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	<title>PiccoloSocrate &#187; crisi finanziarie</title>
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	<description>Chi getta semi al vento, farà fiorire il cielo</description>
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		<title>Taglio del rating e taglio del credito</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 08:59:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra le conseguenze del taglio del rating (Moody&#8217;s da ieri ci assegna A2), c&#8217;è il taglio del credito. Perchè e percome spiegato senza girarci troppo intorno dai giornalisti di Panorama. Vorrei solo far notare che &#8220;Dal settembre 2007 non è più stato così [facile]. I soldi in eccesso, quando li hanno, le banche li prestano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le conseguenze del <strong>taglio del rating</strong> (Moody&#8217;s da ieri ci assegna A2), c&#8217;è il taglio del credito. Perchè e percome spiegato senza girarci troppo intorno dai giornalisti di Panorama.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/taglio-del-rating.html"><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2011/10/credit-crunch-euro.jpg" alt="" title="Credit Crunch in EURO" width="430" height="198" class="aligncenter size-full wp-image-9359" /></a></p>
<p>Vorrei solo far notare che &#8220;Dal settembre 2007 non è più stato così [facile]. I <strong>soldi in eccesso</strong>, quando li hanno, <strong>le banche li prestano solo alla Bce</strong>, accontentandosi di <strong>tassi minimi</strong> ma <strong>senza rischi</strong>&#8220;. <span id="more-9351"></span> Questo <strong>non</strong> è il modo di fare banca. Trasformare volumi, scadenze e&#8230; i rischi?</p>
<h3>PRESTARE I SOLDI ALLE BANCHE</h3>
<p>Le banche i soldi riescono sempre a farseli prestare &#8211; dalla Banca Centrale Europa. A Francoforte, non hanno l&#8217;anello al naso e chiedono più garanzie. Quindi aumenta il costo del finanziamento per le banche, che lo ribaltano sui clienti. Facile no?</p>
<p>Per queste ed altre delucidazioni in materia, leggi l&#8217;articolo su <a href="http://blog.panorama.it/economia/2011/10/04/dove-nasce-il-nuovo-%C2%ABcredit-crunch%C2%BB-e-rimetti-a-noi-i-nostri-crediti/">Panorama</a>.</p>
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		<title>L&#8217;UE vuole applicare il concetto &#8220;chi inquina paga&#8221; alle banche</title>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 21:45:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come evitare che le operazioni di salvataggio di intermediari bancari in difficolt&#224; gravi sulle tasche dei contribuenti? Con le nuove tasse bancarie si finanzierebbero fondi europei istituiti per fronteggiare in maniera &#8220;ordinata&#8221; le insolvenze bancarie. Il concetto del &#8220;chi inquina paga&#8221; è alla base della proposta che arriva sul tavolo della Commissione il mese prossimo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come evitare che le operazioni di salvataggio di intermediari bancari in difficolt&agrave; gravi sulle tasche dei contribuenti? Con le nuove tasse bancarie si finanzierebbero fondi europei istituiti per fronteggiare in maniera &#8220;ordinata&#8221; le insolvenze bancarie.</p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2010/05/paracadute-bancario.jpg" alt="" title="paracadute-bancario" width="430" height="178" class="alignnone size-full wp-image-6804" /></p>
<p>Il concetto del &#8220;<strong>chi inquina paga</strong>&#8221; è alla base della proposta che arriva sul tavolo della Commissione  il mese prossimo. Il <em>quid</em> nasce da un problema serio, non troppo remoto data la congiuntura. Ovvero ?<span id="more-6798"></span></p>
<h3>SE FALLISCE UNA BANCA EUROPEA?</h3>
<p>In caso di <strong>fallimento di una (o più?) banca</strong> nel Vecchio Continente, salvarla è <em>solo</em> a livello nazionale. Ovvero chi ha la mela marcia nel giardino &#8211; deve preoccuparsene direttamente. Esistono tuttavia diversi squilibri tra sistemi normativi nazionali che non facilitano le operazioni di salvataggio. Ecco quindi l&#8217;idea di creare delle entità sovranazionali comuni, gestite a livello centralizzato, per arginare le <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/banche">crisi bancarie</a>. </p>
