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	<title>PiccoloSocrate &#187; blogger</title>
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	<description>Chi getta semi al vento, farà fiorire il cielo</description>
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		<title>Stagista russo licenziato perchè pubblicava i vizi dei parlamentari</title>
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		<pubDate>Sat, 28 May 2011 17:58:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scriveva su LiveJournal del tempo perso tra letture di riviste, giochi sull&#8217;ipad, partite a carte e chattate col collega di fronte durante le sessioni parlamentari. Spese folli per viaggi all&#8217;estero e tutta una serie di violazioni e perdite di tempo dei polticanti russi. Il suo nickname è Jeenzo ed aveva accesso ad una delle sale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scriveva su LiveJournal del tempo perso tra letture di riviste, giochi sull&#8217;ipad, partite a carte e chattate col collega di fronte durante le sessioni parlamentari. <strong>Spese folli</strong> per viaggi all&#8217;estero e tutta una serie di<strong> violazioni e perdite di tempo dei polticanti</strong> russi.</p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2011/05/duma-russia.jpg" alt="" title="Parlamento Russo | Duma" width="430" height="208" class="aligncenter size-full wp-image-8657" /></p>
<p>Il suo nickname è Jeenzo ed aveva accesso ad una delle sale più sacre dello Stato Russo: la contabilità ed il bilancio, in particolare la nota spese dei parlamentari. <span id="more-8655"></span></p>
<h3>STAGISTA INFORMATO</h3>
<p>L&#8217;autore, Yevgeny Starshov, studente della Facoltà di Management, economia e legge di Mosca, aveva ottenuto uno stage nell&#8217;ufficio più delicato dell&#8217;apparato, quello che controlla le spese dei deputati. Ne ha approfittato per scrivere il «Diario di un estremista democratico». La sua esperienza di stagista si è precocemente interrotta.</p>
<h3>TUTTE LE SPESE PAGATE</h3>
<p>Proprio i come i nostri signorotti di Palazzo Madama, anche a Mosca i parlamentari non hanno bisogno del portafogli. Ecco dunque che (citazione testuale) &#8220;alcuni deputati hanno cercato di dare le loro generalità ad amici e così via per farli volare gratis dove non dovevano. Ogni volta che questo è successo abbiamo dovuto cancellare la somma in questione e iniziare a contare di nuovo&#8221; .</p>
<h3>PARLAMENTARI PERICOLOSI AL VOLANTE</h3>
<p>Nel suo diario il giovane sbeffeggiava la vita condotta dagli onorevoli che nella capitale russa non godono di grande rispetto. Numerosi i casi di incidenti provocati dai loro Suv che hanno invaso in sorpassi azzardati la corsia opposta son dovuti alle deroghe al Codice della strada concesse ai parlamentari.  </p>
<p>&Egrave; concesso loro  di <strong>usare le luci blu</strong> ma i frequenti abusi hanno provocato l&#8217;anno scorso un&#8217;ondata di sdegno e di proteste portando alla nascita di un comitato – <strong>I secchielli blu</strong> – che per denunciare il malcostume portava in piazza automobilisti con un secchiello appunto legato sul tetto dell&#8217;auto.</p>
<h3>NOMI IMPORTANTI &amp; SITO BLOCCATO</h3>
<p>Da Martedì scorso le pagine del suo LiveJournal non sono più disponibili: senza peli sulla lingua il blogger-stagista aveva pubblicato nomi e cognomi (e spese) dei politici russi. Adesso ovviamente non è chiaro se la rimozione è stata eseguita dal titolare o dalla LiveJournal stessa su richiesta della Duma.</p>
<h3>DIVENTER&Agrave; LO STAGISTA PI&Ugrave; FAMOSO?</h3>
<p>Questo anonimo stagista-blogger non potrà mai competere con la stagista più famosa del mondo di 16 annifa. La celeberrima &#8220;ingoiatrice di prove&#8221; Monica Lewinsky (nel 1995) era l&#8217;unica che poteva aver accesso (carponi) nella stanza oRale dell&#8217;all&#8217;epoca presidente Bill Clinton. Il sexygate fa notizia ancora oggi.</p>
<h3>SI PU&Ograve; LICENZIARE UNO STAGISTA?</h3>
<p>Lo stagista (anche se sarebbe più corretto definirlo alla francese <em>stagiaire</em>) praticamente non ha diritti e ha solo doveri. Molto spesso deve esser super-preparato e già con esperienza per esser ancora sfruttato (aggratisse). In <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/italietta">Italia</a>, purtroppo, è così. Per ulteriori informazioni sui tirocini, gli internship consulta la pagina di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tirocinio">Wikipedia</a>.</p>
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		<title>Cosa fare quando il blog risulta irraggiungibile per 36 ore</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/blog-offline.html</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Dec 2010 22:34:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Partiamo dall&#8217;abc. Se il tuo blog va giù (letteralmente down), ti auguro di accorgertene. Già perchè sicuramente capita nel cuore della notte, mentre lavori o, peggio, sei uscito con la tipa. E mica penso sempre al blog! Intervento a parte, magari chiamando l&#8217;assistenza, ci sono tante attività cui puoi dedicarti nel te. Ecco cosa avrei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Partiamo dall&#8217;abc. Se il tuo blog va giù (letteralmente <em>down</em>), ti auguro di accorgertene. Già perchè sicuramente capita nel cuore della notte, mentre lavori o, peggio, sei uscito con la tipa.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/blog-offline.html"><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2010/12/blog-up.jpg" alt="" title="blog-up" width="430" height="186" class="alignnone size-full wp-image-7612" /></a></p>
<p>E mica penso sempre al blog! Intervento a parte, magari chiamando l&#8217;assistenza, ci sono tante attività cui puoi dedicarti nel te. Ecco cosa avrei fatto  per evitare di stressarmi l&#8217;anima in questa giornata e mezza.<span id="more-7608"></span> </p>
<p>Personalmente non ho messo in pratica nessuno di questi motivi perché <del datetime="2010-12-16T20:45:39+00:00">mi occupavo</del> tentavo &#8211; in prima persona &#8211; di rimettere in piedi il NAMED del webserver. Poi la ieri sera, sconsolato ho pagato 50 euro di sistemista&#8230; e tutto magicamente è tornato online.</p>
<h3>LAVORA (O STUDIA)</h3>
<p>Qualunque cosa tu faccia di <em>mestiere</em>, dedicatici. Il blog è il tuo passatempo, non la tua croce. Se è crollato&#8230; amen ! Passare il tempo digitando www.nomeblog.it sul tuo browser non lo farà tornare magicamente in vita. Se, invece, stai aspettando quel momento per pubblicare, affidati a servizi di monitoring gratuiti con avvisi via email. Nel frattempo dedicati a qualche lettura trascurata&#8230;</p>
<h3>RI-PENSARE A QUALCOSA DI NUOVO</h3>
<p>Contenuto, contenuto, contenuto. &Egrave; la solita storia: <em>chi ce l&#8217;ha, vince</em>. Magari prova a guardare tra i feed segnati con la stellina (i cosidetti &#8220;importanti&#8221; di Google Reader per intenderci). Personalmente lì avrò conservato almeno 2-300 post che meriterebbero di esser trattati. Alla ricerca di nuove idee.. puoi andarci anche uscendo di casa e godendoti la vita offline. Generalmente funziona.</p>
<h3>I TUOI FEDELISSIMI</h3>
<p>Non si sentiranno spaesati, soprattutto se comunichi loro tramite altri canali (il pennuto blu, il <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/faccialibro">faccialibro</a> o qualsiasi altra diavoleria per condividere in stile web 3.0) che è il sito è offline per motivi imprecisati, che sei all&#8217;opera e che il tutto sarà up nel giro di poco tempo. Io non l&#8217;ho fatto. Probabilmente qualcuno ha sentito la mia mancanza&#8230; Tu però invece contatterai i migliori utenti per qualche guest post !</p>
<h3>OSSERVA LA CONCORRENZA</h3>
<p>Studia il tuo nemico. Qual momento migliore se non quando non c&#8217;è a disposizione il <em>gingillo</em> con cui giocare ? D&#8217;altronde, tu vuoi esser il migliore, o no? Spiali, studiali, partecipa alle loro discussioni. Insomma fai networking e analisi in contemporanea.</p>
<h3>LAVORA AD UN TUO PROGETTINO</h3>
<p>Avrai qualche idea, qualche post in soffitta, un ebook da scrivere, un ricettario da preparare ? Insomma qualcosa che tu pensi possa esser utile ai tuoi fedelissimi. Quale miglior momento? Personalmente, mi son dedicato ad un altro blog che seguo, quindi il problema non si è posto. Volendo avrei potuto realizzare qualche video per Youtube o darmi alle vignette, ma un raffreddore tremendo mi ha obbligato a dedicarmi&#8230; ai fazzoletti !</p>
<h3>SPINGI SUL TUO TARGET</h3>
<p>Hai un circolo/ambiente di riferimento ? Un nucleo d&#8217;amici interessati a ciò che scrivi? Dedicati alla promozione tra di loro: parla e raccogli i loro <em>feedback</em> (ehm&#8230; pareri &amp; opinioni) su un taccuino. Torna a casa (controlla se il blog è di nuovo UP) e pensa a come soddisfarli ! Se hai budget a disposizione: sponsorizza eventi (anche locali o molto settoriali), fatti fare qualche gadget con il tuo url. Un pupazzetto, un cappellino o un portachiavi possono includere il tuo indirizzo web.</p>
<h3>MIGLIORA IL TUO PRODOTTO</h3>
<p>Guardati attraverso la cache di Google: testi &amp; immagini possono sempre esser migliorati. Testi ottimizzati per la SEO o per qualche parola chiave saranno supportati da immagini ad hoc. </p>
<hr/>
In sintesi: fai qualunque cosa, ma non passare il tempo a vuoto.  L&#8217;<em>offline period</em> &egrave; un momento, sfruttalo a fin di bene!</p>
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		<title>9 plausibili motivi per non creare un sideblog nel proprio blog</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Nov 2010 12:05:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se il buon Gavello spiegava come e perchè ed i vantaggi di un sideblog, oggi dopo averlo provato per diversi mesi, voglio parlar male del Sideblog, spesso presente nelle sidebar o nei footer. Il sideblog, ovvero nient’altro che una serie di news pubblicate in maniera molto più libera rispetto agli articoli classici, è lo strumento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se il buon Gavello  spiegava <a href="http://francescogavello.it/come-ma-soprattutto-perche-implementare-un-sideblog-seconda-parte">come</a> e <a href="http://francescogavello.it/come-ma-soprattutto-perche-implementare-un-sideblog-prima-parte">perchè</a> ed i <a href="http://francescogavello.it/diversificare-argomenti-blog">vantaggi</a> di un sideblog, oggi dopo averlo provato per diversi mesi, voglio parlar male del Sideblog, spesso presente nelle sidebar o nei footer.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/no-al-sideblog.html"><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2010/11/sideblog-lunatico.jpg" alt="" title="sideblog-lunatico" width="430"  class="alignnone size-full wp-image-7418" /></a></p>
<p>Il sideblog, ovvero nient’altro che una serie di news pubblicate in maniera molto più libera rispetto agli articoli classici, è lo strumento ideale per rendere partecipi i tuoi lettori di un nuovo argomento di discussione senza appesantire il tuo flusso principale. Ma&#8230;<span id="more-6579"></span></p>
<h3>ASPETTI NEGATIVI DEL SIDEBLOG</h3>
<p>1. leva tempo/idee per il blog principale<br />
2. non VA negli rss (quindi la blogosfera si dimentica di te)<br />
3. se non hai una linea editoriale chiara, il lettore si può perdere<br />
4. se lavori e non ce la fai a scrivere un post serio e il sideblog diventa &#8230; la salvezza (MALE!)<br />
5. <strong>No al post-breve</strong>: il sideblog deve avere una sua grafica anche sulla &#8220;single.php&#8221; perchè altrimenti il <em>lettore nuovo</em> non capisce che è una sezione dedicata. E poi basta, tutti i blog sono uguali (graficamente e strutturalmente)<br />
6. sideblog non è solo LINKBLOG e nemmeno un&#8217;accozzaglia. Necessita di <strong>linea editoriale</strong> anch&#8217;esso.<br />
7. sei aperto alle segnalazioni di altri utenti ?<br />
8. non è detto che valga la condizione: implementazione sideblog = aumento di lettori<br />
9. non è una landing page</p>
<p> <img src='http://www.piccolosocrate.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<h3>IO PERSONALMENTE&#8230;</h3>
<p>Preferisco tenerlo perchè ci posto dentro veramente di tutto, sopratutto post brevi e segnalazioni divertenti/interessanti. A volte più per me, che per gli altri. Confesso di non avere mai pensato ad una linea editoriale seria, d&#8217;altronde non ce l&#8217;ha nemmeno il blog principale!! Eccolo <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/sideblog">qui</a>, <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/sideblog/page/2">qui</a> e <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/sideblog/page/3">qui</a>.</p>
<p>FOTO | <a href="http://www.flickr.com/photos/lydneykopite/3975156582/">LydneyKyopite</a></p>
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		<title>Perchè avrei portato tre blogger nell&#8217;organizzazione dei mondiali</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/perche-avrei-portato-tre-blogger-organizzazione-dei-mondiali-di-nuoto-fina-fin-roma-ostia.html</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 07:01:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alla Rai avrei lasciato il compito di raccontare per immagini i Mondiali di Roma, mentre a tre blogger sguinzagliati per il village con permesso d&#8217;accesso a tutte le aree avrei affidato il compito di scrivere post. I media tradizionali sono abituati a gestire l&#8217;informazione da destinare unidirezionalmente alla massa. Un paio di blogger avrebbero dato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla Rai avrei lasciato il compito di raccontare per immagini i Mondiali di Roma, mentre  a tre blogger sguinzagliati per il village con permesso d&#8217;accesso a tutte le aree avrei affidato il compito di scrivere post.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/perche-avrei-portato-tre-blogger-organizzazione-dei-mondiali-di-nuoto-fina-fin-roma-ostia.html"><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2009/07/stadio-del-nuoto.jpg" alt="La Vasca dei Mondiali di Roma09" title="La Vasca dei Mondiali di Roma09" width="430" height="170" class="alignnone size-full wp-image-5518" /></a></p>
