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	<title>PiccoloSocrate &#187; blog</title>
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	<description>Chi getta semi al vento, farà fiorire il cielo</description>
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		<title>Comments Box Plugin: 10 motivi per NON metterlo sul tuo blog</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Mar 2011 20:23:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ultima trovata di Zuckerberg: dopo il tasto &#8220;Condividi&#8221;, &#8220;Mi Piace&#8221; / &#8220;Consiglia&#8221; arriva anche il &#8220;Commenta&#8221;. La plugin sociale per incanalare tutti i commenti del blog su FaceBook (e amministrarli da lì). Triste ma vero, una pletora di blogger facebook-dipendenti si è appecoronato e ha superato lo scetticismo. Tutti a cercare &#8220;come installare la comment [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultima trovata di Zuckerberg: dopo il tasto &#8220;Condividi&#8221;, &#8220;Mi Piace&#8221; / &#8220;Consiglia&#8221; arriva anche il &#8220;Commenta&#8221;. La plugin sociale per incanalare tutti i commenti del blog su FaceBook (e amministrarli da lì).</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/comments-box-plugin-facebook.html"><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2011/03/facebook-vai-a-quel-paese.jpg" alt="" title="fb:line" width="430" height="178" class="aligncenter size-full wp-image-8234" /></a></p>
<p>Triste ma vero, una pletora di blogger facebook-dipendenti si è <em>appecoronato</em> e ha superato lo scetticismo. Tutti a cercare &#8220;come installare la comment box plugin&#8221;. Ecco alcuni motivi per non fare le pecore. <span id="more-8233"></span></p>
<h3>PERCHE&#8217; NON METTERE LA COMMENTS BOX PLUGIN</h3>
<p>(Categoria: <strong>Il blog è mio, non di facebook</strong>) Voglio poter commentare, senza che Zuckerberg lo sappia. Sà già troppe cose. Ogni gingillo connesso a fb, significa addio privacy e consegna immediata di tutti i dati a Mark Z. </p>
<p>(Categoria: <strong>Condivido e rompo al prossimo</strong>) Ho già impostato su &#8220;Nascondi&#8221; alcune persone che condividevano link &#8220;a vacca&#8221;. Già il pulsante Like in fondo a questo articolo per certi versi mi urta: è condivisione pura di quello che mi interessa con tutti i miei amici. Ma a loro interessa davvero? Secondo te, quanti tra i 300 contatti sono minimamente interessati al mio articolo sulla finanza? </p>
<p>(Categoria: <strong>Gingillo più, gingillo meno</strong>) Caro blogger, se il tuo sitarello è probabilmente valido ai canoni del W3C, con quella bella plugin ti scordi l&#8217;adorato marchietto: usa gli IFRAME e la validazione. Insomma ore di lavoro buttate al cesso, in nome di cosa? E poi fa così tanto <em>cool</em> avere i commenti di Facebook?</p>
<p>(Categoria: <strong>Addio separazione tra pubblico e privato</strong>) Personalmente divido blog e facebook. Il primo, pubblico al 100%, viene scandagliato dai motori di ricerca e ogni articolo è &#8220;googlabile&#8221; (trovabile via google). Il profilo feisbuc, invece, è assolutamente riservato, con privacy strettissima e totalmente chiuso ai non desiderati. Con questa plugin dovrei rinunciare a tutto questo? Giammai ! Ecco perchè non commenter&ograve; nei blog dove c&#8217;è la FB plugin.</p>
<p>(Categoria: <strong>tecnico-scettici</strong>) Se il faccialibro crolla (sotto un bell&#8217;attacco congiunto di mille hackers), il mio blog sopravvive. Non vedrai i bottoncini &#8220;Mi piace&#8221;, ma potrai leggere quello che pensano gli altri visitatori. Perchè i commenti scritti qui sono miei e non di Fb. E se voglio spostare il blog da un&#8217;altra parte, li porto con me.</p>
<p>(Categoria: <strong>un motivo per mollarlo</strong>) Un motivo in più per abbandonare questo inutile sito dove la gente ci scrive solo cazz@te e fortunatamente queste cazz@te spariscono nel nulla una dopo l&#8217;altra. [Occhio, il 'questo' delle due frasi precedenti non è destinato al mio blog.]</p>
<p>(Categoria: <strong>addio SEO &amp; indicizzazione?</strong>) Visto che per ora l&#8217;iframe con i commenti interagisce solo lato javascript, ti perdi tutta la SEO dei commenti: in pratica, chiudi la pagina così com&#8217;è e non permetti ai motori di ricerca di indicizzare nuovo contenuto. Male (almeno per i blog)! Poi quando gli spider implementeranno i motori javascript dei browser&#8230; sarà un&#8217;altra storia.</p>
<p>(Categoria: <strong>E io che ci guadagno?</strong>) Zuckerberg si prende i dati, li combina con i suoi algoritmi e se li vende &#8230; e io che ci guadagno? Quando Facebook inizierà a dividere i proventi con i blogger allora forse ne riparleremo…</p>
<p>e potemmo continuare ancora&#8230;</p>
<hr/>
<p>Questo articolo fa &#8220;scopa&#8221; a quest&#8217;altro: <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/10-motivi-perche-aprire-un-blog-e-perche-non-aprire-un-gruppo-inutile-su-facebook.html">10 motivi per un blog e non un gruppo su FB</a>. Maledetto Faccialibro e le sue <del>plugin sociali</del> infernali !</p>
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		<title>Nuove idee vincenti per blog da appassionati</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/idee-nanopublishing-da-appassionati.html</link>
		<comments>http://www.piccolosocrate.com/blog/idee-nanopublishing-da-appassionati.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 08:57:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[indirizzi disponibili]]></category>

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		<description><![CDATA[Blog italiani di nicchia e di qualità ce ne sono veramente pochi. Bloggare con risultati decenti richiede impegno, un pizzico d&#8217;esperienza, qualche idea geniale e nessun attaccamento alle statistiche d&#8217;accesso. Di seguito una lista di 21 idee per nuovi blog di nicchia, tutti settori interessanti e degni di trattazione verticale, alcuni correlati tra loro. Di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Blog italiani di nicchia e di qualità ce ne sono veramente pochi. Bloggare con risultati decenti richiede impegno, un pizzico d&#8217;esperienza, qualche idea geniale e nessun attaccamento alle statistiche d&#8217;accesso.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-6359" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2010/03/indirizzo-web-disponibile.jpg" alt="Indirizzi disponibili" width="430" height="185" /></p>
<p>Di seguito una lista di 21 idee per nuovi <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/blog">blog di nicchia</a>, tutti settori interessanti e degni di trattazione verticale, alcuni correlati tra loro.<br />
<span id="more-6349"></span><br />
