Chi getta semi al vento, farà fiorire il cielo
Tirar su un’impresa dal nulla comporta corpo, anima e cervello: si comincia in un nucleo ristretto, con una sola creatura, non molto impegnativa da seguire. Col passare del tempo il ritmo e l’impegno aumenta proporzionalmente con la crescita dei tratti salienti del singolo blog. Lo scenario si complica quando nascono i successivi.
Le aziende di nanopublishing nascono così: 2 o 3 blog divertenti, seguiti e continuamente arricchiti diventano un impegno serio e nasce la prima struttura che sistematicamente si può dedicare al loro sviluppo. La blog-company è come una famiglia numerosa, con pregi e difetti. Ecco come migliorare senza perdersi d’animo.
Gestire la complessità dovrebbe esser lo slogan preferito (o forse il più applicato nei differenti contesti), ma molte volte la lista delle “questioni da risolvere” si articola in un rosario di rotture di scatole ordinate per importanza sulle pageview!
Anche se rimangono l’unico vero motivo aziendale, non si può ridurre un’intera attività redazionale a mera attività misurata con espressioni cardinali: le redazioni sono come i bimbi, vanno curate, indirizzate, fatte crescere, strigliate, incitate e soprattutto vanno premiate per i risultati ottenuti.
Ecco in genere cosa succede:
1. i blogger telelavorando, sono tutti uguali, ovvero non contano nulla.
2. la redazione non esiste, ognuno si rapporta unicamente da solo col capo.
3. c’è un wiki o un file .doc dove ci sono le linee guida ed il modo di pensare. ma finisce lì.
4. non c’è divisione sistematica dei compiti (trovare, selezionare, scrivere ed editare le news)
5. si utilizza la divisione per settori tematici al posto di quella per compiti specifici
6. non si sfruttano i “filoni” e si crea un blog di post scollegati.
7. il capo ha sempre troppo da fare e non dedica il giusto tempo ad ognuno
Come mettere fine ai problemi di una società / redazione ?
1. Create una gerarchia flessibile tra i lavoratori. Un main-blogger (caporedattore per intenderci) avrà responsabilità e compiti superiori all’ultimo galoppino arrivato e quindi percepirà una retribuzione maggiore a patto sia uno dei valori aggiunti della combriccola.
2. Pagate a risultati, non a numeri Anche se per molti versi conviene retribuire i blogger a “pezzi” scritti, non è la situazione migliore. Li incoraggerete a creare poco nonostante riempiano decine di post. Pagate un fisso mensile con un minimo di post scritti, stabilendo anche il numero minimo di post per accedere ad una retribuzione superiore impostando un intervallo piuttosto ampio.
2bis Premiate i post che ampliano una tematica invece limitate quelli che annunciano la novità . Di ogni argomento si può scrivere un post lunghissimo o tanti più piccolini e leggeri da sfogliare. Farete anche più pageview senza condannare lo stile.
3. Create uno spazio per la redazione Non si deve comunicare solo via email, o via msn, Gtalk o similia. Le redazioni sono nuclei di persone che devono incontrarsi, vedersi, programmare, sentire e provare insieme moltissimo. Ci deve esser un luogo interno, magari un piccolo forum privato, dove discutere e mettere gli appunti. Rendete libero lo scambio interno tra gli appartenenti alla stessa categoria e renderanno molto di più.
4. Stabilite un premio per ogni idea o nuova soluzione che potrà farvi fare business. Invoglierete i vostri “dipendenti” e li unirete indissolubilmente all’azienda stessa.
5. Organizzate un viaggio ed in caso chiedete alla Blogo.it, che in materia di viaggi aziendali possono insegnarvi molto.
6. Preferite le videochat alle telefonate o alle email E’ vero, vi porteranno via molto più tempo, ma una spiegazione/chiarimento / battibecco/gossip rende sicuramente molto più in diretta che via email.
7. Stabilite i canoni con cui si rincorre una notizia. Non serve averla – per il mero gusto di esserci – piuttosto offrite sempre e comunque un’analisi a 360° su livelli multipli (con post diversi ed autori diversi). Ogni autore potrà fornirvi un modo di vedere la stessa mela verde sotto un punto di vista differente.
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| Parole: 5 modi per, blogger, blogger retribuiti, nanopublishing, post, siti web2.0
In queste pagine riporto tramite dei brevi articoli, detti post, alcune brevi impressioni, idee, opninioni, trovate geniali (o meno) e qualunque altra cosa m'interessa conoscere e farvi conoscere.
* Per chi fosse alla ricerca di emozioni forti, esistono i siti porno, qui non pubblico foto di donne svestite! Nè starlette, nè calendari semi-porno, nè deputate nude, nè miss varie, nè veline con le gambe al vento!
RISPETTIAMO LE DONNE
lumachina
scritto giovedì, 11 dicembre 2008 alle 00:55
7. il capo ha sempre troppo da fare e non dedica il giusto tempo ad ognuno
Vero. D’altra parte un capo ti direbbe che se i sottoposti sapessero autogestirsi lui/lei avrebbe tempo per tutti e, prima di correre via, aggiungerebbe che ha delegato tu-sai-chi a tenerti il fiato sul collo!
PiccoloSocrate
scritto giovedì, 11 dicembre 2008 alle 17:05
Il capo ha sempre ragione, anche se spara corbellerie.
Odio avere qualcuno sul collo, preferisco che il capo mi dedichi 1 minuto al giorno ma fatto bene piuttosto che avere una zecca addosso !