<p>I media tradizionali sono abituati a gestire l&#8217;informazione da destinare unidirezionalmente alla massa. Un paio di blogger avrebbero dato in pasto alla rete l&#8217;evento. Perchè 2 o 3 blogger e non un giornalista? <span id="more-5377"></span></p>
<p><H3>SULL&#8217;ESPERIENZA DI OBAMA</h3>
<p>Non basta &#8220;navigare molto&#8221; per conoscere la rete &#8211; come il giornalista, il carpentiere, il muratore e l&#8217;avvocato anche il blogger ha il suo bagaglio d&#8217;esperienza diretta nel settore. Barack Obama l&#8217;ha capito subito e si è trascinato una squadra intera di blogger per le sue elezioni. Internet rende virale quel che virale non è sui media tradizionali.</p>
<h3>GIORNALISMO vs INFORMAZIONE DIVERSA</h3>
<p>Non avrebbero cercato esclusivamente scoop o scandali, avrebbero intervistato anche gli addetti ai lavori, ascoltato gli accompagnatori, osservato gli atleti, curiosato tra gli stand del village e raccontato delle serate mondane con i vip dell&#8217;estate romana.</p>
<h3>IL BLOG DI RAISPORT</h3>
<p><a href="http://mondialidinuoto.blog.rai.it/" title="Mondiali di Nuoto - Roma09">Mondialidinuoto.blog.rai.it</a> è l&#8217;involuzione della comunicazione interattiva. Con tutto il rispetto per il giornalista simpatico e grassottello con le cuffie da radiofonista, il servizio non è di spessore e a Via Teulada dovrebbero crescere di <em>expertise</em>, d&#8217;umiltà e di disponibilità. </p>
<p>Ottima l&#8217;idea dei vari autori provenienti dai diversi mondi dello sport (Fioravanti, Postiglione&#8230;), ma prima della pubblicazione una revisione di un addetto al web avrebbe offerto un prodotto di qualità. Zero archivio, zero link, zero approfondimenti audio/video. E se volessi rivedere il video del record di Rosolino dietro Ian Thorpe? Ok c&#8217;è <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/youtube">Youtube</a>.</p>
<p>I BLOG DELLA GAZZETTA?<br />
C&#8217;è quello del nuotatore napoletano Rosolino, deserto fino ad un paio di settimane fa; adesso ci si è messo e scrive in prima persona. Per quanto? Sarà deserto dal 2 di agosto in poi? Fosse su <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/pennuto-blu" title="Tutti i post sul social network Twitter">Twitter</a> sarebbe anche ammissibile, senza no.</p>
<p>Perchè quindi non affidarsi ad un blogger vero?</p>
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		<title>Beppe Grillo ha un blog (da milioni di contatti) ma non è un blogger</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/beppe-grillo-ha-un-blog-da-milioni-di-contatti-ma-non-e-un-blogger.html</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Jul 2009 15:34:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade nel Web]]></category>
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		<description><![CDATA[Povero Beppe, dopo la storia della candidatura alle primarie del PD, l&#8217;epopea della tessera rifiutata non ci voleva proprio. D&#8217;altronde, lui è un comico, o un blogger? Senza scendere in merito al suo &#8220;peso politico&#8221; e alla travolgente forza mediatica per far arrivare alle orecchie di milioni di italiani situazioni drastiche, ecco perchè Beppe Grillo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Povero Beppe, dopo la storia della candidatura alle primarie del PD, l&#8217;epopea della tessera rifiutata non ci voleva proprio. D&#8217;altronde, lui è un comico, o un <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/blogger" title="Tutti i post dedicati all'esser blogger">blogger</a>?</p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2009/07/beppe-grillo-blogger.jpg" alt="Beppe Grillo" title="Beppe Grillo, comico si, blogger NO !" width="430" height="175" class="alignnone size-full wp-image-5513" /></p>
<p>Senza scendere in merito al suo &#8220;peso politico&#8221; e alla travolgente forza mediatica per far arrivare alle orecchie di milioni di italiani situazioni drastiche, ecco perchè Beppe Grillo non può esser considerato un blogger. <span id="more-5368"></span></p>
<p>Anche se Il 9 marzo 2008, l&#8217;Observer ha pubblicato una classifica dei 50 blog più influenti al mondo, posizionando quello di Beppe Grillo è al nono posto, non possiamo considerarlo un blogger per i seguenti motivi:</p>
<p><strong>SCRIVE LUI..</strong><br />
..o la sua Redazione? Leggendo diversi post del suo famosissimo blog, sembra che non sia sempre lui a scrivere. E&#8217; ben informato su moltissimi temi, anche se sporadicamente risulta meno informato e lo stile cambia. Sono comparse diverse bufale sul suo blog. Scrive direttamente lui o è colpa della Casaleggio Associati?</p>
<p><strong>NON MODERA I COMMENTI</strong><br />
Il suo blog è visitato da milioni di persone ogni giorno, moderarli tutti sarebbe un&#8217;impresa titanica. Peccato perchè scade la qualità della pagina, molte volte si va&#8217; fuori tema e i commentatori finiscono per trollare e scatenare immensi flame. Perchè dunque non chiudere i commenti?</p>
<p><strong>COMMENTI FUORI TEMA?</strong><br />
Non è l&#8217;unico problema del suo rapporto con gli utenti. Perchè ad esempio, non compare l&#8217;indirizzo dell&#8217;home page del commentatore? Dal momento che viene registrato l&#8217;ip di chi scrive, perchè non far digitare a vuoto l&#8217;url? </p>
<p><strong>NON APRE LE CONDIVISIONI</strong><br />
Un blogger vero apre ping, trackback e quant&#8217;altro. Riesce a separarli nella lista sotto ogni post in modo da permettere lo sviluppo di connessioni e riflessioni. </p>
<p><strong>ZERO INTERAZIONE CON GLI UTENTI</strong><br />
Avete mai provato a scrivergli? Lui (o la redazione della Casaleggio Associati) vi hanno mai risposto? Ora invece provate a scrivere a <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/contatti">me</a> o a qualsiasi altro blogger italiano.</p>
<p><strong>SFRUTTA UN&#8217;IMMAGINE NON LE REFERENZE</strong><br />
Parla molto, parla ovunque. Sui giornali, in tv, sul blog. Sfrutta il brand &#8220;beppe Grillo&#8221;, l&#8217;immagine del Savonarola del ventunesimo secolo in un&#8217;Italia alla deriva. Non ammette di esser &#8220;referenziato&#8221; da altri blogger. Sarà forse perchè non va mai ad un Barcamp?</p>
<p><strong>POLITICA e BASTA!</strong><br />
Ognuno è libero di intrattenere i propri lettori sul proprio sito con l&#8217;argomento che più gli è congeniale. Al Beppe genovese interessano le montagne di link in entrata (e zero in uscita) solo per catalizzare l&#8217;attenzione sui temi politici. Argomento noto, stra-noto e di primo piano. </p>
<p>e in più</p>
<ul>
<li>lotta contro i pregiudicati, ma <strong>Beppe Grillo è stato condannato per omicidio</strong> ! <br/>(fonte Wikipedia, voce Beppe Grillo, paragrafo &#8220;Critiche e aspetti controversi&#8221;)
<li>il suo 740 si gonfia con le sue ideee (vedi sul sito di Panorama)</li>
<li>ogni tanto fa pubblicità occulta</li>
<li>è stato beccato con una Ferrari di sua proprietà ed una barca iper-inquinante&#8230;</li>
</ul>
<p>E&#8217; vero che c&#8217;è blogger e blogger, ma secondo voi, quant&#8217;è lontano il buon Beppe dal <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/il-duro-mestiere-del-blogger-retribuito-spiegato-a-mia-nonna.html">mestiere del blogger</a>?</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Blog visitato vs blog famoso: perché c&#8217;è differenza tra blogger e blogstar</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/blog-visitato-vs-blog-famoso-perche-ce-differenza-tra-blogger-e-blogstar.html</link>
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		<pubDate>Sat, 23 May 2009 20:26:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Hai il suo stesso numero di visitatori al giorno sul blog, hai iniziato quasi nel suo stesso periodo con risultati diversi: lui è una blogstar affermata, tu un blogger semisconosciuto. Perchè e come si diventa una blogstar ? Domanda marzulliana dalla soluzione scontata. Tu hai 1000 visitatori nuovi ogni giorno, lui ha 500 persone che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hai il suo stesso numero di visitatori al giorno sul blog, hai iniziato quasi nel suo stesso periodo con risultati diversi: lui è una blogstar affermata, tu un blogger semisconosciuto. <strong>Perchè e come si diventa una blogstar ?</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4489" title="Blog" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2009/05/blog.jpg" alt="Blog" width="430" height="175" /></p>
<p>Domanda marzulliana dalla soluzione scontata. Tu hai <strong>1000 visitatori nuovi</strong> ogni giorno, lui ha <strong>500 persone che lo seguono</strong>, lo adulano, ne parlano. Se vuoi esser adulato/a, amato/a, intervistato/a dai tuoi visitatori continua a leggere. <span id="more-3709"></span>Conosci ed applichi i <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/primo-nei-motori-ma-anche-in-prima-pagina-nelle-ricerche.html">metodi per far aumentare le visite del blog</a>, scrivi argomenti nuovi e articoli interessanti. Quindi <strong>se non hai problemi di SEO e contenuti</strong> orientati verso il tuo <strong>approccio comunicativo</strong>.</p>
<p>Domanda marzulliana e cervellotica.<br />
Andiamo per uguaglianze.</p>
<p><strong>BLOGGER FAMOSO = BLOG CON BUONA REPUTAZIONE </strong><br />
Ogni post è un piccolo mattoncino della propria reputazione. Più si ragiona prima di digitare, più si evitano i conflitti stupidi con gli utenti, più si crea valore.</p>
<p><strong>BLOG AFFERMATO = BLOG CON MOLTE VISITE</strong><br />
Puoi offrire la soluzione ad un problema, raccontare una notizia, divulgare il tuo scibile, proporre la tua opinione. <em>Puoi fare le stesse cose di una blogstar</em> ma devi farlo con l&#8217;obiettivo di farti rispondere dal visitatore. Google ti ha indicizzato perfettamente, hai 1000 articoli nelle serp ma con quanti commenti, trackback e ping?<br />
Se hai già <strong>trasformato alcuni visitatori in commentatori</strong>, evolvi la tua strategia. Devono diventar sempre di più, come le ciliege. Una tira l&#8217;altra. </p>
<p><strong>FOLLA DI VISITATORI O PUBBLICO DI UTENTI</strong><br />
Il blogger anonimo è l&#8217;oratore davanti ad una folla al mercato &#8211; la blogstar parla agli amici, ai colleghi o a chi gli presta attenzione: a sua volta lui ha prestato attenzione, dedicato tempo agli altri che hanno parlato prima di lui.</p>
<p>E per concludere un breve decalogo con i migliori consigli per diventare una blogstar.</p>
<blockquote><p>1. &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..<br />
2. Ti fai linkare dai pezzi grossi, funziona sempre.<br />
3. Scrivi cose sensate quando sei sobrio e cose da fatto quando sei stra-fatto.<br />
4. Sei autorevole quanto basta per non rompere i coglioni.<br />
5. Non scrivi tutto quello che fai, basta qualcosa<br />
6. Sei su <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/faccialibro">FacciaLibro</a> o <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/social-network">Twitter</a> e pubblichi le foto su Flickr e usi Friendfeed<br />
7. Scrivi cose nuove o rimpasto per bene quelle passate<br />
8. Crei valore, ovvero rendi più di quanto ti costa scrivere.<br />
9. Hai un&#8217;immagine, non sei ancora Dio, ma punti in alto.<br />
10. Saluti SEMPRE i tuoi utenti quando commenti.<br />
11. Aborri i post-marketta<br />
12. Sostieni campagne pro-qualcosa</p></blockquote>
<p>Al primo punto, volutamente nascosto, c&#8217;è il <strong>segreto del blogstar</strong>. </p>
<blockquote><p>1. <strong>Partecipi ai barcamp</strong> con interventi che hai preparato durante i mesi di lavoro precedenti.</p></blockquote>
<p>Partecipare attivamente al barcamp ti da&#8217; le chiavi d&#8217;accesso al Gotha dei blogstar. Sei fortunato che i barcamp sono aperti a tutti. Chiunque abbia un&#8217;idea valida, un&#8217;analisi interessante, un approccio da mostrare ha i suoi 20 minuti di gloria. <strong>Non tutti però, diventano blogstar</strong>, fattene una ragione.</p>
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		<title>E il blog pubblica i pessimi risultati degli stress test delle banche Usa</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/e-il-blog-pubblica-i-pessimi-risultati-degli-stress-test-delle-banche-usa.html</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 21:28:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogging]]></category>
		<category><![CDATA[Economia dei Mercati]]></category>
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		<category><![CDATA[rischio default]]></category>