Di blog personali, ringraziando il sig. <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/faccialibro">Zuckerberg</a>, se ne aprono sempre meno. Il pulsante &#8220;crea un blog&#8221; può vivere nuova linfa se appassionati e hobbysti si dedicheranno a questi progetti o agli altri <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/altri-15-idee-per-indirizzi-liberi-dove-aprire-nuovi-blog.html">19 indirizzi disponibili</a> suggeriti tempo fa insieme ai primi 25 <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/idee-per-aprire-blog-indirizzi-web-url-disponibili-liberi-per-aprire-siti-visitati.html">url liberi interessanti</a>.</p>
<p>La speranza è solo ridurre il <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/non-toccare-la-rete.html">rumore di fondo</a> con cui il web italiano tratta i soliti  argomenti (donne nude, informatica, calcio, gossip, politica) dove si lotta per la parola chiave, senza portare nulla di nuovo alla rete.</p>
<p>In bocca al lupo e fammi sapere se apri un blog tra questi, ti segnalerò volentieri senza voler nulla in cambio. Se hai problemi con WordPress, o non hai le competenze tecniche per gestire un blog, te lo posso fare io (gratis) come faccio già per <a href="http://www.locchiodiromolo.it">Odr</a> e <a href="http://www.ecowiki.it">Ecowiki</a>.</p>
<p><strong>anticoblog.it</strong><br />
Per antiquari o archeologi in erba: tutto il fascino di un mondo passato più o meno&#8230; antico.</p>
<p><strong>arbitrocornuto.it</strong><br />
Come la vedi una raccolta di video, date e situazioni in cui l&#8217;arbitro si è dimostrato <em>cornu-dotato</em> indipendentemente dal comportamento della consorte.</p>
<p><strong>avioblog.it</strong><br />
a chi non piacerebbe volare: aerei piccoli, da turismo o commerciali. Volo sportivo e volo a vista.</p>
<p><strong>bananeblog.it</strong><br />
dovrebbe aprirlo il sig. Chiquita per spiegare al mondo come fanno le sue banane ad arrivare verdi fino a noi e a non aver alcun sapore.</p>
<p><strong>catacombablog.it</strong><br />
di catacombe ce ne sono a decine in tutto il mondo e molte son ancora da scoprire.</p>
<p><strong>commesseblog.it</strong><br />
Nella distribuzione è la figura a contatto col pubblico: potrebbe raccontare moltissimo. Un po&#8217; come ha fatto <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/clienti-negozi-di-mobili-a-roma-racconti-dei-lavoratori.html">Pazzarredatrice</a> qualche tempo fa.</p>
<p><strong>divanoblog.it</strong><br />
il divano è il fulcro della vita sociale in salotto: per la partita, per il ricevimento, per l&#8217;amore. Per tutti i gusti insomma !</p>
<p><strong>gokartblog.it</strong><br />
dovrebbe aprirselo Micheal Schumacher invece di correre  in F1 a quarant&#8217;anni suonati. Il settore è una nicchia attivissima.</p>
<p><strong>idroblog.it</strong><br />
come va il sistema idrico italiano? E quello francese? E le fogne?</p>
<p><strong>legoblog.it</strong><br />
la <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/legoart">LegoArt</a>, le nuove uscite e tutto quel passato che su Flickr è sparso senza ordine.</p>
<p><strong>matitablog.it</strong><br />
architetti, disegnatori, cartolibrerie e affini. Un oggetto di uso quotidiano che va sparendo in nome della tecnologia.</p>
<p><strong>MiFIDblog.it</strong><br />
in ritardo, ma pur sempre attuale, la <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/mifid">direttiva MiFID</a> ci terrà occupati ancora parecchio.</p>
<p><strong>mouseblog.it</strong><br />
Topi col filo, topi senza filo, topi a 1, a 2 o a 5 tasti. Perchè tutto sommato lo usiamo tutti, touchpad permettendo.</p>
<p><strong>sedexblog.it</strong><br />
Il punto d&#8217;incontro per gli esperti del mercato dei derivati quotati di borsa italiana. Troppo tecnico? Forse&#8230;</p>
<p><strong>spilloblog.it</strong><br />
Altro che taglio e cucito. Lo spillo è l&#8217;orlo, la piega, il bottone da rimettere a posto. La riparazione veloce non il cartamodello di burda.</p>
<p><strong>storiablog.it</strong><br />
per appassionati del passato, della storiografia. Anche se la vedo un po&#8217; da secchione</p>
<p><strong>sub-blog.it</strong><br />
umido mondo subacqueo: mare, muta e pinne per andare a pesca, fare snorkeling (serio) e tanto altro sotto il livello del mare.</p>
<p><strong>spaghettiblog.it</strong><br />
non ricette di cucina in generale, solo spaghetti. In tutte le salse, in tutti i formati. Solo gli spaghi.</p>
<p><strong>tappoblog.it</strong><br />
Perchè ogni bevanda chiede il suo contenitore col tappo adeguato. Non è solo sughero o plastica.</p>
<p><strong>torteblog.it</strong><br />
semplici, farcite, da vedere, da gustare. Un fotoblog dedicato da far venire il diabete solo a sfogliarlo.</p>
<h3>RACCOMANDAZIONI FINALI</h3>
<p>Non fare siti con sfondi bellissimi, o indirizzi di donne, trucchi segretissimi o colori sgargianti. Per fare un blog stupendo ti basta solo contenuto interessante.</p>
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		<title>@Blogger: Cos&#8217;ha il tuo blog che il mio non ha (o non potrà mai avere)?</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 21:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogging]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Quali sono i caratteri dominanti delle &#8216;tue&#8217; pagine web? Non è celolunghismo da blogstar è un&#8217;analisi accurata dei punti di forza e delle criticità applicato al mio blog. E&#8217; un esperimento di autocritica per mettere in discussione qualsiasi apparato (logico, strutturale, visivo, contenutistico) della creatura, che parte dall&#8217;osservazione e dal confronto con la restante blogosfera. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quali sono i caratteri dominanti delle &#8216;tue&#8217; pagine web? Non è <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/blogstar">celolunghismo da blogstar</a>  è un&#8217;analisi accurata dei punti di forza e delle criticità applicato al mio blog.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5205" title="io ce l'ho LUNGO !" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2009/07/celholunghismo_blog.jpg" alt="io ce l'ho LUNGO !" width="430" height="179" /></p>
<p>E&#8217; un esperimento di autocritica per mettere in discussione qualsiasi apparato (logico, strutturale, visivo, contenutistico) della creatura, che parte dall&#8217;osservazione e dal confronto con la restante blogosfera.  <span id="more-5170"></span></p>
<p>Questo esercizio analitico comporta una sana e duratura osservazione della concorrenza, se esiste, senza comparare i risultati numerici. Ogni numero d&#8217;altronde è relativo ad una dimensione spaziale che lo caratterizza al centro di una serie. Senza divagare nel meta-matematico &#8211; scienza di cui son a digiuno &#8211; ecco la mia breve lista di &#8220;osservazioni caratterizzanti&#8221;.</p>
<p><strong>430pixel colorati in mezzo al post</strong><br />
Tutti posizionano l&#8217;immagine prima del testo. A destra, a sinistra &#8211; L&#8217;ho messa in centro per staccare e catturare meglio l&#8217;attenzione. O forse rompe, interrompe e basta?<br />
