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	<title>PiccoloSocrate &#187; post</title>
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	<description>Chi getta semi al vento, farà fiorire il cielo</description>
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		<title>E il blog pubblica i pessimi risultati degli stress test delle banche Usa</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/e-il-blog-pubblica-i-pessimi-risultati-degli-stress-test-delle-banche-usa.html</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 21:28:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Economia dei Mercati]]></category>
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		<description><![CDATA[La fuga di notizie certe &#8211; non rumours &#8211; sui preoccupanti risultati degli stress test effettuati da 19 banche Usa è arrivata su un blog; la rete ha rimbalzato la notizia con effetto virale e la borsa è crollata bruciando palate di quattrini. Il post in questione Bank stress test result è sul blog del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La fuga di notizie certe &#8211; non <em>rumours</em> &#8211; sui preoccupanti risultati degli stress test effettuati da 19 banche Usa è arrivata su un blog; la rete ha rimbalzato la notizia con effetto virale e la <strong>borsa è crollata</strong> bruciando palate di quattrini.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/e-il-blog-pubblica-i-pessimi-risultati-degli-stress-test-delle-banche-usa.html" title="Stress test banche"><img class="alignnone size-full wp-image-3973" title="Notizie in anteprima?" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2009/04/in_biblioteca_ho_da_fare.jpg" alt="Notizie in anteprima?" width="430" height="159" /></a></p>
<p>Il post in questione <a href="http://turnerradionetwork.blogspot.com/2009/04/leaked-bank-stress-test-reults.html">Bank stress test result</a> è sul blog del Turner Radio Network: <strong>16 su 19 della maggiori banche sono tecnicamente insolventi</strong>.  Non solo.<br />
<span id="more-3972"></span></p>
<p>Traducendo per sommi capi il <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/post">post</a> sugli stress test delle banche Usa.</p>
<blockquote><p>Sono tecnicamente insolventi se consideriamo uno scenario 2009 di contrazione dell&#8217;economia americana del 3.3%, con un tasso di disoccupazione all&#8217;8,9% seguito da uno 0.5% di crescita dell&#8217;economia <em>stars &amp; stripes</em> con il 10.3% di disoccupati.</p></blockquote>
<p>Scenario economico crudo e duro</p>
<blockquote><p>Nessuna delle 16 può stare in piedi (=non distruggere i cash flow dovuti ai prestiti attivi) senza ulteriori iniezioni di liquidità (leggi gli aiuti di Stato)<br />
Se anche solo due delle sedici, non basterebbero tutto il Fondo di garanzia dei depositi <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/usa">USA</a> (il <a href="http://www.fdic.gov/deposit/insurance/index.html">FDIC</a>).</p></blockquote>
<blockquote><p>Le 5 più grandi banche Usa sono così sottocapitalizzate che è in serio dubbio la continuità aziendale.<br />
Cinque <strong>grosse banche americane</strong> hanno <strong>esposizioni creditizie</strong> relative alle posizioni<strong> in derivati che eccedono il loro capitale</strong>.</p></blockquote>
<p>In particolare JP Morgan Chase, Goldman Sachs, HSBC, Bank of America e <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/citigroup">Citibank</a>&#8230;</p>
<blockquote><p>L&#8217;esposizione totale creditizia in derivati di Bank of America era pari al 179% del capitale ponderato per il rischio, Citibank al 278%, Jp Morgan Chase al 382%, HSBC al 550%. Ma c&#8217;è di peggio: Goldman Sachs che non era tra le 19 banche peggiori dello <em>stress test</em> in qualità di banca commerciale rivela una preoccupante esposizione del 1056% (più di 10 volte il suo capitale!)</p></blockquote>
<p>Ma il problema non riguarda solo le grandi banche..</p>
