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	<title>PiccoloSocrate &#187; mercati finanziari</title>
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	<description>Chi getta semi al vento, farà fiorire il cielo</description>
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		<title>Alle iene del prof Zingales, che tanto infestano i mercati finanziari</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/zingales-iene-speculatori-vil-razza-dannata.html</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 09:42:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia dei Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Economia Reale]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Zingales]]></category>
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		<description><![CDATA[Se non ci fossero loro, il mondo sarebbe migliore: sono gli speculatori che come iene agiscono in branco sulle prede innocenti che vivacchiano nei mercati finanziari di mezzo mondo. Gli speculatori sono il male della società. Così l&#8217;esimio prof. Zingales sulle pagine del Sole24ore definisce una pletora di soggetti la cui attività primaria è speculare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se non ci fossero loro, il mondo sarebbe migliore: sono gli speculatori che come iene agiscono in branco sulle <em>prede innocenti</em> che vivacchiano nei mercati finanziari di mezzo mondo. Gli speculatori sono il male della società.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/zingales-iene-speculatori-vil-razza-dannata.html"><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2010/11/iene-finanziarie-speculatori.jpg" alt="" title="Le iene dei mercati finanziari" width="430" height="198" class="alignnone size-full wp-image-7393" /></a></p>
<p>Così l&#8217;esimio prof. Zingales sulle pagine del Sole24ore definisce una pletora di soggetti la cui attività primaria è speculare al ribasso, vendere allo scoperto, abbattere le quotazioni o comunque lucrarci sopra. Agendo solo di concerto.<span id="more-7388"></span></p>
<h3>SE NON FOSSE LEGALE, NON ESISTEREBBERO</h3>
<p>Forse l&#8217;esimio ha dimenticato il concetto di <strong>vigilanza sul settore finanziario</strong>: i mercati, i soggetti (buoni e meno), le banche etc.. sono tutti sotto la mannaia della polizia di settore. Si chiamano Autorità di Vigilanza e così come la polizia può levarti dalla vita comune, loro hanno tutto il potere di chiudere una banca, togliere la &#8220;patente&#8221; ad un gestore di fondi (e commissariarlo) e via dicendo.. </p>
<h3>ACCELLERATORE DELLA TERAPIA: L&#8217;EUTANASIA</h3>
<p>C&#8217;è anche un utilità terapeutica nel loro essere &#8220;spazzini&#8221; carnivori: gli speculatori accelerano la fuoriuscita dal mercato dei soggetti che stanno lì lì per morire. Come gli squali, velocemente e senza pietà. Ma il prof. Zingales lo sa, e fa retromarcia. Non lo biasimo.</p>
<blockquote><p>
<strong>Il problema, quindi, non è che i perfidi speculatori uccidono ingiustamente imprese sane e forzano alla bancarotta stati solventi. </strong>Il problema è che gli speculatori sono troppo pavidi per attaccare isolatamente, e preferiscono precipitarsi sulla preda più debole, quando sta per morire, trascurando quelle gravemente malate. Se il mercato sbaglia, quindi, non sbaglia nel penalizzare l&#8217;Irlanda di turno, ma sbaglia nel non penalizzare sufficientemente gli altri stati che sono solo un po&#8217; meglio dell&#8217;Irlanda.
</p></blockquote>
<p>La Grecia non stava bene e l&#8217;hanno affossata. Altrimenti perchè affossarla? Solo perchè più piccola rispetto alla <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/spagna">Spagna</a>? Adesso si fermeranno davanti ai Pirenei e cercheranno il mododi coalizzarsi ancor di più? Perchè invece non puntare su San Marino, Slovenia, Andorra, Lituania &amp; co.? Ma lo scopo qual&#8217;è ? Distruggere l&#8217;Europa ed il mondo in nome della villa ai Caraibi? Se deve fare la cassandra, che lo faccia con stile.</p>
<h3>DIMENTICA QUALCOSA&#8230;</h3>
<p>Strano che stavolta nno abbia tirato in mezzo i soliti mostri chiamati Derivati. Si Derivati con la D maiuscola, quelli che affossano i nostri Comuni, Regioni e Province, quelli che sono causa di diverse cartolarizzazioni sintetiche dei subprime, quelli che sentenziano per primi il grado di affidabilità di un emittente (i cds). Peccato, il quadro sarebbe stato più nefasto.</p>
<h3>IL POPOLO DEI COMMENTATORI</h3>
<p>Quel che veramente mi ha soddisfatto è vedere lo stuolo di commenti: c&#8217;è chi da addosso al <em>pregiatissimo professore</em> chi invece lo accusa senza pietà. La verità, come in ogni faccenda economica, dipende. Dipende dal punto di vista, dagli interessi, dalle aspettative e qualche volta anche dagli speculatori.</p>
<p>FOTO | <a href="http://www.flickr.com/photos/lucanassini/4951218396/sizes/l/in/photostream/">LucaNassini</a><br />
VIA | <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2010-11-24/speculatori-finanziari-razza-dannata-210153.shtml?uuid=AYAU1PmC&#038;fromSearch">Sole24ore</a></p>
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		<title>10+5 Regole d&#8217;oro per investire sicuro</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/consigli-investiment.html</link>
		<comments>http://www.piccolosocrate.com/blog/consigli-investiment.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 May 2010 10:52:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sideblog]]></category>
		<category><![CDATA[banchese]]></category>
		<category><![CDATA[guide investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[mercati finanziari]]></category>