A volte cliccabili, il più delle volte solo d&#8217;impatto visivo.</p>
<p><strong>3 righe si, 3 righe no</strong><br />
Niente <a href="http://codex.wordpress.org/Customizing_the_Read_More">excepert</a>. Ogni post aderisce ad un istema che NON incoraggia le visite inutili (infatti le pageview sono 1,69 volte le visite)</p>
<p><strong>La generalità, l&#8217;episodicità</strong><br />
Curiosità in senso lato, questo è un blog privato dove non racconto quanti biscotti metto nel latte (oddio ho fatto di <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/directory/pollice-verde">peggio all&#8217;epoca della angurie</a>&#8230;) Non sono specializzato in niente, sono <em>specialista nel curiosare</em>. Forse troppo diversificato? </p>
<p><strong>Diversificazione non sterile</strong><br />
L&#8217;episodicità di ogni post diventa alta specializzazione. Mi spiego meglio: quasi mai posto una notizia con un solo link o facendo riferimento ad una mera fonte. Cerco sempre di approfondire l&#8217;argomento, arricchendolo frequentemente con contributi multimediali.</p>
<p><strong>Adsense al minimo storico</strong><br />
Niente bannerini anti-pixel a lato, niente banner rompiscatole in testa all&#8217;articolo o nascosti nel testo.<br />
Insomma pulizia grafico-pubblicitaria dal momento che non ho fini di lucro.</p>
<p><strong>1 post al giorno</strong><br />
No, la frequenza di pubblicazione non è unica al mondo. Diciamo che incoraggia i curiosi a tornare?</p>
<p>E voi cosa avete notato?</p>
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		<title>Blog visitato vs blog famoso: perché c&#8217;è differenza tra blogger e blogstar</title>
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		<pubDate>Sat, 23 May 2009 20:26:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Hai il suo stesso numero di visitatori al giorno sul blog, hai iniziato quasi nel suo stesso periodo con risultati diversi: lui è una blogstar affermata, tu un blogger semisconosciuto. Perchè e come si diventa una blogstar ? Domanda marzulliana dalla soluzione scontata. Tu hai 1000 visitatori nuovi ogni giorno, lui ha 500 persone che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hai il suo stesso numero di visitatori al giorno sul blog, hai iniziato quasi nel suo stesso periodo con risultati diversi: lui è una blogstar affermata, tu un blogger semisconosciuto. <strong>Perchè e come si diventa una blogstar ?</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4489" title="Blog" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2009/05/blog.jpg" alt="Blog" width="430" height="175" /></p>
<p>Domanda marzulliana dalla soluzione scontata. Tu hai <strong>1000 visitatori nuovi</strong> ogni giorno, lui ha <strong>500 persone che lo seguono</strong>, lo adulano, ne parlano. Se vuoi esser adulato/a, amato/a, intervistato/a dai tuoi visitatori continua a leggere. <span id="more-3709"></span>Conosci ed applichi i <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/primo-nei-motori-ma-anche-in-prima-pagina-nelle-ricerche.html">metodi per far aumentare le visite del blog</a>, scrivi argomenti nuovi e articoli interessanti. Quindi <strong>se non hai problemi di SEO e contenuti</strong> orientati verso il tuo <strong>approccio comunicativo</strong>.</p>
<p>Domanda marzulliana e cervellotica.<br />
Andiamo per uguaglianze.</p>
<p><strong>BLOGGER FAMOSO = BLOG CON BUONA REPUTAZIONE </strong><br />
Ogni post è un piccolo mattoncino della propria reputazione. Più si ragiona prima di digitare, più si evitano i conflitti stupidi con gli utenti, più si crea valore.</p>
<p><strong>BLOG AFFERMATO = BLOG CON MOLTE VISITE</strong><br />
Puoi offrire la soluzione ad un problema, raccontare una notizia, divulgare il tuo scibile, proporre la tua opinione. <em>Puoi fare le stesse cose di una blogstar</em> ma devi farlo con l&#8217;obiettivo di farti rispondere dal visitatore. Google ti ha indicizzato perfettamente, hai 1000 articoli nelle serp ma con quanti commenti, trackback e ping?<br />
Se hai già <strong>trasformato alcuni visitatori in commentatori</strong>, evolvi la tua strategia. Devono diventar sempre di più, come le ciliege. Una tira l&#8217;altra. </p>
<p><strong>FOLLA DI VISITATORI O PUBBLICO DI UTENTI</strong><br />
Il blogger anonimo è l&#8217;oratore davanti ad una folla al mercato &#8211; la blogstar parla agli amici, ai colleghi o a chi gli presta attenzione: a sua volta lui ha prestato attenzione, dedicato tempo agli altri che hanno parlato prima di lui.</p>
<p>E per concludere un breve decalogo con i migliori consigli per diventare una blogstar.</p>
<blockquote><p>1. &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..<br />
2. Ti fai linkare dai pezzi grossi, funziona sempre.<br />
3. Scrivi cose sensate quando sei sobrio e cose da fatto quando sei stra-fatto.<br />
4. Sei autorevole quanto basta per non rompere i coglioni.<br />
5. Non scrivi tutto quello che fai, basta qualcosa<br />
6. Sei su <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/faccialibro">FacciaLibro</a> o <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/social-network">Twitter</a> e pubblichi le foto su Flickr e usi Friendfeed<br />
7. Scrivi cose nuove o rimpasto per bene quelle passate<br />
8. Crei valore, ovvero rendi più di quanto ti costa scrivere.<br />
9. Hai un&#8217;immagine, non sei ancora Dio, ma punti in alto.<br />
10. Saluti SEMPRE i tuoi utenti quando commenti.<br />
11. Aborri i post-marketta<br />
12. Sostieni campagne pro-qualcosa</p></blockquote>
<p>Al primo punto, volutamente nascosto, c&#8217;è il <strong>segreto del blogstar</strong>. </p>
<blockquote><p>1. <strong>Partecipi ai barcamp</strong> con interventi che hai preparato durante i mesi di lavoro precedenti.</p></blockquote>
<p>Partecipare attivamente al barcamp ti da&#8217; le chiavi d&#8217;accesso al Gotha dei blogstar. Sei fortunato che i barcamp sono aperti a tutti. Chiunque abbia un&#8217;idea valida, un&#8217;analisi interessante, un approccio da mostrare ha i suoi 20 minuti di gloria. <strong>Non tutti però, diventano blogstar</strong>, fattene una ragione.</p>
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		</item>
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		<title>Coda lunga, economia del web e imprese alla faccia delle blog charts</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/coda-lunga-economia-del-web-e-imprese-alla-faccia-delle-blog-charts.html</link>
		<comments>http://www.piccolosocrate.com/blog/coda-lunga-economia-del-web-e-imprese-alla-faccia-delle-blog-charts.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 09:18:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade nel Web]]></category>
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		<category><![CDATA[celolunghismo]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[link in entrata]]></category>