<h3>CHI CI METTE I SOLDI?</h3>
<p>Il cittadino &#8211; ovvio &#8211; con le tasse bancarie. Quindi in pratica il consumatore passa dall&#8217;esser coinvolto SOLO in caso di insolvenza alla situazione di contribuzione <em>a priori</em>. Le nuove tasse bancarie sono state già introdotte da alcuni paesi (Germania e Svezia) &#8211; in <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/italia">Italia</a> sicuramente proveranno a ripianare il buco di bilancio pubblico.. e amen !</p>
<h3>PARACADUTE DA EVITARE</h3>
<p>Almeno nelle intenzioni &#8211; non dovrebbe esser una polizza assicurativa per i manager bancari &#8211; già liberi di far danni incentivati dalle <em>stock options</em> (e tutti gli altri premi <em>a breve</em>). Il miglior paracadute, infatti, è all&#8217;interno di ogni istituto. Nella gestione corrente, nell&#8217;operatività, nella corretta esposizione ai rischi e nelle politiche di lungo periodo. </p>
<h3>TOO BIG TO FAIL e TOO INTERCONNECTED TO FAIL</h3>
<p>Sembra il solito discorsetto accademico. Cominciamo ad allungare i piani di stock options a 5/8 anni &#8211; così disincentiviamo le <em>minchiate</em> dei manager. E poi nessun fondo &#8211; per quanto pachidermico possa essere &#8211; coprirà tutte le perdite anche una sola grossa banca nazionale. Il <em>quid</em> non è l&#8217;eccessiva dimensione e l&#8217;ostentata interconnessione che chiude l&#8217;intero sistema finanziario a riccio, piuttosto le politiche di gestione.</p>
<h3>CHI E&#8217; FUORI DALLA &#8220;COPERTA&#8221; ?</h3>
<p>I fondi d&#8217;investimento (gestiti da SGR), le Sicav e gli intermediari assicurativi. Insomma lì dove si son creati i peggiori mal di pancia dei colossi bancari. I soldi sono una risorsa scarsa, usiamoli bene. E basta con le nuove tasse !</p>
<p>VIA | <a href="http://ec.europa.eu/news/economy/100526_it.htm">Europa.eu</a> e <a href="http://ec.europa.eu/internal_market/bank/crisis_management/index_en.htm">Crisi Management (Europa.eu)</a></p>
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		<title>Se l&#8217;intermediario è in crisi Consob avvia il procedimento senza avviso</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/se-lintermediario-e-in-crisi-consob-avvia-il-procedimento-senza-avviso.html</link>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2009 16:12:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nei provvedimenti che riguardano i singoli soggetti presenti nel mercato finanziario si applicano i principi generali in tema di provvedimenti amministrativi (legge 241/1990), il primo dei quali è l&#8217;obbligo di informare i diretti interessati dell&#8217;avvio di un procedimento sfavorevole privato. In situazioni patologiche di un intermediario in crisi, alla Consob è concessa la deroga dell&#8217;obbligo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei provvedimenti che riguardano i singoli soggetti presenti nel mercato finanziario si applicano i principi generali in tema di provvedimenti amministrativi (<a href="http://www2.agcom.it/L_naz/L241_90.htm">legge 241/1990</a>), il primo dei quali è l&#8217;obbligo di informare i diretti interessati dell&#8217;avvio di un procedimento sfavorevole privato.</p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2009/05/consob_obbligo_comunicazione_avvio_procedimento.jpg" alt="Deroga dell&#039;obbligo di comunicazione dell&#039;avvio di procedimento" title="Deroga dell&#039;obbligo di comunicazione dell&#039;avvio di procedimento" width="430" height="175" class="alignnone size-full wp-image-4358" /></p>
<p>In situazioni <em>patologiche</em> di un intermediario in crisi, alla <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/consob">Consob</a> è concessa la deroga dell&#8217;obbligo di comunicazione, negando all&#8217;interessato di esercitare il proprio diritto di partecipazione al procedimento stesso. Perchè ?<br />
<span id="more-4359"></span></p>
<p>Questa situazione si presenta principalmente nei procedimenti che si concludono la dichiarazione di crisi di un intermediario (una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Societ%C3%A0_di_Intermediazione_Mobiliare">SIM</a>, per esempio).</p>