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		<description><![CDATA[Nessuno ha la palla di vetro e nessun bancario può predire il futuro andamento dei mercati. Sai valutare in che condizioni è il tuo portafoglio, quanto potresti perdere e quanto invece potresti guadagnare? Comprendi (e quantifichi) le perdite ? Sai investire sicuro? Chiunque potesse conoscere i numeri della prossima estrazione del superenalotto non andrebbe a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nessuno ha la palla di vetro e nessun bancario può predire il futuro andamento dei mercati. Sai valutare in che condizioni è il tuo portafoglio, quanto potresti perdere e quanto invece potresti guadagnare? Comprendi (e quantifichi) le perdite ? Sai investire sicuro?</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/consigli-investiment.html" title="investi sicuro"><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2010/05/investire-sicuro.jpg" alt="" title="investire sicuro" width="430" height="195" class="alignnone size-full wp-image-6661" /></a></p>
<p>Chiunque potesse conoscere i numeri della prossima estrazione del superenalotto non andrebbe a lavorare dietro uno sportello bancario, o peggio non dovrebbe mettersi giacca e cravatta per venire a dire a voi come fare. <span id="more-6659"></span> Ecco quindi 10 regole pratiche e consigli preziosi per investire correttamente i propri risparmi, farli fruttare quel minimo che basta per non dover vivere con l&#8217;ansia di perdere i soldi.</p>
<p>Non dire che investi in diamanti o titoli del Burkina Faso perchè hai la palla di vetro. Investire in diamanti fa felice tua moglie (e il gioielliere) &#8211; quanto si rivaluta il tuo patrimonio? Sei in grado di capire quanto è liquido ? Quant&#8217;è la parte invece che la speculazione finanziaria mette a rischio? Investire il denaro è un arte (remunerativa per alcuni).</p>
<p>Ringraziamo il <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Editrice/IlSole24Ore/2010/05/03/Economia%20e%20Lavoro/3_B.shtml?uuid=69953f6e-5676-11df-a6ca-2846584c0201">Sole24ore</a>, ogni tanto scrive anche cose utili. </p>
<p>_________UPDATE_____________<br />
Dopo le forti oscillazioni, ecco altre <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2010/05/cinque-errori-evitare.shtml?uuid=a6ef4aee-5b71-11df-b160-dce348480905&#038;DocRulesView=Libero">cinque consigli per investimenti sicuri</a>, sempre dal Sole24ore.</p>
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		<title>Lo sviluppo dei Multilateral Trading Facilities (MTF) in Europa</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/lo-sviluppo-dei-multilateral-trading-facilities-mtf-in-europa.html</link>
		<comments>http://www.piccolosocrate.com/blog/lo-sviluppo-dei-multilateral-trading-facilities-mtf-in-europa.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 May 2009 16:52:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia dei Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[azioni]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
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		<category><![CDATA[MiFID]]></category>
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		<description><![CDATA[Con la direttiva MiFID sono emersi nuovi sistemi di negoziazione organizzati (multilateral trading facilities, MTF) gestiti non solo dalle società che già gestiscono i mercati regolamentati, ma anche da imprese d&#8217;investimento. Lo sviluppo delle piattaforme multilaterali alternative per la negoziazione è dovuto a fattori di natura giuridica ed economica. Vediamo quali sono e perchè. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con la direttiva MiFID sono emersi nuovi sistemi di negoziazione organizzati (multilateral trading facilities, MTF) gestiti non solo dalle società che già gestiscono i mercati regolamentati, ma anche da imprese d&#8217;investimento.</p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2009/05/multilateral_trading_facilities_mifid_mtf.jpg" alt="MtF ?" title="MtF ?" width="430" height="187" class="alignnone size-full wp-image-4570" /></p>
<p>Lo sviluppo delle piattaforme multilaterali alternative per la negoziazione è dovuto a fattori di natura giuridica ed economica. Vediamo quali sono e perchè. <span id="more-4567"></span></p>
<p>In sede Unione Europea, diversi Paesi membri hanno aderito ad un ordinamento di sistemi di scambio di matrice privatistica, più concorrenziale dei precedenti sistemi centralizzati di mercato d&#8217;origine statale.</p>
<p>La <a href="http://www.consob.it/main/documenti/Regolamentazione/direttive_ue/dir_1993_22_ce.htm">Direttiva 93/22/CE</a>, che prevedeva l&#8217;<strong>obbligo di concentrazione degli scambi</strong> su mercati regolamentati, dettava legge sugli scambi da effettuarsi al di fuori dei mercati stessi: soltanto alcuni strumenti soggetti ad alcune condizioni (liquidità, orario&#8230;) potevano esser scambiati al di fuori dei mercati stessi.</p>
<p>La riserva d&#8217;esercizio dei servizi d&#8217;investimento ad una ristretta cerchia d&#8217;intermediari consentiva l&#8217;esecuzione, stabile o occasionale, al proprio interno, degli ordini ricevuti dalla clientela. </p>
<p>Lo sviluppo delle reti telematiche e dei sistemi di collegamento ha portato alla creazione di nuove<br />
piattaforme di negoziazione.</p>
<p>Secondo la definizione di sistema multilaterale di negoziazione ai sensi dell&#8217;art 5 del T.U.F. gli <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/MTF">MTF</a> si configurano come</p>
<blockquote><p>
<em>sistemi che permettono l&#8217;incontro al loro interno ed in base a regole non discrezionali, di interessi multipli di acquisto e vendita di terzi relativi a strumenti finanziari, in modo da dar luogo a contratti.</em>
</p></blockquote>
<p> Analizzando il testo del TUF si notano diverse sovrapposizioni ed analogie rispetto alla realtà precedente: le società di gestione dei mercati regolamentati possono istituire (previa autorizzazione Consob) e gestire anche sistemi multilaterali di negoziazione.</p>
<p>Da sottolineare che la definizione di MTF ricalca in parte l&#8217;esatta definizione di mercato regolamentato: entrambi sono sistemi, ovvero mercati che comprendono regole e piattaforma di negoziazione. Entrambi non sono tenuti a gestire un sistema tecnico di &#8220;matching&#8221; degli ordini (si veda il 6° Consideranda della direttiva MiFID 2004/39/CE).</p>
<p>I soggetti abilitati e le società di gestione che gestiscono un sistema multilaterale di negoziazione predispongono ed attuano &#8220;regole e procedure trasparenti e non discrezionali&#8221; al fine di garantire un processo di negoziazione equo ed ordinato nonchè criteri obiettivi per l&#8217;esecuzione efficace degli ordini.</p>
