L’archivio e’ il posto dove si possono smarrire le cose in ordine.
Il fenomeno della tassa sugli utenti domestici di ADSL trova ampio dibattito in rete dove, favorevoli e contrari danno espressione delle loro motivazioni. Personalmente, in quanto utente consumer, mi schiero sul fronte del NO dal momento che sarebbe un’ingiusta manovra a favore delle solite lobby.

Punto Informatico fa due conti: dividendo sui 10 milioni di contratti adsl italiani domestici(dati 2007) 220 milioni di euro di mancati introiti fanno 22 euro a contratto. Ovvero poco più di 2 euro al mese per scaricare materiale protetteo da copyright. Sono assolutamente contrario per diversi motivi che qui vi elenco rapidamente.
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I cugini transalpini ridurranno il consumo di stoviglie di plastica non biodegradabili sostituendole con prodotti ecosostenibili, incentivati da un sistema bonus-malus fiscale. L’idea è del governo francese che vuole legiferare nel dettaglio nel corso delle prossime settimane la cosidetta tassa sui picnic: chi acquista prodotti da picnic fortemente inquinanti paga un’ulteriore imposta che diventa un incentivo lordo per chi ne compra di ecologici.

Costerà di meno stare all’aperto? O costerà di più la plastica in generale ? Jean Louis Borloo, attuale ministro dell’Ambiente francese ha affermato di voler estendere l’iniziativa anche ad apparecchi di uso corrente (lavatrici, lavastoviglie, batterie e perfino i mobili in legno). Da buon politico ha concluso le proprie affermazioni, riportate dal quotidiano Le Figaro, con un “sarà un processo graduale”, ma le previsioni di spesa per i consumatori francesi dovrebbero aggirarsi sui 90 centesimi a confezione.
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Perchè le compagnie di distribuzione italiane si adeguano lentamente alla discesa dei prezzi del greggio? Un problema che molti italiani si son posti sentendo i Tg e leggendo i giornali. Vi riporto un pezzo scritto di recente su un giornale molto conosciuto.

Incidono diversi fattori: innanzitutto cercano di compensare i margini ridotti che hanno avuto nei tre-quattro anni precedenti. Per un lungo periodo di tempo, infatti, i guadagni lordi delle società che fanno distribuzione sono rimasti piatti. Ho il sospetto, però, che in questa fase il sistema stia anche cercando di coprire i costi aggiuntivi che derivano dalla Robin Tax. Non ho elementi certi anche perchè non c’è una contabilità così raffinata, ma è sicuramente uno dei costi aggiuntivi a cui le società devono fare fronte». Se fosse accertata una eventualità del genere, tuttavia, le autorità di vigilanza sul mercato hanno strumenti per intervenire.
Ho letto qualche giorno fa l’articolo sul blog di Panorama e credo che comprerò il libro la Questua di Curzio Maltese per sapere effettivamente quanto ci costano ’sti benedetti porporati! Il giornalista ha fatto i conti degli sgravi fiscali e dei benefit: No ICI, No IRES, elusione consentita per le attività turistiche e commerciali, benefit vari, 8% mille ed altre varie forme.

Totale del costo del clero: 4 miliardi di euro e la cosa scandalosa è che SOLO un quinto viene destinata ad opere di carità (e anche qui sulla definizione bisognerebbe aprire un lunghissimo post) ! Beppe Grillo dove stai?!? Per favore col tuo blog, illumina la rete in materia!!
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Lo hanno tirato a destra e a manca tutti per le elezioni: lo psiconano ha detto che si è fatto strumentalizzare (nonostante il Meno tasse per Totti dell’altra volta il Berlusca non si smentisce mai) mentre Rutelli lo chiamò in causa senza peraltro mettere l’immagine sui manifesti altrimenti avrebbe dovuto pagarne i diritti d’immagine. Dai scommetto che nessuno ha mai visto il sito della NWY, la NeverWithoutYou, vero??
Ecco quindi una chicca sul pupone giallozozzo, presa direttamente da Kyolo, per far gustare gli ultimi momenti di campagna elettorale agli elettori: non pensate a quelli che tra poco ce lo piazzeranno nel di dietro. Mettete quella X e basta. E sperate…
In queste pagine riporto tramite dei brevi articoli, detti post, alcune brevi impressioni, idee, opninioni, trovate geniali (o meno) e qualunque altra cosa m'interessa conoscere e farvi conoscere.
* Per chi fosse alla ricerca di emozioni forti, esistono i siti porno, qui non pubblico foto di donne svestite! Nè starlette, né calendari semi-porno, nè deputate nude, nè miss varie, nè veline con le gambe al vento!
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(e sopportiamolo pure!)