<p>In questi frangenti la deroga si giustifica perchè la diffusione della notizia della possibile adozione di provvedimenti di gestione della crisi potrebbe provocare il panico tra i risparmiatori e negli investitori, con conseguente corsa alla chiusura dei rapporti con l&#8217;intermediario, determinando una turbativa nei mercati.</p>
<p>Lo scopo della deroga è indirizzato anche a limitare le manovre di occultamento della <em>mala gestio</em> da parte degli amministratori, rendendo di fatto più complesso e laborioso il lavoro degli amministratori straordinari.</p>
<p>In particolare secondo l&#8217;articolo 24 della legge 241/1990 l&#8217;authority di via Martini 3 a Roma puo&#8217; precludere l&#8217;accesso ai documenti amministrativi ed ai dati in caso di attività coperte dal segreto d&#8217;ufficio in relazione alle attività di vigilanza &#8230; in barba al diritto d&#8217;accesso.</p>
<p>FONTE | Manuale di diritto del mercato finanziario, ISBN 88-14-14156-8</p>
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		<title>5 motivi per credere agli stress test delle banche Usa e 5 per non fidarsi</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/5-motivi-per-credere-ai-risultati-degli-stress-test-delle-banche-usa-e-5-per-non-fidarsi-dei-risultati-apparenti-dei-test-americani.html</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 10:31:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stai male, sei nella stanza del dottore. Vuoi esser rassicurato che la tua malattia sia identificabile tra quelle curabili dalla medicina attuale. Non vuoi sentirti dire &#8220;saranno necessari ulteriori esami per verificare la situazione&#8221;. Non sopporti altro stress. Questa è la situazione di ogni comune mortale. Questo nella foto invece è il medico delle banche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stai male, sei nella stanza del dottore. Vuoi esser rassicurato che la tua malattia sia identificabile tra quelle curabili dalla medicina attuale. Non vuoi sentirti dire &#8220;saranno necessari ulteriori esami per verificare la situazione&#8221;. Non sopporti altro <em>stress</em>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4026" title="Il medico delle banche americane in crisi " src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2009/04/tim_geithner_ministro_tesoro_usa.jpg" alt="Il medico delle banche americane in crisi " width="430" height="170" /></p>
<p>Questa è la situazione di ogni comune mortale. Questo nella foto invece è il <strong>medico delle banche americane in crisi</strong> o sull&#8217;orlo del <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/default">default</a>. Peccato che le pessime condizioni di salute dei loro bilanci pregiudichino tutto il sistema economico.<br />
<span id="more-4025"></span></p>
<p>Dopo <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/e-il-blog-pubblica-i-pessimi-risultati-degli-stress-test-delle-banche-usa.html">gli annunci-bomba sulla qualità dei risultati dei test  pubblicati da un blog</a> ed il relativo crollo dei mercati, c&#8217;è da fidarsi o no?</p>
<p>Prima di tutto: <strong>cos&#8217;è uno stress-test?</strong> Non è una pratica per banchieri sfatti.. ma è una  complessa stima  della capacità (economica, finanziaria e patrimoniale) dell&#8217;intermediario di sopravvivere (e come) alle condizioni di mercato. E&#8217; un&#8217;analisi che si basa sul calcolo delle variazioni dei principali <em>driver</em> (sia di performance che di bilancio) ipotizzando diversi scenari.  Se sei un &#8220;purista del banchese&#8221;, eccoti un link utile per la <a href="http://intermarketandmore.investireoggi.it/stress-test-come-ti-misuro-lo-stress-di-una-banca-3887.html">definizione di stress test in termini di TCE e Core Tier 1</a>.</p>
<hr /><strong>Perchè credere ai risultati dello stress test?</strong></p>
<p>1. Perchè è l&#8217;<strong>unica via per avere informazioni esaustive</strong> rispetto ai classici bilanci di fine periodo. Anche perché di trucchi per sistemare bilanci ne conosco qualcuno anch&#8217;io che sono appena uno studente sbarbatello. Figuriamoci gli squali della finanza.</p>
<p>2. Perchè il <strong>Ministro del Tesoro sà di doverle salvare tutte</strong> &#8211; dalla più grande istituto multinazionale alla più piccola banchetta locale &#8211; altrimenti crollerebbe il sistema finanziario o partirebbe l&#8217;ennesimo risiko bancario per salvare gli istituti sull&#8217;orlo della bancarotta.</p>