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		<title>Banche Usa in ripresa: Citigroup pagherà i debiti con i contribuenti?</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/quando-paghera-i-suoi-debiti-citigroup.html</link>
		<comments>http://www.piccolosocrate.com/blog/quando-paghera-i-suoi-debiti-citigroup.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 17:52:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia Reale]]></category>
		<category><![CDATA[Citigroup]]></category>
		<category><![CDATA[crisi investment banks]]></category>
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		<category><![CDATA[mercati finanziari]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo giorni nefasti in cui son stati bruciati centinaia di miliardi di dollari, le borse di mezzo mondo ieri hanno volato e Milano compresa hanno segnato consistenti rialzi. New York, in particolare, è stata trascinata dall&#8217;euforia dovuta all&#8217;annuncio del ceo di Citigroup. Citi ottiene il miglior risultato nei primi due messi dell&#8217;anno dal 2007.  Perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo giorni nefasti in cui son stati bruciati centinaia di miliardi di dollari, le borse di mezzo mondo ieri hanno volato e Milano compresa hanno segnato consistenti rialzi. New York, in particolare, è stata trascinata dall&#8217;euforia dovuta all&#8217;annuncio del ceo di Citigroup.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3470" title="CitiGroup" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2009/03/citigroup_pandit_manager_non_paga.jpg" alt="CitiGroup" width="430" height="122" /></p>
<p>Citi ottiene il miglior risultato nei primi due messi dell&#8217;anno dal 2007.  Perché non ripagare in minima parte quei 45 miliardi di dollari che li ha salvati (senza contare le garanzie per 300 miliardi del Tesoro Usa) ?<span id="more-3469"></span></p>
<p>Fossi il contribuente <em>stars and stripes</em> andrei a bussare al <strong>banchiere Vikram</strong>chiedendo almeno un paio di quei 19 miliardi di dollari macinati nei primi due mesi. Giusto per rimanere un filo <em>etici</em> e riconoscenti verso chi gli assicura un <strong>emolumenti per $ 3.164.320 l&#8217;anno</strong> tra base, variabile, stock option e via dicendo!</p>
<p>La storia di Vikram Pandit la racconta in modo accurato il <a href="http://topics.nytimes.com/top/reference/timestopics/people/p/vikram_s_pandit/index.html?scp=1-spot&amp;sq=pandit&amp;st=cse">Times</a> e d&#8217;altronde la notizia è questa:</p>
<blockquote><p>&#8221;Siamo in utile nei primi due mesi &#8211; afferma Pandit &#8211; e il primo trimestre si mostra come il migliore dal terzo trimestre del 2007 (&#8230;). I nostri depositi sono relativamente stabili, le nostre attivita&#8217; sui mercati funzionano bene e continuiamo ad offrire credito a privati e imprese&#8221;.</p>
<p>Pandit si congratula poi con i dipendenti per &#8221;il loro lavoro impressionante nel generare ricavi e ridurre i costi strutturali&#8221;. Il direttore generale prevede inoltre che l&#8217;operazione annunciata due settimane fa, con l&#8217;ottenimento di fondi dal governo per 27,5 miliardi di dollari attraverso lo scambio di azioni privilegiate, fara&#8217; di Citigroup la banca &#8221;meglio capitalizzata degli Stati Uniti in termini di ratios&#8221;.</p></blockquote>
<p>Come dire <em>a pagare e a morire, c&#8217;è sempre tempo</em>. Rendiamo merito al banchiere Vikram di aver ridato fiato alle borse impazzite, dove un minimo di serenità cambia decisamente la giornata agli speculatori. Ora dopo l&#8217;opera pia, sarebbe il caso di restituire il prestito.</p>
<p>VIA | <a href="http://rampini.blogautore.repubblica.it/2009/03/11/citigroup-esalta-le-borse-dimentica-i-contribuenti/">Blog di Rampini</a></p>
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		<title>Riprende lo short selling italiano con l&#8217;autorizzazione Consob</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/riprende-lo-short-selling-italiano-con-lautorizzazione-consob.html</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 15:08:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[borsa]]></category>
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		<description><![CDATA[Le previsioni dell&#8217;andamento del mercato dei titoli danno beltempo. O per lo meno la burrasca è acqua passata: nonostante l&#8217;incidenza della borsa sul pil sia diminuita nel 2008 del 23% (contro l&#8217;oltre 47% del 2007) la Consob ha autorizzato lo short selling sul MTA escludendo i 47 titoli. Dopo il 2008 borsistico da buttare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le previsioni dell&#8217;andamento del mercato dei titoli danno beltempo. O per lo meno la burrasca è acqua passata: nonostante l&#8217;incidenza della borsa sul pil sia diminuita nel 2008 del 23% (contro l&#8217;oltre 47% del <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/2007">2007</a>) la Consob ha autorizzato lo short selling sul MTA escludendo i 47 titoli.</p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2009/01/consob_autorizzazione_short_selling_gennaio_2009.jpg" alt="Short selling?" title="Short selling?" width="430" height="132" class="alignnone size-full wp-image-2982" /></p>
<p>Dopo il <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/12/bilancio-piazza-affari-statistiche.shtml?uuid=bc028b58-d684-11dd-bdae-6ee43a9666ae&#038;DocRulesView=Libero">2008 borsistico da buttare</a> la Consob ha evitato che operazioni speculative o nuovi scandali trainassero nuovamente nello sprofondo tutti i titoli bancari, assicurativi e soggetti ad nuovi aumenti di capitale.<span id="more-2980"></span></p>