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		<description><![CDATA[Il noto celolunghismo dei blogger, mania da prima posizione grazie ai &#8220;picchi di notorietà&#8221; fa passare in secondo piano il concetto di distribuzione di massa cardine internettiano su cui si basa lo sviluppo dello zoccolo duro. Un dipendente di Amazon ha provato a spiegare il fenomeno delle coda lunga confrontando i dati di vendita di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il noto <em>celolunghismo</em> dei <a href="http://www.piccolosocrate.com/tag/blogger">blogger</a>, mania da prima posizione grazie ai &#8220;picchi di notorietà&#8221; fa passare in secondo piano il concetto di distribuzione di massa cardine internettiano su cui si basa lo sviluppo dello <em>zoccolo duro</em>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4140" title="Economia del Web" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2009/04/coda_lunga_coda_corta_economia_del_web.gif" alt="Economia del Web" width="430" height="175" /></p>
<p>Un dipendente di Amazon ha provato a spiegare il fenomeno delle coda lunga confrontando i dati di vendita di libri nell&#8217;arco delle 48h sulla cresta dell&#8217;onda e libri meno richiesti.  <span id="more-4102"></span></p>
<blockquote><p><strong>Oggi</strong> abbiamo venduto <strong>più libri tra quelli che ieri non sono affatto andati</strong> di quanti ne abbiamo venduti <strong>tra quelli che ieri sono andati</strong></p></blockquote>
<p>Osservando il grafico della distribuzione, una popolazione ad alta frequenza (o ampiezza) è seguita costantemente da una popolazione a bassa frequenza (o ampiezza), che diminuisce gradatamente (il cosidetto <em>tail off</em>).</p>
<p>Tradotto in italiano: il picco (di produzione, di visite, di vendite) dovuto ad una congiuntura particolare &#8211; festività, cicli stagionali, momenti particolari fuori dall&#8217;ordinario &#8211; possono tradursi in un effettivo momento di massima, ma non equivalgono a creazione di <em>valore durevole</em> nel tempo. Soprattutto in contesti di crudele concorrenza ed effimera gloria, bisogna guardare alla performance continua nel tempo.</p>
<p>E&#8217; un po&#8217; come la scelta tra il maiale ed il leone. Il primo ha un orgasmo al giorno di trenta minuti (così dice <a href="http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20070410085848AAr5Jli">Yahoo Answers</a>), il secondo ne ha anche 50 ma di durata più breve.  </p>
<p>Per un blog e le imprese il concetto è molto simile: a seconda del proprio argomento principale &#8211; o core business &#8211; in presenza di bassi costi di distribuzione la diversificazione può permettere la crescita dello zoccolo duro della clientela. </p>
<p>Andiamo più a fondo.<br />
Diversificare è un rischio (opportunità e pericolo) che si declina in modo inversamente proporzionale alla complessità del proprio business: per concentrarsi correttamente sulla diversificazione ed ottenere prodotti tutto sommato decenti si richiedono necessariamente sforzi superiori. Analisi, progettazioni e realizzazioni richiedono risorse che imprese/blog monoprodotto non possono (o non sono atti a) produrre correttamente.</p>
<p>Dove invece tale possibilità si realizza è bene puntare sulla diffusione del prodotto, sfruttando i picchi relativamente a risultati di breve periodo. Il lungo periodo per natura, richiede costanza, dedizione e ricerca.</p>
<p>Il tutto ovviamente, serve a tirarsi fuori dal celolunghismo causato dall&#8217;assidua frequentazione di classifiche più o meno aderenti alla realtà, più o meno referenziali, più o meno costruite.</p>
<p>VIA | <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Coda_lunga">Wikipedia » Coda Lunga</a>, <a href="http://www.ikaro.net/articoli/cnt/classifiche_blog-00819.html">Ikaro.net</a>, <a href="http://www.google.it/analytics">Google Analytics</a></p>
 ]]></content:encoded>
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		<title>E il blog pubblica i pessimi risultati degli stress test delle banche Usa</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/e-il-blog-pubblica-i-pessimi-risultati-degli-stress-test-delle-banche-usa.html</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 21:28:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La fuga di notizie certe &#8211; non rumours &#8211; sui preoccupanti risultati degli stress test effettuati da 19 banche Usa è arrivata su un blog; la rete ha rimbalzato la notizia con effetto virale e la borsa è crollata bruciando palate di quattrini. Il post in questione Bank stress test result è sul blog del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La fuga di notizie certe &#8211; non <em>rumours</em> &#8211; sui preoccupanti risultati degli stress test effettuati da 19 banche Usa è arrivata su un blog; la rete ha rimbalzato la notizia con effetto virale e la <strong>borsa è crollata</strong> bruciando palate di quattrini.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/e-il-blog-pubblica-i-pessimi-risultati-degli-stress-test-delle-banche-usa.html" title="Stress test banche"><img class="alignnone size-full wp-image-3973" title="Notizie in anteprima?" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2009/04/in_biblioteca_ho_da_fare.jpg" alt="Notizie in anteprima?" width="430" height="159" /></a></p>
<p>Il post in questione <a href="http://turnerradionetwork.blogspot.com/2009/04/leaked-bank-stress-test-reults.html">Bank stress test result</a> è sul blog del Turner Radio Network: <strong>16 su 19 della maggiori banche sono tecnicamente insolventi</strong>.  Non solo.<br />
<span id="more-3972"></span></p>
<p>Traducendo per sommi capi il <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/post">post</a> sugli stress test delle banche Usa.</p>
<blockquote><p>Sono tecnicamente insolventi se consideriamo uno scenario 2009 di contrazione dell&#8217;economia americana del 3.3%, con un tasso di disoccupazione all&#8217;8,9% seguito da uno 0.5% di crescita dell&#8217;economia <em>stars &amp; stripes</em> con il 10.3% di disoccupati.</p></blockquote>
<p>Scenario economico crudo e duro</p>
<blockquote><p>Nessuna delle 16 può stare in piedi (=non distruggere i cash flow dovuti ai prestiti attivi) senza ulteriori iniezioni di liquidità (leggi gli aiuti di Stato)<br />
Se anche solo due delle sedici, non basterebbero tutto il Fondo di garanzia dei depositi <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/usa">USA</a> (il <a href="http://www.fdic.gov/deposit/insurance/index.html">FDIC</a>).</p></blockquote>
<blockquote><p>Le 5 più grandi banche Usa sono così sottocapitalizzate che è in serio dubbio la continuità aziendale.<br />
Cinque <strong>grosse banche americane</strong> hanno <strong>esposizioni creditizie</strong> relative alle posizioni<strong> in derivati che eccedono il loro capitale</strong>.</p></blockquote>