<p>3. Perchè il <em>Tarp</em> (il piano per il salvataggio delle banche <em>stars &amp; stripes</em>) è già costato più di 100 miliardi di dollari all&#8217;amministrazione Obama, che non è disposto a bussare al Congresso per chiedere ulteriori fondi pubblici da destinare alle banche. Impopolare.</p>
<p>4. Perchè, nonostante il fallimento dell&#8217;annuncio del piano di pulizia dei bilanci bancari dagli asset tossici, l&#8217;obiettivo rimane confermato anche per i motivi al punto 2.</p>
<p>5. Perchè qualora le banche fossero sottocapitalizzate rispetto ai rischi in portafoglio, avrebbero comunque sei mesi di tempo per raccoglierlo sul mercato e patrimonializzarsi adeguatamente.<br />
<!--adsense--></p>
<hr /><strong>Perchè non dare fiducia ai risultati degli stress test?</strong></p>
<p>1. Perchè nessun istituto ammetterebbe la <em>mala-gestio</em> senza esserne realmente costretto. Se riuscissero a piovere miracolosamente soldi pubblici (o finanziamenti tramite terze vie) si potrebbero ripulire i risultati almeno per il 4 maggio.</p>
<p>2. Perchè gli istituti più a <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/rischio-default">rischio default</a> e con maggior bisogno di capitale perderebbero depositanti con l&#8217;effetto di corsa agli sportelli e note catastrofiche conseguenze sistemiche annesse.</p>
<p>3. Perchè le <strong>variabili degli scenari con cui sono stati effettuati tali test non rispondo a realtà aggiornata</strong>. La caduta dei prezzi delle case americane considerata tra il 14% e 22% è già del 25%, perchè la disoccupazione non è del 7.7% ma del 7.8% con una contrazione di PIL pari al 2.3% effettivo contro la forbice stimata tra l&#8217;1,9% ed il 2.1% 4. Perchè anche in caso di 6 politico minimo garantito per tutti gli interrogati &#8211; come si distinguerà tra le necessità di capitale urgenti tra un 6+ ed un 6&#8211; senza evitare gli effetti sul pubblico (vedi punto 2.)</p>
<p>5. Percè già qualche analista americano famoso (leggi Meredith Whitney) ha detto che è tutta aria fritta e si rischia l&#8217;insabbiamento delle informazioni.</p>
<hr />Il 4 maggio, giorno in cui saranno resi pubblici i risultati, bisognerà farsi qualche domanda &#8211; non possiamo pensare d&#8217;esser immuni dai fatti d&#8217;oltreoceano. Il mercato finanziario è globale per tutti, anche per chi non ha asset tossici o partecipazioni rischiose in portafoglio.</p>
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		<title>Le responsabilità di matematici e fisici nella crisi finanziaria mondiale</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/le-responsabilita-di-matematici-e-fisici-nella-crisi-finanziaria-mondiale.html</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 10:45:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Arruolati dagli intermediari oltreoceano per creare modelli e progettare software in grado di capire l&#8217;andamento del mercato ed operare in autonomia, oggi sono i capri-espriatori dei manager. Poveri scienziati! I matematici e i fisici sono i geni cui spetta il compito di studiare nuove soluzioni, innovare e sviluppare le potenzialità della scienza umana. La finanza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Arruolati dagli intermediari oltreoceano per creare modelli e progettare software in grado di capire l&#8217;andamento del mercato ed operare in autonomia, oggi sono i capri-espriatori dei manager. Poveri scienziati!</p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2009/03/matematica_in_crisi_finanza.jpg" alt="Matematica e Finanza" title="Matematica e Finanza" width="430" height="170" class="alignnone size-full wp-image-3534" /></p>
<p>I matematici e i fisici sono i <em>geni</em> cui spetta il compito di studiare nuove soluzioni, innovare e sviluppare le potenzialità della scienza umana. <strong>La finanza, col suo bieco aspetto, non può solo sfruttarli</strong>. <span id="more-3533"></span></p>
<p>Addossare la responsabilità sociale di parte della crisi agli accademici assunti per continuare a speculare sui mercati trasformando operazioni finanziarie di natura straordinaria in operazioni camuffate più snelle ed ordinarie.</p>