<p>La <a href="http://www.consob.it/main/documenti/bollettino2008/d16765.htm">delibera Consob n.16765 titolata &#8220;Misure relative alle vendite allo scoperto di titoli volte ad assicurare l&#8217;ordinato svolgimento delle negoziazioni e l&#8217;integrità dei mercati&#8221;</a> è valida per i prossimi 30 giorni, fin alla mezzanotte del 31 gennaio. Cauto ottimismo o piedi di piombo un po&#8217; più liberi per rendere meno illiquido il mercato?</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Nel 2009 gli investitori informati perderanno appetito per il rischio?</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/nel-2009-gli-investitori-informati-perderanno-appetito-per-il-rischio.html</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Dec 2008 19:11:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia dei Mercati]]></category>
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		<category><![CDATA[rischio default]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il miliardario crack di Madoff dove a rimetterci l&#8217;osso del collo è stato niente di meno che Bill Gross di Pimco, il default di Lehman Brothers, gli scandali Fannie Mae e Freddie Mac e le esposizioni degli istituti italiani come cambieranno le italiche preferenze? Diffidare delle banche (e delle assicurazioni) è nel dna del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il miliardario crack di Madoff dove a rimetterci l&#8217;osso del collo è stato niente di meno che Bill Gross di Pimco, il default di Lehman Brothers, gli scandali Fannie Mae e Freddie Mac e le esposizioni degli istituti italiani come cambieranno le <em>italiche preferenze</em>?</p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2008/12/appetito_per_il_rischio.jpg" alt="Rischiare? Opportunità o Pericolo?" title="Rischiare? Opportunità o Pericolo?" width="430" height="194" class="alignnone size-full wp-image-2945" /></p>
<p>Diffidare delle banche (e delle assicurazioni) è nel dna del cliente italiano correttamente informato il quale raramente accetta prodotti venduti a sportello. Conosce il suo appetito per il rischio ed è in grado di stimare a spanne quanto può fidarsi. Il resto è teoria: di quali armi dispone l&#8217;investitore per valutare il rischio? <span id="more-2944"></span></p>
<p>Evitando i mass media, per la stima della volatilità l&#8217;investitore non può scomporre tutti gli asset in tendenza lineare di fondo (il drift per capirci) e tendenza erratica (l&#8217;effetto sorpresa, <em>ndr</em>). E non può nemmeno paragonare un accademico <em>risk free rate</em> con il <em>market risk premium</em>.</p>
<p>La letteratura economica in materia di risk management personale offre metodi accademici e applicati nel rispetto dei loro limiti intrinsechi. Le metodologie Var soffrono la mancata replicabilità delle situazioni precedenti in periodi di stress: il passato spiega il futuro immediato con una tolleranza d&#8217;errore minima. Nel migliore dei casi dall&#8217;oggi al domani se non si vuole incappare in errori mastodontici.</p>
<p>Affidarsi agli <em>scoring</em> o peggio ai <em>rating dei titoli</em> è come affidarsi al contadino per la bontà delle pere. Agenzie indipendenti pagate per offrire un rating non mentiranno sulla reale condizione del titolo analizzato &#8211; nonostante tutto faranno di tutto per far ristrutturare gli emittenti al fine di migliorare le future emissioni.</p>
<p>Cosa rimane all&#8217;investitore che vuole informarsi ? I <strong>credit default swap</strong> vengono scambiati in un mercato quasi irraggiungibile per il retail e non dimentichiamo le strutturali limitazioni di un mercato basato su domanda e offerta nel valutare un titolo. Vi ricordate la storia del <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/svalutate-gente-svalutate-solo-per-le-aziende-quotate.html">prezzo del Colosseo venduto dove non c&#8217;è nessuno ad acquistarlo</a>? Leggete le tre righe in neretto al centro del post.</p>
<p>Alla fine di ogni valutazione, in portafoglio serpeggia un mostro incontrollato: la correlazione degli asset, croce e delizia di tutti.</p>
<p>Alla luce dei crack finanziari e degli scandali all&#8217;investitore professionale rimarranno poche armi a suo favore. </p>
<ul>
<li>il suo fiuto</li>
<li>l&#8217;esperienza</li>
<li>la nota informativa sintetica</li>
<li>il grado di liquidità degli asset</li>
</ul>
<p>e nel 2009 sarà un <em>buen retiro</em> il miglior posto dove mettere i propri quattrini. L&#8217;appetito per il rischio diminuirà per molti, quasi azzerandosi, dal momento che la contrazione dei valori degli asset ha imposto numerose perdite in conto capitale (leggi, flagelli o bagnetti di sangue). Per chi resta sicuramente sarà come rimanere sul cavallo impazzito o sull&#8217;auto sportiva sulla strada di montagna.<br />
In entrambi i casi, stomaco forte e nervi saldi.</p>
 ]]></content:encoded>
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		<title>I vincitori della crisi finanziaria in Italia sono gli editori e i giornalisti</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 12:54:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accade in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia Reale]]></category>
		<category><![CDATA[crisi mercati finanziari]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[librerie]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
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		<description><![CDATA[Siamo stati travolti dall&#8217;ondata e dalla portata degli eventi. Ad oltre un anno e mezzo di distanza tiriamo le somme di questa crisi finanziaria maledetta e stra-chiacchierata. Onore ai vincitori del nostro paese, ma quali sono? Escludiamo dal resoconto il gota della finanza italiana ed i presta-nome furbetti del quartierino. Chi rimane? Chi parla della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo stati travolti dall&#8217;ondata e dalla portata degli eventi. Ad oltre un anno e mezzo di distanza tiriamo le somme di questa crisi finanziaria maledetta e stra-chiacchierata. Onore ai vincitori del nostro paese, ma quali sono?</p>
<p><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2008/12/vincitori_crisi_finanziaria.jpg" alt="I vincitori italiani della crisi finanziaria" title="I vincitori italiani della crisi finanziaria" width="430" height="178" class="alignnone size-full wp-image-2813" /></p>
