso finanziario americano numero uno negli Stati Uniti, ha chiuso un contenzioso con i creditori di Enron, accettando di pagare 1,66 miliardi di dollari, in relazione al collasso nel 2001 della società texana dell’energia. La banca americana non ha fatto tuttavia alcun mea culpa. Citigroup era l’unica rimasta sul “banco degli imputati” tra gli 11 istituti, tra banche e società di brokeraggio, che erano stati colpiti nel 2003 dalla causa legale nota con il nome di “Mega Claims” (traduzione, grandi cause legali). Con la causa i creditori di Enron hanno accusato le banche di aver aiutato la compagnia a tenere nascosti i suoi problemi contabili.”

mercatopoli

Cosa c'è su PiccoloSocrate.com*?

In queste pagine riporto tramite dei brevi articoli, detti post, alcune brevi impressioni, idee, opninioni, trovate geniali (o meno) e qualunque altra cosa m'interessa conoscere e farvi conoscere.


* Per chi fosse alla ricerca di emozioni forti, esistono i siti porno, qui non pubblico foto di donne svestite! N starlette, n calendari semi-porno, n deputate nude, n miss varie, n veline con le gambe al vento!

RISPETTIAMO LE DONNE


Francesco Luciani Cv
Mi chiamo Francesco Luciani
PiccoloSocrate è il mio nickname.
Leggi l'Intervista Personale


Francesco L. - PiccoloSocrate è su Twitter
PiccoloSocrate su Twitter Freddo oggi, freddo domani, ma quamdo si va al mare tropicale?
8:06 AM 2 Feb

Segui il blog di PiccoloSocrate via Rss
61 lettori iscritti al Feed RSS
Iscriviti, è gratis! | Cos'è un RSS?

Segui il blog di PiccoloSocrate con aggiornamenti via Email
Aggiornamenti via Email
Iscriviti | Non c'è SPAM !




1,640