		<category><![CDATA[stress test]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[La fuga di notizie certe &#8211; non rumours &#8211; sui preoccupanti risultati degli stress test effettuati da 19 banche Usa è arrivata su un blog; la rete ha rimbalzato la notizia con effetto virale e la borsa è crollata bruciando palate di quattrini. Il post in questione Bank stress test result è sul blog del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La fuga di notizie certe &#8211; non <em>rumours</em> &#8211; sui preoccupanti risultati degli stress test effettuati da 19 banche Usa è arrivata su un blog; la rete ha rimbalzato la notizia con effetto virale e la <strong>borsa è crollata</strong> bruciando palate di quattrini.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/e-il-blog-pubblica-i-pessimi-risultati-degli-stress-test-delle-banche-usa.html" title="Stress test banche"><img class="alignnone size-full wp-image-3973" title="Notizie in anteprima?" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2009/04/in_biblioteca_ho_da_fare.jpg" alt="Notizie in anteprima?" width="430" height="159" /></a></p>
<p>Il post in questione <a href="http://turnerradionetwork.blogspot.com/2009/04/leaked-bank-stress-test-reults.html">Bank stress test result</a> è sul blog del Turner Radio Network: <strong>16 su 19 della maggiori banche sono tecnicamente insolventi</strong>.  Non solo.<br />
<span id="more-3972"></span></p>
<p>Traducendo per sommi capi il <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/post">post</a> sugli stress test delle banche Usa.</p>
<blockquote><p>Sono tecnicamente insolventi se consideriamo uno scenario 2009 di contrazione dell&#8217;economia americana del 3.3%, con un tasso di disoccupazione all&#8217;8,9% seguito da uno 0.5% di crescita dell&#8217;economia <em>stars &amp; stripes</em> con il 10.3% di disoccupati.</p></blockquote>
<p>Scenario economico crudo e duro</p>
<blockquote><p>Nessuna delle 16 può stare in piedi (=non distruggere i cash flow dovuti ai prestiti attivi) senza ulteriori iniezioni di liquidità (leggi gli aiuti di Stato)<br />
Se anche solo due delle sedici, non basterebbero tutto il Fondo di garanzia dei depositi <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/usa">USA</a> (il <a href="http://www.fdic.gov/deposit/insurance/index.html">FDIC</a>).</p></blockquote>
<blockquote><p>Le 5 più grandi banche Usa sono così sottocapitalizzate che è in serio dubbio la continuità aziendale.<br />
Cinque <strong>grosse banche americane</strong> hanno <strong>esposizioni creditizie</strong> relative alle posizioni<strong> in derivati che eccedono il loro capitale</strong>.</p></blockquote>
<p>In particolare JP Morgan Chase, Goldman Sachs, HSBC, Bank of America e <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/citigroup">Citibank</a>&#8230;</p>
<blockquote><p>L&#8217;esposizione totale creditizia in derivati di Bank of America era pari al 179% del capitale ponderato per il rischio, Citibank al 278%, Jp Morgan Chase al 382%, HSBC al 550%. Ma c&#8217;è di peggio: Goldman Sachs che non era tra le 19 banche peggiori dello <em>stress test</em> in qualità di banca commerciale rivela una preoccupante esposizione del 1056% (più di 10 volte il suo capitale!)</p></blockquote>
<p>Ma il problema non riguarda solo le grandi banche..</p>
<blockquote><p>I <strong>problemi di continuità aziendale</strong> e <strong>stabilità del sistema finanziario</strong> non sono solo legati alle note Jp Morgan Chase, Goldman Sachs, Citibank, Wells Fargo, Sun Trust Bank, HSBC Bank Usa: più di 1.800 <strong>istituti di credito regionali</strong> e di dimensioni minori sono a <strong>rischio fallimento</strong>!</p></blockquote>
<p>Delinea le dimensioni delle crisi finanziaria americana</p>
<blockquote><p>La crisi è molto più grande di quanto ha riportato il governo. La &#8220;lista dei problemi&#8221; stilata dal FDIC riguarda 252 istituti con asset per 159bilion mentre 1.816 sono a rischio bancarotta per un totale di 4.67 trillion di cui 2,32 concentrati nei maggiori istituti.</p></blockquote>
<p>e chiude con tono semi-apocalittico.</p>
<blockquote><p><strong>the entire US Banking System is in complete and total collapse</strong>.</p></blockquote>
<p>Se il blog <a href="http://turnerradionetwork.blogspot.com/2009/04/leaked-bank-stress-test-reults.html">Turner Radio Network</a> è ancora fruibile e chi l&#8217;ha scritto ha nome e cognome probabilmente la notizia sarà vera.<br />
Altrimenti il blogger dell&#8217;apocalisse finanziaria sarebbe già in gattabuia e avrebbero gettato la chiave in pasto alle megattere del Polo Sud.</p>
<p>D&#8217;altronde <strong>Timothy Geithner</strong>, ministro del Tesoro Americano, <strong>aveva a tutti </strong>gli addetti ai lavori <strong>di star zitti </strong>(potete leggere in inglese la notizia apparsa su <a href="http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601087&amp;sid=aQM1Cmt7cY24&amp;refer=worldwide">Bloomberg</a> il 10 aprile scorso) &#8211; evidentemente qualcuno non ha saputo tenere la bocca cucita. Chissà come sono andate effettivamente le cose e perchè tanta importanza ad un blog &#8230; scritto da Hal Turner, personaggio controverso secondo Wikipedia.</p>
<p>La borsa ne ha risentito. Gli effetti si son fatti sentire anche nei mercati del Vecchio Continente che hanno chiuso bruciando più di 100 miliardi in un pomeriggio (133 per l&#8217;esattezza) anche se occorre sottolineare il calo dei prezzi in parte dovuto alle <strong>correzioni sui titoli bancari</strong> dopo settimane di rialzi consistenti. Insomma i <a>trader</a> di tutt&#8217;<a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/Italia">Italia</a> se lo aspettavano in ogni caso.<br />
Su e giù per tutto l&#8217;anno o almeno fino al 4maggio, giorno in cui verranno pubblicati i risultati ufficiali degli stress test.</p>
<p>VIA | <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/04/banche-usa-insolventi-stress-test-blog-usa.shtml?uuid=ab6cbc5e-2dd3-11de-bf43-2ea9a6202a14&amp;DocRulesView=Libero">ilSole24ore</a> e <a href="http://turnerradionetwork.blogspot.com/2009/04/leaked-bank-stress-test-reults.html">Turner Radio Network</a>.</p>
<hr />
Per maggiori informazioni potete consultare il sito americano del <a href="http://www.fdic.gov/bank/historical/brief/brhist.pdf">Deposit Insurance Fund</a> che festeggia quest&#8217;anno il 75° anniversario. Chissà se arriverà all&#8217;80esimo&#8230;</p>
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		<title>15 motivi per aprire un blog e non aprire un gruppo su Facebook</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/10-motivi-perche-aprire-un-blog-e-perche-non-aprire-un-gruppo-inutile-su-facebook.html</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Apr 2009 22:23:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogging]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Varie ed Eventuali]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
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		<category><![CDATA[faccialibro]]></category>
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		<description><![CDATA[Un breve decalogo ragionato per capire, apprezzare, aprire un blog dopo aver conosciuto, amato e condiviso il social network. Nessuna guerra al Faccialibro, solo un modo diverso di vedere la rete come strumento di comunicazione. Questo post avrebbe meritato un&#8217;intervista doppia, con un amante del FacciaLibro ed un blogger convinto &#8211; ma avrebbe reso solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un breve decalogo ragionato per capire, apprezzare, aprire un blog dopo aver conosciuto, amato e condiviso il social network. Nessuna guerra al Faccialibro, solo un modo diverso di vedere la rete come strumento di comunicazione.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3806" title="Blog vs Facebook" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2009/04/blog_vs_facebook_gruppi.jpg" alt="Blog vs Facebook" width="430" height="180" /></p>
<p>Questo post avrebbe meritato un&#8217;intervista doppia, con un amante del <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/faccialibro">FacciaLibro</a> ed un <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/blogger">blogger</a> convinto &#8211; ma avrebbe reso solo più acceso il dibattito. Ecco il decalogo ragionato.</p>
<p><span id="more-3803"></span></p>
<p><strong>01.<br />
Non hai bisogno di invitare nessuno che non sia veramente interessato.</strong><br />
Le persone veramente attratte dal tuo messaggio te le porta San Google <em>che cerca per noi</em>. Il blog non è programmato per bombardare di email non richieste gli amici dei visitatori.</p>
<p><strong>02.<br />
Non hai bisogno di pubblicare un&#8217;immaginetta in alto a destra, puoi dare sfogo alla tua creatività</strong><br />
La fotogallery sarà a destra, a sinistra, sopra e volendo anche sotto. Non hai limiti dimensionali.</p>
<p><strong> 03.<br />
Non hai bisogno di avere gli amministratori e chiamarli con nomignoli simpatici</strong><br />
I tuo fedelissimi, o i tuoi collaboratori, hanno sicuramente il loro nome-utente registrato, i ruoli sono definiti per compiti specifici.</p>
<p><strong>04.<br />
Hai a disposizione tutta la pagina web, dove crei e ti esprimi</strong><br />
Non sei racchiuso in schemi, direttive, colori, dimensioni, senza stare nei loro schemi.<br />
Tu crei il tuo modo di esprimerti, il tuo stile, la tua immagine, il tuo brand.</p>
<p><strong>05.<br />
Non hai bisogno di esser amico di tutti per esser conosciuto da molti</strong><br />
E soprattutto, hai amici/lettori/proseliti che ti seguono spesso, senza dover necessariamente loggarsi.</p>
<p><strong>06.<br />
Puoi fare arrivare il tuo messaggio molto più lontano, molto più facilmente ed in molte più lingue</strong><br />
Il messaggio non è vincolato ad una sovrastruttura, puoi tradurlo con un click in tutte le lingue del mondo.</p>
<p><strong>07.<br />
C&#8217;è sempre qualcuno disposto a citarti in un articolo, negli aggregatori o nelle directory</strong><br />
Liquida, Wikio, OkNotizie sono solo alcuni dei &#8220;moltiplicatori&#8221; del tuo messaggio.<br />
<!--adsense--><br />
<strong>07 bis<br />
Il tuo messaggio è facilmente riportabile e se ne può discutere con ping e trackback</strong><br />
Questo permette la condivisione di idee e la diffusione dei contenuti.</p>
<p><strong>08.<br />
Non devi fornire la maggior parte dei tuoi dati personali per parlare di qualcosa</strong><br />
Mantenere un minimo di privacy ha indubbiamente i suoi lati positivi.</p>
<p><strong>09.<br />
Puoi parlare con un pseudonimo di argomenti <em>scomodi</em> senza farlo sapere a tutte le persone che conosci.</strong><br />
Puoi trattare argomenti privati con pseudonimi o riferimenti senza che i diretti interessati vengano coinvolti.</p>
<p><strong>10.<br />
Puoi scrivere e puoi decidere di non rendere i testi non-più disponibili.</strong><br />
Il messaggio è tuo e puoi farne quello che meglio credi, senza consegnarlo a terzi.<br />
Sei libero e devi rendere conto solo alla legge e a te stesso.</p>
<p><strong>12.<br />
Nessuno ti bannerà se non sei gradito al grande pubblico.</strong><br />
Se rispetti la legge, nessuno potrà imbavagliare la tua voglia d&#8217;espressione sopprimendo il tuo account.</p>
<p><strong>13.<br />
Non hai bisogno di un tastino che dica &#8220;SEI FAN DI&#8230;&#8221; per dimostrare che apprezzi </strong><br />
Così come non devi notificare a tutti i tuoi conoscenti che smetti di leggere questo o quel blog.</p>
<p><strong>14.<br />
Hai almeno un feed rss a disposizione per presentare il tuo messaggio sotto più forme.</strong><br />
Il messaggio sarà disponibile anche usare il browser, anche solo con un semplice programma di posta elettronica.</p>
<p><strong>15.<br />
Non hai barriere d&#8217;usabilità per persone diversamente abili</strong><br />
Mai pensato che navigano anche gli ipovedenti? Leggiti l&#8217;art. 1 della legge Stanca</p>
 ]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il mestiere del blogger raccontato ai non-blogger e ai lettori</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/il-mestiere-del-blogger-raccontato-ai-non-blogger-e-ai-lettori.html</link>
		<comments>http://www.piccolosocrate.com/blog/il-mestiere-del-blogger-raccontato-ai-non-blogger-e-ai-lettori.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 20:52:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ma che scrivo ?!?]]></category>
		<category><![CDATA[Pausa Caffè]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[blogger]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>

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		<description><![CDATA[A distanza di 24ore pubblico la seconda parte dell&#8217;intervista col blogger: blogosfera o blogo-rapporti? Il tutto in un mix di botta e risposta con le domande di Francesco Gavello. Fai uso della pubblicazione programmata? Si, per forza! Altrimenti come potrei uscire quasi ogni giorno Ti dà dipendenza? L&#8217;idea di fare programmazione non mi crea problemi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A distanza di 24ore pubblico la seconda parte dell&#8217;<strong>intervista col blogger</strong>: blogosfera o blogo-rapporti? Il tutto in un mix di botta e risposta con le domande di <em>Francesco Gavello</em>. </p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2009/04/intervista_blogger.jpg" alt="Parte 2" title="Parte 2" width="430" height="172" class="alignnone size-full wp-image-3723" /></p>
<p><strong>Fai uso della pubblicazione programmata?</strong><br />
Si, per forza! Altrimenti come potrei uscire quasi ogni giorno <img src='http://www.piccolosocrate.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> <span id="more-3696"></span></p>
<p><strong>Ti dà dipendenza?</strong><br />
L&#8217;idea di fare programmazione non mi crea problemi, è il non aver ancora programmato che mi mette un grillo per la testa.</p>
<p><strong>L’orario di pubblicazione incide sulla resa dei tuoi post?</strong><br />
Non saprei, non ho mai analizzato i risultati in questo modo, anche perchè molto spesso i picchi di affluenza all&#8217;articolo arrivano circa 24-48 ore la pubblicazione.</p>