<blockquote><p>I <strong>problemi di continuità aziendale</strong> e <strong>stabilità del sistema finanziario</strong> non sono solo legati alle note Jp Morgan Chase, Goldman Sachs, Citibank, Wells Fargo, Sun Trust Bank, HSBC Bank Usa: più di 1.800 <strong>istituti di credito regionali</strong> e di dimensioni minori sono a <strong>rischio fallimento</strong>!</p></blockquote>
<p>Delinea le dimensioni delle crisi finanziaria americana</p>
<blockquote><p>La crisi è molto più grande di quanto ha riportato il governo. La &#8220;lista dei problemi&#8221; stilata dal FDIC riguarda 252 istituti con asset per 159bilion mentre 1.816 sono a rischio bancarotta per un totale di 4.67 trillion di cui 2,32 concentrati nei maggiori istituti.</p></blockquote>
<p>e chiude con tono semi-apocalittico.</p>
<blockquote><p><strong>the entire US Banking System is in complete and total collapse</strong>.</p></blockquote>
<p>Se il blog <a href="http://turnerradionetwork.blogspot.com/2009/04/leaked-bank-stress-test-reults.html">Turner Radio Network</a> è ancora fruibile e chi l&#8217;ha scritto ha nome e cognome probabilmente la notizia sarà vera.<br />
Altrimenti il blogger dell&#8217;apocalisse finanziaria sarebbe già in gattabuia e avrebbero gettato la chiave in pasto alle megattere del Polo Sud.</p>
<p>D&#8217;altronde <strong>Timothy Geithner</strong>, ministro del Tesoro Americano, <strong>aveva a tutti </strong>gli addetti ai lavori <strong>di star zitti </strong>(potete leggere in inglese la notizia apparsa su <a href="http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601087&amp;sid=aQM1Cmt7cY24&amp;refer=worldwide">Bloomberg</a> il 10 aprile scorso) &#8211; evidentemente qualcuno non ha saputo tenere la bocca cucita. Chissà come sono andate effettivamente le cose e perchè tanta importanza ad un blog &#8230; scritto da Hal Turner, personaggio controverso secondo Wikipedia.</p>
<p>La borsa ne ha risentito. Gli effetti si son fatti sentire anche nei mercati del Vecchio Continente che hanno chiuso bruciando più di 100 miliardi in un pomeriggio (133 per l&#8217;esattezza) anche se occorre sottolineare il calo dei prezzi in parte dovuto alle <strong>correzioni sui titoli bancari</strong> dopo settimane di rialzi consistenti. Insomma i <a>trader</a> di tutt&#8217;<a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/Italia">Italia</a> se lo aspettavano in ogni caso.<br />
Su e giù per tutto l&#8217;anno o almeno fino al 4maggio, giorno in cui verranno pubblicati i risultati ufficiali degli stress test.</p>
<p>VIA | <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/04/banche-usa-insolventi-stress-test-blog-usa.shtml?uuid=ab6cbc5e-2dd3-11de-bf43-2ea9a6202a14&amp;DocRulesView=Libero">ilSole24ore</a> e <a href="http://turnerradionetwork.blogspot.com/2009/04/leaked-bank-stress-test-reults.html">Turner Radio Network</a>.</p>
<hr />
Per maggiori informazioni potete consultare il sito americano del <a href="http://www.fdic.gov/bank/historical/brief/brhist.pdf">Deposit Insurance Fund</a> che festeggia quest&#8217;anno il 75° anniversario. Chissà se arriverà all&#8217;80esimo&#8230;</p>
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		<title>Best of 2008 &#8211; Cosa ricorderemo del blog di PiccoloSocrate nel 2009?</title>
		<link>http://www.piccolosocrate.com/blog/best-of-2008-cosa-ricorderemo-del-blog-di-piccolosocrate-nel-2009.html</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 23:48:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Post di fine anno. Se qualcuno curasse le cronistorie della rete, cosa scriverebbe per questo 2008? Cosa è successo nel 2008 da ricordare negli annali della blogosfera alla sotto la lettera P voce PiccoloSocrate.com ? Ho concluso alcuni post quasi frettolosamente, altri più riflessivi, alcuni decisamente polemici. I migliori son stati quelli di getto, senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Post di fine anno. Se qualcuno curasse le cronistorie della rete, cosa scriverebbe per questo 2008? Cosa è successo nel 2008 da ricordare negli annali della blogosfera alla sotto la lettera P voce PiccoloSocrate.com ? </p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2908" title="Il meglio del 2008 passato sul blog!" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2008/12/anno_2008_tutto_il_meglio_del_2008_su_piccolosocrate_com.jpg" alt="Il meglio del 2008 passato sul blog!" width="430" height="98" /></p>