<p>Gli impatti, i rischi, le esposizioni, i movimenti non sono da additare alla scienza. La separazione tra scienza e finanza non può superare i limiti insiti tra teoria e pratica. </p>
<p>Altro aspetto: la complessità dei <strong>sistemi elaborati</strong>  deve esser <strong>alla disposizione di chi possiede le conoscenze analitiche delle conseguenze</strong> e, <em>conditio sinequanon</em>, <strong>conosce gli effetti nel mercato del vicino</strong>.</p>
<p>Non si può operare con strumenti ad altissima complessità ed impatti mondiali quando la percezione delle conseguenze è limitata al proprio orticello (e magari col terrore delle svalutazioni in conto economico come una spada di Damocle).</p>
<p>La <strong>responsabilità della crisi finanziaria</strong>, dei crolli in borsa, delle banche fallite, delle società con problemi di accesso al credito <strong>è unicamente in capo ai manager</strong> che per operare in un mercato saturo di concorrenza hanno portato il sistema al limite di rottura. Ovviamente superato questo, il crollo è stato innegabile.</p>
<p>I governi cambiano, le leggi si modificano, ma la <em>razza padrona</em>, quella che cade sempre in piedi, continua il suo strategico atteggiamento di scaricare le colpe sugli altri. Come può un matematico, avvezzo da una vita solo a numeri e combinazioni, capire gli TUTTI gli effetti che può provare l&#8217;applicazione di un suo sistema quando non sono nemmeno i manager stessi a rendersene conto, visto che guardano solo al loro orticello?</p>
<p>Stavolta l&#8217; autore dell&#8217;<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/03/economia-fisica-teoria-polemica.shtml?uuid=55a98e14-0e16-11de-8d17-a3d409d4aa4c&#038;DocRulesView=Libero">articolo del Sole24ore</a> ha veramente scritto qualcosa di discutibile&#8230;</p>
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		<title>Nel 2009 gli investitori informati perderanno appetito per il rischio?</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/nel-2009-gli-investitori-informati-perderanno-appetito-per-il-rischio.html</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Dec 2008 19:11:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo il miliardario crack di Madoff dove a rimetterci l&#8217;osso del collo è stato niente di meno che Bill Gross di Pimco, il default di Lehman Brothers, gli scandali Fannie Mae e Freddie Mac e le esposizioni degli istituti italiani come cambieranno le italiche preferenze? Diffidare delle banche (e delle assicurazioni) è nel dna del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il miliardario crack di Madoff dove a rimetterci l&#8217;osso del collo è stato niente di meno che Bill Gross di Pimco, il default di Lehman Brothers, gli scandali Fannie Mae e Freddie Mac e le esposizioni degli istituti italiani come cambieranno le <em>italiche preferenze</em>?</p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2008/12/appetito_per_il_rischio.jpg" alt="Rischiare? Opportunità o Pericolo?" title="Rischiare? Opportunità o Pericolo?" width="430" height="194" class="alignnone size-full wp-image-2945" /></p>
<p>Diffidare delle banche (e delle assicurazioni) è nel dna del cliente italiano correttamente informato il quale raramente accetta prodotti venduti a sportello. Conosce il suo appetito per il rischio ed è in grado di stimare a spanne quanto può fidarsi. Il resto è teoria: di quali armi dispone l&#8217;investitore per valutare il rischio? <span id="more-2944"></span></p>
<p>Evitando i mass media, per la stima della volatilità l&#8217;investitore non può scomporre tutti gli asset in tendenza lineare di fondo (il drift per capirci) e tendenza erratica (l&#8217;effetto sorpresa, <em>ndr</em>). E non può nemmeno paragonare un accademico <em>risk free rate</em> con il <em>market risk premium</em>.</p>
<p>La letteratura economica in materia di risk management personale offre metodi accademici e applicati nel rispetto dei loro limiti intrinsechi. Le metodologie Var soffrono la mancata replicabilità delle situazioni precedenti in periodi di stress: il passato spiega il futuro immediato con una tolleranza d&#8217;errore minima. Nel migliore dei casi dall&#8217;oggi al domani se non si vuole incappare in errori mastodontici.</p>