<p>In particolare JP Morgan Chase, Goldman Sachs, HSBC, Bank of America e <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/citigroup">Citibank</a>&#8230;</p>
<blockquote><p>L&#8217;esposizione totale creditizia in derivati di Bank of America era pari al 179% del capitale ponderato per il rischio, Citibank al 278%, Jp Morgan Chase al 382%, HSBC al 550%. Ma c&#8217;è di peggio: Goldman Sachs che non era tra le 19 banche peggiori dello <em>stress test</em> in qualità di banca commerciale rivela una preoccupante esposizione del 1056% (più di 10 volte il suo capitale!)</p></blockquote>
<p>Ma il problema non riguarda solo le grandi banche..</p>
<blockquote><p>I <strong>problemi di continuità aziendale</strong> e <strong>stabilità del sistema finanziario</strong> non sono solo legati alle note Jp Morgan Chase, Goldman Sachs, Citibank, Wells Fargo, Sun Trust Bank, HSBC Bank Usa: più di 1.800 <strong>istituti di credito regionali</strong> e di dimensioni minori sono a <strong>rischio fallimento</strong>!</p></blockquote>
<p>Delinea le dimensioni delle crisi finanziaria americana</p>
<blockquote><p>La crisi è molto più grande di quanto ha riportato il governo. La &#8220;lista dei problemi&#8221; stilata dal FDIC riguarda 252 istituti con asset per 159bilion mentre 1.816 sono a rischio bancarotta per un totale di 4.67 trillion di cui 2,32 concentrati nei maggiori istituti.</p></blockquote>
<p>e chiude con tono semi-apocalittico.</p>
<blockquote><p><strong>the entire US Banking System is in complete and total collapse</strong>.</p></blockquote>
<p>Se il blog <a href="http://turnerradionetwork.blogspot.com/2009/04/leaked-bank-stress-test-reults.html">Turner Radio Network</a> è ancora fruibile e chi l&#8217;ha scritto ha nome e cognome probabilmente la notizia sarà vera.<br />
Altrimenti il blogger dell&#8217;apocalisse finanziaria sarebbe già in gattabuia e avrebbero gettato la chiave in pasto alle megattere del Polo Sud.</p>
<p>D&#8217;altronde <strong>Timothy Geithner</strong>, ministro del Tesoro Americano, <strong>aveva a tutti </strong>gli addetti ai lavori <strong>di star zitti </strong>(potete leggere in inglese la notizia apparsa su <a href="http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601087&amp;sid=aQM1Cmt7cY24&amp;refer=worldwide">Bloomberg</a> il 10 aprile scorso) &#8211; evidentemente qualcuno non ha saputo tenere la bocca cucita. Chissà come sono andate effettivamente le cose e perchè tanta importanza ad un blog &#8230; scritto da Hal Turner, personaggio controverso secondo Wikipedia.</p>
<p>La borsa ne ha risentito. Gli effetti si son fatti sentire anche nei mercati del Vecchio Continente che hanno chiuso bruciando più di 100 miliardi in un pomeriggio (133 per l&#8217;esattezza) anche se occorre sottolineare il calo dei prezzi in parte dovuto alle <strong>correzioni sui titoli bancari</strong> dopo settimane di rialzi consistenti. Insomma i <a>trader</a> di tutt&#8217;<a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/Italia">Italia</a> se lo aspettavano in ogni caso.<br />
Su e giù per tutto l&#8217;anno o almeno fino al 4maggio, giorno in cui verranno pubblicati i risultati ufficiali degli stress test.</p>
<p>VIA | <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/04/banche-usa-insolventi-stress-test-blog-usa.shtml?uuid=ab6cbc5e-2dd3-11de-bf43-2ea9a6202a14&amp;DocRulesView=Libero">ilSole24ore</a> e <a href="http://turnerradionetwork.blogspot.com/2009/04/leaked-bank-stress-test-reults.html">Turner Radio Network</a>.</p>
<hr />
Per maggiori informazioni potete consultare il sito americano del <a href="http://www.fdic.gov/bank/historical/brief/brhist.pdf">Deposit Insurance Fund</a> che festeggia quest&#8217;anno il 75° anniversario. Chissà se arriverà all&#8217;80esimo&#8230;</p>
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		<title>15 motivi per aprire un blog e non aprire un gruppo su Facebook</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/10-motivi-perche-aprire-un-blog-e-perche-non-aprire-un-gruppo-inutile-su-facebook.html</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Apr 2009 22:23:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Varie ed Eventuali]]></category>
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		<description><![CDATA[Un breve decalogo ragionato per capire, apprezzare, aprire un blog dopo aver conosciuto, amato e condiviso il social network. Nessuna guerra al Faccialibro, solo un modo diverso di vedere la rete come strumento di comunicazione. Questo post avrebbe meritato un&#8217;intervista doppia, con un amante del FacciaLibro ed un blogger convinto &#8211; ma avrebbe reso solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un breve decalogo ragionato per capire, apprezzare, aprire un blog dopo aver conosciuto, amato e condiviso il social network. Nessuna guerra al Faccialibro, solo un modo diverso di vedere la rete come strumento di comunicazione.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3806" title="Blog vs Facebook" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2009/04/blog_vs_facebook_gruppi.jpg" alt="Blog vs Facebook" width="430" height="180" /></p>
<p>Questo post avrebbe meritato un&#8217;intervista doppia, con un amante del <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/faccialibro">FacciaLibro</a> ed un <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/blogger">blogger</a> convinto &#8211; ma avrebbe reso solo più acceso il dibattito. Ecco il decalogo ragionato.</p>
<p><span id="more-3803"></span></p>
<p><strong>01.<br />
Non hai bisogno di invitare nessuno che non sia veramente interessato.</strong><br />
Le persone veramente attratte dal tuo messaggio te le porta San Google <em>che cerca per noi</em>. Il blog non è programmato per bombardare di email non richieste gli amici dei visitatori.</p>
<p><strong>02.<br />
Non hai bisogno di pubblicare un&#8217;immaginetta in alto a destra, puoi dare sfogo alla tua creatività</strong><br />
La fotogallery sarà a destra, a sinistra, sopra e volendo anche sotto. Non hai limiti dimensionali.</p>
<p><strong> 03.<br />
Non hai bisogno di avere gli amministratori e chiamarli con nomignoli simpatici</strong><br />
I tuo fedelissimi, o i tuoi collaboratori, hanno sicuramente il loro nome-utente registrato, i ruoli sono definiti per compiti specifici.</p>
<p><strong>04.<br />
Hai a disposizione tutta la pagina web, dove crei e ti esprimi</strong><br />
Non sei racchiuso in schemi, direttive, colori, dimensioni, senza stare nei loro schemi.<br />
Tu crei il tuo modo di esprimerti, il tuo stile, la tua immagine, il tuo brand.</p>
<p><strong>05.<br />
Non hai bisogno di esser amico di tutti per esser conosciuto da molti</strong><br />
E soprattutto, hai amici/lettori/proseliti che ti seguono spesso, senza dover necessariamente loggarsi.</p>
<p><strong>06.<br />
Puoi fare arrivare il tuo messaggio molto più lontano, molto più facilmente ed in molte più lingue</strong><br />
