Chi getta semi al vento, farà fiorire il cielo
In Italia calano le immatricolazioni d’auto: -17,56% ad Aprile 2008 rispetto al numero di nuove auto d’Aprile 2007. Colpa del caro-assicurazione e caro-carburante. La cosa molto interessante è il fatto che è il 5° mese di calo vertiginoso e che il settore auto potrebbe risentirne se non comincia a sfornare auto-verdi sul serio. Il Sole24ore.it parla chiaro: è crisi nel settore. Bene! Finalmente si cambia!.

La Phylla della Fiat è un buon esempio, mi piace anche come design (anche se non ne capisco di auto) e soprattutto son ben contento che sia totalmente ad energia pulita e non ibrida. Non ci vuole un’economista con 5 lauree per capire che se le macchine vanno a benzina e i prezzi dei carburanti aumentano sempre, la domanda di automobili calerà .
Meglio, perché meno vendite di auto, comporteranno necessariamente più investimenti altrove, visto che nessuno vorrà perdere fette di mercato.

Chi ha detto che le banane non muoiono? Su Flickr qualcuno ha riportato l’esempio lampante.
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…per il ferro e una banana per il potassio. Anche un’arancia per la vitamina C e una tazza di tè verde senza zucchero, per prevenire il diabete. Tutti i giorni dobbiamo bere due litri d’acqua (sè, e poi pisciarli, che richiede il doppio del tempo che hai perso in berteli).
Tutti i giorni bisogna mangiare un Actimel o uno yogurt per avere gli ‘L.Casei Immunitas’, che nessuno sa bene che cosa cavolo sono, però sembra che se non ti ingoi per lo meno un milione e mezzo di questi batteri tutti i giorni, inizi a vedere sfocato. Ogni giorno un’aspirina, per prevenire l’infarto, e un bicchiere di vino rosso, sempre contro l’infarto. E un altro di bianco, per il sistema nervoso. E uno di birra, che giá non mi ricordo per che cosa era.
Se li bevi tutti insieme, ti può venire un’emorragia cerebrale, però non ti preoccupare perchè non te ne renderai neanche conto. Tutti i giorni bisogna mangiare fibra. Molta,moltissima fibra, finchè riesci a cagare un maglione.
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Non ho potuto esser presente per motivi tecnici (la classifica pentola sul fuoco è una delle scuse, le altre le trovate sul blog delle scuse) ma non potevo non dare spazio alla notizia: Ettore e Baldo sono stati (al freddo) all’esposizione dedicata al fumetto di Piacenza!

Non potevo lasciare il blog (incustodito e in doppia fila come la macchina) con un post sul dollaro che perde valore: mica è il blog di Bernanke o di Tremonti o di Arturo C. dove si parla di economia. Vi lascio quindi una foto che mi piace parecchio e che mi son preso la briga di mettermi su Msn. Indovinate di quale fotografia si tratta.

Per chi non volesse nemmeno fare la fatica di scrivere nei commenti quel che pensa aggiungo il link dell’autore Mike Stimpson di un’opera di simile genio. Personalmente a me piace, quindi… buona notte! Per il presente post ringraziate RamaRRo, che mi ha detto che sono palloso ed ha ragione.
Ancora non capisco come fa la parola chiave “agricoltura di sussistenza” a richiamare un sacco di gente nel mio blog. Boh! Ma che sono il contadino suburbano folle?? Non pianto meloni e cocomeri a buffo, li pianto per vederli crescere e papparmeli, ma certo quelli non bastano!

Cambiamo argomento, l’agricoltura ha subito e ha fatto molti danni (a proposito, so’ morti i pini). Come si fa a rimanere immobili dinanzi a a così tanta genialità da sala da bagno? Ho un sacco di altri link che non so’ se posterò (sono molto carini, andrebbero visitati tutti) e invece sto conservando, gelosamente, alcune email sotto l’etichetta le ggenti so’ strane che posterò a breve.