<p>Ho concluso alcuni post quasi frettolosamente, altri più riflessivi, alcuni decisamente polemici. I migliori son stati quelli di getto, senza troppi giri di parole. Il successo di alcuni articoli economico-finanziari è stata una piccola soddisfazione (d&#8217;altronde chi sono? Tremonti?) <span id="more-2904"></span></p>
<p>Il post <strong>più letto</strong> &#8211;> <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/recensione-ikariam-gameforge-mmorpg.html">La recensione di Ikariam</a><br />
Il post <strong>più veloce</strong> (e riuscito) &#8211;> <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/progetti-planimtrie-per-villa-in-campagna.html">Progetti per ville in campagna</a><br />
Il Post <strong>più incazzoso</strong> &#8211;> Blogo.it vs PiccoloSocrate<br />
Il post <strong>più critico</strong> &#8211;> <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/la-deroga-al-mark-to-market-in-periodo-di-crisi-aumenta-i-rischi-sistemici.html">Zingales vs PiccoloSocrate</a><br />
Il post <strong>di denuncia</strong> &#8211;> <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/accanirsi-contro-una-donna-non-serve-quando-e-protetta.html">Quello sulla donna protetta alla Blogo.it</a>!<br />
Il post <strong>più polemico</strong> &#8211;> <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/carta-del-blogger-diritti-doveri-e-minchiate-pubblicate-inutilmente.html">Carta del Blogger, diritti doveri e minchiate&#8230;</a><br />
Il post <strong>che avrà un seguito</strong> &#8211;> <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/emilio-eroe-finanziario-ascolta-i-consigli-di-berlusca-promotore.html">Emilio, l&#8217;eroe finanziario</a> e quello sulle <a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/raccolta-di-email-strane-perche-le-ggenti-so-strane.html">email divertenti</a></p>
<p>Numerose iniziative sono partite in questo 2008, alcune sono morte strada facendo, altre hanno subito ritardi e rinvii per i motivi più disparati. Parecchie lauree, qualche compleanno, un po&#8217; di vacanza e spensierataggine. Qualche dolore, parecchie gioie. Un 2008 da superare.<br />
<a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tag/previsioni">Previsioni per il 2009</a>? Crescita, crescita, crescita&#8230; </p>
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		<title>Tutti gli errori da evitare in una blog-company attiva e in crescita</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 22:05:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tirar su un&#8217;impresa dal nulla comporta corpo, anima e cervello: si comincia in un nucleo ristretto, con una sola creatura, non molto impegnativa da seguire. Col passare del tempo il ritmo e l&#8217;impegno aumenta proporzionalmente con la crescita dei tratti salienti del singolo blog. Lo scenario si complica quando nascono i successivi. Le aziende di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tirar su un&#8217;impresa dal nulla comporta <em>corpo, anima e cervello</em>: si comincia in un nucleo ristretto, con una sola creatura, non molto impegnativa da seguire. Col passare del tempo il ritmo e l&#8217;impegno aumenta proporzionalmente con la crescita dei tratti salienti del singolo blog. Lo scenario si complica quando nascono i successivi.</p>
<p><a href="http://www.piccolosocrate.com/blog/tutti-gli-errori-da-evitare-in-una-blog-company-attiva-e-in-crescita.html"><img class="aligncenter size-full wp-image-2149" title="Blog-Company = Famiglia" src="http://www.piccolosocrate.com/media/uploads/2008/11/blog-company.gif" alt="" width="430" height="154" /></a></p>
<p>Le aziende di nanopublishing nascono così: 2 o 3 blog divertenti, seguiti e continuamente arricchiti diventano un impegno serio e nasce la prima struttura che sistematicamente si puÃ² dedicare al loro sviluppo. La <em>blog-company</em> è come una famiglia numerosa, con pregi e difetti. Ecco come migliorare senza perdersi d&#8217;animo. <span id="more-2145"></span></p>
