Il pennuto veloce, Twitter, è interessante anche per la compagine di amministratori delegati. I vari “siori” Marchionne, Scaroni, Parisi, Bernabè potrebbero renderci partecipi degli eventi, curiosità e notizie. Sono lo specchio delle decisioni societarie.

I vari CEO italiani si tengono ben distanti dal pubblicare informazioni che minerebbero i loro extra-profitti (efficienza extra-forte dei mercati, tanto per capirci). Sulla quantità e sulla qualità delle notizie diffuse si potrebbe parlare per ore con tesi contrastanti.

Scendiamo dall’Olimpo accademico e caliamo il tutto in realtà aziendali più piccole, dove le figure di CEO e Presidenti sono molto più alla mano. Presentano meno segreti, sono più avvicinabili e più discutibili. In società di 50-100 dipendenti, i progetti hanno molti meno segreti e la condivisione fa’ bene alla motivazione dei sottoposti.

Perchè quindi, non seguirli ?

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