<p><strong>Quante mail, inerenti al tuo blog, ricevi al giorno?</strong><br />
0,2 ! Ovvero una settimana</p>
<p><strong>Rispondi a tutte?</strong><br />
Al 90% si, odio i &#8220;complimenti per la trasmissione&#8221; e gli spammer</p>
<p><strong>L’ultimo investimento economico che hai fatto per il tuo blog</strong><br />
Oltre al tempo che gli dedico continuamente? No nessun investimento in particolare è <em>blog-oriented</em>.</p>
<p><strong>Investire sul proprio blog a livello economico dovrebbe essere una scelta o una necessità?</strong><br />
Dipende dalle finalità con cui si cura il blog. Un blog personale non dovrebbe esser spinto oltremisura, un blog corporate probabilmente sì.</p>
<p><strong>Curi tu stesso il layout del tuo blog?</strong><br />
Si e No.<br />
No, perchè ho preso un tema preconfezionato.<br />
Si, perchè l&#8217;ho un po&#8217; modificato parecchio.<br />
Adesso potrei dire che è quasi tutto mio.</p>
<p><strong>Meglio un layout gratuito, ma non esclusivo, o su misura e a pagamento?</strong><br />
Decisamente uno su misura, magari a pagamento. </p>
<p><strong>Più “cazzate” uguale “più visite”?</strong><br />
Purtroppo si. Ed in generale più donne nude = più visite.</p>
<p><strong>Una nicchia ancora da occupare nella blogosfera italiana è…</strong><br />
L&#8217;economia naturalista.</p>
<p><strong>Ovvero??</strong><br />
Sintetiche spiegazioni economiche e ragionate, senza paroloni inglesi o noiose teorie economiche a fenomeni/situazioni quotidiane.<br />
Post del tipo: &#8220;perchè al bar servono gratuitamente gli arachidi o le patatine sul bancone mentre l&#8217;acqua è a pagamento?&#8221;<br />
Stile <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/the-economic-naturalist-why-economics-explains-almost-everything.html">Robert H. Frank in Why Economics explains almost everything</a>.</p>
<p><strong>Ti hanno mai clonato il blog?</strong><br />
Non credo <img src='http://www.piccolosocrate.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Hanno mai aggregato uno o più articoli senza il tuo esplicito consenso?</strong><br />
Si, certo.</p>
<p><strong>Se sì, come ti sei comportato?</strong><br />
Ho lasciato correre e dopo aver verificato il link alla fonte, ho cancellato il <em>trackback</em> dalla lista dei commenti sul blog.</p>
<p><strong>La posizione geografica incide sul modo di bloggare e sulle relazioni tra blogger?</strong><br />
La posizione geografica col modo di bloggare?!?! Nooo.<br />
Magari sulle relazioni si, visto che in molti sono al nord <img src='http://www.piccolosocrate.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Un evento italiano legato al blogging che nessuno dovrebbe perdersi</strong><br />
Io l&#8217;ho sicuramente già perso. Bloggare è un passatempo non un mestiere.</p>
<p><strong>FriendFeed ucciderà i commenti classici?</strong><br />
Non credo, in molti non sanno nemmeno cosa sia un feed. Figuriamoci friendfeed.</p>
<p><strong>Le donazioni ad un blog funzionano ancora?</strong><br />
Mai sperimentate. Non saprei, ma non ho mai visto un blogger girare con l&#8217;aereo privato.</p>
<p><strong>Hai mai scritto articoli a pagamento?</strong><br />
No, mai !  E quando ho pubblicizzato l&#8217;ho fatto perchè ero entusiasta del prodotto.</p>
<p><strong>Lo scambio di link come “atto dovuto” ha ancora senso all’alba del 2009?</strong><br />
Assolutamente no ! </p>
<p><strong>Quanti link contiene il tuo blogroll?</strong><br />
Pochi, veramente pochi, ma rigorosamente stra-selezionati.</p>
<p><strong>Li leggi davvero tutti?</strong><br />
Qualcuno si, qualcuno no. Dipende dagli eventi..</p>
<p><strong>Blog su un servizio gratuito o su hosting dedicato?</strong><br />
Hosting dedicato! Ce ne sono da 30 euro l&#8217;anno e sono molto affidabili.</p>
<p><strong>Ha senso iniziare sul primo per poi muoversi sul secondo?</strong><br />
Sperimentare ha sempre senso. Anche perchè la mortalità dei blog su servizi gratuiti è altissima.</p>
<p><strong> …dì la tua! <img src='http://www.piccolosocrate.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </strong><br />
Grazie a <a href="http://francescogavello.it/intervistare-un-blogger-67-domande-per-non-rimanere-mai-a-corto-ispirazione">Francesco Gavello</a> per l&#8217;intervista&#8230; autoconcessami <img src='http://www.piccolosocrate.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Se il tuo blog venisse spazzato via, ricominceresti a bloggare da capo?</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 06:49:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ma che scrivo ?!?]]></category>
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		<description><![CDATA[Nella giornata post-pesce d&#8217;aprile colgo l&#8217;occasione per pubblicare una parte dell&#8217;intervista-fiume sul blog, visto che tra poco più di un mese, festeggeremo il 3° anno d&#8217;attività su www.piccolosocrate.com. Cominciamo così: se il progetto che hai seguito finora con passione e dedizione venisse annientato, proveresti a ricostruirlo? Adesso non ne ho idea, ma mettetevi comodi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella giornata post-pesce d&#8217;aprile colgo l&#8217;occasione per pubblicare una parte dell&#8217;intervista-fiume sul <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/blog">blog</a>, visto che tra poco più di un mese, <strong>festeggeremo il 3° anno d&#8217;attività</strong> su www.piccolosocrate.com.</p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2009/03/intervista_al_blogger.jpg" alt="Intervista al blogger !" title="Intervista al blogger !" width="430" height="169" class="alignnone size-full wp-image-3697" /></p>
<p>Cominciamo così: se il progetto che hai seguito finora con passione e dedizione venisse annientato, proveresti a ricostruirlo? Adesso non ne ho idea, ma mettetevi comodi e Buona lettura<span id="more-3654"></span></p>
<p><strong>Cosa cambieresti del tuo ultimo anno di blogging?</strong><br />
I momenti di &#8220;stress da blog&#8221; quando scrivere era diventata una mania, non un piacere.</p>
<p><strong>Se domani tutti i social network dovessero chiudere, il blogging…</strong><br />
Rimarrebbe lo stesso. Il social networking può aumentare la visibilità e la condivisione di informazioni secondo standard prefissati. Un blog facilmente si plasma alle necessità della persona, senza i dictat del social networking.</p>
<p><strong>Se dovessi scegliere un solo modo di promuovere il tuo blog, quale sarebbe? E perché?</strong><br />
Puntare sulla qualità dei post, senza andare in giro a raccontarli. Il mio pr con le prevendite è Google.</p>
<p><strong>La tua web-routine mattiniera inizia da…</strong><br />
Posta e  Google Analytics nel giro di un paio di minuti, poi l&#8217;informazione.</p>
<p><strong>Cosa non deve mancare sulla tua scrivania?</strong><br />
Un po&#8217; di sano casino</p>
<p><strong>La carta stampata: nemico giurato o meta ambita di ogni buon blogger?</strong><br />
Nessuna delle due: non è nemico giurato perchè arriva sempre dopo sulle informazioni. Meta ambita? Per ora no. Magari a qualcuno interessa.</p>
<p><strong>Commenti moderati, liberi o una mista via di mezzo?</strong><br />
Sul mio una via di mezzo, in genere moderati. L&#8217;unico liberismo che accetto è quello economico ed ogni tanto va controllato con le leggi anche quello.</p>
<p><strong>WordPress è veramente il CMS ideale?</strong><br />
Dalla versione 2.7.1 wordpress con gli aggiornamenti automatici e la installazione di plugin integrata ha messo una pietra miliare. </p>
<p><strong>Mai stato ad un BarCamp?</strong><br />
No, mai avuta l&#8217;occasione di partecipare.</p>
<p><strong>I BarCamp riescono ad essere “per tutti” o rappresentano ancora qualcosa di elitario?</strong><br />
Elitari, troppo elitari. Anche se la forma è apprezzabile per l&#8217;ottimo grado di apertura.</p>
<p><strong>La Blogosfera è davvero autoreferenziale?</strong><br />
Si e non può esser altrimenti. Si parla il blogghese a colpi di <em>trackback</em> o <em>ping</em>.</p>
<p><strong>Consiglia tre blogger che nessuno dovrebbe perdersi</strong><br />
Passo, fare i soliti nomi stanca</p>
<p><strong>Consiglia tre blogger sconosciuti che nessuno dovrebbe perdersi</strong><br />
Domanda di riserva <img src='http://www.piccolosocrate.com/wp-includes/images/smilies/icon_neutral.gif' alt=':|' class='wp-smiley' /> </p>
<p> <strong>Se il tuo blog chiudesse domani, per cosa verresti ricordato?</strong><br />
Per il mega-post da 50 commenti su <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/browsergame">Ikariam</a> e l&#8217;iper criticato <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/Luigi-Zingales">Zingales</a>.</p>
<p><strong>Un grosso errore che hai fatto bloggando</strong><br />
Farlo diventare una dipendenza. Alle volte sarebbe stato meglio un post in meno ed un passeggiata in più.</p>
<p> <strong>Ti ricordi il tuo post che ha generato più reazioni?</strong><br />
Quello su Ikariam, doveva esser un post programmato per l&#8217;estate, mentre inspiegabilmente ha fatto furore.</p>
<p><strong>E quello più ridicolo?</strong><br />
Forse i primi? Quelli del <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/2006">2006</a>.</p>
<p><strong>Citi sempre le fonti delle immagini che usi?</strong><br />
Quasi mai, perchè le taglio e le rimodello. Gettyimages mi citerà per danni?</p>
<p><strong>Troppi post al giorno possono essere controproducenti?</strong><br />
Per un blog personale si, per un blog di settore no. Per un blog aziendale si, per un blog informativo (tipo <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/nanopublishing">nanopublishing</a>) assolutamente no.</p>
<p><strong>Feedreader su web o applicazione desktop?</strong><br />
Google Reader, disponibile sempre, ovunque e con tutto.</p>
<p><strong>Hai mai sperimentato con podcast e videopost?</strong><br />
No, ma ho sperimentato molti giochetti con keywords, va bene lo stesso?</p>
<p><strong>Nominaci un tool che forse non conosciamo</strong><br />
Il cervello umano opportunamente stimolato va bene?</p>
<p><strong>Twitter. Una colossale perdita di tempo o nuovo orizzonte comunicativo?</strong><br />
Entrambi.<br />
Se esistesse, il mio twitter sarebbe sicuramente una nuova perdita di tempo, mentre il <a href="http://twitter.com/atacmobile">twitter dell&#8217;Atac</a> con le informazioni è sicuramente utile, rapido e completo.</p>
<p><strong>Il microblogging ha sepolto, ripulito o risvegliato il blogging?</strong><br />
Microblogging non è blogging. Non lo ha sepolto perchè i blogger restano, non lo ha ripulito perchè a bloggare ci son sempre i <em>coglioni</em>. Ha aperto un filone nuovo. </p>
<p><strong>Che ne pensi degli aggregatori di contenuti?</strong><br />
Va interpretato. Troppi o troppi pochi feed diventano la fine dell&#8217;informazione.</p>
<p><strong>Il peggiore evento che ti è mai capitato di gestire sul tuo blog</strong><br />
Il passaggio alla WordPress 2.7.1 in cui sono saltate le categorie, tutti i tag e tutti gli à ò ì ù di tutti e 400 i post. Per rimettere in piedi tutto ci ho messo un mese.</p>
<p><strong>Per un blogger, Firefox o Chrome?</strong><br />
Firefox tutta la vita !</p>
<p> <strong>Quanto durerà ancora l’hype per Facebook?</strong><br />
Non lo so e non m&#8217;interessa. Lo uso al minimo.</p>
<p><strong>Una parola per descrivere la blogosfera italiana</strong><br />
Elitaria, per non dire autoreferenziale. Ma è così per ogni settore.</p>
<p>(l&#8217;intervista continua con la <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/il-mestiere-del-blogger-raccontato-ai-non-blogger-e-ai-lettori.html">2° parte</a>)</p>
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		<title>La malattia del blogger &#8220;e oggi che scrivo?&#8221; arriva per tutti</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/la-malattia-del-blogger-e-oggi-che-scrivo-arriva-per-tutti.html</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Feb 2009 21:32:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita Vissuta]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
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		<category><![CDATA[caca-post]]></category>

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		<description><![CDATA[A volte il tempo si ferma, riflettere non basta, gli spunti ci sono ma sono fermi a metà. Il lavoro, la casa, gli impegni, la famiglia e magari pure la vicina ti distolgono l&#8217;attenzione. Sono i giorni in cui ti manca l&#8217;ispirazione. Oggi non mi sento di dare consigli su &#8220;come passa la malattia del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A volte il tempo si ferma, riflettere non basta, gli spunti ci sono ma sono fermi a metà. Il lavoro, la casa, gli impegni, la famiglia e magari pure la vicina ti distolgono l&#8217;attenzione. Sono i giorni in cui ti manca l&#8217;ispirazione.</p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2009/02/quando_qualcuno_ha_fermato_il_tempo.jpg" alt="Quando il tempo è fermo !" title="Quando il tempo è fermo !" width="430" height="180" class="alignnone size-full wp-image-3364" /></p>
<p>Oggi non mi sento di dare consigli su &#8220;come passa la malattia del blogger&#8221; o &#8220;come riprendere a scrivere presto&#8221; o peggio &#8220;da cosa mi faccio ispirare&#8221;. Ogni blogger ha i suoi trucchetti: un libro, la televisione, le canne. <span id="more-3363"></span></p>
<p>La situazione è questa: il tempo passa e i cosidetti &#8220;post surgelati&#8221; non sono tantissimi, forse 2-3 per coprire uno spazio breve. Del problema <strong>risentono tutti i blogger almeno una volta nella vita</strong>. A me capita in questi giorni di su e giù per la tangenziale da Nord a Sud di <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/roma">Roma</a> a 100 (o a 0) all&#8217;ora e quindi i post scarseggiano. </p>
