L’archivio e’ il posto dove si possono smarrire le cose in ordine.
Ogni giorno le borse cadono a picco, non c’è un titolo che sia meno volatile degli altri e i pezzi grossi della politica cominciano a spararle grosse pur di fermare la silente corsetta agli sportelli, primo acceleratore di un diffusa percezione di timori. Non arriveremo al panico totale.

E rimbalzano le notizie su Wikio - Crisi Finanziaria così come sui vari media. Fonti interne e riservate da un grosso istituto italiano mi raccontavano qualche giorno fa di un consistente numero di risparmiatori in fila allo sportello per farsi restituire, in contanti o in assegni, i propri soldi depositati.
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BCE taglia i tassi dello 0,50% passando da 4,25% a 3,75% così come la Banca Centrale d’Israele. La Banca d’Inghilterra annuncia di ricomprarsi mezzo sistema finanziario britannico per evitare di farlo crollare e far correre agli sportelli i sudditi della regina d’Inghilterra.

In concomitanza, la Fed opera il suo taglio a e ne prospetta un altro per fine mese. Bene finalmente si agisce tutti insieme e si coopera a risolvere ’sto problemino. Piccolo particolare: i 1.400 miliardi di dollari che saranno impiegati per salvare il sistema finanziario stavolta li pagano i contribuenti, ma la prossima?
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Quali speranze può nutrire un neolaureato in “Gestione degli intermediari, finanza internazionale e risk management” ? Con l’ondata di licenziamenti in tutto il mondo, molti sono a spasso senza lavoro perché pagano gli errori dei grandi uomini seduti nei consigli d’amministrazione.

Studiamo operazioni di finanza straordinaria, problemi connessi ai rischi sistemici, gli accantonamenti patrimoniali per i rischi di mercato, rischi di credito coltivando la speranza di un posto di lavoro. Lo troveremo? Probabilmente si, ma quanto durerà?
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Le borse mondiali sono più volatili del solito e nonostante il rimbalzo-record di ieri nel weekend bisogna frenare gli entusiasmi. Aig é stata salvata perché deteneva quasi un monopolio di fatto (viste le dimensioni e le connessioni con gli altri operatori) per il settore assicurativo americano e mondiale. Salvare Aig é stato praticamente un dovere del Governo Usa per salvaguardare la stabilità del sistema e degli assicurati stessi in via ben più residuale.
I dipendenti che vedete nella foto, giovincelli giocatori del blasonato Manchester United possono tirare un sospiro di sollievo. I 28 milioni di sponsorizzazione per il 2008-2009 dovrebbero arrivare. A penare invece sono i dipendenti delle investmente banks, i Lehman Brothers in particolare, i quali sono stati avvisati tutti via email pochi giorni fa “prendete lo scatolone e (con ordine) uscite. Buona fortuna”. In tutto questo chi ha sbagliato? Chi paga uscendo dal mercato?
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Siamo in una crisi finanziaria complessa, diversa da quella del 1929 e ricca di eventi “catastrofici” che riguardano a macchia di leopardo il mondo intero. Luigi Zingales, noto ed autorevole economista oggi ha scritto un articolo sul Sole24ore dai contorni meritevoli di un post complesso.

Concordo con molti punti: il salvataggio di Fennie Mae e Freddie Mac, le due semistatali oligopoliste alla Cournot dell’intero mercato mutui a stelle e strisce stato un chiaro segnale (di convenienza per il proprio bilancio ndr) all’economia americana. Il governo interviene. Lehman Brothers invece è stato lasciato affondare da solo non perché non appartenesse ma per limitare l’idea malsana* che una cura locale sul colosso mondiale potesse continuare a far sopravvivere tutti. Non solo.
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Se la BCE decide di limitare i rischi presenti sul mercato, come? Da oggi le Asset Back Securities, alias le cartolarizzazioni, sono accettate come garanzia per i rifinanziamenti presso la Banca Centrale con una svalutazione del 12% rispetto al valore di mercato. Perchè?

Perchè in giro c’è troppa spazzatura, troppi titoli definiti junk, ovvero ad alta remunerazione ma anche a rischio alto (e spesso è ben più alto di quanto realmente remunerabile). E quindi? La BCE vuol far 3 cose: la prima, pulire il suo bilancio o quantomeno limitare al massimo i titoli non troppo liquidi; la seconda, di portata ben più consistente per le abitudine bancarie, è quella di far rimettere sul mercato le obbligazioni abs per farle svalutare drasticamente. Come cambierà quindi la raccolta straordinaria che avveniva ordinariamente tramite cartolarizzazioni? Leggi il resto »
Forse in molti non lo sanno perchè non è mai capitata la curiosità, ma la Banca d’Italia nonostante sia stata ridimensionata nei suoi compiti dopo l’avvento della BCE è tuttora attiva. Non solo, custodisce molte delle nostre riserve nei suoi caveau e A che serve l’oro di Draghi è un articolo che dovreste leggere, dopo aver dato uno sguardo alla presente immagine.

La moneta statunitense va giù, sempre più giù, ma c’è qualche banca centrale che continua a comprarla, ben sapendo che se smettesse di farlo innescherebbe una catena di sfiducia che avrebbe come unico effetto amplificato, la svalutazione delle riserve in cambi. D’altronde in questo mondo nessun sistema di risk management può nulla contro l’effetto panico e l’effetto domino di queste situazioni.

L’Asia orientale (leggi Cina, India e Giappone) continueranno a comprare i titoli del debito pubblico americano ben consapevoli che i privati, scoraggiati dai bassi tassi di Bernanke e dai subprim, pensano di rivolgere altrove il proprio risparmio. Quindi come si andrà avanti? Spero (per il bene di noi europei) che il dollaro si riprenda ben presto.
Via | Sole 24 Ore
Vi riporto una notizia che non avrà letto nessuno o quasi (anche se sta sul Sole24ore) in merito alla vicenda del caso Enron di tanti anni fa. Cose che da noi non succederanno mai, perchè nel paese dei furbetti del quartierino le banche certo ci sguazzano e al contraente debole rimane il solito pugno di mosche in mano. Poi si dice che l’America sta avanti 10 anni…
“Citigroup, il colosso finanziario americano numero uno negli Stati Uniti, ha chiuso un contenzioso con i creditori di Enron, accettando di pagare 1,66 miliardi di dollari, in relazione al collasso nel 2001 della società texana dell’energia. La banca americana non ha fatto tuttavia alcun mea culpa. Citigroup era l’unica rimasta sul “banco degli imputati” tra gli 11 istituti, tra banche e società di brokeraggio, che erano stati colpiti nel 2003 dalla causa legale nota con il nome di “Mega Claims” (traduzione, grandi cause legali). Con la causa i creditori di Enron hanno accusato le banche di aver aiutato la compagnia a tenere nascosti i suoi problemi contabili.”
In queste pagine riporto tramite dei brevi articoli, detti post, alcune brevi impressioni, idee, opninioni, trovate geniali (o meno) e qualunque altra cosa m'interessa conoscere e farvi conoscere.
* Per chi fosse alla ricerca di emozioni forti, esistono i siti porno, qui non pubblico foto di donne svestite! Nè starlette, né calendari semi-porno, nè deputate nude, nè miss varie, nè veline con le gambe al vento!
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