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	<title>PiccoloSocrate &#187; crisi</title>
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	<description>Chi getta semi al vento, farà fiorire il cielo</description>
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		<title>La Top 10 delle sentenze definitive ai responsabili dei crack finanziari</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/la-top-ten-delle-sentenze-definitive-ai-responsabili-dei-crac-della-finanza.html</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 21:51:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Economia dei Mercati]]></category>
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		<description><![CDATA[Colletti bianchi, razza padrona, quelli che &#8220;cascano sempre in piedi&#8221;. Eppure Madoff pochi giorni fa è stato condannato a 150 anni. Era uno dei pezzi grossi del Nasdaq. All&#8217;estero, nel mondo anglosassone: sbagli, paghi. La condanna di Madoff, recente ed eclatante, non è l&#8217;unica sentenza definitiva di un tribunale contro la classe dirigente. Ecco la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Colletti bianchi, <em>razza padrona</em>, quelli che &#8220;cascano sempre in piedi&#8221;. Eppure Madoff pochi giorni fa è stato condannato a 150 anni. Era uno dei pezzi grossi del Nasdaq. All&#8217;estero, nel mondo anglosassone: sbagli, paghi.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5137" title="madoff_sentenza_condanna_galera_truffa_frode_150" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2009/07/madoff_sentenza_condanna_galera_truffa_frode_150.jpg" alt="madoff_sentenza_condanna_galera_truffa_frode_150" width="430" height="178" /></p>
<p>La <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/06/Madoff-chiesta-condanna-a-150-anni.shtml?uuid=e5a339fa-6304-11de-8b2a-9ebaaabf1752&amp;DocRulesView=Libero">condanna di Madoff</a>, recente ed eclatante, non è l&#8217;unica sentenza definitiva di un tribunale contro la classe dirigente. Ecco la top ten delle più aspre condanne. <span id="more-5135"></span></p>
<p><strong>Al primo posto, Shalom Weiss con 845 anni.</strong><br />
Crimini: racket, la frode, il riciclaggio di denaro sporco e il trasporto di beni rubati.<br />
Verrà rilasciato nel 2845.</p>
<p>In <strong>seconda piazza, Keith Pound</strong>, complice di Shalom Weiss, per racket, frode, riciclaggio di denaro sporco e il trasporto di beni rubati.  Peccato che abbia trascorso solo i primi 4 anni in cella. Il resto li passerà in una bara.</p>
<p>Al terzo posto, <strong>Norman Schmidt, con (solo) 330 anni</strong>. Storia simile a Bernard Madoff: uno schema piramidale di interessi elevati prometteva ingenti realizzi. Condannato l&#8217;anno scorso a poco più di 71 anni, per una truffa di 56 milioni di dollari.</p>
<p>Bernard Madoff s&#8217;inserirebbe qui, al 4° posto, con 150 anni di galera. Uscirà nel 2160 circa.</p>
<p>Cucchiaio di legno, <strong>quarto posto</strong>, per <strong>Will Hoover</strong>: solo 100 anni. E&#8217; l&#8217;unico consulente finanziario di Denver (Colorado) condannato ad un secolo di galera per truffe agli investitori di solo 13 milioni di dollari.</p>
<p>Al 5° posto, <strong>Frederick Brandau</strong>: si è beccato 55 anni per frodi telematiche (via email) e riciclaggio. Nel 2000 aveva frodato 4.000 persone smuovendo 114 milioni di dollari.</p>
<p>Sesta posizione per <strong>Daniel Strader</strong>, frodi ipotecarie su proprietà inesistenti. 45 anni di galera. Anche lui non uscirà dal carcere con le sue gambe.</p>
<p><strong>Settima</strong> piazza per <strong>una donna, Chalana McFarland</strong>. Trent&#8217;anni di galera per la &#8220;regina delle frodi immobliari.<br />
Alla settima posizione compare anche <strong>Carmen J. Palmieri </strong>, 30 anni per frode.</p>