Il messaggio non è vincolato ad una sovrastruttura, puoi tradurlo con un click in tutte le lingue del mondo.</p>
<p><strong>07.<br />
C&#8217;è sempre qualcuno disposto a citarti in un articolo, negli aggregatori o nelle directory</strong><br />
Liquida, Wikio, OkNotizie sono solo alcuni dei &#8220;moltiplicatori&#8221; del tuo messaggio.<br />
<!--adsense--><br />
<strong>07 bis<br />
Il tuo messaggio è facilmente riportabile e se ne può discutere con ping e trackback</strong><br />
Questo permette la condivisione di idee e la diffusione dei contenuti.</p>
<p><strong>08.<br />
Non devi fornire la maggior parte dei tuoi dati personali per parlare di qualcosa</strong><br />
Mantenere un minimo di privacy ha indubbiamente i suoi lati positivi.</p>
<p><strong>09.<br />
Puoi parlare con un pseudonimo di argomenti <em>scomodi</em> senza farlo sapere a tutte le persone che conosci.</strong><br />
Puoi trattare argomenti privati con pseudonimi o riferimenti senza che i diretti interessati vengano coinvolti.</p>
<p><strong>10.<br />
Puoi scrivere e puoi decidere di non rendere i testi non-più disponibili.</strong><br />
Il messaggio è tuo e puoi farne quello che meglio credi, senza consegnarlo a terzi.<br />
Sei libero e devi rendere conto solo alla legge e a te stesso.</p>
<p><strong>12.<br />
Nessuno ti bannerà se non sei gradito al grande pubblico.</strong><br />
Se rispetti la legge, nessuno potrà imbavagliare la tua voglia d&#8217;espressione sopprimendo il tuo account.</p>
<p><strong>13.<br />
Non hai bisogno di un tastino che dica &#8220;SEI FAN DI&#8230;&#8221; per dimostrare che apprezzi </strong><br />
Così come non devi notificare a tutti i tuoi conoscenti che smetti di leggere questo o quel blog.</p>
<p><strong>14.<br />
Hai almeno un feed rss a disposizione per presentare il tuo messaggio sotto più forme.</strong><br />
Il messaggio sarà disponibile anche usare il browser, anche solo con un semplice programma di posta elettronica.</p>
<p><strong>15.<br />
Non hai barriere d&#8217;usabilità per persone diversamente abili</strong><br />
Mai pensato che navigano anche gli ipovedenti? Leggiti l&#8217;art. 1 della legge Stanca</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il mestiere del blogger raccontato ai non-blogger e ai lettori</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/il-mestiere-del-blogger-raccontato-ai-non-blogger-e-ai-lettori.html</link>
		<comments>http://www.piccolosocrate.com/blog/il-mestiere-del-blogger-raccontato-ai-non-blogger-e-ai-lettori.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 20:52:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ma che scrivo ?!?]]></category>
		<category><![CDATA[Pausa Caffè]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[blogger]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>

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		<description><![CDATA[A distanza di 24ore pubblico la seconda parte dell&#8217;intervista col blogger: blogosfera o blogo-rapporti? Il tutto in un mix di botta e risposta con le domande di Francesco Gavello. Fai uso della pubblicazione programmata? Si, per forza! Altrimenti come potrei uscire quasi ogni giorno Ti dà dipendenza? L&#8217;idea di fare programmazione non mi crea problemi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A distanza di 24ore pubblico la seconda parte dell&#8217;<strong>intervista col blogger</strong>: blogosfera o blogo-rapporti? Il tutto in un mix di botta e risposta con le domande di <em>Francesco Gavello</em>. </p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2009/04/intervista_blogger.jpg" alt="Parte 2" title="Parte 2" width="430" height="172" class="alignnone size-full wp-image-3723" /></p>
<p><strong>Fai uso della pubblicazione programmata?</strong><br />
Si, per forza! Altrimenti come potrei uscire quasi ogni giorno <img src='http://www.piccolosocrate.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> <span id="more-3696"></span></p>
<p><strong>Ti dà dipendenza?</strong><br />
L&#8217;idea di fare programmazione non mi crea problemi, è il non aver ancora programmato che mi mette un grillo per la testa.</p>
<p><strong>L’orario di pubblicazione incide sulla resa dei tuoi post?</strong><br />
Non saprei, non ho mai analizzato i risultati in questo modo, anche perchè molto spesso i picchi di affluenza all&#8217;articolo arrivano circa 24-48 ore la pubblicazione.</p>
<p><strong>Quante mail, inerenti al tuo blog, ricevi al giorno?</strong><br />
0,2 ! Ovvero una settimana</p>
<p><strong>Rispondi a tutte?</strong><br />
Al 90% si, odio i &#8220;complimenti per la trasmissione&#8221; e gli spammer</p>
<p><strong>L’ultimo investimento economico che hai fatto per il tuo blog</strong><br />
Oltre al tempo che gli dedico continuamente? No nessun investimento in particolare è <em>blog-oriented</em>.</p>
<p><strong>Investire sul proprio blog a livello economico dovrebbe essere una scelta o una necessità?</strong><br />
Dipende dalle finalità con cui si cura il blog. Un blog personale non dovrebbe esser spinto oltremisura, un blog corporate probabilmente sì.</p>
<p><strong>Curi tu stesso il layout del tuo blog?</strong><br />
Si e No.<br />
No, perchè ho preso un tema preconfezionato.<br />
Si, perchè l&#8217;ho un po&#8217; modificato parecchio.<br />
Adesso potrei dire che è quasi tutto mio.</p>
<p><strong>Meglio un layout gratuito, ma non esclusivo, o su misura e a pagamento?</strong><br />
Decisamente uno su misura, magari a pagamento. </p>
<p><strong>Più “cazzate” uguale “più visite”?</strong><br />
Purtroppo si. Ed in generale più donne nude = più visite.</p>
<p><strong>Una nicchia ancora da occupare nella blogosfera italiana è…</strong><br />
L&#8217;economia naturalista.</p>
<p><strong>Ovvero??</strong><br />
Sintetiche spiegazioni economiche e ragionate, senza paroloni inglesi o noiose teorie economiche a fenomeni/situazioni quotidiane.<br />
Post del tipo: &#8220;perchè al bar servono gratuitamente gli arachidi o le patatine sul bancone mentre l&#8217;acqua è a pagamento?&#8221;<br />
Stile <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/the-economic-naturalist-why-economics-explains-almost-everything.html">Robert H. Frank in Why Economics explains almost everything</a>.</p>
<p><strong>Ti hanno mai clonato il blog?</strong><br />
Non credo <img src='http://www.piccolosocrate.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Hanno mai aggregato uno o più articoli senza il tuo esplicito consenso?</strong><br />
Si, certo.</p>
<p><strong>Se sì, come ti sei comportato?</strong><br />
Ho lasciato correre e dopo aver verificato il link alla fonte, ho cancellato il <em>trackback</em> dalla lista dei commenti sul blog.</p>
<p><strong>La posizione geografica incide sul modo di bloggare e sulle relazioni tra blogger?</strong><br />
La posizione geografica col modo di bloggare?!?! Nooo.<br />
