Ogni giorno succede qualcosa che vorrei raccontare. Quando questo blog era più in auge, avevo più tempo libero, potevo scrivere quasi tutto quello che mi passava per la testa. Bastava non citare direttamente i nomi, le persone e gli eventi. Non serviva generalizzare, era sufficiente astrarre.
Oggi vorrei scrivere di mancati trasferimenti, di feste in chiese sconsacrate, di gente che urla al telefono, di risultati che non arrivano, di preoccupazioni che mi sorvolano la testa. Ah ma questo era un blog ‘pubblico’.
Dovrei raccontare del carobenzina, dello stipendio senza troppo potere d’acquisto ma puntuale come le richieste d’affitto del padrone di casa. Dovrei ma non posso, perchè non ho più la mia sacra ora quotidiana da dedicare alla lettura dell’informazione. È anche per questo che sto meditando di cambiare stile di vita. Ma a te cosa importa? O meglio, cosa posso fare per te?
Buone notizie? Si, un mio amico tester non sapeva cosa regalare ad un’amica. Le ha disegnato una maglietta. In settimana presente la sua collezione all’Hollywood di Milano, un giovedì sera qualunque. Magari è l’inizio di una nuova avventura ?
Potrei raccontarti delle psuedo-minacce dovute alle ansie ed alle paure di un mio collega. Come è poco incline lui ai rapporti umani altrettanto son restio a parlarne. Mi piacerebbe sapere che fine hanno fatto i commercialisti romani (zona Via degli Scipioni) con il vizio dei sogni di consulenza. Il loro progetto di consulenza integrata non era male; a loro mancava un commerciale e speravano nella web-economy.
Ai tempi di Dreamweaver c’era una plugin (Si all’epoca non c’era il market, ma il concetto era simile..) con cui rendevi noioso il tuo sito. Pubblicava una pagina intera con una foto del suo gatto che dorme ed una grossa gif animata con “under construction”. Forse non era più noiosa di questo articolo con cui chiudo il blog.
È giusto chiudere così? Meglio troncare definitivamente. Sto valutando se chiudere i commenti, se cancellare tutto dalla rete, se … se… se… Al quarto se chiudo il post e vado a prepararmi qualcosa da mettere sotto i denti. Vivere da solo comporterebbe una valanga di post. Ma sarebbero davvero interessanti?

In queste pagine riporto tramite dei brevi articoli, detti post, alcune brevi impressioni, idee, opninioni, trovate geniali (o meno) e qualunque altra cosa m'interessa conoscere e farvi conoscere.
* Per chi fosse alla ricerca di emozioni forti, esistono i siti porno, qui non pubblico foto di donne svestite! Nè starlette, nè calendari semi-porno, nè deputate nude, né miss varie, né veline con le gambe al vento!
RISPETTIAMO LE DONNE
lupoalberto12
scritto lunedì, 4 marzo 2013 alle 01:58
Ehi, qualche affezionato lettore c’è, perché abbandonarli?
!
Credo che blog come questi, fatti da privati per hobby, servano sempre.
Anche io ho un piccolo blog che non curo tantissimo anzi, non posto qualcosa di utile da tempo, però quando penso di chiuderlo non lo faccio per il semplice motivo che non mi importa di ricevere migliaia di visite al mese, è mio e ci faccio quello che voglio.
Boh, pensaci.
Ciao!
!
francesco
scritto mercoledì, 6 marzo 2013 alle 20:35
Vedi non hai torto, ma è come agonizzare la morte lenta e dolorosa.
By the way, qui passano ancora 600 persone al giorno, chiudere non mi sembra proprio la parola adatta.
M’inventerò qualcosa…