<p>La nona e la decima posizione sono sullo stesso livello della 7°. <strong>Eduardo Masferrer</strong>, 30 anni per frode finanziaria, fa compagnia a <strong>Lance Poulsen</strong>, 30 anni anche per lui. Accusato di frode, riciclaggio ed indebito arricchimento. Le sue foto in vacanza su un mega yacht da 60 piedi sono state utilizzate come prove in tribuanale.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Non andatelo a raccontare a qualcuno dei <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/02/madoff-lista-clienti-download.shtml?uuid=a1e25736-f393-11dd-8fd6-f748c1a21372">clienti truffati Madoff</a>.</p>
<p><img src="http://www.multimedia.ilsole24ore.com/bin/Media/67472/C_3_Media_67472_immagine.jpg" alt="Madoff... spacca le pietre in carcere" /></p>
<p>VIA | <a href="http://timesbusiness.typepad.com/money_weblog/2009/06/the-10-longest-sentences-for-whitecollar-crime.html">Timesbusiness.co.uk</a></p>
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		<title>Eco-incentivi auto, il protezionismo non fa ripartire l&#8217;economia globale</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/eco-incentivi-auto-il-protezionismo-non-fa-ripartire-leconomia-globale.html</link>
		<comments>http://www.piccolosocrate.com/blog/eco-incentivi-auto-il-protezionismo-non-fa-ripartire-leconomia-globale.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 16:58:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia Reale]]></category>
		<category><![CDATA[Sproloqui saccenti]]></category>
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		<description><![CDATA[Innaffiamo l&#8217;economia di incentivi per l&#8217;acquisto di nuove automobili, convinti che sia il modo per spingere i consumi visto che il settore automotive costituisce più dell&#8217;11,4% del PIL italiano. Protezionismo becero? Abbiamo smesso di comprare automobili per due motivi: Il picco del caro-benzina dello scorso 2008 e l&#8217;inflazione. Perchè dare gli eco-incentivi oggi in pieno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Innaffiamo l&#8217;economia di incentivi per l&#8217;acquisto di nuove automobili, convinti che sia il modo per spingere i consumi visto che il settore <em>automotive</em> costituisce più dell&#8217;11,4% del PIL italiano. Protezionismo becero?</p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2009/02/incentivi_auto_vecchie.jpg" alt="Eco-incentivi auto = protezionismo?" title="Eco-incentivi auto = protezionismo?" width="430" height="180" class="alignnone size-full wp-image-3302" /></p>
<p>Abbiamo smesso di comprare automobili per due motivi: Il picco del caro-benzina dello scorso <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/2008">2008</a> e l&#8217;inflazione. Perchè dare gli eco-incentivi oggi in pieno calo della domanda?<span id="more-3301"></span></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Federico_Rampini">Federico Rampini</a> descrive la situazione nel post <a href="http://rampini.blogautore.repubblica.it/2009/02/07/lillusione-degli-eco-incentivi-per-lauto/">L&#8217;illusione degli eco-incentivi</a> con una domanda: l&#8217;eco-incentivo in Italia è uno spreco di risorse data la congiuntura pressante? Tecnicamente sì, la domanda non riparte diminuendo i prezzi.</p>
<p>Aggiungo, con molta modestia, che il sistema automobilistico italiano già in lieve calo da alcuni anni per ovvia saturazione di mercato (guardate alcuni post su ecoblog.it dell&#8217;anno scorso), ha registrato una sensibile contrazione proprio per il caro-carburante dell&#8217;anno passato. <strong>Il costo della benzina è stata un&#8217;arma a doppio taglio</strong>: da un lato ci ha imposto d&#8217;andare a piedi e dall&#8217;altro ha spinto l&#8217;inflazione verso l&#8217;alto. </p>
<p>Una pioggia d&#8217;incentivi, ad oggi, non farà ripartire il mercato italiano dell&#8217;autoveicolo perché la domanda è ancora diminuita rispetto al passato. La recessione è questo: una sensibile diminuzione della domanda interna che erode la crescita. Come speriamo quindi di recuperare e spingere ancora su un mercato saturo e molto sensibile all&#8217;andamento del greggio?</p>
<p>La soluzione è immediata: cambiare prodotto. Non più auto a benzina, metano, gpl ma auto elettriche/solari, nuove davvero. Non solo: l&#8217;ennesimo eco-incentivo di effetto benefico nel breve periodo (magari un paio di trimestrali migliori) ma nel lungo cosa comporta? Tirerà ancora la domanda o dovranno esser ancora altri incentivi a far respirare il sistema automobilistico italiano?</p>