<p><strong>Gestire la complessità </strong> dovrebbe esser lo slogan preferito (o forse il piÃ¹ applicato nei differenti contesti), ma molte volte la lista delle &#8220;questioni da risolvere&#8221; si articola in un rosario di rotture di scatole ordinate per importanza sulle <em>pageview</em>!</p>
<p>Anche se rimangono l&#8217;unico vero motivo aziendale, non si può ridurre un&#8217;intera attività  redazionale a mera attività misurata con espressioni cardinali: le redazioni sono come i bimbi, vanno curate, indirizzate, fatte crescere, strigliate, incitate e soprattutto vanno premiate per i risultati ottenuti.</p>
<p>Ecco in genere cosa succede:</p>
<blockquote><p>1. i blogger telelavorando, sono tutti uguali, ovvero non contano nulla.<br />
2. la redazione non esiste, ognuno si rapporta unicamente da solo col capo.<br />
3. c&#8217;Ã¨ un wiki o un file .doc dove ci sono le linee guida ed il modo di pensare. ma finisce lì.<br />
4. non c&#8217;è divisione sistematica dei compiti (trovare, selezionare, scrivere ed editare le news)<br />
5. si utilizza la divisione per settori tematici al posto di quella per compiti specifici<br />
6. non si sfruttano i &#8220;filoni&#8221; e si crea un blog di post scollegati.<br />
7. il capo ha sempre troppo da fare e non dedica il giusto tempo ad ognuno</p></blockquote>
<p>Come mettere fine ai problemi di una società  / redazione ?</p>
<p>1. <strong>Create  una gerarchia flessibile tra i lavoratori</strong>. Un main-blogger (caporedattore per intenderci) avrà  responsabilità  e compiti superiori all&#8217;ultimo galoppino arrivato e quindi percepirà  una retribuzione maggiore a patto sia uno dei valori aggiunti della combriccola.</p>
<p>2. <strong>Pagate a risultati, non a numeri</strong> Anche se per molti versi conviene retribuire i blogger a &#8220;pezzi&#8221; scritti, non è la situazione migliore. Li incoraggerete a creare poco nonostante riempiano decine di post. Pagate un fisso mensile con un minimo di post scritti, stabilendo anche il numero minimo di post per accedere ad una retribuzione superiore impostando un intervallo piuttosto ampio.</p>
<p>2bis <strong>Premiate i post che ampliano una tematica</strong> invece limitate quelli che annunciano la novità . Di ogni argomento si può scrivere un post lunghissimo o tanti più piccolini e <em>leggeri</em> da sfogliare. Farete anche più pageview senza condannare lo stile.</p>
<p>3. <strong>Create uno spazio per la redazione</strong> Non si deve comunicare solo via email, o via msn, Gtalk o similia. Le redazioni sono nuclei di persone che devono incontrarsi, vedersi, programmare, sentire e provare insieme moltissimo. Ci deve esser un luogo interno, magari un piccolo forum privato, dove discutere e mettere gli appunti. Rendete libero lo scambio interno tra gli appartenenti alla stessa categoria e renderanno molto di più.</p>
<p>4. <strong>Stabilite un premio per ogni idea</strong> o nuova soluzione che potrà  farvi fare business. Invoglierete i vostri &#8220;dipendenti&#8221; e li unirete indissolubilmente all&#8217;azienda stessa.</p>
<p>5. <strong>Organizzate un viaggio</strong> ed in caso chiedete alla Blogo.it, che in materia di viaggi aziendali possono insegnarvi molto.</p>
<p>6. <strong>Preferite le videochat alle telefonate o alle email</strong> E&#8217; vero, vi porteranno via molto piÃ¹ tempo, ma una spiegazione/chiarimento / battibecco/gossip rende sicuramente molto più in diretta che via email.</p>
<p>7. <strong>Stabilite i canoni con cui si rincorre una notizia</strong>. Non serve averla &#8211; per il mero gusto di esserci &#8211; piuttosto offrite sempre e comunque un&#8217;analisi a 360° su livelli multipli (con post diversi ed autori diversi). Ogni autore potrà  fornirvi un modo di vedere la stessa mela verde sotto un punto di vista differente.</p>
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