<p>Escludiamo dal resoconto il <span title="il gota tanto, cade sempre in piedi (ovvero comunque vada finiscono sempre in condizioni migliori delle precedenti)"><em>gota</em> della finanza italiana</span> ed i presta-nome furbetti del quartierino. Chi rimane? Chi parla della crisi, chi ci imbratta i giornali e riempie le librerie non chi studia le cause dello stravolgimento dei mercati.<span id="more-2807"></span></p>
<p>Sono loro i veri vincitori di tutto questo. Caste intere di editori, giornalisti prezzolati (più o meno lo son tutti), scrittori in erba ed ex-trader. Quali tratti li accumunano? </p>
<blockquote><p>
1. Sanno usare internet per informarsi, ma non sono <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/blogger">blogger</a><br />
2. Sono in grado di scrivere su Word<br />
3. Sono abili nel copiarsi tra di loro e rielaborano teorie accademiche<br />
4. Stigmatizzare è la loro arte, additano i comportamenti ed etichettano con sagacia<br />
5. Si fingono dalla parte dei loro lettori. In realtà pensano a come far &#8220;<em>numero di copie</em>&#8221;
</p></blockquote>
<p>Sparo contro gli autori di libri sulla crisi finanziaria perché nel 90% dei casi offrono rimedi ai mali del mondo senza cognizione di causa. Scrivono, imbrattano centinaia di fogli con contenuti che sono già fruibili gratuitamente sia in rete sia nelle biblioteche. Altra cosa: visto che ognuno di essi ha la medicina per guarire l&#8217;economia dalla crisi della finanza, perchè non si sostituiscono ai tecnici del Ministero?</p>
<p>Altra notazione: scrivere per i lettori, consigliando loro COME non farsi fregare è pura utopia. L&#8217;intero sistema finanziario si fonda sull&#8217;asimmetria informativa. Chi sà fà, chi non sà non fà <em>a ragion veduta</em>. Se fosse facile spiegare a vostra nonna come non farsi fregare dalla banca secondo voi la vecchietta non spenderebbe 12 euro per Vaffanbanka?</p>
<p>Chiudo il post con alcune fotografie, scattate con il telefonino da Feltrinelli nella sezione Economia: ci son tutti libri nuovissimi, ognuno irriverentemente limitato nel suo genere. Tutti sostanzialmente uguali. </p>

<a href='http://www.piccolosocrate.com/blog/i-vincitori-della-crisi-finanziaria-in-italia-sono-gli-editori-e-i-giornalisti.html/vincitori_crisi_finanziaria' title='I vincitori italiani della crisi finanziaria'><img width="60" height="60" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2008/12/vincitori_crisi_finanziaria-60x60.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="I vincitori italiani della crisi finanziaria" title="I vincitori italiani della crisi finanziaria" /></a>

 ]]></content:encoded>
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		<title>Svalutate gente, svalutate (solo per le aziende quotate!)</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/svalutate-gente-svalutate-solo-le-aziende-quotate.html</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 14:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia dei Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[mercati finanziari]]></category>

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		<description><![CDATA[Ha fatto storcere il naso solo a pochi il fair value perchè la trasparenza è stato considerato un asset privilegiato intrinseco di ogni situazione patrimoniale. Andava chiarito tutto in bilancio: ogni valore doveva rispecchiare la situazione effettiva, non il costo-storico. E così è stato, peccato che le deroghe al famoso IAS 39 non sono mancate: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ha fatto storcere il naso solo a pochi il fair value perchè la trasparenza è stato considerato un asset privilegiato intrinseco di ogni situazione patrimoniale. Andava chiarito tutto in bilancio: ogni valore doveva rispecchiare la situazione effettiva, non il costo-storico.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/svalutate-gente-svalutate-solo-le-aziende-quotate.html" title="Svalutazioni"><img class="alignnone size-full wp-image-2881" title="Bilancio !" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2008/12/balance_sheet_offset1.jpg" alt="Bilancio !" width="430" height="168" /></a></p>
<p>E così è stato, peccato che le deroghe al famoso IAS 39 non sono mancate: dopo l&#8217;iniziativa del board inglese (costituito dai creatori dello IAS, lo IASB) di permettere la deroga al fair value nello Ias 39, ovvero il criterio per valutare gli strumenti finanziari. L&#8217;ennesima porcata all&#8217;italiana passata sotto silenzio.<span id="more-2338"></span></p>
<blockquote><p>il Consiglio dei ministri ha inserito, nel decreto legge anticrisi, con una mossa comunque opportuna, un ritorno ai valori «storici» per le imprese che non usano gli Ias. Come dire, tutte quelle non quotate. Non è, quindi, la semplice traduzione italiana di quanto stabilito a Londra per lo Ias 39. Il decreto legge consente, «considerata l&#8217;eccezionale situazione di turbolenza nei mercati finanziari », di iscrivere i titoli «non destinati a permanere durevolmente in bilancio » ai valori che avevano nell&#8217;ultima semestrale o nell&#8217;ultimo rendiconto annuale. E la deroga si potrÃ  estendere al 2009, se così disporrà  con decreto il ministro dell&#8217;Economia.</p></blockquote>
<p>In pratica: le aziende presenti sul listino svaluteranno i propri <em>asset</em> perchè il mercato è crollato e le non quotate (e scherzo del destino, anche quelle che stavano per entrare nel listino milanese) potranno invece evitare di svalutare. Risultato? I bilanci saranno imparagonabili tra di loro almeno fino al 2010. Male! PerchÃ¨ il set informativo presente in quei libretti composti da Conto Economico, Stato Patrimoniale, Nota Integrativa e Rendiconto Finanziario sarÃ  totalmente annullato. Carta straccia, anche se tutti i revisori contabili giurano che vigileranno. Ci credo MOLTO poco.</p>
<p>&#8220;<strong>Nonostante il suo immenso valore, se il Colosseo fosse venduto in un mercato dove nessuno vorrebbe comprarlo, il suo valore di scambio sarebbe zero</strong>&#8221; Lo sostiene la mia prof della tesi, santa donna, e non è la sola. Quindi di cosa ci lamentiamo? Il mercato non è fatto per valutare le poste di bilancio: il mercato ha lo scopo di formare i prezzi facendo incontrare domanda ed offerta. Punto e basta. Perchè far fare al mercato la valutazione di poste di bilancio?</p>