<p>Concordo con Rampini: perché incentivi solo ai consumi (incentivi per lavastoviglie e co.) quando si potrebbero incentivare gli investimenti?</p>
<p>VIA | <a href="http://www.flickr.com/photos/freeparking/502609973/sizes/l/">freeparking</a></p>
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		<title>Adultfriendfinder e Penthouse nel 2009 quotano in borsa i loro debiti</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/la-porno-ipo-di-adultfriendfinder.html</link>
		<comments>http://www.piccolosocrate.com/blog/la-porno-ipo-di-adultfriendfinder.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 28 Dec 2008 16:17:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia dei Mercati]]></category>
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		<description><![CDATA[La crisi finanziaria non ferma le initial public offering d&#8217;oltreoceano e nel 2009 sbarcherà sul listino newyorchese anche il netowork dedicato alle donne nude A facilitare l&#8217;opera c&#8217;è una piccola banca d&#8217;investimento russa, La Renaissance cui è stato dato ordine di trovare qualcosa come 460 milioni di dollari con l&#8217;operazione di quotazione. Cosa aspetta la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/crisi-finanziaria">crisi finanziaria</a> non ferma le <em>initial public offering</em> d&#8217;oltreoceano e nel 2009 sbarcherà sul listino newyorchese anche il netowork dedicato alle <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/donne-nude">donne nude</a></p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2008/12/penthouse_borsa_quotazione.jpg" alt="penthouse_borsa_quotazione" title="penthouse_borsa_quotazione" width="430" height="166" class="alignnone size-full wp-image-2974" /></p>
<p>A facilitare l&#8217;opera c&#8217;è una piccola banca d&#8217;investimento russa, <a href="http://www.rencap.com/eng/">La Renaissance</a> cui è stato dato ordine di trovare qualcosa come 460 milioni di dollari con l&#8217;operazione di quotazione. Cosa aspetta la nostrana Cicciolina? <span id="more-2972"></span></p>
<p>Il giro d&#8217;affari in crescita con quasi un milione di clienti in tutto il mondo per il network di Adulfriendfinder, già <strong>proprietario di Penthouse</strong>. Ben 104.956.481 nuove azioni saranno quotate sul mercato americano.</p>
<p>Leggendo il <a href="http://www.sec.gov/Archives/edgar/data/1451951/000139843208000390/i10357.htm">corposo documento</a> dal sito della SEC nel 2007 la società fatturava qualcosa come 83,084 milioni di dollari solo nel Vecchio Continente e più del doppio in Usa e ben 13 milioni solo nell&#8217;area canadese. I dati non sono incoraggianti <strong>la società è in perdita da anni</strong>.</p>
<p>Solita situazione: per molti, più che una IPO (<em>initial public offering</em>) assomiglia ad una DPO (<em>debit public offering</em>). Se cercate &#8220;Statements of Operations and Per Share Data&#8221; all&#8217;interno del link potete scorrere e trovare questo <a href="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2008/12/grafico_perdite_friendfinder_inc.jpg">grafico</a>. </p>
<p>In perdita dal 2005 (e probabilmente anche prima) non distribuirà dividendi nel 2009 e sicuramente nemmeno gli anni successivi. Il porno rende per i gestori, per i manager e per gli utilizzatori, ma per i piccoli investitori almeno per i primi periodi è prevedibile la sonora mazzata. </p>
<p>Continuando a scorrere il pesantissimo documento (scritto peraltro con un pessimo times new roman) sono visibili i dati delle varie schifezze dell&#8217;ingegneria finanziaria debitoria che ha in pancia. Non sono il guru dei mercati americani, ma il porno lo continuerei ad usare in altre maniere&#8230;</p>
<p>VIA | <a href="http://www.techcrunch.com/2008/12/23/adult-friendfinder-files-to-go-public/">techcrunch.com</a> </p>
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		<title>Le previsioni di crisi nel settore auto del 2009 chiedono Phylla a Fiat</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/le-previsioni-di-crisi-nel-settore-auto-del-2009-chiedono-phylla-a-fiat.html</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 16:17:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Ma che scrivo ?!?]]></category>