Stamattina, un po’ storditello, invece di fare le slides per la tesi, mi son letto le mail della hotmail.com.
Vi racconto la favoletta di Capuccetto Rosso perchè a me le fiabe piacciono tanto!
One mattin her mamma dissed:
‘Dear Cappuccett, take this cest to the nonn, but attention to the lup that is very ma very kattiv! And torn prest! Good luck! And in bocc at the lup!’Cappuccett didn’t capited very well this ultim thing but went away, da sol, with the cest.
Cammining cammining, in the cuor of the forest, at a cert punt she incontered the lup, who dissed:
‘Hi! Piccula piezz’e girl!’ Ndove do you go?’.
Oggi segnalo un locale che ha aperto da poco in zona, a via Baronio, di fronte agli scavi delle Piscine di Nerone. Ristorantino-lounge bar molto ben arredato, in stile minimal con cucina orientale e prezzi tutto sommato abbordabili: insomma un buon compresso di cucina tra un cinese economico ed un noto ristorante giapponese un po’ caro.
Il Go-Thai fà cucina prettamente thailandese, rendendo alcuni piatti molto ornamentali pur conservando i sapori tipici di una terra lontana. Manzo piccante o formaggio Tofu, pollo al cocco e antipasto misto (come quello nella prima foto linkata): i prezzi vanno tra i 3 e i 7 euro. Putroppo dalla foto non si vede, ma quella arancione è un’aquila che tiene un coniglio in una zampa (ovviamente tutta scolpita in una carota!). E il gelato fritto? Rigorosamente alla crema!
Durante il weekend è preferibile prenotare, perchè altrimenti trovare posto per 4 è un po’ arduo, ma tutto sommato la conduzione familiare assicura un servizio efficiente per il numero di tavoli presenti.

Buon Natale gente!
Buon Natale e siamo tutti più buoni!!
Ma l’avete scritta la lettera a B.N?
Con orgoglio e sincera commozione presento ai lettori del blog l’ultima creazione delle eFFeLLe edizioni, in collaborazione con Sara, Federica e Marica: Analisi del Gruppo Banca CR Firenze. Continua »

La presentazione ufficiale sarà il 4 dicembre ore 16.00 presso l’aula V della facoltà di Economia dell’università “La Sapienza” di Roma. La partecipazione è libera, purchè entrando non sbattiate la porta!
Incredibile!
Da quando l’ho messa su msn ben 4 personel me l’hanno chiesta. Il dani, Saretta, Aurora e boh non mi ricordo la quarta. Questa foto, presa in giro per la rete (non mi ricordo proprio dove) è piaciuta tanto, forse perchè è l’unica davvero realistica.
C’è solo 1 che lavora, un grande unico lavoratore, infaticabile, instancabile e che consegna tutto in tempo!

Ps. se qualcuno trova la versione al femminile, la inoltri, qui è gran richiesta!
Le famiglie
I Simpson sono personaggi, tra i pochissimi ormai, che padri e figli possono guardare insieme. Homer che si ingozza di ciambelle, Lisa che con la sua saggezza a tutto tondo finisce per essere vagamente una rompicoglioni, tutti che alla fin fine dipendono da Marge, la moglie-mamma dominatrice. Tutto esagerato, ma tutto piu’ o meno familiare. Padri e figli guardano i Simpson e si riconoscono: ridono ognuno della caricatura dell’altro, che in fondo e’ sempre il modo migliore di ridere insieme
Questo pezzo e’ tratto dall’articolo “Springfield, Italia – I Simpson siamo noi” pubblicato oggi su La Stampa. Merita davvero perche’ questo e’ lo spirito con cui tutti quattro i componenti stanno uniti, dicono cazzate e non pensano al tempo che scorre.
O almeno i due piu’ piccoli non ci pensano.
Quel calore familiare che trovi appena apri la porta, dopo aver girato nella toppa quella chiave guardata e riguardata in ascensore. Quel momento va necessariamente gustato, perche’ quando non c’e’ entrare a casa ed accendere la luce e’ davvero triste.
Deo gratias questo periodo finira’ presto, in fondo poi si stanno divertendo tutti e tre. Non ho di che lamentarmi, anzi.
Chi di qua’ , chi di la’ e io qui a litigo’ con la lavastoviglie che fa saltare la corrente di casa.
Da oggi non si cucina piu’!
Tanto non c’e’ mamma che viene e stressa per “una sana e corretta alimentazione”
Ultima scoperta degna di nota: i polletti fritti di pizza Rosy. Ieri sera per cena, insieme a pizza coi funghi. [Godetevi il virtual tour su quel sito se avete java installato]
Il dovere chiama,vado a studiare.
In queste pagine riporto tramite dei brevi articoli, detti post, alcune brevi impressioni, idee, opninioni, trovate geniali (o meno) e qualunque altra cosa m'interessa conoscere e farvi conoscere.
* Per chi fosse alla ricerca di emozioni forti, esistono i siti porno, qui non pubblico foto di donne svestite! Nè starlette, nè calendari semi-porno, nè deputate nude, nè miss varie, nè veline con le gambe al vento!
RISPETTIAMO LE DONNE
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