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	<title>PiccoloSocrate &#187; Islanda</title>
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	<description>Blog di Economia e curiosità dedicato alla Casalinga di Voghera</description>
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		<title>L&#8217;Islanda rialza la testa, si rimbocca le maniche e riprende a pescare</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Jun 2009 17:33:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade nel mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Economia Reale]]></category>
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		<description><![CDATA[Uscire dalla crisi è possibile. Salvare imprese molto indebitate (e non decotte) anche stroncate dal calo dei prezzi (e dei volumi) delle vendite è possibile. L&#8217;lslanda ce l&#8217;ha fatta senza demagogia, ma con nuovi posti di lavoro. Banche islandesi in crisi per l&#8217;elevatissima leva finanziaria: a Reykjavik dopo 5 anni di finanza si torna all&#8217;industria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uscire dalla crisi è possibile. Salvare imprese molto indebitate (e non decotte) anche stroncate dal calo dei prezzi (e dei volumi) delle vendite è possibile. L&#8217;<a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/islanda">lslanda</a> ce l&#8217;ha fatta senza demagogia, ma con nuovi posti di lavoro.</p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2009/06/revjkavic_o_revkjavic___ma_come_se_scrive_non_lo_so_mica.jpg" alt="Islanda !" title="Islanda !" width="430" height="175" class="alignnone size-full wp-image-4859" /></p>
<p>Banche islandesi in crisi per l&#8217;elevatissima leva finanziaria: a Reykjavik dopo 5 anni di finanza si torna all&#8217;industria di base guardando all&#8217;Europa come un&#8217;opportunità non come una spada di Damocle.<span id="more-4782"></span></p>
<p>Il mare blu, il merluzzo salato e l&#8217;<a href="http://images.google.it/images?q=eglefino&#038;oe=utf-8&#038;rls=org.mozilla:it:official&#038;client=firefox-a&#038;um=1&#038;ie=UTF-8&#038;sa=N&#038;hl=it&#038;tab=wi">eglefino</a>: queste sono le tre risorse di cui dispongono gli islandesi. Nonostante i prezzi e gli eventuali limiti che verrebbero imposti da <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/europa">Bruxelles</a> se l&#8217;Islanda entrasse a far parte della Comunità Europea, la nuova coalizione di governo ha avuto il compito di trovare un accordo con i maggiori fornitori di merluzzo europei (Inghilterra e Olanda).</p>
<p>Hanno capito che vendere azioni è redditizio e rischioso. Per questo in campagna elettorale hanno spinto sulla stabilità dell&#8217;industria di base: agricoltura e pesca devono tornare a generare i volumi in linea con i periodi precedenti al sisma finanziario. Vendere azioni è molto redditizio e altamente rischioso. Una politica d&#8217;incentivi e di sostegno all&#8217;occupazione (drasticamente salita sopra al 9%) rende più efficace la redistribuzione della ricchezza, spingendo i consumi.</p>
<p>Con il sostegno della domanda interna, la imprese possono dedicarsi alla produzione per l&#8217;export. Non mi è dato sapere oggi se sarà  il <em>salt cod</em> (il merluzzo salato) a salvare le sorti dell&#8217;Islanda. Probabilmente i vincoli delle lobby inglesi non renderanno vita facile alla coalizione islandese.</p>
<p>VIA | <a href="http://www.guardian.co.uk/business/2009/jun/02/iceland-fishing-industry-revival">The Guardian</a></p>
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		<title>Cosa hanno in comune i pescatori islandesi e le investment banks?</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/cosa-hanno-in-comune-i-pescatori-islandesi-e-le-investment-banks.html</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Mar 2009 10:33:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia Reale]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli islandesi hanno un eccessivo appetito per il rischio. Amano prendere rischi eccessivi. Nel 1973 quando un&#8217;eruzione vulcanica stava per rovinare su una cittadina dell&#8217;isola di Heimaey azzardarono il salvataggio sparando l&#8217;acqua gelata del mare sulle colate di lava. Incredibilmente gli islandesi vinsero la loro scommessa! Nessuno aveva mai fermato un&#8217;eruzione vulcanica prima d&#8217;allora e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli islandesi hanno un eccessivo <em>appetito per il rischio</em>. Amano prendere rischi eccessivi. Nel 1973 quando un&#8217;<a href="http://www.xtreme.is/safnahus/?p=200&#038;s=743&#038;i=975">eruzione vulcanica</a> stava per rovinare su una cittadina dell&#8217;isola di Heimaey azzardarono il salvataggio sparando l&#8217;acqua gelata del mare sulle colate di lava.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3442" title="Barca a pesca!" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2009/03/pescatori_mari_del_nord.jpg" alt="Barca a pesca!" width="430" height="180" /></p>
<p>Incredibilmente <strong>gli islandesi vinsero la loro scommessa</strong>! Nessuno aveva mai fermato un&#8217;eruzione vulcanica prima d&#8217;allora e nessuno è più riuscito a farlo. <span id="more-3441"></span></p>
<p>Questo è lo spirito, appassionato e senza paura, degli islandesi che oggi come allora andavano a pescare. La <strong>pesca</strong> era l&#8217;<strong>attività economica principale dell&#8217;Islanda</strong>, poi hanno scoperto le <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/investment-bank">investment banks</a>.</p>
<p>I pescatori, in altre parole, sono stati per molti versi simili alle banche d&#8217;investimento americane. Il loro rapporto intenso col mare li ha portati a sovrastimare le riserve ittiche intorno all&#8217;isola, depauperandone il patrimonio marino e impoverendo direttamente loro stessi. Per capire il paragone, date un&#8217;occhiata ad un classico dell&#8217;economia <a href="http://www.econ.ubc.ca/munro/472gord.pdf">&#8220;The Economic Theory of a common property resource: the fishery&#8221; di Scott Gordon</a>.</p>
<p>La sola limitazione alle quantità di pesce pescato non risolve il problema in quanto comporta l&#8217;innalzamento della concorrenza per la pesca e diminuendo i profitti. L&#8217;obiettivo non è far spendere un extra ai pescatori per dotarsi di nuove reti o di imbarcazioni più grandi: il fine è prendere il maggior numero di pesci col minimo sforzo. Per ottenerlo, c&#8217;è bisogno dell&#8217; intervento governativo.</p>
<p>L&#8217;operato del governo salva la pesca islandese, ma non le sue banche. Potremmo fare uno scambio: potremmo trasmettere le nostre conoscenze sul sistema normativo del comparto bancario e gl&#8217;islandesi potrebbero insegnarci a controllare i vulcani.</p>
<p>VIA | <a href="http://freakonomics.blogs.nytimes.com/2009/03/06/what-do-fishermen-and-investment-bankers-have-in-common/">Freakonomics</a></p>
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