<p>Col <strong>mark-to-market abbiamo i bilanci a fisarmonica</strong>: quando il mercato tira e cresce la valutazione degli strumenti finanziari sarà  sempre positiva con moltissime ricche rivalutazioni e liquide entrate, mentre quando i <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/mercati-finanziari">mercati finanziari</a> vanno già, arrivano le mazzate a svalutare tutti gli attivi.</p>
<p>La situazione peggiora poi, per quelle aziende quotate sui listini di borsa nel comparto bancario. Per natura, infatti, quando il mercato tira, le banche normalmente hanno bilanci molto <a href="#appealing">appealing*</a>: la gente che investe aumenta il loro <em>margine d&#8217;intermediazione</em> mentre poi saranno loro a rimpinguare adeguatamente il <em>margine d&#8217;interesse</em>. Situazione opposta per i momenti neri, quelli da suicidio collettivo stile crisi-del-29, altrimenti noti d&#8217;ora in poi come <strong>crisi del 2008</strong>.</p>
<p>È il caso quindi di rivedere il sistema dei bilanci? In queste occasioni ad unirsi all&#8217;accorata richiesta dovrebbeero esser tutti quelli che dovrebbero vendere la propria azienda o farsi finanziariare. Il loro giocattolino vale sempre di meno e qualcuno non vorrà  giocarci più.</p>
<p>&#8220;Svalutate gente, svalutate&#8221; per fare il verso ad un litanico &#8220;meditate gente, meditate&#8221; di un mio prof.</p>
<p>VIA | <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2008/12/crisi-chiarezza-bilanci-editoriale.shtml?uuid=621325c2-c120-11dd-b2c0-736ae4b7529a&amp;DocRulesView=Libero">Sole24ore.it</a></p>
<hr />
<a name="appealing"></a><strong>Appealing</strong>: termine dal ca**o per dire piacevole, apprezzabile. Solo che in inglese fa più fico, ma va va..</p>
 ]]></content:encoded>
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		<title>T-Bond con rendimenti ai minimi storici incorporano rischi alle stelle</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/t-bond-con-rendimenti-ai-minimi-storici-incorporano-rischi-alle-stelle.html</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 22:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia dei Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[mercati finanziari]]></category>
		<category><![CDATA[titoli di stato]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[Strano ma vero. I treasury-bond, titoli del debito pubblico a lunga scadenza a stelle e strisce, sono stati quotati col rendimento minimo storico mentre i loro rischi percepiti sono altissimi e fanno schizzare in alto i credit default swap. Qualunque studente di economia storcerebbe il naso e parecchi docenti inorridirebbero. La legge rischio-rendimento è saltata? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Strano ma vero. I <em>treasury-bond</em>, titoli del debito pubblico a lunga scadenza a stelle e strisce, sono stati quotati col rendimento minimo storico mentre i loro rischi percepiti sono altissimi e fanno schizzare in alto i <em>credit default swap</em>.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/t-bond-con-rendimenti-ai-minimi-storici-incorporano-rischi-alle-stelle.html" title="Leggi il resto dell'articolo"><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2008/11/usa_t-bond.gif" alt="" title="Treasury Bond Usa" width="430" class="aligncenter size-full wp-image-2211" /></a></p>
<p>Qualunque studente di economia storcerebbe il naso e parecchi docenti inorridirebbero. La <strong>legge rischio-rendimento è saltata?</strong> Niente affatto! &Egrave; solo l&#8217;ennesima anomalia dovuta alla strillatissima <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/crisi-finanziaria">crisi finanziaria</a> di questi tempi. Cosa Ã¨ successo in pratica? Andiamo per gradi.<span id="more-2321"></span></p>
<p>Partiamo dal mercato obbligazionario americano per capirci qualcosa.</p>
<ol>
<li>In chiusura pre-festiva del 26 novembre scorso, i titoli di stato decennali usa toccano le quote di rendimento minimo storico (2,9731% annuo).<br />
Non è grave in sè, nonostnate sia il segnale della fortissima domanda di t-bond visti come &#8220;titoli rifugio&#8221; per molti operatori del mercato.</li>
<li>Salgono alle stelle i &#8220;premi&#8221; dei <em>credit default swap</em> (in pratica assicurazioni contro il <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/default">default</a> degli stessi <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/Usa">USA</a>)</li>
</ol>
<p>Come è possibile che all&#8217;aumentare del rischio (dei T-bond) non aumenti il tasso d&#8217;interesse?<br />
Non si è invertita la rischio-rendimento, potete star tranquilli.<br />
La situazione di altissima volatilità  dei corsi azionari (e di conseguenza di tutte i derivati su di essi piÃ¹ o meno costruiti) ha accelerato la corsa al titolo di stato &#8220;sicuro&#8221;. Bisogna preoccuparsi perchè i cds Usa e i cds Europa sono ai massimi storici.</p>
<blockquote><p>
Rispetto alla propria media si registrano:<br />
(<em>1 basis point = 0,01%</em>)</p>
<p>Italia:  +140 basis point<br />
Gran Bretagna: +100 basis point<br />
Francia: + 53 basis point<br />
Germania: +37 bp
</p></blockquote>
<p>Cosa succede?<br />
Gli stati emettono debito pubblico a basso rendimento con cui poi salvano l&#8217;economia: <strong>nei bilanci di stato entra</strong> quindi un po&#8217; di <strong>zozzeria finanziaria</strong>.<br />
Ricorda l&#8217;antico problema <em>quis custodiet custodes ipsos?</em> ovvero &#8220;chi controlla i controllori?&#8221;<br />
In questo caso siamo noi risparmiatori, quindi occhio a dove piazziamo i nostri soldini.</p>
 ]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La deroga al Mark-to-market in periodo di crisi aumenta i rischi</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 12:49:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Da conoscere]]></category>
		<category><![CDATA[Economia dei Mercati]]></category>
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		<category><![CDATA[Luigi Zingales]]></category>