Magari sulle relazioni si, visto che in molti sono al nord <img src='http://www.piccolosocrate.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Un evento italiano legato al blogging che nessuno dovrebbe perdersi</strong><br />
Io l&#8217;ho sicuramente già perso. Bloggare è un passatempo non un mestiere.</p>
<p><strong>FriendFeed ucciderà i commenti classici?</strong><br />
Non credo, in molti non sanno nemmeno cosa sia un feed. Figuriamoci friendfeed.</p>
<p><strong>Le donazioni ad un blog funzionano ancora?</strong><br />
Mai sperimentate. Non saprei, ma non ho mai visto un blogger girare con l&#8217;aereo privato.</p>
<p><strong>Hai mai scritto articoli a pagamento?</strong><br />
No, mai !  E quando ho pubblicizzato l&#8217;ho fatto perchè ero entusiasta del prodotto.</p>
<p><strong>Lo scambio di link come “atto dovuto” ha ancora senso all’alba del 2009?</strong><br />
Assolutamente no ! </p>
<p><strong>Quanti link contiene il tuo blogroll?</strong><br />
Pochi, veramente pochi, ma rigorosamente stra-selezionati.</p>
<p><strong>Li leggi davvero tutti?</strong><br />
Qualcuno si, qualcuno no. Dipende dagli eventi..</p>
<p><strong>Blog su un servizio gratuito o su hosting dedicato?</strong><br />
Hosting dedicato! Ce ne sono da 30 euro l&#8217;anno e sono molto affidabili.</p>
<p><strong>Ha senso iniziare sul primo per poi muoversi sul secondo?</strong><br />
Sperimentare ha sempre senso. Anche perchè la mortalità dei blog su servizi gratuiti è altissima.</p>
<p><strong> …dì la tua! <img src='http://www.piccolosocrate.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </strong><br />
Grazie a <a href="http://francescogavello.it/intervistare-un-blogger-67-domande-per-non-rimanere-mai-a-corto-ispirazione">Francesco Gavello</a> per l&#8217;intervista&#8230; autoconcessami <img src='http://www.piccolosocrate.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		</item>
		<item>
		<title>Se il tuo blog venisse spazzato via, ricominceresti a bloggare da capo?</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/se-il-tuo-blog-venisse-spazzato-via-ricominceresti-a-bloggare-da-zero-domani.html</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 06:49:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<guid isPermaLink="false">http://www.piccolosocrate.com/blog/?p=3654</guid>
		<description><![CDATA[Nella giornata post-pesce d&#8217;aprile colgo l&#8217;occasione per pubblicare una parte dell&#8217;intervista-fiume sul blog, visto che tra poco più di un mese, festeggeremo il 3° anno d&#8217;attività su www.piccolosocrate.com. Cominciamo così: se il progetto che hai seguito finora con passione e dedizione venisse annientato, proveresti a ricostruirlo? Adesso non ne ho idea, ma mettetevi comodi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella giornata post-pesce d&#8217;aprile colgo l&#8217;occasione per pubblicare una parte dell&#8217;intervista-fiume sul <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/blog">blog</a>, visto che tra poco più di un mese, <strong>festeggeremo il 3° anno d&#8217;attività</strong> su www.piccolosocrate.com.</p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2009/03/intervista_al_blogger.jpg" alt="Intervista al blogger !" title="Intervista al blogger !" width="430" height="169" class="alignnone size-full wp-image-3697" /></p>
<p>Cominciamo così: se il progetto che hai seguito finora con passione e dedizione venisse annientato, proveresti a ricostruirlo? Adesso non ne ho idea, ma mettetevi comodi e Buona lettura<span id="more-3654"></span></p>
<p><strong>Cosa cambieresti del tuo ultimo anno di blogging?</strong><br />
I momenti di &#8220;stress da blog&#8221; quando scrivere era diventata una mania, non un piacere.</p>
<p><strong>Se domani tutti i social network dovessero chiudere, il blogging…</strong><br />
Rimarrebbe lo stesso. Il social networking può aumentare la visibilità e la condivisione di informazioni secondo standard prefissati. Un blog facilmente si plasma alle necessità della persona, senza i dictat del social networking.</p>
<p><strong>Se dovessi scegliere un solo modo di promuovere il tuo blog, quale sarebbe? E perché?</strong><br />
Puntare sulla qualità dei post, senza andare in giro a raccontarli. Il mio pr con le prevendite è Google.</p>
<p><strong>La tua web-routine mattiniera inizia da…</strong><br />
Posta e  Google Analytics nel giro di un paio di minuti, poi l&#8217;informazione.</p>
<p><strong>Cosa non deve mancare sulla tua scrivania?</strong><br />
Un po&#8217; di sano casino</p>
<p><strong>La carta stampata: nemico giurato o meta ambita di ogni buon blogger?</strong><br />
Nessuna delle due: non è nemico giurato perchè arriva sempre dopo sulle informazioni. Meta ambita? Per ora no. Magari a qualcuno interessa.</p>
<p><strong>Commenti moderati, liberi o una mista via di mezzo?</strong><br />
Sul mio una via di mezzo, in genere moderati. L&#8217;unico liberismo che accetto è quello economico ed ogni tanto va controllato con le leggi anche quello.</p>
<p><strong>WordPress è veramente il CMS ideale?</strong><br />
Dalla versione 2.7.1 wordpress con gli aggiornamenti automatici e la installazione di plugin integrata ha messo una pietra miliare. </p>
<p><strong>Mai stato ad un BarCamp?</strong><br />
No, mai avuta l&#8217;occasione di partecipare.</p>
<p><strong>I BarCamp riescono ad essere “per tutti” o rappresentano ancora qualcosa di elitario?</strong><br />
Elitari, troppo elitari. Anche se la forma è apprezzabile per l&#8217;ottimo grado di apertura.</p>
<p><strong>La Blogosfera è davvero autoreferenziale?</strong><br />
Si e non può esser altrimenti. Si parla il blogghese a colpi di <em>trackback</em> o <em>ping</em>.</p>
<p><strong>Consiglia tre blogger che nessuno dovrebbe perdersi</strong><br />
Passo, fare i soliti nomi stanca</p>
<p><strong>Consiglia tre blogger sconosciuti che nessuno dovrebbe perdersi</strong><br />
Domanda di riserva <img src='http://www.piccolosocrate.com/wp-includes/images/smilies/icon_neutral.gif' alt=':|' class='wp-smiley' /> </p>
<p> <strong>Se il tuo blog chiudesse domani, per cosa verresti ricordato?</strong><br />
Per il mega-post da 50 commenti su <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/browsergame">Ikariam</a> e l&#8217;iper criticato <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/Luigi-Zingales">Zingales</a>.</p>
<p><strong>Un grosso errore che hai fatto bloggando</strong><br />
Farlo diventare una dipendenza. Alle volte sarebbe stato meglio un post in meno ed un passeggiata in più.</p>
<p> <strong>Ti ricordi il tuo post che ha generato più reazioni?</strong><br />
Quello su Ikariam, doveva esser un post programmato per l&#8217;estate, mentre inspiegabilmente ha fatto furore.</p>
<p><strong>E quello più ridicolo?</strong><br />
Forse i primi? Quelli del <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/2006">2006</a>.</p>