		<category><![CDATA[Polemicando]]></category>
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		<description><![CDATA[La crisi finanziaria è un dato di fatto, quella del credit crunch incomberà tra qualche mese senza default roboanti. Perchè allora invece di mettere in cassa integrazione i lavoratori Fiat Group spa non accelera i tempi per Phylla? Perché aspettare il 2010 per vederla come prototipo all&#8217;aereoporto di Caselle e poi forse nel 2056 in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La crisi finanziaria è un dato di fatto, quella del credit crunch incomberà tra qualche mese senza default roboanti. Perchè allora invece di mettere in cassa integrazione i lavoratori Fiat Group spa non accelera i tempi per Phylla?</p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2008/12/previsioni_crisi_auto_2009_fiat_phylla.jpg" alt="Fiat Phylla!" title="Fiat Phylla!" width="430" height="174" class="alignnone size-full wp-image-2860" /></p>
<p>Perché aspettare il 2010 per vederla come prototipo all&#8217;aereoporto di Caselle e poi forse nel 2056 in commercio quando le case automobilistiche concorrenti asiatiche l&#8217;avranno già superata? Perchè Fiat una buona volta, non si sbriga a produrre in serie qualcosa di innovativo?<span id="more-2841"></span></p>
<p>Non l&#8217;ho mai capito perchè facciamo le cose alla <em>volemose bene</em>, all&#8217;italiana senza guardare gli effetti devastanti e le previsioni di calo per il mercato auto. La stretta creditizia colpisce le imprese, creando maggiori difficoltà agli investimenti per acquisti nel settore <em>automotive</em> e colpiscono direttamente pure le famiglie. </p>
<p>Quindi meno auto.<br />
Aggiungendo alla situazione attuale un mercato saturo (avete mai provato a parcheggiare in un quartiere residenziale romano?) e capirete che di tutte queste auto immense e comodissime non sappiamo cosa farne !</p>
<p>Fiat, perchè non ti sbrighi e diventi LEADER VERO nel settore elle auto ecologiche?!?<br />
Misteroooooooooooooooo</p>
 ]]></content:encoded>
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		<title>La deroga al Mark-to-market in periodo di crisi aumenta i rischi</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 12:49:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Luigi Zingales]]></category>
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		<description><![CDATA[Siamo in una crisi finanziaria complessa, diversa da quella del 1929 e ricca di eventi &#8220;catastrofici&#8221; che riguardano a macchia di leopardo il mondo intero. Luigi Zingales, noto ed autorevole economista oggi ha scritto un articolo sul Sole24ore dai contorni meritevoli di un post complesso. Concordo con molti punti: il salvataggio di Fennie Mae e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo in una crisi finanziaria complessa, diversa da quella del 1929 e ricca di eventi &#8220;catastrofici&#8221; che riguardano a macchia di leopardo il mondo intero. Luigi Zingales, noto ed autorevole economista oggi ha scritto un <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/09/zingales-mark-to-market_PRN.shtml">articolo sul Sole24ore</a> dai contorni meritevoli di un post complesso.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1006" title="Addio al sistema Mark to Market?" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2008/09/addio_al_mark_to_market.gif" alt="" width="425" height="130" /></p>
<p>Concordo con molti punti: il salvataggio di Fennie Mae e Freddie Mac, le due semistatali oligopoliste alla Cournot dell&#8217;intero mercato mutui a stelle e strisce stato un chiaro segnale (<em>di convenienza per il proprio bilancio</em> ndr) all&#8217;economia americana. Il governo interviene. Lehman Brothers invece è stato lasciato affondare da solo non perchè non appartenesse ma per limitare l&#8217;idea malsana* che una cura locale sul colosso mondiale potesse continuare a far sopravvivere tutti. Non solo. <span id="more-1002"></span></p>