<p><strong>Perchè non hai i post già preparati, pirla d&#8217;un terrone?</strong><br />
Perché scrivo un post al giorno (o al massimo due) e ultimamente ho troppi pensieri per la testa ed ho preso il vizio di rispondere/vedere a troppa gente e fare parecchie cose. </p>
<p><strong>Perchè allora scrivi un post di questo tipo?</strong><br />
Per far contento lo <em>spider di google</em> e un po&#8217; per sfogare me stesso. D&#8217;altronde l&#8217;automobile non è il massimo per riflettere.</p>
<p><strong>Non ti senti ispirato? Come sta uno cui <em>frulla il cervello</em>? (cit. di Chiara)</strong><br />
Sinceramente m&#8217;uccide la ripetitività dei gesti, azioni, cose da fare. Non sono ancora abituato alla &#8220;vita vera&#8221; sono uno studente.</p>
<p><strong>Non farti ingabbiare, in ogni giorno c&#8217;è sempre un momento per te.</strong><br />
Lo troverò domani, sicuramente su un mezzo di trasporto senza l&#8217;acceleratore.</p>
<p><strong>Ok, parliamo della &#8220;malattia&#8221;: sintomi principali oltre all&#8217;impauperimento del blog?</strong><br />
Il blog s&#8217;impoverisce di contenuti <em>in primis</em> e di frequenza di post poi.<br />
Se i contenuti scadono il blog diventa noioso e si fa un <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/caca-post">caca-post</a>.</p>
<p>Oltre ai contenuti cade lo stile; non di rado scado in eccessi di cui potrei fare a meno.<br />
Altri sintomi: si susseguono gli articoli intorno ad uno stesso tema/argomento.</p>
<p><strong>Prime cure?</strong><br />
Due post in un giorno, uno serio, uno faceto per tamponare il blog. Poi necessariamente si deve curare il blogger. Deve uscire oppure continuerà a oziare in quel limbo di zero idee. Deve ripartire la lampadina della curiosità, magari aprendo un feed nuovo?</p>
<p><strong>Si possono verificare ricadute?</strong><br />
Leggere i blog altrui e meglio ancora libri (non universitari) fa bene alla testa. Per tutto il resto c&#8217;è una sana corsetta al parco o una nuotata in vasca.</p>
<p><strong>Ulteriori problemi/complicazioni?</strong><br />
Per ora non sono alla mia portata nonostante la loro esistenza comprovata.</p>
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		<title>Racchiudere il 2008 in una frase</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/racchiudere-il-2008-in-una-frase.html</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 09:07:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Partecipo anche io all&#8217;iniziativa rimbalzata da PocaCola; difficile stringere tutto in un solo periodo perchè ho vissuto situazioni ed emozioni nuove. 2008 gioie e delizie, croci e dolori, esperienze appassionanti ed altre deludenti: ricorderò le opportunità arrivate e le loro interpretazioni. Minchia tutto con un solo verbo era difficile ! E passo la palla a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Partecipo anche io all&#8217;iniziativa rimbalzata da <a href="http://www.pocacola.com/2008/12/22/racchiudere-il-2008-in-una-frase/">PocaCola</a>; difficile stringere tutto in un solo periodo perchè ho vissuto situazioni ed emozioni nuove.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2969" title="Sintesi del 2008" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2008/12/racchiudere_il_2008_in_una_frase.jpg" alt="Sintesi del 2008" width="430" height="195" /></p>
<blockquote><p>2008 gioie e delizie, croci e dolori, esperienze appassionanti ed altre deludenti: ricorderò le opportunità arrivate e le loro interpretazioni.</p></blockquote>
<p> <span id="more-2962"></span><br />
Minchia tutto con un solo verbo era difficile !</p>
<p>E passo la palla a <a href="http://www.locchiodiromolo.it/">Giangi</a>, <a href="http://www.lalunanelbosco.com">Silvia</a>, <a href="http://lapentolaccia.blogspot.com/">Pentolaccia</a> e <a href="http://spada.dyndns.org/blog/">Lumachina</a>.</p>
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		<title>La mia lettera a Babbo Natale con desideri da blogger alla ribalta</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Dec 2008 23:02:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[link in entrata]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>

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		<description><![CDATA[Ok, è il 23 dicembre, forse un po&#8217; tardi per scrivere a Babbo Natale, ma bisogna farlo altrimenti poi il post del 26 sarà sulle lamentele natalizie per i regali da scartare, post prevedibile e puntuale come il servizio al Tg2 sui pessimi regali venduti con Ebay. Caro Babbo Natale, quest&#8217;anno sono stato molto buono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, è il 23 dicembre, forse un po&#8217; tardi per scrivere a Babbo Natale, ma bisogna farlo altrimenti poi il post del 26 sarà sulle lamentele natalizie per i regali da scartare, post prevedibile e puntuale come il servizio al Tg2 sui pessimi regali venduti con Ebay.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2931" title="Letterina di un blogger a Babbo Natale" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2008/12/letterina_per_babbo_natale.jpg" alt="Letterina di un blogger a Babbo Natale" width="430" height="170" /></p>
<p>Caro <strong>Babbo Natale</strong>,<br />
quest&#8217;anno sono stato molto buono per pochissimi giorni e ben più cattivello per i restanti 359 quindi avrai richieste moderate. Ammetto d&#8217;aver fatto incazzare anche i santi del paradiso ed aver suscitato (e detto) invettive ed imprecazioni irripetibili.<span id="more-2928"></span></p>
<p>In primis, <strong>un grafico paziente cortese e disponibile</strong>. Vorrei dare un tocco di pulizia a questo blog e dargli un vestitino più carino. D&#8217;altronde non lo cambio da parecchio e del <em>Dilectio Theme</em> di base c&#8217;è rimasto ben poco.<br />
Se proprio non ne hai a disposizione per giornate intere, mi basta anche qualche dozzina d&#8217;ore.</p>
<p>Altra richiesta: <strong>tempo per continuare a navigare in rete</strong>. Vita mondana, impegni universitari (e studio?) me ne tirano sempre fuori. Al limite, puoi provvedere con un <em>laptop</em> decente entro Natale prossimo?</p>
<p>Richiesta subordinata alla precedente: che cosa ci fa un <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/blogger">blogger</a> con un portatile senza connessione adsl senza fili? Ti prego, fammi trovare un&#8217;<strong>offerta interessante per le chiavette USB per navigare SENZA LIMITI</strong> a poco prezzo. Gratis no, il servizio non sarebbe affidabile.</p>
<p>Richiesta dilazionato? <strong>Qualche link in entrata</strong> da blog con Page Rank 6 o 7, giusto per guadagnare quel pelo di popolarità per avere quei 20 lettori fedelissimi commentatori. Non aver fretta, la consegna puoi farla dilazionata nel corso del 2009.</p>
<p>Ultima richiesta, la più cattiva. Uno <strong>sponsor serio</strong> (visto che HO fatto fuori Google Adsense per la miseria che avrebbe pagato) o magari un <strong>network cui affiliarmi</strong>. Non m&#8217;interessa che paghi in denaro, anche in qualcosa di fungibile o in natura va benissimo. Due caciotte per un buon link mi possono far piacere lo stesso.</p>
<p>Concludo con la consueta richiesta di <strong>Pace nel mondo</strong> e <strong>serenità per tutti</strong> (almeno tutti i lettori di questo <em>post semiserio</em>)</p>
 ]]></content:encoded>
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		<title>Il gota dei blog italiani gioca col monopoli da blogger &#8211; Blogstar</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Dec 2008 10:45:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade nel Web]]></category>
		<category><![CDATA[Varie ed Eventuali]]></category>
		<category><![CDATA[blogger]]></category>
		<category><![CDATA[blogo.it]]></category>
		<category><![CDATA[giochi da tavola]]></category>
		<category><![CDATA[idee geniali]]></category>

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		<description><![CDATA[Un monopoli per blogger-addict convinti, dove ogni casella c&#8217;è un blog famoso, dove gli imprevisti e le probabilità sono pericoli ed opportunità per conquistare la popolarità del web. Non si vincono soldi, si cerca la popolarità. Nato in una serata alcoolica e giocosa dalla mente geniale di Marco Magnocavallo ed una gentil donzella è già [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un monopoli per <em>blogger-addict</em> convinti, dove ogni casella c&#8217;è un blog famoso, dove gli imprevisti e le probabilità sono pericoli ed opportunità per conquistare la popolarità del web. Non si vincono soldi, si cerca la popolarità.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2923" title="Il monopoli dei bloggeer" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2008/12/monopoli_dei_blogger_blogstargame.jpg" alt="Il monopoli dei bloggeer" width="430" height="174" /></p>
<p>Nato in una serata alcoolica e giocosa dalla mente geniale di Marco Magnocavallo ed una gentil donzella è già diventato la croce e la delizia della rete. Le caselle sul tabellone (<a href="http://www.blogstargame.com/wp-content/uploads/blogstargame49x49_def7.pdf">scaricabile in .pdf</a>) sono una trentina, mentre i blog famosi son molti di più. Tra gli esclusi illustri <span id="more-2919"></span>c&#8217;è Rick di <a href="http://www.pocacola.com/">PocaCola</a>, <a href="http://www.samuelesilva.net/">SamueleSilva</a> e così via.. E ce ne sono molti altri anonimi che se la son presa. Persone di poco humor e soprattutto molto invidiosi.</p>
<p>A modo mio ci sono anche io, ma sono nella carta &#8220;imprevisti&#8221;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2922" title="imprevisti blogstargame " src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2008/12/no_alla_blogofesta.jpg" alt="imprevisti blogstargame " width="430" height="270" /></p>
<p>Un vero peccato non riceverla a casa? Probabilmente si, ma come ci gioco a Natale? Come spiego al nipotino la popolarità del web? Si son fatti un gioco di nicchia, divertente e sicuramente da <em>geek</em>. Apprezzabilissimo il fatto di poterlo scaricare gratuitamente (o farlo acquistare già costruito per 20 euro).  La popolarità in rete aumenta o rimarremo sempre i soliti sconosciuti?</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/blogger">Bloggger</a> in <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/directory/accade-in-italia">Italia</a> significa poco, non sei nessuno e soprattutto non offri sostanzialmente di più di quanto già esista. Però sei online, tutti ti <em>possono</em> vedere e da oggi, pure giocare ! Esser blogger alla Blogo.it significa far veramente parte di un&#8217;azienda con stili di gestione totalmente nuovi, vedi la festa a Matraia, i regali a fine anno e tante altre piccole amenità che i milanesi hanno vissuto negli aperitivi nella sede.</p>
<p>Se faranno l&#8217;edizione 2009 &#8211; spero di continuare ad esserci (in un modo nell&#8217;altro) giusto per guadagnarne in popolarità ! Ad ogni modo,  secondo me, rimane un&#8217;idea geniale per far parlare di sé.</p>
<p><strong>_________ UPDATE __________ 4 giugno 2009</strong><br />
L&#8217;iniziativa era talmente interessante e ricca che ad oggi il <strong>dominio risulta scaduto</strong>. Ovvero chi l&#8217;ha aperto non ha rinnovato l&#8217;abbonamento (di pochi euro) segno che del progetto si son totalmente dimenticati. Forse era solo un&#8217;altra trovata cazzona?</p>
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		<title>Tutti gli errori da evitare in una blog-company attiva e in crescita</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/tutti-gli-errori-da-evitare-in-una-blog-company-attiva-e-in-crescita.html</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 22:05:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tirar su un&#8217;impresa dal nulla comporta corpo, anima e cervello: si comincia in un nucleo ristretto, con una sola creatura, non molto impegnativa da seguire. Col passare del tempo il ritmo e l&#8217;impegno aumenta proporzionalmente con la crescita dei tratti salienti del singolo blog. Lo scenario si complica quando nascono i successivi. Le aziende di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tirar su un&#8217;impresa dal nulla comporta <em>corpo, anima e cervello</em>: si comincia in un nucleo ristretto, con una sola creatura, non molto impegnativa da seguire. Col passare del tempo il ritmo e l&#8217;impegno aumenta proporzionalmente con la crescita dei tratti salienti del singolo blog. Lo scenario si complica quando nascono i successivi.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tutti-gli-errori-da-evitare-in-una-blog-company-attiva-e-in-crescita.html"><img class="aligncenter size-full wp-image-2149" title="Blog-Company = Famiglia" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2008/11/blog-company.gif" alt="" width="430" height="154" /></a></p>
<p>Le aziende di nanopublishing nascono così: 2 o 3 blog divertenti, seguiti e continuamente arricchiti diventano un impegno serio e nasce la prima struttura che sistematicamente si puÃ² dedicare al loro sviluppo. La <em>blog-company</em> è come una famiglia numerosa, con pregi e difetti. Ecco come migliorare senza perdersi d&#8217;animo. <span id="more-2145"></span></p>
<p><strong>Gestire la complessità </strong> dovrebbe esser lo slogan preferito (o forse il piÃ¹ applicato nei differenti contesti), ma molte volte la lista delle &#8220;questioni da risolvere&#8221; si articola in un rosario di rotture di scatole ordinate per importanza sulle <em>pageview</em>!</p>