		<category><![CDATA[mercati finanziari]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo in una crisi finanziaria complessa, diversa da quella del 1929 e ricca di eventi &#8220;catastrofici&#8221; che riguardano a macchia di leopardo il mondo intero. Luigi Zingales, noto ed autorevole economista oggi ha scritto un articolo sul Sole24ore dai contorni meritevoli di un post complesso. Concordo con molti punti: il salvataggio di Fennie Mae e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo in una crisi finanziaria complessa, diversa da quella del 1929 e ricca di eventi &#8220;catastrofici&#8221; che riguardano a macchia di leopardo il mondo intero. Luigi Zingales, noto ed autorevole economista oggi ha scritto un <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/09/zingales-mark-to-market_PRN.shtml">articolo sul Sole24ore</a> dai contorni meritevoli di un post complesso.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1006" title="Addio al sistema Mark to Market?" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2008/09/addio_al_mark_to_market.gif" alt="" width="425" height="130" /></p>
<p>Concordo con molti punti: il salvataggio di Fennie Mae e Freddie Mac, le due semistatali oligopoliste alla Cournot dell&#8217;intero mercato mutui a stelle e strisce stato un chiaro segnale (<em>di convenienza per il proprio bilancio</em> ndr) all&#8217;economia americana. Il governo interviene. Lehman Brothers invece è stato lasciato affondare da solo non perchè non appartenesse ma per limitare l&#8217;idea malsana* che una cura locale sul colosso mondiale potesse continuare a far sopravvivere tutti. Non solo. <span id="more-1002"></span></p>
<p>L&#8217;uso della leva finanziaria in modo troppo pesante ha scatenato la debt deflation*. ok è vero, ma perchè è tutto andato in perdita? Perchè i subprime l&#8217;anno scorso e gli altri fallimenti a catena quest&#8217;anno? C&#8217;è troppo rischio per il patrimonio stimato e soprattutto troppi strumenti di raccolta (e impieghi) straordinari vengono usati come sistemi ordinari.</p>
<p>E qui Zingales tira fuori l&#8217;idea: visto che il principio del mark-to-market non funziona, facciamo un&#8217;eccezione e leviamolo. E qui mi viene da pensare, perchè? Non cambia mica la situazione? Anzi, peggiora, visto che le perdite aumentano dal momento che valutando al costo storico (o a quello ammortizzato) e non più ad un <strong>fair value</strong> voluto al mark-to-market ci si trova in mano con dei pezzi di carta straccia?</p>
<p>Facciamo un esempio pratico: l&#8217;azienda bancaria eroga prestiti in mezzo mondo e prende le dovute garanzie. Quei prestiti vanno ovviamente seguiti e monitorati dall&#8217;azienda con la continuità  e la disponibilità  di maggiori informazioni di cui dispone. I mercati finanziari nel valutare il futuro di quell&#8217;azienda usano la stessa quotidiana e puntuale perizia, ma sulla base delle informazioni disponibili. Se però l&#8217;attività  (il prestito di cui sopra) dopo la crisi viene ancora valutata al valore contrattuale con cui era stato emesso tempo fa, il principio di trasparenza e correttezza verso <em>stakeholder</em>, <em>shareholder</em> e <em>claimholder</em> svanisce.</p>
<p>Se poi si rinunciasse a questo sano principio in base ad una deroga concessa a livello di sistema, avremmo il cataclisma: tutti in mano avrebbero carta straccia (cioè titoli non espressivi del valore intrinseco) a livello di sistema. Quindi da una bolla ed una cancrena locale si passerebbe ad uno sfacelo di tutto il sistema.</p>
<p>Con l&#8217;occasione ricordo che il problema del contagio non è dovuto all&#8217;apertura internazionale degli scambi, quanto piuttosto alla volontÃ  degli intermediari di esporsi: già  tempo fa si era capito che la solvibilità  di alcuni istituti europei dipendeva in parte anche dall&#8217;affidabilità  di un artigiano americano (vedi il problema dei subprime). Quindi se evitiamo le scottature di tante bollenti di chi le detiene in portafoglio, sarebbe di buon auspicio per la stabilitÃ  e la riprese se evitiassimo ancor di più l&#8217;evenienza di avere bilanci al limite del &#8220;trucco&#8221;.</p>
<p>Concludo affermando la necessità  di ulteriori delucidazioni in materia, ma Luigi Zingales taglia corto e lascia il lettore a dire &#8220;mah&#8230;&#8221;. Ad ogni modo quest&#8217;uomo o l&#8217;ha spiegata male o non la racconta come mi piace sentirla.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>* per le sorti dell&#8217;economia e le tasche dei contribuenti <em>stars and stripes</em>.</p>
<p>** la debt deflation è una situazione in cui le garanzie utilizzate per assicurare un prestito (o una qualsiasi altra forma di debito) perdono di valore. Questo ovviamente + molto pericoloso per chi ha concesso prestiti, in quanto si ritrova con la carta straccia in mano (e dovrÃ  quindi ristrutturare il debito). Questa situazione è meglio conosciuta come &#8220;collateral deflation&#8221; (collateral=garanzia).</p>
 ]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La trasparenza dei mercati obbligazionari</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/la-trasparenza-dei-mercati-obbligazionari.html</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Jan 2008 16:27:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sproloqui saccenti]]></category>
		<category><![CDATA[mercati finanziari]]></category>
		<category><![CDATA[MiFID]]></category>
		<category><![CDATA[post-trade]]></category>
		<category><![CDATA[trasparenza]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Abi ha pubblicato il 6 giugno 2007 un documento di risposta al Consultant paper del CESR sulla trasparenza dei mercati non azionari. Le domande in inglese cui viene data risposta (in italiano) sono: - To what extent do you agree with CESR’s assessment of market failure in the secondary bond market?- To what extent do [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<a href="http://www.abi.it/">Abi</a> ha pubblicato il <em>6 giugno 2007</em> un <a href="http://www.abi.it/doc/home/prodottiServizi/finanza/doc/tmp1181641912902_55ABIPP_CESRNon-equityTransparency_12_6_2007.pdf">documento di risposta</a> al Consultant paper del CESR sulla trasparenza dei mercati non azionari. Le domande in inglese cui viene data risposta (in italiano) sono:</p>