<p>Affidarsi agli <em>scoring</em> o peggio ai <em>rating dei titoli</em> è come affidarsi al contadino per la bontà delle pere. Agenzie indipendenti pagate per offrire un rating non mentiranno sulla reale condizione del titolo analizzato &#8211; nonostante tutto faranno di tutto per far ristrutturare gli emittenti al fine di migliorare le future emissioni.</p>
<p>Cosa rimane all&#8217;investitore che vuole informarsi ? I <strong>credit default swap</strong> vengono scambiati in un mercato quasi irraggiungibile per il retail e non dimentichiamo le strutturali limitazioni di un mercato basato su domanda e offerta nel valutare un titolo. Vi ricordate la storia del <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/svalutate-gente-svalutate-solo-per-le-aziende-quotate.html">prezzo del Colosseo venduto dove non c&#8217;è nessuno ad acquistarlo</a>? Leggete le tre righe in neretto al centro del post.</p>
<p>Alla fine di ogni valutazione, in portafoglio serpeggia un mostro incontrollato: la correlazione degli asset, croce e delizia di tutti.</p>
<p>Alla luce dei crack finanziari e degli scandali all&#8217;investitore professionale rimarranno poche armi a suo favore. </p>
<ul>
<li>il suo fiuto</li>
<li>l&#8217;esperienza</li>
<li>la nota informativa sintetica</li>
<li>il grado di liquidità degli asset</li>
</ul>
<p>e nel 2009 sarà un <em>buen retiro</em> il miglior posto dove mettere i propri quattrini. L&#8217;appetito per il rischio diminuirà per molti, quasi azzerandosi, dal momento che la contrazione dei valori degli asset ha imposto numerose perdite in conto capitale (leggi, flagelli o bagnetti di sangue). Per chi resta sicuramente sarà come rimanere sul cavallo impazzito o sull&#8217;auto sportiva sulla strada di montagna.<br />
In entrambi i casi, stomaco forte e nervi saldi.</p>
 ]]></content:encoded>
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		<title>Investment banks Usa: è sbagliato il modello di banca o la strategia?</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Sep 2008 13:42:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia dei Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Economia Reale]]></category>
		<category><![CDATA[banche]]></category>
		<category><![CDATA[crisi finanziarie]]></category>
		<category><![CDATA[crisi investment banks]]></category>
		<category><![CDATA[investment bank]]></category>
		<category><![CDATA[subprime]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[Le borse mondiali sono più volatili del solito e nonostante il rimbalzo-record di ieri nel weekend bisogna frenare gli entusiasmi. Aig è stata salvata perchè deteneva quasi un monopolio di fatto (viste le dimensioni eÂ le connessioni con gli altri operatori) per il settore assicurativo americano e mondiale. Salvare Aig è stato praticamente un dovere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le borse mondiali sono più volatili del solito e nonostante il rimbalzo-record di ieri nel weekend bisogna frenare gli entusiasmi. Aig è stata salvata perchè deteneva quasi un <em>monopolio di fatto</em> (viste le dimensioni eÂ  le connessioni con gli altri operatori) per il settore assicurativo americano e mondiale. Salvare Aig è stato praticamente un dovere del Governo Usa per salvaguardare la stabilità  del sistema e degli assicurati stessi in via ben più residuale.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/crisi-finanziaria-delle-investment-banks-usa-e-sbagliato-il-modello-di-banca-o-la-strategia.html"><img class="aligncenter size-full wp-image-1147" title="Cosa succede col salvataggio di Aig e di Merril Lynch? Chi affonda?" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2008/09/effetti_salvataggio_aig_e_altre_investment_banks.gif" alt="" width="430" height="128" /></a></p>
<p>I dipendenti che vedete nella foto, giovincelli giocatori del blasonato Manchester United possono tirare un sospiro di sollievo. I 28 milioni di sponsorizzazione per il 2008-2009 dovrebbero arrivare. A penare invece sono i dipendenti delle investmente banks, i Lehman Brothers in particolare, i quali sono stati avvisati tutti via email pochi giorni fa &#8220;prendete lo scatolone e (con ordine) uscite. Buona fortuna&#8221;. In tutto questo chi ha sbagliato? Chi paga uscendo dal mercato? <span id="more-1145"></span></p>
<p><strong>Chi paga il conto della crisi finanziaria mondiale?</strong><br />
