BCE taglia i tassi dello 0,50% passando da 4,25% a 3,75% così come la Banca Centrale d’Israele. La Banca d’Inghilterra annuncia di ricomprarsi mezzo sistema finanziario britannico per evitare di farlo crollare e far correre agli sportelli i sudditi della regina d’Inghilterra.

In concomitanza, la Fed opera il suo taglio a e ne prospetta un altro per fine mese. Bene finalmente si agisce tutti insieme e si coopera a risolvere ’sto problemino. Piccolo particolare: i 1.400 miliardi di dollari che saranno impiegati per salvare il sistema finanziario stavolta li pagano i contribuenti, ma la prossima?E’ la peggior crisi dal 1929, è la prima volta che tutte le istituzioni collaborano insieme e stanno salvando una serie di banche di una lista destinata ad allungarsi.

Con i soldi dei risparmiatori però. Infatti i mercati non gioiscono “rimbalzando” l’effetto e non registrano segnali interessanti: Milano limita le perdite così come le altre piazze mondiali perchè si crede sia l’ennesima manovra-tampone. Non per fare il “signor-so-tutto-io” ma qui i colletti bianchi che comandano devono sbrigarsi a migliorare il corpus legislativo che permette loro l’uso smodato della leva finanziaria.

L’Italia si salva perchè le banche stra-patrimonializzate non hanno problemi di liquidità che invece oltreoceano è stata uno degli acceleratori della crisi. In Irlanda, tanto per fare un esempio, la legge prevedeva di mantenere “liquidi” solo il 90% dei depositi sotto i 20mila euro. Un limite troppo basso che in situazioni del genere ha messo in crisi le banche di Grafton Street. In Italia, il limite è ben più alto e siamo salvi. Per ora. Visto che in sede Ecofin si parla di alzarlo a 50mila (contro gli auspicati 100mila) per i casi di default della banca.

Intanto l’interbancario italiano (così come quello europeo) è fermo. Nessuno si fida più dell’altro. È ora che i banchieri centrali mostrino di fidarsi e prestarsi soldi tra loro. Altrimenti il credit crunch è solo rimandato di qualche mese da queste manovre sui tassi. Gioite poco e shortate molto.

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