<p>L&#8217;uso della leva finanziaria in modo troppo pesante ha scatenato la debt deflation*. ok è vero, ma perchè è tutto andato in perdita? Perchè i subprime l&#8217;anno scorso e gli altri fallimenti a catena quest&#8217;anno? C&#8217;è troppo rischio per il patrimonio stimato e soprattutto troppi strumenti di raccolta (e impieghi) straordinari vengono usati come sistemi ordinari.</p>
<p>E qui Zingales tira fuori l&#8217;idea: visto che il principio del mark-to-market non funziona, facciamo un&#8217;eccezione e leviamolo. E qui mi viene da pensare, perchè? Non cambia mica la situazione? Anzi, peggiora, visto che le perdite aumentano dal momento che valutando al costo storico (o a quello ammortizzato) e non più ad un <strong>fair value</strong> voluto al mark-to-market ci si trova in mano con dei pezzi di carta straccia?</p>
<p>Facciamo un esempio pratico: l&#8217;azienda bancaria eroga prestiti in mezzo mondo e prende le dovute garanzie. Quei prestiti vanno ovviamente seguiti e monitorati dall&#8217;azienda con la continuità  e la disponibilità  di maggiori informazioni di cui dispone. I mercati finanziari nel valutare il futuro di quell&#8217;azienda usano la stessa quotidiana e puntuale perizia, ma sulla base delle informazioni disponibili. Se però l&#8217;attività  (il prestito di cui sopra) dopo la crisi viene ancora valutata al valore contrattuale con cui era stato emesso tempo fa, il principio di trasparenza e correttezza verso <em>stakeholder</em>, <em>shareholder</em> e <em>claimholder</em> svanisce.</p>
<p>Se poi si rinunciasse a questo sano principio in base ad una deroga concessa a livello di sistema, avremmo il cataclisma: tutti in mano avrebbero carta straccia (cioè titoli non espressivi del valore intrinseco) a livello di sistema. Quindi da una bolla ed una cancrena locale si passerebbe ad uno sfacelo di tutto il sistema.</p>
<p>Con l&#8217;occasione ricordo che il problema del contagio non è dovuto all&#8217;apertura internazionale degli scambi, quanto piuttosto alla volontÃ  degli intermediari di esporsi: già  tempo fa si era capito che la solvibilità  di alcuni istituti europei dipendeva in parte anche dall&#8217;affidabilità  di un artigiano americano (vedi il problema dei subprime). Quindi se evitiamo le scottature di tante bollenti di chi le detiene in portafoglio, sarebbe di buon auspicio per la stabilitÃ  e la riprese se evitiassimo ancor di più l&#8217;evenienza di avere bilanci al limite del &#8220;trucco&#8221;.</p>
<p>Concludo affermando la necessità  di ulteriori delucidazioni in materia, ma Luigi Zingales taglia corto e lascia il lettore a dire &#8220;mah&#8230;&#8221;. Ad ogni modo quest&#8217;uomo o l&#8217;ha spiegata male o non la racconta come mi piace sentirla.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>* per le sorti dell&#8217;economia e le tasche dei contribuenti <em>stars and stripes</em>.</p>
<p>** la debt deflation è una situazione in cui le garanzie utilizzate per assicurare un prestito (o una qualsiasi altra forma di debito) perdono di valore. Questo ovviamente + molto pericoloso per chi ha concesso prestiti, in quanto si ritrova con la carta straccia in mano (e dovrÃ  quindi ristrutturare il debito). Questa situazione è meglio conosciuta come &#8220;collateral deflation&#8221; (collateral=garanzia).</p>
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		<title>Anche il settore immobiliare in Spagna è a rischio default</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 10:17:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade nel mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Economia Reale]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;immobiliare spagnolo soffre e parecchio e si rischia l&#8217;effetto dominio. I ladrillos hanno ricevuto ingenti prestiti dal settore finanziario iberico che però poi al momento di ritornare dell&#8217;investimento si sente dire &#8220;investi ancora&#8221;. Zapatero ovviamente, per non finanziare le speculazioni dovrebbe fare politiche di rilancio del settore immobiliare in crisi, come d&#8217;altronde in tutt&#8217;Europa. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;immobiliare spagnolo soffre e parecchio e si rischia l&#8217;effetto dominio. I <em>ladrillos</em> hanno ricevuto ingenti prestiti dal settore finanziario iberico che però poi al momento di ritornare dell&#8217;investimento si sente dire &#8220;investi ancora&#8221;. Zapatero ovviamente, per non finanziare le speculazioni dovrebbe fare politiche di rilancio del settore immobiliare in crisi, come d&#8217;altronde in tutt&#8217;Europa.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2008/07/crisi_immobiliare_spagnola.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-729" title="Crisi immobiliare in Spagna" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2008/07/crisi_immobiliare_spagnola.gif" alt="" width="430" height="169" /></a></p>
<p>La Spagna cresce più degli altri, ma anche i simboli della sua crescita come Martinsa Fadesa cominciano a perdere colpi: i prezzi delle case scendono e quindi si svalutano gli asssets in portafoglio.<span id="more-721"></span><br />
<!--adsense--><br />
<strong><br />
Perchè il settore immobiliare è esposto al rischio di default?</strong><br />
Giusto per ricordarlo, l&#8217;immobiliare iberico rappresenta l&#8217;11% del PIL ed in questa fase di crisi sicuramente avverrÃ  il classico processo di pulizia del mercato. Verrano espulse le aziende meno performanti.</p>
<p><strong>Perchè Martin-Fadesa è a rischio default? </strong><br />
L&#8217;azienda vive in piena crisi di liquidità  perchÃ¨ i 10 miliardi di euro (stime per valori immoboliari e per terreni edificabili) che compongono l&#8217;attivo sono immobilizzati e devono far da contrappeso ai 5.2 miliardi di passivo verso settore finanziario.<br />
Quando le banche hanno chiuso i rubinetti per la liquiditÃ  corrente, circa 150 milioni di euro, l&#8217;azienda è andata in crisi. Ovviamente il mercato ha sentito questa situazione svalutando del 34% il titolo.</p>
<p><strong>Perchè l&#8217;effetto domino?</strong><br />
Per le dimensioni: se crolla chi mantiene la &#8220;posizione dominante&#8221; in un mercato il mercato stesso registra un vistoso calo, con le conseguenti fisiologiche espulsioni (alias i fallimenti).</p>
<p><strong>Ce ne dobbiamo preoccupare in Italia?</strong><br />
A mio avviso sì ma con le pinze, perchè la Spagna cresce in modo stabile, non è l&#8217;Argentina. Occhio solo ai junk bonds (i titoli ad alto rischio correlato ad un alto rendimento) che verranno immessi sul mercato per salvare tutte le aziende possibili.</p>
<p>In tutto questo l&#8217;andamento del dollaro e del petrolio, unitamente alle politiche anti-inflazionistiche di Trichet e alla stagflazione annunciata potranno solo che aumentare il peso degli effetti di questa crisi iberica immobiliare.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>Le informazioni per questo post provengono dal Sole24ore di oggi 16 luglio 2008 a pag 2.</p>
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		<title>Stop the pain, be the boss</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/stop-the-pain-be-the-boss.html</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 10:25:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ma che scrivo ?!?]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[crisi da stress]]></category>
		<category><![CDATA[impegni]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
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		<description><![CDATA[Ok, sta tornando lo stress. Fine sessione, estate che alterna caldo e freddo. Lauree variee e 48mila cose da fare e da scrivere come al solito. Possibile mai che non esista un momento in cui davvero, non ho 1 piffero da fare? Porca pupazza. Ora metto un&#8217;immagine d&#8217;incoraggiamento. Lo stress si domina con la testa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, sta tornando lo stress. Fine sessione, estate che alterna caldo e freddo. Lauree variee e 48mila cose da fare e da scrivere come al solito. Possibile mai che non esista un momento in cui davvero, non ho 1 piffero da fare? Porca pupazza. Ora metto un&#8217;immagine d&#8217;incoraggiamento.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-708 aligncenter" title="Via la paura" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2008/07/stop_the_pain-430x131.jpg" alt="" width="430" height="131" /></p>