<em>Hanno pagato</em> i dipendenti delle societÃ  fallite e <em>gli investitori</em>, soprattutto quelli piÃ¹ esposti. In Italia il fenomeno Ã¨ molto limitato, visto che le polizze con LHM non erano diffuse come quelle di Cirio o di Parmalat che nonostante tutto erano appena 125 milioni di euro contro i 600 miliardi di dollari del colosso americano.</p>
<p><strong>Ok, chi pagherÃ  in futuro?</strong><br />
Le banche d&#8217;investimento ed i fondi hedge ovvero tutte le strutture finanziarie che hanno fatto ricorso alla leva finanziaria in modo troppo aggressivo. Le investment banks hanno sbagliato strategia per esser delle banche d&#8217;investimento. Rischiare Ã¨ giusto, ma non si puÃ² navigare nell&#8217;oceano dei rischi con una protezione minima dovuta all&#8217;eccessiva necessitÃ  di crescita con operazioni sbagliate. Lehman in particolare Ã¨ sempre stata un intermediario del <em>fixed income</em>* e passare in modo aggressivo verso altri settoriÃ¨ costato caro.<br />
<strong><br />
Investment banks: l&#8217;errore Ã¨ nel modello di banca o nelle strategie adottate?</strong><br />
Il modello organizzativo delle banche d&#8217;affari non Ã¨ sbagliato in sÃ©. L&#8217;errore Ã¨ nato per come Ã¨ stato messo in pratica. A testimonianza ricordo che una ad una le banche d&#8217;investimento piÃ¹ grosse Usa si stanno facendo comprare dalle piÃ¹ solide banche commerciali. L&#8217;ultimo caso Ã© quello di Merril Lynch, confluita dentro il grande gruppo di Bank of America, solida (ed enorme) banca commerciale che non Ã¨ esposta proporzionalmente agli stessi rischi.</p>
<p>Merril Lynch, in pratica, ha configurato un&#8217;attivitÃ  molto rischiosa che va a &#8220;coprirsi&#8221; in questo periodo nero, sotto l&#8217;ala di Bank of America. Il matrimonio conviene ad entrambe per diversificare e salvarsi.</p>
<p><strong>Come avrebbero dovuto fare per evitare di stare in mezzo ai guai?</strong><br />
Costituire delle riserve liquide e disponibili molto cospicue che avrebbero potuto fungere dare un po&#8217; di respiro. Dimunire il <em>leverage</em> Ã¨ facile a dirsi, dopo.</p>
<p><strong>Se la risposta è così semplice, perchè quando ha cominciato a tirare una brutta aria non l&#8217;hanno fatto?</strong><br />
Perchè i subprime dell&#8217;estate 2007 già avevano provveduto a far esplodere la bolla sui mercati: quindi trovare capitali da Agosto in poi è sempre stato più difficile con escalation crescente fino al fallimento.<br />
La degenerazione del credito in portafoglio è aumentata e&#8230; crack !</p>
<p><strong>C&#8217;è crisi nei mercati. C&#8217;è poca fiducia.</strong><br />
E pure ieri il messaggio dell&#8217;Amministrazione Usa di far un mega piano di salvataggio ha fatto esplodere i mercati: basta un annuncio per far salire la fiducia. Certo i massimi toccati venerdÃ¬ potrebbero non replicarsi nella prossima settimana.</p>
<p><strong>La crisi coinvolgerà  solo le banche d&#8217;investimento o si estenderà  ai fondi speculativi che nelle ultime settimane hanno mostrato un&#8217;inversione di tendenza nella raccolta?</strong><br />
La crisi ha fatto uscire dal mercato chi non ha impiegato un&#8217;ottima strategia. Alcuni Hedge Fund spariranno perchÃ© l&#8217;eccesso di volatilitÃ  dei prezzi e la totale incertezza anche sui mercati future ha giÃ  messo in crisi diverse strutture.</p>
<p><strong>Se cala il numero degli speculatori non è un guaio, vero?</strong><br />
Per l&#8217;umanità  intera è un bene. Per qualcuno magari no. Anzi diversi risparmiatori ringraziano.</p>
<p><strong>La crisi è finanziaria ed americana, però l&#8217;Europa cresce poco e l&#8217;Italia è in recessione. Che effetti ci saranno sull&#8217;economia reale?</strong><br />
In situazione patologiche il sistema creditizio è il primo che chiude i cordoni della borsa. Non solo. La velocità  della finanza è almeno 365 volte maggiore dell&#8217;economia reale. Quello che un trader fa con una telefonata, il sistema-impresa lo fa con un piano industriale anche decennale. Gli effetti peggiori sul sistema si vedranno tra qualche anno.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
* strumenti finanziari a &#8220;reddito fisso&#8221;, per natura meno aleatori con flussi piuttosto stabili nel tempo.</p>
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