<p>- To what extent do you agree with CESR’s assessment of market failure in the secondary bond market?<span id="more-4008"></span>- To what extent do you agree with CESR’s conclusions regarding the impact of imposing mandatory pre- or post-trade transparency requirements?</p>
<p>- To what extent do you think retail investor protection considerations would justify mandating pre- or post-trade transparency?</p>
<p>- To what extent do you think that the introduction of the new best execution requirements will result in a change in the level of transparency information provided on a voluntary basis by the industry?</p>
<p>- How would you propose retail investor education be improved and delivered?</p>
<p>- To what extent do you agree with the suggestion that the defaults that have affected retail investors in recent years have been the result of factors other the transparency? If you feel that transparency levels were of significance in these losses, please explain how.</p>
<p>- To what extent do you agree with CESR’s assessment that any transparency requirements could viability be segmented?</p>
<p>- Do you agree that we have captured the most important criteria that the Commission should take into account in judging possible self-regulatory initiatives? If you think there are other factors that should be noted, please provide details.</p>
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		<title>I gioielli delle tigri asiatiche diventano terra di conquista?</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Dec 2007 05:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia Reale]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sproloqui saccenti]]></category>
		<category><![CDATA[borsa]]></category>
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		<description><![CDATA[Ultima affermazione sul mercato cinese da parte degli investitori americani è l&#8217;apertura di nuove sedi per le borse USA a Pechino: nei primi 10 giorni di dicembre aprono le sedi del New York Stock Exchange e quella del Nasdaq. Le borse valori sono imprese (quasi sempre con capitali privati) che consentono ai partecipanti del mercato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultima affermazione sul mercato cinese da parte degli investitori americani è l&#8217;apertura di nuove sedi per le borse USA a Pechino: nei primi 10 giorni di dicembre aprono le sedi del New York Stock Exchange e quella del Nasdaq.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/i-gioielli-delle-tigri-asiatiche.html"><img src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2007/12/tigri-asiatiche.jpg" alt="" title="Tigri asiatiche" width="430" height="192" class="aligncenter size-full wp-image-8102" /></a></p>
<p>Le borse valori sono imprese (quasi sempre con capitali privati) che consentono ai partecipanti del mercato di poter scambiarsi titoli secondo la legge della domanda e dell&#8217;offerta: il Nasdaq è il primo mercato borsistico al mondo che ha sfruttato l&#8217;elettronica, essendo anche per eccellenza la sede della New Economy.<span id="more-355"></span></p>
<p>L&#8217;impianto della nuova sede operativa all&#8217;estero al di là  dei &#8220;piani di conquista&#8221; &egrave; per il progetto Global Exchange Platform made in Nasdaq, significa lo sbarco definitivo in Cina di due colossi mondiali del settore.</p>
<p>Il listino tecnologico infatti tratta già  i titoli di 52 società  cinesi per una capitalizzazione complessiva di 57 miliardi di dollari. Dall&#8217;inizio dell&#8217;anno le nuove quotazioni sul mercato (Ipo, da initial public offering) cinesi sul listino Usa sono state 19 contro 9 dell&#8217;anno scorso.</p>
<p>Per il momento le nuove sedi sono di rappresentanza servono solo per attrarre capitali negli USA, perchè le piattaforme informatiche di trading, ma soprattutto di post-trading informativo rimangono in America: la normativa cinese in materia è ben più stringente di quella americana, a sua volta decisamente più limitante di quella europea e soprattutto il mercato d&#8217;oltre Pacifico ha dei gestori ben affermati.<br />
Ma d&#8217;altronde, chi rischierebbe tutto subito? Meglio esser cauti ed entrare pian pianino, visto che l&#8217;occhio verso la borsa di Shangai già  lo ha strizzato il capo dell&#8217;ufficio Nasdaq di Pechino.</p>
<p>Il &#8220;risiko delle fusioni&#8221; riguarda anche le borse non solo le banche europee: dall&#8217;America gi&agrave;  tempo fa avevano provato a prendere piede nel Vecchio Continente con altre operazioni, ma la vecchia volpe di Londra (leggasi il London Stock Exchange) aveva fatto capire che non era terra di conquista, fondendosi con la borsa Italiana. Situazione opposta per la potenza cinese, molto pi&ugrave; disposta a spostare i propri capitali su altre piazze anche per ridurre i rischi e diversificare.</p>
<p>Nel paese del riso le aziende quotate in borsa presentano volatilit&agrave;  molto rilevanti a confronto con gli stessi settori europei o americani: cosa pu&ograve; significare?</p>
<h3>LA CINA CRESCE</h3>
<p>Punto primo: l&#8217;economia cinese cresce a ritmi sostenuti (e questa non &egrave; una novit&agrave;, con tutti i suoi problemi). Il gioiellino Alibaba.com, giusto per citare lâ€™ultima ipo, ha raccolto nei primi giorni circa un miliardo e mezzo di dollari e prevede di aumentare i suoi utili di 83 milioni anche grazie agli investimenti di Yahoo e Cisco.  Ovviamente il titolo in borsa sta volando.</p>
<h3>REAZIONE ALLA CRISI</h3>
<p>Punto secondo: la reazione alle crisi. Dall&#8217;altra parte del Pacifico le crisi finanziarie sono un tasto dolente perch&egrave; si ripercuotono con una maggior forza sugli andamenti dei titoli: maggior volatilit&agrave;  significa anche questo. E i nervi devono rimanere ben saldi, anche perch&egrave; il governo cinese non sta a guardare, intervenendo con operazioni sul mercato.</p>
<p>Quindi, per adesso, il titolo Alibaba.com vola, ma lo aspettiamo tutti al varco!</p>
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