<p>Anche se rimangono l&#8217;unico vero motivo aziendale, non si può ridurre un&#8217;intera attività  redazionale a mera attività misurata con espressioni cardinali: le redazioni sono come i bimbi, vanno curate, indirizzate, fatte crescere, strigliate, incitate e soprattutto vanno premiate per i risultati ottenuti.</p>
<p>Ecco in genere cosa succede:</p>
<blockquote><p>1. i blogger telelavorando, sono tutti uguali, ovvero non contano nulla.<br />
2. la redazione non esiste, ognuno si rapporta unicamente da solo col capo.<br />
3. c&#8217;Ã¨ un wiki o un file .doc dove ci sono le linee guida ed il modo di pensare. ma finisce lì.<br />
4. non c&#8217;è divisione sistematica dei compiti (trovare, selezionare, scrivere ed editare le news)<br />
5. si utilizza la divisione per settori tematici al posto di quella per compiti specifici<br />
6. non si sfruttano i &#8220;filoni&#8221; e si crea un blog di post scollegati.<br />
7. il capo ha sempre troppo da fare e non dedica il giusto tempo ad ognuno</p></blockquote>
<p>Come mettere fine ai problemi di una società  / redazione ?</p>
<p>1. <strong>Create  una gerarchia flessibile tra i lavoratori</strong>. Un main-blogger (caporedattore per intenderci) avrà  responsabilità  e compiti superiori all&#8217;ultimo galoppino arrivato e quindi percepirà  una retribuzione maggiore a patto sia uno dei valori aggiunti della combriccola.</p>
<p>2. <strong>Pagate a risultati, non a numeri</strong> Anche se per molti versi conviene retribuire i blogger a &#8220;pezzi&#8221; scritti, non è la situazione migliore. Li incoraggerete a creare poco nonostante riempiano decine di post. Pagate un fisso mensile con un minimo di post scritti, stabilendo anche il numero minimo di post per accedere ad una retribuzione superiore impostando un intervallo piuttosto ampio.</p>
<p>2bis <strong>Premiate i post che ampliano una tematica</strong> invece limitate quelli che annunciano la novità . Di ogni argomento si può scrivere un post lunghissimo o tanti più piccolini e <em>leggeri</em> da sfogliare. Farete anche più pageview senza condannare lo stile.</p>
<p>3. <strong>Create uno spazio per la redazione</strong> Non si deve comunicare solo via email, o via msn, Gtalk o similia. Le redazioni sono nuclei di persone che devono incontrarsi, vedersi, programmare, sentire e provare insieme moltissimo. Ci deve esser un luogo interno, magari un piccolo forum privato, dove discutere e mettere gli appunti. Rendete libero lo scambio interno tra gli appartenenti alla stessa categoria e renderanno molto di più.</p>
<p>4. <strong>Stabilite un premio per ogni idea</strong> o nuova soluzione che potrà  farvi fare business. Invoglierete i vostri &#8220;dipendenti&#8221; e li unirete indissolubilmente all&#8217;azienda stessa.</p>
<p>5. <strong>Organizzate un viaggio</strong> ed in caso chiedete alla Blogo.it, che in materia di viaggi aziendali possono insegnarvi molto.</p>
<p>6. <strong>Preferite le videochat alle telefonate o alle email</strong> E&#8217; vero, vi porteranno via molto piÃ¹ tempo, ma una spiegazione/chiarimento / battibecco/gossip rende sicuramente molto più in diretta che via email.</p>
<p>7. <strong>Stabilite i canoni con cui si rincorre una notizia</strong>. Non serve averla &#8211; per il mero gusto di esserci &#8211; piuttosto offrite sempre e comunque un&#8217;analisi a 360° su livelli multipli (con post diversi ed autori diversi). Ogni autore potrà  fornirvi un modo di vedere la stessa mela verde sotto un punto di vista differente.</p>
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		<title>Carta del blogger: diritti, doveri e minchiate pubblicate inutilmente</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 22:37:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Accade nel Web]]></category>
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		<category><![CDATA[Polemicando]]></category>
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		<category><![CDATA[etica blogger]]></category>
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		<description><![CDATA[Ultimo atto della Blogo.it per farsi pubblicità e ridimensionare la propria immagine: la Carta del blogger professionista, ovvero un .pdf inutile per chi ha sale in zucca, un copincolla di altri documenti già presenti in rete e niente sulla tutela del blogger e delle fonti. A dimostrazione di quanto sopraesposto, la blogosfera italiana è stata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimo atto della Blogo.it per farsi pubblicità  e ridimensionare la propria immagine: la <strong>Carta del blogger professionista, ovvero un .pdf inutile</strong> per chi ha sale in zucca, un <em>copincolla</em> di altri documenti già  presenti in rete <strong>e niente sulla tutela del blogger e delle fonti</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1815" title="Carta dei Blogger professionisti" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2008/10/carta_dei_blogger.gif" alt="" width="430" height="138" /></p>
<p>A dimostrazione di quanto sopraesposto, la blogosfera italiana è stata insensibile all&#8217;avvenimento tanto da avere solo 4 blog che ne parlano a distanza di 48 ore. Un segnale chiaro a dimostrazione dei limiti del documento.<br />
Il post è lungo e ricco di spunti: mettetevi comodi perchè diamo &#8220;a Cesare ciò che è di Cesare&#8221; e agli autori un parere su ciò che scrivono.<span id="more-1814"></span></p>
<p>Cominciamo: potete anche non scaricarla, è commentata quasi tutta.</p>
<ol>
<li><strong>Il titolo?</strong><br />
<em>Carta del blogger</em>, oppure <em>Bozza della Carta del Blogger</em>?<br />
Troppo difficile o era stato concepito in senso <em>wikipediano</em> di collaborazione e s&#8217;aspettava una &#8220;manna&#8221; dal cielo?<br />
Il documento in .pdf certo non aiuta le modifiche&#8230;</li>
<li><strong>Citazione dell&#8217;art. 21 della Costituzione Italiana?</strong><br />
Ottimo spunto, peccato che invece di occuparci mezza pagina basta fare un rimando (e magari linkarlo al sito del <a href="http://www.quirinale.it/costituzione/costituzione.htm">Quirinale</a> visto che siamo blogger?)<br />
Ma se il documento &egrave; anche per la consultazione offline lo giustifichiamo pure, per&ograve; decade l&#8217;ipotesi al punto 1.<br />
Decidiamo</li>
</ol>
<p>Circa a metà  pagina si legge:</p>
<blockquote><p>[...] Per noi e per la nostra rete di blog non c&#8217;è al primo posto la reputazione del blogger, quanto il rispetto per il lettore che solo un autorevole blogger e un autorevole editore nanopublishing può portare.[...]</p></blockquote>
<p>Discutibile opzione non credete?<br />
Perchè il rispetto di una società  di nanopublishing e relativi blogger può esser superiore al rispetto di un blogger qualunque?<br />
Cosa s&#8217;intende per rispetto? Sulla diffamazione e sulla relativa diffamazione a mezzo stampa, il Parlamento Italiano ha gi&agrave;  legiferato. Idem su ingiuria e calunnia. Senza perdermi in ulteriori digressioni filosofiche v&#8217;invito a leggere un quest&#8217;<a href="http://www.gremus.it/?q=node/611">articolo sul rispetto</a>.</p>
<p>Proseguiamo, 5 righe dopo troviamo</p>
<blockquote><p>[...] Vi è un tratto che<br />
differenzia i media mainstream (<em>giornali, tv, riviste ndr</em>) dai blog: <strong>la partecipazione attiva del lettore che diviene lâ€™asse<br />
principale su cui ruota l&#8217;informazione.</strong> Il lettore non introietta più passivamente la mole di notizie,<br />
ma decide con un click di volta in volta cosa leggere e cosa non leggere e dove dire la sua.</p></blockquote>
<p>Cosa c&#8217;è che non va:</p>
<ol>
<li><strong>Il lettore anche sui blog legge quello che scrive l&#8217;autore. E nient&#8217;altro!</strong><br />
Me lo disse Francesco Magnocavallo alla <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/festa-blogo-2008-a-matraia-io-cero.html">BlogoFesta di Matraia</a> &#8220;i lettori si stufano di leggere dei soliti 2-3 autori, vogliono fare loro la notizia&#8221; e io risposi &#8220;voglio vedersela pubblicata per avere il loro angolo di gloria&#8221;. AnnuÃ¬ confermando.<br />
Peccato che sui blog di nanopublishing non c&#8217;e&#8217; modo di dialogare tra autori/lettori alla pari.<br />
Per forza di cose, il rapporto e&#8217; uno a 1000. Sarebbe ingestibile.</li>
<li><strong>Meno sviolinate al lettore del documento</strong><br />
Chi sono i destinatari della Carta? I blogger, i lettori, i giornalisti delle agenzie di stampa o i politici? Il lettore non e&#8217; &#8220;autodeterminato&#8221; il lettore puÃ² solo commentare. Non puo&#8217;, giusto per fare un esempio, decidere di eliminare/modificare/rivedere un contenuto. Puo&#8217; agire solo DOPO l&#8217;autore.<br />
Quindi <strong>il lettore viene in secondo piano sempre e comunque</strong>: ricordiamoglielo e non lo illudiamo di esser il nostro centro d&#8217;opinione.</li>
</ol>
<blockquote><p>[...]lettori che gestiscono l&#8217;approvazione dei contenuti con i loro click[..]</p></blockquote>
<p>Pia illusione.<br />
Il click del lettore non ha questa finalit&aacute; .<br />
Provate a proporre la rimozione di un post cliccatissimo ma di pessima qualit&agrave; . I capi vi spareranno a vista!</p>
<blockquote><p>[...]il diritto di informare non deve ledere il diritto alla privacy proprio di ognuno di noi. Ecco i<br />
punti principali da rispettare:</p>
<ul>
<li>Tutela della personalit&agrave;  altrui</li>
<li>Obbligo inderogabile del rispetto della veritÃ  sostanziale dei fatti</li>
<li>Rispetto degli ideali della lealtÃ  e della buona fede</li>
<li>Obbligo di rettificare notizie inesatte e a riparare eventuali errori</li>
<li>Rispetto del segreto professionale sulle fonti delle notizie</li>
</ul>
</blockquote>
<p>PerchÃ© erano leggi che qualcuno aveva voglia di non rispettare?<br />
Chi ne fosse stato a digiuno, avrebbe rischiato e dovuto risponderne in prima persona anche prima.<br />
<strong><br />
Avete riscontrato novit&agrave;  finora?</strong><br />
Io no, ma voglio proseguire leggendo &#8220;i doveri, il lettore ne sa piu&#8217; di te&#8221;.<br />
Strano ma stavolta c&#8217;e&#8217; un sottotitolo.</p>
<blockquote><p>Il blogger basa la sua professione sul rapporto di fiducia che instaura con il lettore</p></blockquote>
<p>Falso ! Stra-falso | Falsissimo!<br />
Ãˆ noto a chiunque senza scomodare gli esperti di bibliografie che le fonti disponibili su internet nel 99% dei casi non sono scientificamente validate. I blog sfruttano la loro immagine e la notoriet&agrave;  dei <em>link in entrata</em> per consolidare l&#8217;immagine di fonte-affidabile.</p>
<blockquote><p>In linea generale il blogger, come il giornalista, deve prestare la massima attenzione alle identit&agrave;  delle persone che va a trattare. Indica i nomi e cognomi dei diretti interessati, dei<br />
congiunti o di chiunque altro attinente alla vicenda solo se strettamente necessario. Riguardo al trattamento dei dati relativi ai minori i blogger approvano pienamente la Carta di Treviso che fino ad oggi si &egrave; mostrato un documento ancora insuperato.</p></blockquote>
<p>Per l&#8217;ennesima volta, nulla di nuovo!<br />
Giusto ad onor di cronaca, la carta di Treviso non &egrave; stato ancora superata perch&egrave; serve a qualcosa. Tutela la parte debole coinvolta nella situazione, i minori.</p>
<blockquote><p>FONTE: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carta_di_Treviso">WIKIPEDIA</a>, LA CARTA DI TREVISO<br />
La Carta di Treviso e&#8217; un protocollo firmato il 5 ottobre 1990 da Ordine dei giornalisti, Federazione nazionale della stampa italiana e Telefono azzurro con l&#8217;intento di disciplinare i rapporti tra informazione e infanzia. Al centro di questo documento, poi approfondito e integrato dal Vademecum del 25 novembre 1995 e ancora il 30 marzo 2006, c&#8217;Ã¨ il principio di difendere l&#8217;identita&#8217; , la personalita&#8217;  e i diritti del minore vittima, o colpevole di reati, o comunque coinvolto in situazioni che potrebbero compromettere la sua psiche. Stesse garanzie sono assicurate anche ai soggetti marginali nella societa&#8217; . La Carta di Treviso costituisce una norma vincolante di autoregolamentazione per i giornalisti italiani e una guida ideale e pratica per tutti i comunicatori.</p></blockquote>
<p><!--adsense--></p>
<p>Riprendiamo dopo la pausa pubblicitaria, adesso viene lo schifo vero.</p>
<blockquote><p>Il blogger che lavora per un gruppo di nanopublishing deve considerare la propria appartenenza alla testata di riferimento e rispondere alle linee editoriali o strategia comunicativa della sua azienda e della redazione di cui fa parte</p></blockquote>
<p>Da leggersi: il blogger in quanto retribuito ha i paletti imposti dalla redazione. Ovvio, &egrave; un mezzadro che coltiva il campo altrui. Taylor sosteneva il sistema &#8220;one best way&#8221;, il blogger non retribuito lavora a 360Â° con obiettivi di comunicare qualcosa, non di fare <em>pageview</em>. Se volessimo fare solo numeri basterebbe riempire i blog di foto di donne nude.</p>
<blockquote><p>Il blogger tiene in debito conto il fatto che tra i lettori vi siano anche dei minori e dunque li rispetta scrivendo le informazioni nella giusta prospettiva e con ponderazione.</p></blockquote>
<p>Servivano due righe per fare brodo? Ci son riusciti benissimo. In materia se ne &egrave; gi&agrave;  occupato il Parlamento.</p>
<blockquote><p>Nellâ€™interesse della promozione del rapporto di fiducia tra i lettori e la testata che il blogger promuove uno spirito di collaborazione con gli altri autori del gruppo di nanopublishing.</p></blockquote>