<p><strong>Citi sempre le fonti delle immagini che usi?</strong><br />
Quasi mai, perchè le taglio e le rimodello. Gettyimages mi citerà per danni?</p>
<p><strong>Troppi post al giorno possono essere controproducenti?</strong><br />
Per un blog personale si, per un blog di settore no. Per un blog aziendale si, per un blog informativo (tipo <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/nanopublishing">nanopublishing</a>) assolutamente no.</p>
<p><strong>Feedreader su web o applicazione desktop?</strong><br />
Google Reader, disponibile sempre, ovunque e con tutto.</p>
<p><strong>Hai mai sperimentato con podcast e videopost?</strong><br />
No, ma ho sperimentato molti giochetti con keywords, va bene lo stesso?</p>
<p><strong>Nominaci un tool che forse non conosciamo</strong><br />
Il cervello umano opportunamente stimolato va bene?</p>
<p><strong>Twitter. Una colossale perdita di tempo o nuovo orizzonte comunicativo?</strong><br />
Entrambi.<br />
Se esistesse, il mio twitter sarebbe sicuramente una nuova perdita di tempo, mentre il <a href="http://twitter.com/atacmobile">twitter dell&#8217;Atac</a> con le informazioni è sicuramente utile, rapido e completo.</p>
<p><strong>Il microblogging ha sepolto, ripulito o risvegliato il blogging?</strong><br />
Microblogging non è blogging. Non lo ha sepolto perchè i blogger restano, non lo ha ripulito perchè a bloggare ci son sempre i <em>coglioni</em>. Ha aperto un filone nuovo. </p>
<p><strong>Che ne pensi degli aggregatori di contenuti?</strong><br />
Va interpretato. Troppi o troppi pochi feed diventano la fine dell&#8217;informazione.</p>
<p><strong>Il peggiore evento che ti è mai capitato di gestire sul tuo blog</strong><br />
Il passaggio alla WordPress 2.7.1 in cui sono saltate le categorie, tutti i tag e tutti gli à ò ì ù di tutti e 400 i post. Per rimettere in piedi tutto ci ho messo un mese.</p>
<p><strong>Per un blogger, Firefox o Chrome?</strong><br />
Firefox tutta la vita !</p>
<p> <strong>Quanto durerà ancora l’hype per Facebook?</strong><br />
Non lo so e non m&#8217;interessa. Lo uso al minimo.</p>
<p><strong>Una parola per descrivere la blogosfera italiana</strong><br />
Elitaria, per non dire autoreferenziale. Ma è così per ogni settore.</p>
<p>(l&#8217;intervista continua con la <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/il-mestiere-del-blogger-raccontato-ai-non-blogger-e-ai-lettori.html">2° parte</a>)</p>
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		<title>La malattia del blogger &#8220;e oggi che scrivo?&#8221; arriva per tutti</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/la-malattia-del-blogger-e-oggi-che-scrivo-arriva-per-tutti.html</link>
		<comments>http://www.piccolosocrate.com/blog/la-malattia-del-blogger-e-oggi-che-scrivo-arriva-per-tutti.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Feb 2009 21:32:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita Vissuta]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[blogger]]></category>
		<category><![CDATA[caca-post]]></category>

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		<description><![CDATA[A volte il tempo si ferma, riflettere non basta, gli spunti ci sono ma sono fermi a metà. Il lavoro, la casa, gli impegni, la famiglia e magari pure la vicina ti distolgono l&#8217;attenzione. Sono i giorni in cui ti manca l&#8217;ispirazione. Oggi non mi sento di dare consigli su &#8220;come passa la malattia del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A volte il tempo si ferma, riflettere non basta, gli spunti ci sono ma sono fermi a metà. Il lavoro, la casa, gli impegni, la famiglia e magari pure la vicina ti distolgono l&#8217;attenzione. Sono i giorni in cui ti manca l&#8217;ispirazione.</p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2009/02/quando_qualcuno_ha_fermato_il_tempo.jpg" alt="Quando il tempo è fermo !" title="Quando il tempo è fermo !" width="430" height="180" class="alignnone size-full wp-image-3364" /></p>
<p>Oggi non mi sento di dare consigli su &#8220;come passa la malattia del blogger&#8221; o &#8220;come riprendere a scrivere presto&#8221; o peggio &#8220;da cosa mi faccio ispirare&#8221;. Ogni blogger ha i suoi trucchetti: un libro, la televisione, le canne. <span id="more-3363"></span></p>
<p>La situazione è questa: il tempo passa e i cosidetti &#8220;post surgelati&#8221; non sono tantissimi, forse 2-3 per coprire uno spazio breve. Del problema <strong>risentono tutti i blogger almeno una volta nella vita</strong>. A me capita in questi giorni di su e giù per la tangenziale da Nord a Sud di <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/roma">Roma</a> a 100 (o a 0) all&#8217;ora e quindi i post scarseggiano. </p>
<p><strong>Perchè non hai i post già preparati, pirla d&#8217;un terrone?</strong><br />
Perché scrivo un post al giorno (o al massimo due) e ultimamente ho troppi pensieri per la testa ed ho preso il vizio di rispondere/vedere a troppa gente e fare parecchie cose. </p>
<p><strong>Perchè allora scrivi un post di questo tipo?</strong><br />
Per far contento lo <em>spider di google</em> e un po&#8217; per sfogare me stesso. D&#8217;altronde l&#8217;automobile non è il massimo per riflettere.</p>
<p><strong>Non ti senti ispirato? Come sta uno cui <em>frulla il cervello</em>? (cit. di Chiara)</strong><br />
Sinceramente m&#8217;uccide la ripetitività dei gesti, azioni, cose da fare. Non sono ancora abituato alla &#8220;vita vera&#8221; sono uno studente.</p>
<p><strong>Non farti ingabbiare, in ogni giorno c&#8217;è sempre un momento per te.</strong><br />
Lo troverò domani, sicuramente su un mezzo di trasporto senza l&#8217;acceleratore.</p>
<p><strong>Ok, parliamo della &#8220;malattia&#8221;: sintomi principali oltre all&#8217;impauperimento del blog?</strong><br />
Il blog s&#8217;impoverisce di contenuti <em>in primis</em> e di frequenza di post poi.<br />
Se i contenuti scadono il blog diventa noioso e si fa un <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/caca-post">caca-post</a>.</p>
<p>Oltre ai contenuti cade lo stile; non di rado scado in eccessi di cui potrei fare a meno.<br />
Altri sintomi: si susseguono gli articoli intorno ad uno stesso tema/argomento.</p>
<p><strong>Prime cure?</strong><br />
Due post in un giorno, uno serio, uno faceto per tamponare il blog. Poi necessariamente si deve curare il blogger. Deve uscire oppure continuerà a oziare in quel limbo di zero idee. Deve ripartire la lampadina della curiosità, magari aprendo un feed nuovo?</p>
<p><strong>Si possono verificare ricadute?</strong><br />
Leggere i blog altrui e meglio ancora libri (non universitari) fa bene alla testa. Per tutto il resto c&#8217;è una sana corsetta al parco o una nuotata in vasca.</p>
<p><strong>Ulteriori problemi/complicazioni?</strong><br />
Per ora non sono alla mia portata nonostante la loro esistenza comprovata.</p>
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