<p>Lo stress si domina con la testa, magari occupandosi la vita. Cambiate lo stile di vita per eliminare lo stress. Ho fatto così l&#8217;altra volta. Farò cosà anche questa.</p>
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		<title>L&#8217;Argentina rischia un nuovo default</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/l-argentina-rischia-un-nuovo-default-con-la-corsa-del-dollaro.html</link>
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		<pubDate>Thu, 22 May 2008 08:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade nel mondo]]></category>
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		<description><![CDATA[Con la corsa del dollaro le conseguenze sono pesanti per tutti e per l&#8217;Argentina ancor di più. A dirlo non sono io ma My.L. a pagina 42 del Sole24ore di martedì 20 maggio 2008 (n.138) e il Wall Street Journal &#8220;Gli argentini corrono a comprare dollari per il pericolo della crisi&#8221;. Oltre la simpatica fotografia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con la corsa del dollaro le conseguenze sono pesanti per tutti e per l&#8217;Argentina ancor di più. A dirlo non sono io ma <strong>My.L.</strong> a pagina 42 del Sole24ore di martedì 20 maggio 2008 (n.138) e il Wall Street Journal &#8220;Gli argentini corrono a comprare dollari per il pericolo della crisi&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/l-argentina-rischia-un-nuovo-default-con-la-corsa-del-dollaro.html"><img class="aligncenter size-full wp-image-551" title="Argentina  a rischio default per lo stress sul mercato dei credit default swaps" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2008/05/argentina_rischio_default_stress_mercato_crediti_default_swaps.jpg" alt="" width="430" height="162" /></a></p>
<p>Oltre la simpatica fotografia, ecco la situazione come si evolve e poi alcuni consigli su come&#8230; evitare le &#8220;sòle&#8221;! In questi giorni le banche le continuano a rifilare, anche sotto la spinta della storia del cambio mutuo.<span id="more-550"></span></p>
<p><strong>Fase 1:</strong> Si preoccupano gli investitori professionali internazionali per lo <em>stress del mercato dei credit default swap</em> (per chi non li conoscesse, sono &#8220;derivati che consentono di proteggersi contro il rischio d&#8217;insolvenza di una controparte&#8221; in questo caso lo stato argentino). La media di gennaio di 200 punti base è ora a 591 (1 basis point = 0,01%) ed ha raggiunto picchi più alti. In pratica per assicurarsi contro l&#8217;insolvenza di 10 milioni di dollari a inizio anno bastava pagare 200 mila dollari, oggi ce ne vogliono  591 mila quasi il triplo!</p>
<p><strong>Fase 2</strong>: Se ne accorgono e se lo chiedono i cittadini medi che agli sportelli chiedono (insistentemente) dollari al posto dei peso. La Banca centrale di Buenos Aires immette qualcosa come 2 miliardi di dollari per difendere il peso.</p>
<p><strong>Fase 3:</strong> Il &#8220;non c&#8217;è pericolo&#8221; del governatore della Banca Centrale Argentina non basta, non c&#8217;è fiducia nel nuovo governo di Cristina Kirchner e soprattutto c&#8217;è un&#8217;inflazione al 23%.</p>
<p>- &#8211; -</p>
<p>Niente da fare, i segnali del mercato sono inequivocabili: speriamo solo che la crescita del Pil dell&#8217; 8,8% sostenga queste emissioni. Fare Argentina 2 potrebbe dare veramente forti problemi.</p>
<p>Sarebbe interessante, e qui chiudo, capire perchè è aumentata la percezione di rischio dell&#8217;Argentina: secondo gli autori la corsa del dollaro sempre più svalutato può far finire nelle stesse condizioni che hanno causato il crack di 6 anni fa. Staremo a vedere.</p>
<p>_________________ UPDATE: sui <a href="http://blog.panorama.it/mondo/2008/06/15/argentina-torna-lincubo-bancarotta/">blog di Panorama</a> se ne ricordano solo oggi, 14 giugno.</p>
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