<p>Ovvero: se i gli autori si danno addosso pubblicamente, il blog va al disastro. La societÃ  ci perde e deve ricominciare da capo.<br />
In questi casi si procede come Ã¨ successo per me: tra i due litiganti si tiene chi fa piÃ¹ pageview. Evidentemente non scrivevo molto e i numeri erano condizionati&#8230;</p>
<blockquote><p>Le fonti su Internet sono una miriade e molto spesso viene tralasciata la loro verifica. &Egrave; sempre necessario verificare da fonti incrociate la veridicit&agrave;  dell&#8217;informazione e se non si &egrave; riusciti nell&#8217;intento informare il lettore della circostanza. In un ambiente dispersivo e frammentario, il blogger offre sempre contesto e prospettiva, specificando quale parte &egrave;fatto, quale Ã¨ commento e opinione tra le molte fonti che possono aver trattato la notizia.</p></blockquote>
<p>PerchÃ© voi credereste mai al primo che passa? Questo come altri consigli prima servono solo per allungare il brodo.</p>
<blockquote><p>Il blogger rifiuta categoricamente ogni forma di regalo e facilitazione che possa in qualche modo compromettere la sua libertÃ  e indipendenza di esercizio.</p></blockquote>
<p>I post marchetta vengono regolarmente bacchettati dagli utenti nei commenti. Ma non dimentichiamoci che sono l&#8217;anima delle migliori pubblicitÃ , perchÃ© vivono (e prolificano) nell&#8217;ambiente di nicchia.</p>
<blockquote><p>Il blogger non discrimina nessuno per la sua razza, religione, sesso, condizioni fisiche e mentali e opinioni politiche. Il riferimento a queste caratteristiche Ã¨ ammesso quando sia di<br />
interesse pubblico e non leda la dignitÃ  di nessuno dei soggetti trattati.</p></blockquote>
<p>Un bel copincolla parafrasato dalla dichiarazione universale dei diritti umani o dalle costituzioni, non trovate?</p>
<blockquote><p>Il blogger se ha fornito informazioni errate in buona fede, non cancella il post ma ospita immediatamente un post di rettifica.</p></blockquote>
<p>Ovvio! &amp;Egrave imparagonabile avere un broken link o una seconda pagina che tratti del tema (con altre parole). Brodo allungato.</p>
<p><strong>Sezione Diritti del Blogger.</strong><br />
Qui manca la frasetta ad effetto.<br />
Forse avevano perso l&#8217;ispirazione?</p>
<blockquote><p>Il blogger ha il diritto di esprimere la sua personale opinione in maniera aperta e<br />
democratica senza ledere la dignitÃ  altrui e cercando di mantenere un equilibrio utile alla<br />
conversazione con i lettori.</p></blockquote>
<p>Copincolla (con la solita parafrasi per adattare) dalle fonti primarie del diritto.</p>
<blockquote><p>Il blogger ha il diritto di replicare anche attraverso azioni legali ai lettori che possano aver<br />
leso la sua dignitÃ  con commenti che non rientrano nella pubblica opinione ma nella<br />
calunnia e vilipendio.</p></blockquote>
<p>Lo puÃ² fare anche il normale cittadino senza computer, Ã¨ bene saperlo&#8230;</p>
<p>Dai e&#8217; finita.. <strong>Ultimo paragrafo</strong>!</p>
<blockquote><p>Questo decalogo del blogger professionale [...]</p></blockquote>
<p>Decalogo? Ma non era la Carta del blogger?<br />
Insomma nno doveva contenere diritti,doveri ed informazioni utili ai blogger?<br />
Non ne ha date e non per fare il pignolo, molta roba e&#8217; stata copiata da un documento che e&#8217; circolato sulla mailing list dei blogger della Blogo.it.<br />
Copioni!<br />
Ah no, si chiama <em>condivisione</em> e <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/web20">web2.0</a>!</p>
<p><strong>CONCLUSIONI SINTETICHE</strong><br />
(perchÃ© il post Ã¨ lunghissimo!)</p>
<p>1. <strong>Piu&#8217; che una carta, e&#8217; un decalogo stile lista della spesa. </strong><br />
Bene serve anche quello, ma non lo spacciamo in giro o lo presentiamo ai capi-redattori per spiegare la nostra attivita&#8217; . Quindi viene meno il motivo per cui era stato annunciato.</p>
<p>2. <strong>Copia a piu&#8217; non posso</strong><br />
Contate voi i <em>copincolla</em>?</p>
<p>3. <strong>Non tutela il blogger</strong><br />
Il blogger di quÃ , il blogger di lÃ . Ma da nessuna parte e&#8217; scritto come viene tutelato quando e&#8217; il <em>contraente debole</em> nel rapporto col suo datore di lavoro. Non tratta, se non per accenni, il concetto di <em>redazione</em>.</p>
<p>4. <strong>Scopo del documento? NESSUNO</strong><br />
Non vi sembra un&#8217;accozzaglia di belle parole messe giusto per darsi un tono e allungare il brodo?</p>
<p>5. <strong>Ha caratteri di novita&#8217; ? NO</strong><br />
Riprende principi ampiamente noti e stra-legiferati su tutti i continenti.</p>
<p>A che serve? E perche&#8217; e&#8217; stata redatta e pubblicizzata?</p>
<p>La chicca finale?</p>
<blockquote><p>il decalogo [...] e&#8217; stato ideato da Marina P.</p></blockquote>
<p>Ora si spiega tutto!<br />
 <img src='http://www.piccolosocrate.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/14292063@N02/2944210337/">Flickr</a><br />
Notizie in materia: <a href="http://www.blogo.it/post/183/la-carta-etica-dei-pro-blogger-e-lo-stato-dei-media-online">Blogo.it</a></p>
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		<title>Possibili evoluzioni e sviluppi del mestiere del blogger professionista</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/possibili-evoluzioni-e-sviluppi-del-mestiere-del-blogger-professionista.html</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 20:36:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Su consiglio di Valerio Villari (sito web) proviamo ad immaginare come può evolvere nel futuro la professione del blogger sulla base delle condizioni vigenti all&#8217;interno del mercato del lavoro online. In questo periodo è stata presentata la Carta dei Pro-blogger, documento molto discutibile, più un copincolla che un vero atto prodotto: ad ogni modo rappresenta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su consiglio di <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/il-duro-mestiere-del-blogger-retribuito-spiegato-a-mia-nonna.html#respond">Valerio Villari</a> (<a href="http://technotizienews.it/">sito web</a>) proviamo ad immaginare come può evolvere nel futuro la professione del <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/blogger">blogger</a> sulla base delle condizioni vigenti all&#8217;interno del mercato del lavoro online.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1805" title="Blogger professionisti?" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2008/10/blogger_professionisti.jpg" alt="" width="430" height="159" /></p>
<p>In questo periodo è stata presentata la <a href="http://www.blogo.it/post/183/la-carta-etica-dei-pro-blogger-e-lo-stato-dei-media-online">Carta dei Pro-blogge</a>r, documento molto discutibile, più un <em>copincolla</em> che un vero atto prodotto: ad ogni modo rappresenta un timido passo avanti dei blogger verso l&#8217;affermazione e la garanzia.<span id="more-1802"></span></p>
<p><strong>In Italia</strong>, blogger per hobby o blogger semi-professionita la musica non cambia. <strong>Nessuna prospettiva come primo lavoro</strong>. Al 99,99% il blog è curato come passatempo o a titolo di piccolo introito. Non si fa distinzione tra occupato e disoccupato: in questi casi chi scrive dietro compenso non copre nemmeno l&#8217;1% delle proprie spese personali. &Egrave; ontologico che nelle situazioni migliori il blogger copre le spese del server.</p>
<p>All&#8217;estero?<br />
Ci sono diversi casi di blogger professionisti, veri e propri nasi alla ricerca delle novità  e pronti allo stimolo. Si contano comunque sulle dita di una mano. Il loro giro d&#8217;affari però si conta con la calcolatrice di almeno 6 cifre, in dollari ovviamente. Il fenomeno è tipico del mondo Usa, <a href="http://www.problogger.net/">Problogger.net</a> costituisce un valido esempio.</p>
<p>Ok, data questa situazione. Quali prospettive per il futuro?<br />
Scrivere assiduamente per una testata giornalista può aiutare a conseguire il tesserino di pubblicista, ma non si va oltre. Blog scritti a più mani riescono ad avere menzioni particolari ma considerando il volume della blogosfera italiana non esistono i presupposti per impiantare una carriera di blogger. Pensare al mondo anglofono e produrre contenuti in linguaggio fruibile da oltre 2 miliardi di persone rende più concreta la possibilità  di esercitare regolarmente il mestiere del blogger.</p>
<p>Oltre il contenuto: quale futuro per i blogger-hobbysta?<br />
Blogger non si nasce, si diventa. Le doti da comunicatore sono utili per mettere al servizio della rete le proprie competenze specifiche. <strong>Ognuno di noi potenzialmente può descrivere la visione con aspetto critico</strong> (nel senso <em>kantiano</em>). Potrebbe nascere l&#8217;esperto di nicchia e posizionarsi tra le due figure sopracitate arrivando ad un part-time per curare il <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/blog">blog</a>. Non solo.</p>
<p><em>Giornalista, blogger o guru tendente al profeta?</em><br />
Come posizionare il blog dipende dall&#8217;autore, dalle competenze espresse nei suoi scritti, nell&#8217;assiduità  e soprattutto nella capacitÃ  d&#8217;analisi delle tendenze. In altre parole il blogger indipendente piÃ¹ sensibile alle tendenze, ai fatti e agli stimoli che provengono dal suo ambiente si mostrerà  per quello che è.  La capacità  di prevedere la domanda (o quantomeno come/dove/in cosa s&#8217;evolverà )  già  la base del suo lavoro. Professione e hobby si fondono. Rimane al singolo piazzare il <em>discrimen</em>.</p>
<p>Avremo l&#8217;<strong>albo dei blogger</strong> come quello dei giornalisti?<br />
Mai e poi mai. &Egrave; impossibile tracciarli tutti. Ogni momento ne nascono e ne muoiono a decine. Sarebbe la morte dell&#8217;autodeterminazione e delle scelte di ognuno. Piuttosto dovremmo sciogliere gli attuali web-scrittori dagli argomenti più &#8220;<em>futili e commerciali</em>&#8221; e far scrivere loro pezzi più interessanti (e stimolanti). L&#8217;indipendenza dei blogger finisce nel momento in cui qualcuno li paga. A meno che non sia Adsense, il 90% dei blogger che raggiungono masse importanti di pubblico sono &#8220;imbavagliati&#8221; nei voleri delle redazioni da cui dipendono. E quando il prodotto si misura in pageview scade la qualità . Già  <strong>la carta stampata è prezzolata</strong>, se la moneta compra anche i blogger, siamo punto e a capo.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>La foto, ovviamente, non è mia nè sono io fra 20 anni, ma è Russell Crowe. | San <a href="http://www.flickr.com/photos/divxplanet/2893699106/sizes/o/">Flickr</a>!</p>
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		<title>Non sono più un Eco-blogger alla Blogo.it</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Oct 2008 22:10:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade nel Web]]></category>
		<category><![CDATA[Blogging]]></category>
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		<description><![CDATA[Scrivere per Blogo.it è stata un&#8217;avventura interessante, molto formativa, ma a termine. D&#8217;altronde secondo quanto riportatomi da due dei capi si crea malessere (anche se non hanno precisato come, tra chi e perchè) se alcuni blogger scrivono su Ecoblog.it e contemporaneamente collaborano ad Ecowiki.it. Non hanno potuto appellarsi ad altro visto che sul contratto inviato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scrivere per Blogo.it è stata un&#8217;avventura interessante, molto formativa, ma a termine. D&#8217;altronde secondo quanto riportatomi da due dei <em>capi</em> si <em>crea malessere</em> (anche se non hanno precisato come, tra chi e perchè) se alcuni blogger scrivono su Ecoblog.it e contemporaneamente collaborano ad <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/ecowiki">Ecowiki.it</a>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1648" title="Non scrivo più per Blogo.it" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2008/10/blogo_addio.jpg" alt="" width="430" height="81" /></p>
<p>Non hanno potuto appellarsi ad altro visto che sul contratto inviato nessuno ha firmato clausole che concedessero l&#8217;esclusiva per l&#8217;opera intellettiva in rete. EcoWiki è un blog minuscolo, praticamente ridicolo nei confronti del professionale e sistematico avversario che si è sentito minacciato. Forse i malesseri si creavano perchè non tutti i blogger retribuiti di Ecoblog sono stati invitati in questo minuscolo ed amatoriale progetto, cosa che può aver dato fastidio.<span id="more-1630"></span></p>
<p>Non m&#8217;importa &#8211; l&#8217;importante è adesso esser liberi di scrivere senza l&#8217;assillo delle <em>pageview</em>, dei &lt;!&#8211;more&#8211;&gt;, delle immagini a 432 pixel esatti, della divisione dei post in categorie. Scriverò i miei post quando avrò tempo, sul blog ambientale ecowiki.it funziona così. Butto giù quest&#8217;articolo avendo ben in mente la clausola del contratto faxato a <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog">Milano</a> a <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/2008/01">Gennaio 2008</a> in cui si diceva che per 2 anni non avrei potuto parlare della suddetta società .</p>
<p>Ma perchè? Ovviamente non ho potuto eliminare tale postilla altrimenti non sarei mai potuto <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/primo-articolo-su-ecoblogit.html">diventare ecoblogger</a>. Non voglio parlar male della società , di come viene gestita, delle singole persone che ci lavorano. Se cercate gossip sui capi della Blogo.it cascate male perchè per l&#8217;occasione ho parlato solo con alcuni di essi in modo molto pacato e  non ho avuto modo di sentire il parere di altri. Pertanto raccomando a chiunque abbia voglia di farsi le ossa con i blog di scrivere alla loro pagina dei contatti e farsi avanti, è comunque un&#8217;azienda seria e molto professionale, finchè chi sta alla stanza dei bottoni non pretende oltre il contratto siglato tra le parti.</p>
<p>Agli out-out di questo tipo, rispondo picche e me ne vado per la mia strada visto che a 24 anni posso. E poi volete mettere la gioia di non dover più esser obbligati a leggere tutti i discutibili post di Marina spesso pieni d&#8217;errori ?!? Quella è l&#8217;unica grande liberazione di cui veramente son contento. Poi che lei diventi <strong>mainblogger perchè s&#8217;impegna tanto</strong> (alias <em>fa fare tante pageview</em>)&#8221; son contento per lei, così può far affondare più velocemente un concorrente di EcoWiki!</p>
<p>Ebbene sì, alcuni lettori affezionatissimi proprio per il cambio di rotta che ha fatto negli ultimi periodi hanno migrato altrove l&#8217;attenzione (e le pageview). Ho parlato personalmente con almeno una decina di &#8220;<em>sinistroidi rompicoglioni ecologisti</em>&#8221; (come me li ha definiti il capo-supremo in una lunga telefonata nell&#8217;<a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/2008/04">Aprile 2008</a>) fissati su alcuni temi strettamente ambientali: quel sito era una delle loro fonti primarie. Adesso non lo è più. Sono parole loro, mica me lo son inventato. Evidentemente &#8220;qualcosa è cambiato&#8221; come titolava un film di Jack Nicholson.</p>
<p>Concludendo &amp; riepilogando.</p>
<p>I <strong>vantaggi</strong> di non scrivere più per la testata milanese?</p>
<p>1. Mooooooooooolto meno spam nella posta ordinaria;<br />
2. Meno ansie da prestazioni sui post e su <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/google-analytics">Google Analytics</a>;<br />
3. Niente più comunicati stampa che inzuffano la posta o suggerimenti dei lettori per sponsorizzare il loro sito.<br />
4. Posso finalmente pubblicare il post &#8220;<a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/raccolta-di-email-strane-perche-le-ggenti-so-strane.html">Le &#8216;ggenti so&#8217; strane</a>&#8221; con le email più strane che abbia mai ricevuto.<br />
5. Non sono obbligato a leggere post veramente idioti in tema ambientale o peggio citazioni inesatte nemmeno controllate.</p>
<p>I <strong>vantaggi collaterali</strong> connessi all&#8217;uscita:</p>
<p>1. Continuo a lavorare con gli <em>ecowikers</em> (ovvero i <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/blogger">blogger</a> con cui mi trovavo bene anche prima)<br />
2. Continuo a mantenere i contatti con tutti gli altri blogger della Blogo.<br />
3. Posso scrivere liberamente di altri temi per altre case senza problemi.</p>
<p>Gli <strong>svantaggi</strong> di non postare più come blogger retribuito:</p>
<p>1. Niente più cash sul conto (ma a questo ho già  ovviato)<br />
2. Niente 24h di <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/festablogo2008">Matraia per la BlogoFesta2009</a> (e questo è male!!)</p>
<p>A risentirci su <a href="http://www.ecowiki.it/">EcoWiki.it</a>, di cui attualmente sto curando la grafica, l&#8217;accatiemmelle e il ciessesse. Ora vado che c&#8217;è da aggiornare la pagina delle <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/effelle-edizioni">eFFelle edizioni</a>.</p>
<p><strong>NOTA FINALE</strong>: oggi mi han dato comunicazione della mia uscita da blogo. Bene, il come ed il perchè per contratto che rispetto non posso scriverlo qui. A norma di legge non è diffamazione se venite, uno ad uno e ve lo racconto oralmente. <strong>E sappiate che dello schifo c&#8217;è&#8230;</strong></p>
<p>Vi anticipo solo che è stato considerato <strong>atto maleducato</strong> non rispondere ad un&#8217;email in cui si chiedeva (con discutibile gentilezza e savoir faire)  di scegliere se scrivere per Ecoblog.it o scrivere per Ecowiki.it. Da notare che il contratto con Ecoblog.it NON contiene la clausola d&#8217;esclusiva ed ecowiki.it non è una testata giornalistica registrata.</p>
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		<title>Piccola questione tra blogger</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/accanirsi-contro-una-donna-non-serve-quando-e-protetta.html</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 18:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita Vissuta]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
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		<description><![CDATA[PREAMBOLO PER IL LETTORE: Questo articolo ha subito 2 modifiche onde evitare di dare adito a qualsiasi tipo di procedimento legale nei miei confronti, perchè è noto che anche per difendersi in situazioni di innocenza ci vuole l&#8217;avvocato e non ho soldi da spendere in materia. &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211; Non è la prima volta che insultano una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PREAMBOLO PER IL LETTORE:</p>
<p>Questo articolo ha subito 2 modifiche onde evitare di dare adito a qualsiasi tipo di procedimento legale nei miei confronti, perchè è noto che anche per difendersi in situazioni di innocenza ci vuole l&#8217;avvocato e non ho soldi da spendere in materia.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p><span id="more-691"></span></p>
<p>Non è la prima volta che insultano una blogger su ecoblog.it, la cosa comincia a restarmi impressa perchè è¨ sempre e solo contro di lei. Sarà  perchè sforna troppi articoli fatti in modo discutibile? Stavolta le hanno detto testualmente queste parole.</p>
<blockquote><p>â€œE Ecoblog informa sempre e comunque.â€<br />
Sì sì come no. Metà  dei tuoi articoli sono scritti usando le regole base della grammatica come carta igienica. E non parlo certo di &#8220;colazione&#8221; invece che &#8220;coalizione&#8221;!<br />
Il correttore automatico non corregge articoli scritti con i piedi, vedo che i suggerimenti che ti sono stati dati in un <a href="http://www.ecoblog.it/post/6232/toyota-dal-2009-auto-con-batterie-a-ioni-di-litio">vecchio post</a> di tua firma (rileggere sempre quello che si scrive) non sono di tuo gradimento. Fossi almeno autrice di un post a settimana.. invece ci sforni sciccherie quotidianamente, purtroppo.</p></blockquote>
<p>Adesso io non vorrei fare il pignolo, però sarebbe ora di pensare prima di scrivere? O perlomeno rileggere dopo aver scritto e levarsi quella frenesia di premere il tasto &#8220;Publish&#8221; di corsa visto che l&#8217;effetto è quello che è. D&#8217;altronde da quando sono alla Blogo.it devo notare che gli insulti arrivano sempre e solo per lei.<br />
Cari capi, sarebbe ora di riflettere sulla qualità, invece che sulla quantità altrimenti il prodotto Ecoblog.it scadrà  e ne risentirà  la commerciabilità  del marchio. V&#8217;interessa la cosa o no?</p>
<p>[edit: qui levo dei commenti personali per evitare denunce. Ma vi assicuro che non erano niente di che]</p>
<p>Oggi poi su <a href="http://www.ecoblog.it/post/6385/scajola-inizieremo-a-costruire-le-centrali-nucleari-il-prossimo-anno-ecco-dove#show_comments">questo articolo</a> anche qualcun altro ha avuto da ridire (e non ha torto).</p>
<blockquote><p>Giusto per precisare, l&#8217;articolo è geograficamente impreciso.<br />
Trino è in provincia di Vercelli, non di Vicenza.<br />
Chioggia è in provincia di Venezia, non di Padova.<br />
Anche se sono citazioni da altre fonti, sarebbe meglio correggere questi palesi errori, altrimenti non si capisce niente..</p></blockquote>
<p>e ancora dopo</p>
<blockquote><p>Tullio Coppotelli avresti fatto prima a segnalare le cose corrette nell&#8217;articolo piuttosto che le inesattezze. Marina ma ti impegni proprio eh?</p></blockquote>
 ]]></content:encoded>
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		<title>Come scrivere un blog da professionisti</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Dec 2006 10:40:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogging]]></category>
		<category><![CDATA[Come posso fare per]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
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		<description><![CDATA[Seguendo il decalogo del dr. Stibbe per avere un blog da professionisti dovremmo prima imparare l&#8217;inglese (perché il suo articolo é in inglese!) e poi magari cominciare a seguire più di qualcuno dei consigli. Quasi quasi comincio pure io a fare il decalogo di qualcosa. Così sono cool pure io! Però poi dovrò mettere il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Seguendo il <a title="dr. Stibbe - il decalogo del blog professionale!" href="http://www.badlanguage.net/?p=316">decalogo del dr. Stibbe</a> per avere un blog da professionisti dovremmo prima imparare l&#8217;inglese (perché il suo articolo é in inglese!) e poi magari cominciare a seguire più di qualcuno dei consigli. </p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/un-blog-da-professionisti.html" title="un blog da professionisti"><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2008/11/rite_a_blog.gif" alt="" title="rite_a_blog" width="430" height="134" class="aligncenter size-full wp-image-2178" /></a></p>
<p>Quasi quasi comincio pure io a fare il decalogo di qualcosa. Così sono <em>cool</em> pure io! Però poi dovrò mettere il mio faccione alla sinistra del testo, come ha fatto Stibbe? Bah! Cominciamo va!<span id="more-83"></span></p>
<h3>Scrivere ogni tanto</h3>
<p>Lui dice  <em>I try to write every week day</em>, provo a scrivere ogni giorno; ma come, con cosa?  E sopratutto, e&#8217; possibile? Personalmente vado da un eccesso all&#8217;altro: o scrivo tutti i giorni o scrivo una volta a settimana, o scrivo 34 post in un mese o ne scrivo 2 al semestre! Motivo: facile, c&#8217;e&#8217; la scusa del &#8220;<strong>busy man</strong>&#8221; che funziona sempre.</p>
<h3>Tenere un block notes</h3>
<p> O qualcosa di simile dove appuntare link, immagini, idee, estri creativi. No problema, per quello ci sono giga e giga di hard disk, migliaia di fogli sparsi sulla scrivania e decine di post it e foglietti vari attaccati alla lavagna di sughero! Sinonimo di disordine? No, ognuno sfrutti la sua forma mentis e le proprie abitudini per archiviare catalogare e conservare. Ho visto un tizio mettere i post-it cartacei sul video. Strano tentativo, ma funzionava!</p>
<h3>Scrivere in un dato momento</h3>
<p> Ovvero sempre quello (mattina, pomeriggio o sera) in modo dare una ciclicità al proprio pubblico. Sistema comunicativo? Una volta ho provato a farlo, ma l&#8217;idea di dover avere tutto alla stessa ora è impensabile <img src='http://www.piccolosocrate.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<h3>La &#8220;varietas&#8221; è la spezia della vita</h3>
<p>. Non so&#8217; se intendeva questo, ma sicuramente si riferiva alla necessità  di evitare il monotematismo (esiste &#8216;sta parola?). Ovvio che la varietà  si intende per stile, contenuti, lunghezza del post, presenza delle &#8220;How to&#8221; list (le liste che spiegano come fare qualcosa). E finisce con &#8220;<em>One of the pleasures of the blog is that I don&#8217;t have an editor who tells me what to write or how to write it. To this extent it is a playground for me.</em>&#8221; Concordo appieno. il blog è mio al 101%!</p>
<h3>Il contributo alla conversazione</h3>
<p> &#8211; solito discorso che sulla terra ci stanno oltre 60.000.000 di blog, magari scrivere qualcosa di diverso che non scrivono proprio tutti non fa male. Qui però dovremmo partire con l&#8217;idea della &#8220;scala delle priorità &#8220;: insomma scrivo sul mio blog, mica su Repubblica che poi mi copiano in 514313!! La cosa spiacente, ma non mi riguarda!</p>
<p>E qui arriva il bello!</p>
<blockquote>
<ol>
<li><strong>Be yourself</strong>.   Voltaire once said, &#8220;if we don&#8217;t find anything good a least will find something new. Ideally you want to say something interesting, Just be yourself.  Some of the best blogs are the ones that are unique, idiosyncratic, and highly personal.  The extraordinary thing about the blogosphere is that whatever you write about, there is an audience for it.</li>
<li><strong>Show your face</strong>.  I think it&#8217;s good to put a picture of yourself,your e-mail address, and a little bit of biographical information about yourself on your blog. Sometimes a nom-de-plume is necessary but turn your blogging alter ego into a â€˜realâ€™ person too. One of the interesting things about the lonelygirl15 story was how accepting fans were when they realised that Bree was, in fact, an actress.</li>
</ol>
</blockquote>
<h3>Sii te stesso!</h3>
<p> E perché chi sono? Poi la chicca su Voltaire secondo me se la poteva risparmiare. Qui comincia ad allungare la brodaglia! Poi va be&#8217; quando dice di mostrare il proprio faccione&#8230; uhm&#8230; non lo so! Manco fossi Richard Gere! Ok, le foto ci sono, basta sravanare un po&#8217;&#8230;</p>
<h3>ACCENDI IL CERVELLO &#8230;</h3>
<p>&#8230; quando commenti nella blogsfera (insomma un link in entrata è valido se parte da fonte valida)<br />
Il rating del miei commenti? Abbastanza decente. Poi dipende <img src='http://www.piccolosocrate.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
E qui si potrebbe continuare con gli altri ma sono piÃ¹ per i non-addetti-ai-lavori, insomma evitare di scrivere a caratteri cubitali, scrivete per i motori (e per i meta-motori), evitate caratteri enormi, sfondi impossibili, usa le immagini e i colori che non diano fastidio  quant&#8217;altro&#8230;</p>
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